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LA VERITA' QUANDO SI TRATTI DI FATTI IN SOSTANZA EVERSIVI E CERTAMENTE CRIMINALI NON PREVEDE RESE NE' ARRETRAMENTI. LA GENTE CHE E' FUORI DALLE ISTITUZIONI PRIMA O POI CAPIRA'.

15 Settembre 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

 

LA VERITA' NON PREVEDE RESE NE' ARRETRAMENTI .



" Stimato  prof. , di seguito alla presente  le invio una ennesima sintesi,  molto apprezzata e chiara su tutte le vicende,  con adeguate e complete indicazioni didascaliche in calce. 

Come dati "tecnici" da lei richiesti  le indico su banca dati, visionabili e scaricabili:

 

PRIMA FASE ( sequestro di persona del 2009 e procedure sino al 2010 VEDI MEMORIALE  ). 

 

  • luglio 2010 ) gli   atti della prima e seconda procedura di dipensa archiviata dal precedente CSM

https://drive.google.com/folderview?id=0Bz8ZSwosruM0bjhHcVFFZG9IREU&usp=sharing

 

 

SECONDA FASE ( procedura di dispensa 2011 2012 ) 

 

  • i documenti sulle attività strutturate in danno poste in essere nel  2011 da familiari e Silvia Canali ( ex coniuge legata a quegli apparati )  e alcuni esposti denunce della compagna attuale del dott. Paolo Ferraro , dott.ssa Patria Stefania Eugenia Foiani ; come da legenda e copia atti che segue

 

 

  1. copia dei provvedimenti del CSM emessi in sequenza : il primo cautelare del giugno 2011  https://drive.google.com/file/d/0Bz8ZSwosruM0OGVkeDBvNDFhTWM/edit?usp=sharing (provvedimento emesso alla cieca per delegittimare  e impedire la denuncia e propalazione pubblica : sul ruolo delle false dichiarazioni al CSm vedi articolo sotto e l'articolo http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/07/un-profilo-artificiale-inventato-per.html nonchè l'articolo che ricostruisce tutte le vidende pregresse sino al 2014 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/08/un-bel-guazzabuglio-questa-e-la-trama.html  , il secondo dopo la prima perizia di Cantelmi emesso nell'ottobre 2011  https://drive.google.com/file/d/0Bz8ZSwosruM0UDFYajdvYW5Ha1U/edit?usp=sharing , il terzo dell'ottobre 2012 sulla scorta della seconda "perizia" di Cantelmi  di ulteriore sospensione di due mesi https://drive.google.com/file/d/0Bz8ZSwosruM0VXVfMmVtQ1I5MnM/edit?usp=sharing , il quarto definitivo di dispensa per"inettitudine"  https://drive.google.com/file/d/0Bz8ZSwosruM0R3JRS1pqdDY2a00/edit?usp=sharing .  [ Tutti i provvedimenti emessi dal CSM,  commentati analiticamente negli esposti denunce e memorie miei dell'ottobre 2012 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/4-memoria-esposto-del-9-ottobre-2012.html e novembre 2012  http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/11/5-memoria-esposto-finale-del-3-novembre.html regolarmente depositati al CSM ]. 

AL CSM fu inviata anche copia integrale del memoriale,  prove e documenti sulle vicende a monte sino alla data dell'ottobre  2012. 

MI permetto di chiederle di leggere con attenzione l'articolo ricostruzione sotto e compulsare i link di riferimento, e le rammento che vi sono anche altre approfondite analisi da me propalate pubblicamente e tutte visionabili nel sito www.paoloferrarocdd.blogspot.it .

 

 

IN quanto Le possa essere utile  metto a disposizione anche il parere interamente trasfuso nel provvedimento attraverso il quale il CSM nel 2012 ( !!!! si nel 2012 !!!) ha promosso per merito il sottottoscritto alla sesta fascia di professionalià - magistrato di cassazione di sesta fascia

 

Resto in attesa di sue comunicazioni a riguardo, segnalandole che la consulenza sarebbe urgente e che dagli atti emergono svariate sequenze di TEST. Inoltre sono in grado di farle avere altre integrali registrazioni .

Cordiali saluti 

 

 

Paolo Ferraro 

 

 

Segue articolo ultimo pubblicato nella versione integrale e diffuso su oltre cento blogs in rete 

 

IL CASO FERRARO,  I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI E UN APPARATO SOTTERRANEO CENTRALE POSTO ALLO SCOPERTO. ( su altervista.org )



IL CASO FERRARO,  che fa esplodere la conoscenza reale e concreta circa la esistenza di ruolo metodiche ed attività di un preciso apparato deviato "individuato",  viene taciuto :  hanno  tentato di tenerlo nascosto in molti, correi, conniventi, impauriti, inconsapevoli e superficiali,  ovvero hanno marchingegnato lambiccandosi per confonderne la portata, la natura,  i fatti .

 

  

TACE però persino oggi,  ancora,  l'apparato interno al movimento CInque Stelle, non solo i finti democratici e i finti liberali di una destra scavalcata a destra .

Una squadra operativa composta da una psichiatra ( la solita della ASL RM E che attua questi blitz ), il solito  medico, tre infermieri due vigili urbani,  accompagnata dal figlio legale  Fabrizio  Ferraro ( che ne va ad oggi traendo benefici di carriera e posizione evidenti ),   nascosti al piano terra stradale i due fratelli minori del magistrato ( potente avvocato e impiegata pubblica sulle cui caratteristiche personali stendiamo un velo pietoso), dopo una trappola organizzata dalla moglie separata Silvia Canali,  avvocato ed interna a quegli apparati e più in alto coperta per benemerenze antiche e nuove parentele ,  costringe Paolo Ferraro,  appena tornato dal lavoro a casa,  dove viveva da solo, a seguirli .

Viene stilata una falsa certificazione al volo e non solo non vi era alcun provvedimento tantomeno convalidato ma alcun neanche minimo presupposto legale o di fatto (vien da sè). 

Il magistrato era destinato alla struttura del San Filippo Neri gestita dallo psichiatra Stefano Ferracuti con un ruolo  (anche)  in quell'apparato. 

Il tutto era stato preparato nella ultima fase da Luigi Cancrini, la eminenza rosso bruna,    accerchiando disinformando e gestendo la famiglia di origine del dott. Ferraro appartenente nei suoi membri, ad insaputa della vittima, a realtà coperte ( massonerie e framassoneria e gruppi di potere anche sotterranei almeno con riferimento a padre e fratello avvocato ) . 

Un coacervo di odi,  rivalità,  vendette,  attività preparate per venti anni doveva bloccare la denuncia pronta, del medesimo magistrato,  sulle vicende della Cecchignola e le altre ricostruite,  svelate concretamente e con prove  mai prima fornite,  di diretto riscontro . 

Da ultimo anche la organizzazione ed il riferimento di conoscenze certe per ordire il trappolone della Cecchignola è stato fatto emergere con un attento articolo http://cddgrandediscovery.altervista.org/ritrovando-notizie-preziose-sulla-indagine-fiori-nel-fango-riprendendo-i-post-112-212-312-412-e-512-grandediscovery/]. 

La denuncia ed il MEMORIALE riusciranno a essere depositati solo il 7 marzo del 2011  e verranno "seppelliti" poi  a Perugia http://cddgrandediscovery.altervista.org/la-grande-discovery-memoriale-depositato/ ] ,   mentre si tentava di arginare la emersione di verità  ingestibili e tremende. 

Tutto invece uscirà in modo centellinato e programmato  e portato alla luce , insieme ai brogliacci ed audio della Cecchignola,  alle analisi sulle vicende personali e sull'apparato e sulle sue metodiche, insieme alle contestualizzazioni millimetriche , al disvelamento del progetto eversivo  strisciante e del ruolo affidato agli apparati psichiatrici e alla scalata nei gangli della magistratura , sotto la penetrante vigilanza degli apparati militari e dei servizi deviati: una opera portata quasi  ( :D ) a termine attraverso i nostri articoli pubblicati tra il maggio 2012 ed oggi.

Nellontano ma vicino 1994 Paolo Adinolfi fu fatto sparire avendo toccato con mano un apparato deviato incistato nel tribunale fallimentare di Roma e nella Procura sezione reati fallimentari  anche. Con ragionevole probabilità si trattava delle propaggini di settore di un medesimo apparato gestito,   con la presenza ed ausilio della criminalità organizzata ( camorra ) .  Puntuamente la telefonata alla mia abitazione dell'ottobre del 2011 ricevuta dalla convivente cui una voce non identificata chiede con abile intonazione " E' tornato a casa .... Paolo Adinolfi ?! " . 

Il caso nel 2009 volle invece che la allegra brigata con il magistrato Ferraro coartato contro la sua volontà  fossero dirottati verso il Santandrea . Dalla analisi della cartella clinica emerge ancor oggi che fatti al volo i test  il magistrato PAolo Ferraro era non solo sano ma addirittura sereno ( salvo il "lieve"stress dovuto al SEQUESTRO DI PERSONA PATITO ) che dovette intervenire dall'esterno il NAZI Stefano Ferracuti , ma che la diagnosi da costui fatta in una consulenza  sullo "stato " del magistrato Ferraro commissionatagli a copertura emergeva un personaggio in stato avanzato deliroide schizofrenico ( è ovvio ) e NON in grado nemmeno di dare il proprio consenso sulla privacy ed al trattamento sanitario ( coartato a monte). Emergerà sempre che la struttura del San Filippo chiedeva a gran voce la fisica persona del dott. Paolo Ferraro perchè da loro trattato e conosciuto da anni !!! ( UNA COSA DA FAR CADERE DALLA SEDIA CHIUNQUE , ma Grillo tace ... insieme ad altri in pessima compagnia -  meritata - ) . A ciliegina sulla torta quando la cartella clinica verrà richiesta in copia da un giudice,  verrà trasmessa senza i TEST e senza la relazione-consulenza di Ferracuti ( impossibile a farsi "casualmente" in quanto la copia integrale della cartella era unitariamente digitalizzata ) . Era troppo pure per un apparato deviato far emergere la schizofrenica ( quella sì ) realtà di un uomo  perfettamente sano da TEST ma gravissimo da consulenza CRIMINALE . Avevamo chiesto prima "in sordina " nell'ottobre 2012, ottenendola,  la integrale copia ..... 

La sequenza degli orditi successivi (  2010 - 2013 ) , analizzati con prove dirette,  consentirà all'apparato di  portare a termine solo l'obiettivo di eliminare il magistrato professionalmente e di eliminarne la presenza coscienza critica e ruolo quotidiani dall'interno della istituzione giudiziaria .   

Paolo Ferraro punto su punto,  trama su trama,  attività criminale su attività criminale disvelerà tutto puntigliosamente ricostruendo assetti metodiche ed attività coperte e mettendo alla luce chiavi concrete di lettura sugli accadimenti che vanno dagli anni novanta in poi.  http://cddgrandediscovery.altervista.org/le-sintesi-dal-1992-al-2014-un-bel-guazzabuglio-questa-e-la-trama-di-un-film-peccato-che-e-tutto-al-millimetro-vero-le-sintesi-dal-1992-al-2014/ ] . 

Tra l'altro fornendo la prova insuperabile di una attività di apparati deviati su server OMNITEL dettagliata e fatta ascoltare con analisi diremmo ineccepibile . [ http://cddgrandediscovery.altervista.org/sessanta-secondi-svelano-attentamente-valutati-piu-di-mille-documenti/ ] Una vittoria o una attività vincente su tutti i piani meno,  per ora,  quello centrale del potere reale di questa associazione segreta: ad essa ( pur traballante )  è stato reso possibile mantenere sinora il punto sulla eliminazione dalla magistratura del magistrato "pericoloso" culturalmente intellettualmente e professionalmente, GRAZIE al silenzio di settori impensabili . 

Verrà sinanche respinto un tentativo ignominioso di sottoporre il magistrato alla morte civile mediante amministratore di sostegno, un episodio di gravità inaudita , destinato a restare nella storia come esempio di attività criminale di apparati e dello Stato da loro manovrato.http://cddgrandediscovery.altervista.org/trittico-bando-alle-ciancie-un-giudice-contento-ed-un-profilo-artificialmente-inventato-o-anche-progettato-da-tempo-2/ ]. 

Ora cede progressivamente il tutto, giorno dopo giorno come anche il tessuto disinformativo incistato persino nel mondo complottistoide e della fasulla controinformazione .http://cddgrandediscovery.altervista.org/i-complottavistockiani-professionali-semiprofessionali-dilettanti-quelli-laici-quelli-oi-magoi-quelli-de-la-politica-indipendente-siamo-solo-noi/ ]. 

Con il demerito di Grillo,  di Casaleggio di democratici finti,   di  politici ufficiali , di falsi controinformatori che lavorano per i medesimi apparati nascosti , e senza alcuna attività pubblica di  solidarietà dei colleghi  e magistrati ormai consapevoli . Ma vi sono giudici ... a Berlino .... anche . 

E abbiamo insegnato che una cosa è lo Stato e la magistratura e la psichiatria e la medicina , una cosa è la loro storica e criminale deviazione attraverso un progetto che porta,  eliminate le caste politiche ( si .. un pò grillini ?! ) ad un salto totalitario aggiacciante . 

E tale e tanta è stata la paccottiglia ignobile affastellata nel tentativo di distruggere il magistrato Ferraro che dentro agli stessi apparati deviati si va aprendo la consapevolezza di aver esagerato oltre ogni misura e di dover trovare una soluzione diversa dall'omicidio  a sua volta ingestibile di Paolo Ferraro . SI tenterà di incastrarlo in qualche cosa forse , ma chi se la sente più di macchiavellare ed ordire col rischio che la ciambella non venga col buco ?! 

Riemerge ora utile una sintesi realizzata ben due anni fa da un ottimo autore, cui va la mia stima ed il mio ringraziamento. 

 

 

C’E’ UN GIUDICE A ROMA …. La “oscura” vicenda del giudice Paolo Ferraro, “illuminata “ . UNA ORGANIZZAZIONE DI CASTA DEVIATA E  SEGRETA : ” UN GLADIO NEL VENTRE DELLA DEMOCRAZIA “

 

Gli elementi di un feuilleton fin siecle ci sono tutti e il mix che ne deriva è davvero esplosivo. Cerchiamo di ripercorrere a grandi linee questa intricata quanto assurda vicenda iniziando dal principio.

Tutto comincia quando negli anni settanta ci si deve schierare, si deve prendere una posizione netta, precisa, senza mezzi termini se si è in buona fede e se si crede che sia un dovere dare il proprio contributo grande o modesto che sia, per cambiare il mondo, combattere l’ingiustizia, lottare per la libertà e la dignità dell’uomo che in quanto tale è necessariamente soggetto di rispetto e di dignità.

E Paolo Ferraro si schiera, sì come tanti seguendo quelle teorie che più sembravano voler poter dare all’umanità giustizia, uguaglianza libertà. Si identifica con la sinistra, con quella più radicale, più estremacon Lotta Continua, poi con il Manifesto, Partecipa alle manifestazioni, lotta, s’impegna scrive articoli infuocati ma mai banali, intelligenti cosa che lo pone sotto una certa luce più vivida e diversa. Ma ll nostro unisce lo spirito guerriero anche ad una profonda coscienza ed un alto senso del dovere: studia, con impegno, non va a rimorchio del “sei politico” non lo vuole, lo aborrisce, lo fugge vuole quello “che merita”, quello che la sua intelligenza viva e corposa può ottenere e rivendicare con orgoglio. Rivendica una formazione cristiano sociale e “marxiana” ed il senso di militanza culturale ed intellettuale : conoscere tutto ciò che l’opinione ufficiale e la conoscenza tecnica richiedono, a menadito, e sovrapporre ricerca libertà di pensiero approfondimenti e punti di vista alternativi con il metodo ed il rigore appresi sin dal liceo, grazie al suo professore Marcello Vigli, uno dei fondatori della rivista cattolica COM Nuovi Tempi.

Si laurea in Giurisprudenza con media anche a pieni voti, lavora dall’età di 20 come impiegato pubblico, fà esperienze di sindacato, politiche, scrive su giornali, passa per gli uffici legislativi o legali di una parte dello Stato , continua a fare l’assistente in facoltà, poi fa il concorso in Magistratura, lo supera brillantemente senza spintarelle, raccomandazioni, raggiri o meriti di combattente e resistente ad oltranza.

E qui, presa coscienza che il Magistrato è super partes e che deve applicare quanto la Costituzione di questa disgraziata, parolaia, smidollata ed anche insanguinata, Repubblica, e le sue leggi impongono : fù una scelta dicotomica e per lui anche dolorosa: fare il Magistrato e non fare più politica. Cioè mantenere sì le proprie posizioni ideologiche, ma svolgere in modo imparziale il proprio lavoro di rendere giustizia, anzi con una imparzialità fondata sui valori della costituzione, ancor più determinata e motivata .

Nonostante la sua ”cristallina” militanza a sinistra che certamente non mette in discussione la sua fede politica, all’interno di Magistratura Democratica i suoi ex compagni non sono poi così solidali con lui e le sue prese di posizione non sempre sono seguite ed apprezzate, quasi vi fosse una differenza impalpabile ed a lui incomprensibile .

Nel 1991 e 1992 Paolo Ferraro schierato accanto a Falcone eBorsellino , in uno scontro interno alla corrente dei magistrati, a lui allora parzialmente incomprensibile nelle sue ragioni profonde . Poi capirà e divulgherà in questo anno dal maggio in poi, la chiave di lettura “appresa” .

Adesso immaginate quello che deve aver provato una persona di questa fatta quando, esperto in vari settori, anima riconosciuta per doti organizzative e di informatizzatore delle attività giudiziarie, da anni in conflitto con una area tanto lontana e avversa quanto apparentemente vicina, a cinquantatre anni , all’improvviso, scopre un nuovo mondo di nefandezze, di raggiri, di violenza e quel che peggio di applicazione di mezzi e sistemi di condizionamento e di riduzione di persone in uno stato di servaggio e schiavitù anche psichica. Come una voragine gli si aprono davanti chiavi di lettura e scenari grotteschi impensati, mentre da sempre criticava consapevolmente andazzi coperti e trasversalità , senza averne però colto il profondo ed occulto humus, ma per assenza di informazioni e conoscenze ( nascoste queste a tutti, esotericamente anche , ma in nome del segreto militare di Stato anche ).

 

La sua ultima compagna di allora , che viveva in una palazzina all’interno della Cittadella della Cecchignola la sede di diversi e importanti Comandi militari dell’esercito italiano ma anche di civili abitazioni destinate ad ufficiali e sottoufficiali militari, era stata oggetto di una serie di trattamenti di condizionamento mentale esercitati attraverso alcuni programmi speciali studiati prima nei lager tedeschi e poi ulteriormente sviluppato e perfezionato dai servizi americani che di quei programmi si erano impossessati. Il giudice Ferraro, insospettito da strani movimenti che avvenivano nell’appartamento che condivideva con la compagna, e dopo aver sommato decine e decine di dubbi e rilevazioni di fatti e circostanza poco chiare ( che chiama ironicamente i cento indizi zero ) decise di procedere ad una serie di controlli attraverso la registrazione compiute con un computer portatile lasciato apposta acceso all’interno della abitazione in cui viveva nella Cecchignola con la compagna ed il figlio dodicenne di lei. Il risultato fu devastante: a precisi comandi vocali impartiti da alcune persone il soggetto si trasformava completamente e compiva atti e poneva in essere comportamenti davvero umanamente degradanti. In queste situazioni off limits venivano coinvolti, oltre ad altre persone anche dei minori su cui si consumavano degli atti di pedofilia e di violenza morale e fisica.

E’ ben vero che la procedura usata ( registrazione ambientale ) non era conforme al dettato della legge, ma per il principio giuridico dell’urgenza e dell’urgenza che la situazione richiedeva i mezzi usati diventano, de iure, leciti ed ammissibili.

Da magistrato prima, ma anche da persona cosciente e consapevole della responsabilità morale che doveva essere assunta, il dottor Ferraro si rivolse subito nel novembre del 2008 alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo che venisse aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da lui denunciati. Il comportamento della Procura fu molto più sconcertante: il consiglio di riposarsi e ricorrere ad assistenza, le prove fornite erano delle mere patologiche congetture, non sufficienti e molto indiziarie1. Contemporaneamente si faceva capire al magistrato che sarebbe stato meglio lasciar perdere “ togliti fuori da questa storia “ , in quanto in ballo venivano chiamate istituzioni assolutamente intoccabili come le Forze Armate e la stessa Magistratura.

A questo punto le massonerie coinvolte nell’affaire, e che avevano trovato il modo per infilare il puro magistrato in una situazione da ricatto o addirittura tentavano di fargli fare inconsapevolmente il “cursus honorum “ dei poteri forti e deviati, per indurlo a passare da una altra parte rispetto ai suoi valori ed ala legalità costituzionale, cominciarono a cercare di eliminare il pericolo Paolo Ferraro “consapevole”, che nonostante tutto continuava coerentemente per la sua strada, senza paura e senza minimamente pensare di scendere a compromessi o peggio a mercanteggiare sulla questione.

 

Viene occultamente accerchiato da psichiatra deviato, al cui ausilio era ricorso per “tutelare e salvare la donna della Cecchignola ed il bambino , mentre una ridda di rapporti di mistificazione e nascosta relazione si intessono tra alcuni parenti che scoprirà vicini a queste aree deviate, una moglie separata e fattagli conoscere dall’ambiente della Procura, anche essa imparentata e legata a poteri forti di rilievo internazionale ( ma lui scherzosamente chiosa ancor oggi “ a me Lucio sembrava un giuggiolone professore universitario sciapito e troppo didascalico “ , mentre le fortune sospette del ricco fratello avvocato, da sempre oggetto di suoi strali, privi di acrimonia, ed allontanamento cautelativo, gli sarebbero esplose innanzi nella loro evidente “matrice “.

Dopo tutta una serie di intimidazioni implicite e non, un pomeriggio del maggio 2009, mentre analizzava nuovamente gli audio e stava giungendo a conclusioni definitive ragionate e ovviamente preoccupate, mentre la vicenda era stata letteralmente “tombata “ in sede giudiziaria, si vide comparire sulla porta di casa, tratto in un tranello dalla ex moglie separata, due vigili urbani, tre infermieri una psichiatra mai vista un medico di supporto e sotto casa appostati i due fratelli e anche un figlio anagrafico di primo letto, ed un messo comunale, oltre a due infermieri. La psichiatra dinanzi a un comportamento attonito e stupito, avvisati a voce dal dott. Ferraro i due vigili urbani della gravità di quello che stava accadendo, improvvisò contro ogni evidenza una “certificazione “ al volo, e il giudice Ferraro fu coattivamente condotto presso l’ospedale Santandrea che aveva posto disponibile , contro la sua volontà, impossibilitato a difendersi . Il giudice arrivato ivi denuncerà immediatamente fatti e contesti, ma ragionando sul da farsi con il medico di turno, palesemente non attivo e non partecipante all’agguato , di entrare nell’ospedale, consapevole che non aveva altra scelta. Lì per due giorni letteralmente a spasso fuori dalla struttura , compilando test che, fatti di recente “non emergere” e poi recuperati , dimostravano ovviamente il suo perfetto stato di piena salute , salvo il “lieve stress” da sequestro di persona, avrà un incontro con altro psichiatra richiesto all’esterno e appartenente alla struttura alla quale era destinato che stilerà una perizia falsa gravissima, dal giudice Ferraro ora documentata . Nell’imbarazzo palpabile, e tra i commenti disincantati ma carichi di simpatia del personale addetto al reparto, subirà allora un iter “controllato” , pur dichiarando di voler uscire e sotto permanente minaccia del TSO ( procedura e provvedimento mai attivati ) addirittura da lui fatta verbalizzare nella cartella clinica, a futura memoria . La somministrazione inizialmente massiccia di un prodotto dannosissimo per i sani, e che incide sulle facoltà mentali e sui collegamenti delle sinapsi ( RISPERDAL), e di altro, lo terrà annichilito , consapevolmente appiattato e stordito, ma scriverà a mano la denuncia ed il promemoria dei fatti. Una degenza coartata, alla quale, sotto la minaccia sopra indicata, non potè sottrarsi, e un controllo prolungato volto a vagliare se o meno vi fossero segnali di consapevole volontà di denunciare e proseguire nella strada coerente con la sua storia, la sua sensibilità, il suo stesso ruolo .

Dimesso certificando la sua sanità di mente ed un mero episodio di “psicosi” transeunte, “senza altre indicazioni”, da “eccitazione reattiva” capirà poi che era finito nella struttura ospedaliere “sbagliata”, cioè non organica al grumo deviato e pericoloso che aveva agito, come confesserà ai suoi avvocati, a distanza di tempo lo stesso primario della struttura intimidito e preoccupato

Al lavoro sino al giorno del suo sequestro, in ferie con domanda gestita dal suo personale che scioccato testimone della operazione lo aveva affiancato e sostenuto, tornato in servizio lo stesso giorno delle sue dimissioni , e continuando a lavorare con la fatica suppletiva comportata dalla tortura chimico farmacologica inflittagli e costantemente monitorata ( analisi del sangue ) verrà lasciato “tranquillo “ come un leone ferito nella grotta, sino al febbraio 2010 quando scoprirà che addirittura ad un primo avvio tentato di una procedura per dispensa, con richiesta subito archiviata, era succeduto un secondo avvio di dispensa da lavoro. Capirà allora quale fosse la posta in gioco, che si voleva eliminarlo dala magistratura e che non si sarebbe fermato il cagulo che aveva agito sotterraneamente , chissà da quanto tempo . Nel luglio del 2010 si concluderà la seconda procedura con un nulla di fatto , archiviata anche questa per assenza di elementi, mentre continuava in silenzio a lavorare come sempre e dovendo anche chi si era attivata dovuto ammettere che tale era la situazione lavorativa del giudice Ferraro.

Dall’agosto del 2010 l’indomito giudice , ripartirà, scegliendo la via della verità e della legge, ricostruendo minuziosamente dati, fatti, ascendenze, rapporti , e poi , con ausilio di due avvocati coraggiosi, arriverà letteralmente ad incastrare il primario del Santandrea con sue ammissioni inequivoche .

Nel frattempo tra minacce e pressioni, avvertendo come suo costume di magistrato impegnato , i colleghi di ufficio, scoprendo però che il livello di omertà o partecipazione non passiva era più esteso all’interno dei vertici della Procura, di quanto avesse potuto immaginare arriverà sino al gennaio 2011, Lì una ennesima riapertura del procedimento per “dispensa“, per intimidirlo od eliminarne definitivamente la “ingombrante “ e "autorevole “ presenza. Ricostruirà anche le ragioni personali e antiche, antefatti da lui sottovalutati, da persona sana e serena , non in grado nemmeno di pensare a complotti orditi, allucinanti ed assurdi.

Al gennaio 2011 ripartito il tentativo, pronto al confronto con una realtà da lui prima non potuta cogliere , preparerà un memoriale che rimane pubblico agli atti della storia, denuncerà il tutto con una congerie di prove e dati , il 7 marzo del 2011, e continuerà a lavorare come sempre, sorvegliando la cordata criminale che lo aveva assediato .

Siccome le disgrazie o le fortune, a seconda dei punti di vista, non vengono mai sole, il Dottor Ferraro, per puro caso, non solo sventò con l’aiuto intelligente del suo personale un tentativo di infiltrazione del 14 e 15 marzo 2011( una relazione di servizio che la dice lunga su quanto e come si muovesse attorno a lui) e vide uscire dalla stanza del collega che più direttamente sorvegliava ( annotandone rapporti e frequentazioni in ufficio pomeridiane ed anomale) il 27 marzo 2011 alle ore 19 c.a , collega una bella donna mora che lo colpì moltissimo. Lì per lì non dette alcuna importanza al fatto anche se aveva annotato che la cosa avveniva con molta circospezione e molta “discrezione” da parte del collega. Solo alcune settimane più tardi, leggendo i quotidiani, si poté rendere conto che la signora bruna altri non era che Melania Rea od una donna identica a lei. Forse era andata dal magistrato inconsapevole e ivi condotta, cadendo in un trappola, per denunciare l’attività di questi gruppi segreti, di queste cellule massoniche deviate, all’interno dell’Esercito e nella fattispecie pratica, della caserma Clementi di Ascoli Piceno; all’interno della quale svolgeva la sua opera il marito Salvatore Parolisi. Costui non faceva opera di seduzione solo a fini personali, ma in quanto cosciente partecipe dei programmi MK Ultra e Monarch che l’esercito sperimentava per fini segreti all’interno delle caserme per preparare e condizionare mentalmente individui e soprattutto belle ragazze da destinarsi a compiti speciali d’impiego.

Continuando nella sua crociata Paolo Ferraro poté mappare con sicurezza tutta la rete di connivenze e di interessi innominabili ed impensabili sottendevano il caso: Tra le scoperte più eclatanti ci fu la scoperta di una rete di psicologi e di psichiatri deviati che svolgono un’intensa azione fuorviante e condizionante all’interno della magistratura ed in piena sintonia con vertici deviati, e che facevano capo a tutta una serie di “intoccabili” alte teste d’uovo dei due settori, ma  a loro volta erano in coordinata, necessaria sintonia con il mondo militare “omologo “ .

Il MEMORIALE, la MEMORIA sui fatti che legano partecipativamente gli “alcuni parenti “ deviati ed irretiti, e l’ESPOSTO/DENUNCIA/MEMORIA AL CSM ultimo , tutti muniti di link che collegano a documenti, audio registrazioni, banche dati e prove, sono reperibili in INTERNET nei siti della “grandediscovery “ 

Da essi tratte le notizie e gli elementi sopra brevemente riassunti .

La mossa di denuncia dei vertici della Magistratura romana alla Procura della Repubblica di competenza, cioè quella di Perugia, fu un atto dovuto: la pratica è giacente e ragionevolmente  in via di completo insabbiamento come da miglior copione in materia.

La successiva convocazione presso la magistratura teramana, ivi sentito sulle attività deviate oggetto della sua denuncia e sulle prove , con riferimento generale alle vicende militari scoperchiate e alle cointeressenze connivenze e coperture, il suo deposito in quella sede della BANCA DATI del progetto MK-ULTRA ( da lui stesso messa a disposizione in rete ) il suo lavoro intellettuale e pubblico sono fatti notori .

Penso sia superfluo rimarcare la incredibile situazione psicologica che umanamente ha dovuto affrontare il magistrato, quale tipo di kafkiana realtà abbia dovuto ed ancora debba vivere una persona proba ed onesta, e quale sia la sua capacità di resistere con serenità di fondo , mostrata a tutti .

Come al solito certe situazioni ti cambiano la vita: aprono orizzonti sconosciuti ed impensabili, distruggono certezze, credenze, rocciose certezze ideologiche ed aprono gli occhi mostrando che le persone per bene, oneste, probe e solidali non hanno colore, non hanno appartenenza politica od ideologica.

Ma solo chi è dotato di un carattere morale a prova di bomba e, se mi consentite di una fede incrollabile, può affrontare certe situazioni che potrebbero tranquillamente portare alla follia. Si ha la possibilità di scoprire chi è veramente in buona fede, chi possa dare una mano, di chi fidarsi e di chi no e la sorpresa grande, per il Dottor Ferraro, è stata quella di scoprire che sono stati molti leali ed in buona fede avversari politici a dargli una mano tra questi i “fascisti” di Forza Nuova ed il suo capo Roberto Fiore: sembra quasi una pena del contrappasso, calmierata dalla piacevole sorpresa che valori di fondo e valori fondati sulla persona e contro devianze poteri finanziari militari e deviati statuali accomunano ideologie antiche in fase di odierno consapevole e condiviso superamento . Certe situazioni rompono gli schemi e spesso il soggetto diventa il polo di coagulo per tutti quelli che indipendentemente dal colore politico si riconoscono nella verità e nella giustizia e sono disposti a lottare e, se necessario a sacrificarsi per esse.

Nel frattempo il giudice Ferraro è stato fatto oggetto di attentati e di una campagna di diffamazione sorda e sotterranea: gomme tagliate al camper, telefonate minatorie, furto del camper medesimo, ma soprattutto la reiterazione del provvedimento di sospensione dalla professione di magistrato.

Ma la sua impostazione e battaglia , niente affatto individuale,ha fatto crescere la sua notorietà e la stima di lui in svariato ambienti mentre un lavoro informativo e formativo durato un anno e mezzo stà dando primi corposi frutti nel paese.

Ad oggi stà preparando un ultimo DOCUMENTO di esplosiva rilevanza con prove ulteriori e l’eco della sua battaglia vede attonita assistere una cospicua parte del foro di Roma , consapevole ormai.

Qui di seguito allego La memoria esposto denuncia ultima presentata dal giudice “anche “ al CSM, che non ne ha potuto tener conto, depositata il 9 ed emesso il provvedimento “preconfezionato “ il 10 ottobre , quasi da locomotiva in discesa senza freni. Risulta allo stato confermato il provvedimento di sospensione dalle sue funzioni lavorative fino al mese di dicembre trascorso il quale potrebbe essere destituito in maniera definitiva. Ma gravi fatti ulteriormente scoperchiati aleggiano su un CSM sempre più messo all’angolo , per la prima volta da un magistrato “solo “ onesto e “irriducibile “ quando si parli di legalità Stato ( vero ) e criminalità in colletti bianchi o meno .

Come vedete la vecchia Unione Sovietica ha fatto scuola insieme agli altri regimi totalitari violenti non legati al popolo: chi è “pericoloso” insidiando lo status quo solo perchè persona pura e capace , da fermare, viene internato in un manicomio, o fatto passare da pazzo: certo i sistemi usati oggi in una repubblica democratica e libera sono molto più sofisticati e meno appariscenti di quelli che venivano posti in essere da un regime comunista, ma anche in regimi militari di ispirazione statunitense ( il Cile di Pinochet ), ma i fini sono sempre gli stessi; tentare di schiacciare chi vuole giustizia, chi lotta per la legalità e la verità. Quello che davvero spaventa è constatare il grado di corruzione, di coinvolgimento, di omertà e di minaccia e di prostituzione a cui siano sottoposti gli organi dello stato ed in particolare la parte deviata del Potere Giudiziario e di istituzioni come l’Esercito, che dovrebbero garantire la sicurezza e l’integrità dei cittadini.

Quel che rincuora è che vi “è un giudice a Roma “ … e che nel caso di specie la macchina della distruzione è stata definitivamente inceppata, non potendo più architettare falsi e capziosi argomenti , mentre la gente , di fronte ad un lavoro encomiabile di denuncia pubblica, stà prendendo le misure con il tema dell’oggi : una alternativa epocale a poteri deviati ed oligarchie, per una società a dimensione vera umana e per una politica ricostruita dal basso come il nostro giudice và predicando e mostrando . L’utopia può divenire realtà ?!?! a breve ne avremo la conferma, o meno.

 

 




Le vicende del “caso Ferraro” sono:

  • accuratamente analizzate nell'ulteriore articolo della giornalista Enrica Perrucchietti 

  • ben semplificate nell'articolo ( già riportato sopra ) 

  • estesamente ricostruite nel memoriale

  • approfondite sulla pista familiare e sull'uso eterodosso di giudizio civile 

  • portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato

  • dettagliatamente  contestualizzate con una analisi audio approfondita 

 

  • aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati

  • sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio

  • e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva " lettera all'Aggiunto Ilda Bocassini"

http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html entrambe le lettere parto dell'avv Alfonso Marra, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili

  • chiarite per gli antefatti anche lontani nei memoriali esposto del 9 ottobre 2012

  • il tutto viene poi contestualizzato analiticamente nel video ed articolo CECCHIGNOLA MAGISTRATURA ROMANA SERVIZI E SUPERGLADIO, tra i tanti 

  • mentre non mancano le prime crepe e la individuazione testimoniale della matrice lontana  deviata e di apparati legati ad elite militari sinanche 

  • ed addirittura il racconto da persona informata dell'attenzionamento ed accerchiamento persecutorio di Paolo Ferraro sin dal suo primo ingresso in magistratura ed anche prima 

  • Per  una dettagliata ricostruzione degli antefatti risalenti nel tempo si vedano  anche il dettagliato racconto-testimonianza con prove a riscontro 

MENTRE VI SONO NUMEROSI ARTICOLI CHE VIVISEZIONANO IL RUOLO DEL PROGETTO E DELLA SCUOLA  TAVISTOCK NELLA REALIZZAZIONE DEI MODELLI DI CONTROLLO ED UNA CONFERENZA VIDEO  CHE RIMETTE INSIEME TUTTI I TASSELLI

http://cddpsichiatriaepsicologiadeviate.blogspot.it/2014/04/non-era-basaglia-e-il-progetto-tavistock.html
 

Una versione agevolmente consultabile di tutto il materiale frutto del lavoro di tre anni cui hannoaprtecipato altri ( piccoli eroi anche loro ) sta  nei blog 

http://cddgrandediscovery.altervista.org



IL  sito per consultare direttamente tutti i video del CDD o individuare le raccolte e altre conferenze permanenti è in  www.cddvideo.blogspot.it 
L'indice in continua evoluzione di tutte le attività, siti social forum,  canali del CDD è 


Una scheda che ricostruisce anche il dettaglio professionale è su 

 

 

 

 

APPELLO ALLA FIRMA 

 

E DIFFUSIONE DELLA PETIZIONE PER IL RIENTRO DEL MAGISTRATO  PAOLO FERRARO NELLA MAGISTRATURA . 

 

8 set 2014 — Chiediamo un effettivo concreto ulteriore impegno ai firmatari .

Ciascuno di essi può invitare 10 100 1000 5000 persone a firmare la petizione e i destinatari della presente firmando a loro volta amplificare le cerchie e così via . . Il tutto è semplificato nella piattaforma di change.org . 

https://www.change.org/it/petizioni/sig-ministro-di-giustizia-il-magistrato-paolo-ferraro-torni-a-fare-il-magistrato 
ECCO COME SI FA : ENTRA NELLA PAGINA DELLA PETIZIONE DaFIRMARE/FIRMATA CON IL TASTO IN ALTO A DESTRA "ACCEDI", E POI CON IL TASTO BLU DELLA PAGINA SUCCESSIVA "ACCEDI TRAMITE FACEBOOK" ASPETTA QUALCHE decina di SECONDI E POI PIGIA CONDIVIDI CON AMICI FACEBOOK .
SI APRE UNA SCHERMATA CON LE FACCINE AD ELENCO DEGLI AMICI. METTI NEL PRIMO MESSAGGIO QUESTO POST INTERO E POI CLICCA IN SEQUENZA . 

E' semplice,  e dedicando a questo dieci minuti ciascuno e gli invitati firmatari nuovi a loro volta e così via otterremo il risultato di una vera diffusione collettiva e necessaria.

Grazie a tutti .

 

SAVE THE JUDGE Paolo Ferraro AND the jurisdiction
FIRMIAMO TUTTI E CONDIVIDIAMO OVUNQUE! PETIZIONE
IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO TORNI A FARE IL MAGISTRATO! 
http://www.avaaz.org/it/petition/Al_sig_Ministro_di_Giustizia_IL_MAGISTRATO_PAOLO_FERRARO_TORNI_A_FARE_IL_MAGISTRATO/?cMaEyhb
Le istituzioni non si debbono privare di un magistrato indipendente e professionale, colpito con strumenti subdoli ed artificialmente costruiti per aver denunciato fatti che coinvolgono élites ed apparati deviati, quando tutto il Paese ne ha avuto le prove.

 

LA MILITANZA MULTIMEDIALE : Sinchè uno fa click e dice "fatto" ("pic indolor") e poi commenta pessimista non solo non cambierà nulla , ma ci staremo a prendere in giro girando i pollici e pettinando le bambole . 

 

 

 

La politica è impegno concreto , anche quando è solo multimediale: è diffondere porta a porta , sito a sito, indirizzo a indirizzo. Sono ore al giorno dedicate a diffondere chiarire spiegare . 

La politica come "un click" di assenso è l'inganno, il placebo degli idioti,   la panacea dei VINTI .  

 

 Paolo Ferraro

LA VERITA' QUANDO SI TRATTI DI FATTI IN SOSTANZA EVERSIVI E CERTAMENTE CRIMINALI NON PREVEDE RESE NE' ARRETRAMENTI. LA GENTE CHE  E' FUORI DALLE ISTITUZIONI PRIMA O POI CAPIRA'.
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I CINQUE ARTICOLI DI CORSERA E I TRE ANNI DELLA GRANDEDISCOVERY sugli apparati coperti convolti nella storia degli ultimi venticinque anni . UN omaggio anche al magistrato Paolo Adinolfi .

11 Settembre 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

 

IN CASO DI DIFFICOLTA' DI LETTURA DOVUTE AD UN ASSETTO DELLA FORMATTAZIONE CHE NON E' CORREGGIBILE  PREGHIAMO DI CLICCARE SU QUESTO AVVISO CHE SPOSTERA' IL LETTORE SU ALTRO BLOG SCUSANDOCI PER IL FASTIDIO/INCONVENIENTE 

 
A distanza di tre anni riproponiamo i cinque articoli di CORSERA.IT rilevando che essi erano attenti al profilo "organizzatorio" e, avendo il cronista , sbalordito ma non tanto , ben ascoltato i file audio della Cecchignola,  mettevano in risalto ciò che più direttamente emergeva dal diretto ascolto e dal vaglio delle presenze non secondarie nel nucleo della Cecchignola. 
Nel frattempo la ordinanza del GIP Cirillo di Teramo ,  reperibile in rete poneva l'accento del pari sulla esistenza di attività ritual-sessuali all'interno della caserma di Ascoli Piceno,  come vicenda da approfondire,  ma veniva trasferito alla Corte di Assise ( su sua pregressa domanda ,  con la "celerità del caso" ), mentre Paolo Ferraro veniva assoggettato alla procedura di "dispensa per inettitudine dal servizio" vicenda ( RIDICOLA se non fossse criminale ) ormai nota in tutto il paese. 
Tre anni dopo ben dieci sotto ufficiali della caserma andavano a giudizio militare per le attività coartate poste in essere in violazione della consegna,  nei confronti delle militari della caserma di Ascoli Piceno. 
Sono fatti noti gli attentati e le pressioni nei confronti della seria ed indipendente GIP  del Tribunale di Teramo  dott.ssa Tommolini,  infine autrice di una sentenza di condanna di Parolisi , sentenza che non esito a definire "suicida" per la labile consistenza "quasi" evidenziata dello schema indiziario, e ciò che ha subito il maresciallo Spartaco di Teramo . 
La circostanza che Paolo Ferraro fosse un supertestimone in grado di contestualizzare minutamente il tutto,  ma soprattutto la esistenza di un ormai dimostrato   vero e proprio ordito che lo vedeva vittima e circondato da decenni, per una congerie di moventi personali e istituzionali , tra gelosie, rivalità,  necessità di eliminarne la progressione in carriera ( a ROMA ) e di eliminarlo in quanto altresì super testimone di venticinque anni di vicende romane,  completano in parte il quadro. 
Difatti  il già temuto ed indipendente Paolo Ferraro ( un magistrato DEVE esserlo, indipendente ) era  ormai in grado di analizzarne e riconnettere i diversi frammenti, e la preoccupazione   a distanza di tre anni è stata  confermata come le doti e qualità e le ragioni profonde  del timore degli  apparati ormai non più sotterranei . ( Non dimentichiamo che le attività informatiche realizzate ad esempio furono fatte oggetto di studio  da parte del CNR e che Paolo Ferraro non ne seppe nulla ) . 
La gestione ed importanza del procedimento concluso "OIL FOR DRUG " nel 2004  e del successivo "OPERACION PUERTO ",  poi sottratto a Paolo Ferraro grazie alla dispensa  dal servizio e riassegnato proprio ad uno dei magistrati protagonisti dei crimini che segnano la vicenda,  e il sovrapporsi  di ex coniuge a sua volta in un ruolo assegnatogli,  mossa da intenti anche di ritorsione personale ( per aver Paolo Ferraro scoperto  vicende più volte illustrate in parte che la riguardano personalmente ) completa l'insieme. 
Il tutto fu preparato accuratamente con una attività di diffamazione serrata tra il 2008 ed il 2009 e tra il 2011 e il 2014,  ed in essa ebbe un ruolo preciso Silvia Canali , ma solo come segmento ( sia pure posto in posizione centrale ) .
La scoperta che la Procura di Roma sapeva tutto, per certo , e da anni dei giri che portavano alla Cecchignola anche ( Indagine Fiori  nel fango due ) e della compresenza di una cerchia di magistrati a conoscenza ed attori più o meno attivi,  ha corroborato definitivamente la analisi.
Ad oggi il circuito criminale dei colletti bianchi e militari risulta altesì ben inquadrato sul piano politico sotterraneo e il profilo "minore" di attività di setta a copertura ( si ripete a copertura ) satanista,  ha le sue spiegazioni anche strategico storico dettagliate . 
Il contesto di narcotraffici, attività criminali affidate o gestite dall'apparato micro criminale della camorra , le vicende in sottofondo della GESTIONE del tribunale fallimentare di Roma e dei giri che portano allo stesso apparato e le vicende di Marrazzo dei bilanci regionali e delle indagini su Lady ASL convergono  nel far ritenere che Roma era ed è l'epicentro collegato a Napoli Firenze e Milano di un apparato gestito e corroborato da appartenenti ai servizi ( la squadra che si allontana precisamente dalla abitazione della CEcchignola , REGISTRATA, non lascia adito a dubbi di alcun genere  ) .
Resta la circostanza rilevabile che ( errori marginali "possibili" )  è stata portata a compimento la "grandediscovery" su tutti i piani che emergevano, e per quanto a noi ed alle nostre conoscenze concesso .
Essa  coinvolge magistrati come Agnello Rossi e Giuseppe Cascini   che non a caso compaiono per ora lambiti dalle indagini del pool di Palermo o si sono sovrapposti clamorosamente alle decisioni di rinvio a giudizio con critica pubblica che rompe le prassi e la correttezza deontologica di cui si fanno vanto ( a copertura ) , Stefano Pesci denunciato di fatto come appartenente ad ambiti e con colleganze a mondi militari segnati da pratiche ed attività ormai non solo plausibili ma direttamente ed indirettamente fatte oggetto di riscontri ( audio e indicazioni di persona ben informata ) , l'ex Procuratore di Roma Giovanni Ferrara  esperto di materia fallimentare, ma vede in posizione defilata  consapevole dei magistrati che parteciparono all'urgente tentativo di screditamento  andando a raccontare baggianate al CSM quando occorreva sospendere "cautelarmente" al volo il pericoloso testimone Paolo Ferraro ( giugno 2011 ) . 
La grande discovery inquadra e  svela il ruolo di questo apparato  indicando anche ruoli,  metodologie ed attività di psichiatri ben noti,  tutti di importanza centrale e tutti partecipanti al tentativo di distruzione di Paolo Ferraro con un mandato ben preciso:   Luigi Cancrini,   che gestisce la Sabrina della Cecchignola ovviando al pericolo che "parli" ed autore della attività di accerchiamento familiare ( sospettiamo da antichissima data ), Stefano Ferracuti con un ruolo evidente anche ai sassi e che compare nella vicenda di falsa creazione di un profilo preesistente ( si rammenti che il San Filippo Neri nel maggio 2009  nel tentativo di accaparrarsi  Paolo Ferraro,  già sequestrato al  volo e piegatosi alla decisione volontaria di sottostare alla violenta pressione solo per aver il tempo di raffreddare e controllare l'attacco inusitato ed impensabile,   allegò oralmente che “lo conoscevano bene e che era un cliente loro” N.B. telefonata testimoniabile dal  responsabile  che la ricevette -  ),  Tonino Cantelmi che come "consulente " della Commissione del CSM ha fatto strame di qualsiasi regola di correttezza deontologica arrivando a strappare test sulla "paranoia" e ovviamente infiorettando follie tipo la sussistenza di "ricoveri" e pregressi INVENTATI o come sopsettiamo fatto oggetto di certificazioni e documenti falsi e sciocchezze a non finire sulla personalità del "profilato " ,   FRancesco Bruno, con ruoli storici e attività agevolmente ricostruibili, che avalla in un balletto sofisticato la attività , introducendo quanto serviva per supportare decisioni artefatte ( "rapporto pseudo nevrotico con parenti", che avevano invece loro un rapporto malato con la mia figura e persona ) e un CSM che introduce nel 2011 tra lo sbalordimento mio e di chi mi conosce il concetto di " INTRECCI FAMILIARI", una circostanza a me ignota allora, ma nota certo a chi "trattava " i miei fratelli e la mia famiglia, e sviluppata con un metodo criminale da ribaltamento e transfert degno,  della medaglia d'argento tavistock o del premio papè satan aleppe . 
Papè ... la cordata giudiziaria sul controllo di legalità invertito della economia , incistata nella Procura di Roma,  e ora finalmente esce dall'oblio predestinato da apparati,  la "lupara bianca " che colpì il magistrato Adinolfi , che era venuto a conoscere bene del circuito criminale che assediava la giustizia fallimentare .
TUTTO intoccabile ma non tanto e solo perchè di caste protette, ma perchè ogni frammento criminale economico , ogni attività di accerchiamento e scalata negli apparati dello Stato e nella magistratura segnatamente , indica un coacervo strutturato ed associato a livello alto con finalità di potere strategiche e orientate anche a livello internazionale ( si rammenti dei viaggi ad Honk Kong di un noto magistrato  ) .
Un progetto strisciante gestito a cavallo tra inversione del diritti e asservimento della medicina clinica alla medicina "sociale "  gestita da un mondo pischiatrico salito nel ruolo ed affiliato alle elite militari e politico deviate, corollato da una infiltrazione sociale senza precedenti, con intrecci tra narcotraffici gestiti e controllo dei mondi giudiziari , tra irretimenti minacce e altro che qualcuno vorrebbe ricondurre a scapestrati mariuoli occasionali di classi potenti. 
Non è così e la ragione ultima di fondo che ha visto il tentativo clamoroso di distruzione di Paolo Ferraro ha però infine  una precisa matrice di classe e casta alto borghese : trame "Parioline" contro un piccolo borghese intelligente, come avrebbe potuto commentare Giovanni Falcone , a suo tempo a conoscenza sbalordita degli "intrecci " ( quelli sì ) romano pariolini . 
Il mio pensiero corre ora ancora a Paolo Adinolfi  che ebbe a scoprire nel 1992,  troppo presto,  ciò che oggi sappiamo più concretamente .  
E non a caso immetto quale ultimo articolo, in coda,  anche il recente dell'agosto del 2014 che rilancia la pista vera sulla morte di Paolo Adinolfi ,  con una famiglia che chiede ancora giustizia . IL parallelo lo fece la telefonata minacciosa fatta alla mia compagna nell'ottobre 2011 , ma è certo che Paolo Adinolfi si imbattè nel tassello criminale del tribunale fallimentare e Procura sezione reati fallimentari di Roma e capì . 
Immetto qui un post pubblicato in rete che indica questa e ulteriore circostanza già resa pubblica .
 
 
 " Il primo episodio del settembre del 2010, quando, entrai improvvisamente nella stanza del Procuratore ove Giovanni Ferrara e Agnello Rossi letteralmente accerchiavano un attonito ed impaurito giudice della Tribunale fallimentare di Roma , rosso in viso e che, spalancando gli occhi nel guardarmi chiedeva di fatto aiuto, poggiate la mani di spalle sulla scrivania in piedi , mentre gli "aleggiavano" letteralmente intorno Ferrara e Agnello. ( vedi memoria esposto al CSM del 3 novembre 2012 ) " .http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/2013/10/oltre-i-magistrati-massoni-e-lo-statuto.html
Nell'ottobre 2011 una voce anonima telefona a casa di PAolo Ferraro risponde la compagna e la voce recita " E' tornato a casa Paolo Adinolfi ?! " ... ovviamente la risposta fu " no ha sbagliato numero " . Ma non tutti sanno chi fu e perchè fu ucciso Adinolfi . OGGI FINALMENTE UN ARTICOLO DEL 31 AGOSTO 2014 . Sta riuscendo fuori tutto e ne siamo orgoliosamente felici per tutti . GIUSTIZIA PER ADINOLFI un magistrato onesto bravo ed intelligente .
" La moglie avrebbe detto che il marito si sarebbe confidato a un vecchio amico di avere acquisito prove e documenti che avrebbero potuto far “crollare” il Tribunale " Source: See on Scoop.it - CDD STORIA
 
 
 
Corsera RIEDIZIONE 13 ottobre 2013 - 10 Giugno 2011. Abbiamo incontrato il sostituto procuratore Paolo Ferraro, della Procura della Repubblica di Roma. Lo stesso era in compagnia del criminologo Francesco Bruno questo pomeriggio, deve difendersi davanti al CSM, vogliono cacciarlo dalla magistatura. Partono da lontano le indagini sulla sacerdotesse del sesso negli ambienti militari. Ne faceva denuncia, nel lontano 2008, un magistrato,un sostituto procuratore della Repubblica di Roma Paolo Ferraro. Il magistrato ha registrato una serie di appuntamenti tra una donna e alcuni militari. Si parla di ipnosi, alterazione della psiche,comandi esoterici che renderebbero le reclute vere proprie schiave del sesso, sacerdotesse delle iniziazioni. Follia? fantasia? estasi? Il magistrato possiede i file audio, sconcertanti, tenebrosi, che fotografano momenti sconcertanti di una relazione sessuale, dettagli che a suo dire sono la testimonianza dello sdoppiamento della personalità dei suoi partecipanti, un festino alterato dall’assunzione di ketamina un potente anestetico dissociativo, che procurano fenomeni cosiddetti near-death experiences.

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CARMELA MELANIA REA OMICIDIO SACERDOTESSE DEL SESSO E RITI SATANICI L'INTERVISTA AL SOSTITUTO PROCURATORE PAOLO FERRARO
Corsera 10 Giugno 2011. Abbiamo incontrato il sostituto procuratore Paolo Ferraro, della Procura della Repubblica di Roma. Lo stesso era in compagnia del criminologo Francesco Bruno questo pomeriggio, deve difendersi davanti al CSM, vogliono cacciarlo dalla magistatura. Partono da lontano le indagini sulla sacerdotesse del sesso negli ambienti militari. Ne faceva denuncia, nel lontano 2008, un magistrato,un sostituto procuratore della Repubblica di Roma Paolo Ferraro. Il magistrato ha registrato una serie di appuntamenti tra una donna e alcuni militari. Si parla di ipnosi, alterazione della psiche,comandi esoterici che renderebbero le reclute vere proprie schiave del sesso, sacerdotesse delle iniziazioni. Follia? fantasia? estasi? Il magistrato possiede i file audio, sconcertanti, tenebrosi, che fotografano momenti sconcertanti di una relazione sessuale, dettagli che a suo dire sono la testimonianza dello sdoppiamento della personalità dei suoi partecipanti, un festino alterato dall’assunzione di ketamina un potente anestetico dissociativo, che procurano fenomeni cosiddetti near-death experiences.
La ritualità degli accoppiamenti, il modello sviluppato e utilizzato, lascerebbe presagire che vi sia una struttura interna,doppia,alle organizzazioni militari, “un secondo esercito“. Reclute adepti, il magistrato parla di “rane pescatrici“, ovvero personalità che hanno la funzione di centrifugare eventuali adepti, quello che dicono,cosa pensano, cosa fanno. Struttura paramilitare, festini hard, comandi esoterici, persecuzione. Il magistrato Paolo Ferraro dice di essere perseguitato “vogliono farmi fuori dalla magistratura“, “quella che ci troviamo difronte è la più grande inchiesta italiana negli ultimi venti anni“. Mi reco nella sua casa, mi fa ascoltare i file audio. Sono impressionanti, esattamente come riprodotti nei suoi brogliacci.Quasi una porta che si apre nell’inferno, qualcosa che ti spinge verso il basso, con suoni e rumori sconcertanti, comandi esoterici, imposti alle sacerdotesse del sesso. Siamo vicini a quei confini che abbiamo visto violare con l’omicidio di Carmela Melania Rea, ma forse ne siamo ben oltre, perchè una cosa è certa, se fino a ieri, questa realtà dipinta, poteva sembrare anche fantasiosa, oggi l’omicidio efferato di Carmela Melania Rea, costruisce uno scenario davvero diverso, ribaltato, fa emergere dalle tenebre le ombre e le vampate di un Inferno, che si nasconde vicino a ognuno di noi, vicino a Salvatore Parolisi, dentro la Caserma del 235° Reggimento Piceno. Qualcosa di spaventoso, perchè Carmela Melania Rea è morta davvero, il suo cadavere martoriato dalle coltellate non è certamente una finzione. segretoSeguo con interesse le parole di questo magistrato coraggioso,seguo il suo filo logico, seguo la sua mente, i confini oltre i quali è andato, in cui si è trovato per caso. E’ uno stalker. Confini inquietanti, orribili, il cui volto traccia il dedalo di un labirinto pieno di misteri, pericoli. Non c’è più ombra di fantasia nel suo racconto, ma deduzioni logiche, dettagli precisi, voci che sembrano provenire dall’oltretomba. E’ scritto sul volto di Carmela Melania Rea, scolpito con il sangue sceso sul terreno, con i capelli arruffati, il volto sbranato da belve feroci, la pelle scheggiata dalle coltellate. Se non è questa la vera rappresentazione dell’Inferno, dobbiamo chiederci allora quale sia la verità o la realtà che hanno accertato i ROS o il procuratore Monti? Perchè fino adesso tutti tacciono, eppure la storia è già scritta, pesante, come agghiaccianti ombre sul nostro presente, voci latrate, che squarciano la coscienza, devono percuoterci fin dentro l’anima. Esiste dunque un secondo livello nell’Esercito italiano, esiste un secondo esercito, esiste una organizzazione deviata, dedita alla ritualità satanica, una vera e propria setta che miscela adepti e atti sessuali? Chi e cosa si nasconde dietro la morte di Carmela Melania Rea? “C’è una setta satanica tra i generali in divisa, nei ranghi militari italiani.” Nell’indagine personale del dr. Paolo Ferraro c’è anche questa ipotesi indiziaria, che scaturisce dall’attento esame dei 45 files audio in suo possesso. Nei brogliacci delle sue trascrizioni, si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale, un GENERALE, un certo Attilio, chiaramente si distingue la specifica del nome nelle voci registrate, da parte di una delle partecipanti al banchetto sessuale. La medesima dichiarazione viene assunta in una annotazione di Polizia Giudiziaria, relativa ad una conversazione telefonica avvenuta con un maresciallo dei Carabinieri il giorno 29.12.2010. Una setta satanica massonica militare, che si muove nell’ombra, trova proseliti, adepti, amalgama i suoi iscritti con riti satanici a base di sesso e droghe. KETAMINA e sacerdotesse del sesso, una rete invisibile, dove si muovono le “rane pescatrici“, operatori addetti alla pulizia invisibile di eventuali contaminazioni del circuito segreto della setta. Le “rane pescatrici” depurano l’aria inquinata,assumono informazioni, si innestano nella organizzazione con lo scopo di creare delle coperture, sia nell’Esercito stesso sia all’interno della magistratura, una sorta di “secondo apparato magistratuale“. Ne ha parlato chiaramente anche con il sostituto procuratore Monti, che si occupa delle indagini di Carmela Melania Rea. Il dr. Paolo FERRARO avrebbe visto la vittima, alcune settimane prima dell’omicidio, parlare in PROCURA, al terzo piano alle ore 19.00 del 23 Marzo del 2011. Secondo Paolo FERRARO Carmela Melania Rea o la sua sosia, parlava con un altro sostituto il dr. Stefano Pesci. Carmela era lei o una sua sosia? Non usa mezze parole il magistrato Paolo FERRARO della Procura di Roma, lo chiama “secondo livello nell’esercito“. La sua sembra piuttosto una intuizione, se non fosse corroborata da decine di files audio, di una storia incredibile che ci conduce al centro del sisma, anzi del cataclisma. “Un sistema che gira a Genova, Milano, Roma, Caserta...” Ma c’è dell’altro secondo lui, una efficiente organizzazione satanica che cerca di creare dei modelli ripetitivi comportamentali, gerarchia di comando, che si nasconde agli altri, ma è un sistema pulsante, fecondo, che si nutre di proseliti ammaliati dalle sacerdotesse del sesso. Organismo complesso, viscerale, pronto a qualsiasi cosa, ma sopratutto illegale.
 
 
 
 
CARMELA MELANIA REA OMICIDIO IL COLLEZIONISTA DI OSSA
Ascoli Piceno 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,chiaramente si distingue la....


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CARMELA MELANIA REA OMICIDIO IL COLLEZIONISTA DI OSSA
Ascoli Piceno 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,chiaramente si distingue la....
 
.....specifica del nome nelle voci registrate, da parte di una delle partecipanti al banchetto sessuale.
 
La medesima dichiarazione viene assunta in una annotazione di Polizia Giudiziaria,relativa ad una conversazione telefonica avvenuta con  un maresciallo dei Carabinieri il giorno 29.12.2010. 
Una setta satanica massonica militare,che si muove nell'ombra,trova proseliti,adepti,amalgama i suoi iscritti con riti satanici a base di sesso e droghe.KETAMINA e sacerdotesse del sesso,una rete invisibile,dove si muovono le "rane pescatrici",operatori addetti alla pulizia invisibile di eventuali contaminazioni del circuito segreto della setta.Le "rane pescatrici" depurano l'aria inquinata,assumono informazioni,si innestano nella organizzazione con lo scopo di creare delle coperture,sia nell'Esercito stesso sia all'interno della magistratura,una sorta di "secondo apparato magistratuale".
Ne ha parlato chiaramente anche con il sostituto procuratore Monti ,che si occupa delle indagini di Carmela Melania Rea.Il dr.Paolo FERRARO avrebbe visto la vittima,alcune settimane prima dell'omicidio,parlare in PROCURA, al terzo piano alle ore 19.00 del 23 Marzo del 2011.Secondo Paolo FERRARO Carmela Melania Rea o la sua sosia,parlava con un altro sostituto il dr. Stefano Pesci. Carmela era lei o una sua sosia?
Non usa mezze parole il magistrato Paolo FERRARO della Procura di Roma,lo chiama "secondo livello nell'esercito". La sua sembra piuttosto una intuizione,se non fosse corroborata da decine di files audio,di una storia incredibile,che ci conduce al centro del sisma,anzi del cataclisma.
"Un sistema che gira a GENOVA,Milano,Roma,Caserta...."
Ma c'è dell'altro secondo lui, una efficiente organizzazione satanica che cerca di creare dei modelli ripetitivi comportamentali,gerarchia di comando,che si nasconde agli altri,ma è un sistema pulsante,fecondo,che si nutre di proseliti ammaliati dalle sacerdotesse del sesso.
Organismo complesso,viscerale,pronto a qualsiasi cosa,ma sopratutto illegale.
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CARMELA MELANIA REA OMICIDIO UNA SETTA SATANICA MASSONICA DEI GENERALI IN DIVISA
Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,chiaramente si distingue la....


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CARMELA MELANIA REA OMICIDIO UNA SETTA SATANICA MASSONICA DEI GENERALI IN DIVISA
Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,chiaramente si distingue la....
.....specifica del nome nelle voci registrate, da parte di una delle partecipanti al banchetto sessuale.
La medesima dichiarazione viene assunta in una annotazione di Polizia Giudiziaria,relativa ad una conversazione telefonica avvenuta con  un maresciallo dei Carabinieri il giorno 29.12.2010. 
Una setta satanica massonica militare,che si muove nell'ombra,trova proseliti,adepti,amalgama i suoi iscritti con riti satanici a base di sesso e droghe.KETAMINA e sacerdotesse del sesso,una rete invisibile,dove si muovono le "rane pescatrici",operatori addetti alla pulizia invisibile di eventuali contaminazioni del circuito segreto della setta.Le "rane pescatrici" depurano l'aria inquinata,assumono informazioni,si innestano nella organizzazione con lo scopo di creare delle coperture,sia nell'Esercito stesso sia all'interno della magistratura,una sorta di "secondo apparato magistratuale".
Ne ha parlato chiaramente anche con il sostituto procuratore Monti ,che si occupa delle indagini di Carmela Melania Rea.Il dr.Paolo FERRARO avrebbe visto la vittima,alcune settimane prima dell'omicidio,parlare in PROCURA, al terzo piano alle ore 19.00 del 23 Marzo del 2011.Secondo Paolo FERRARO Carmela Melania Rea o la sua sosia,parlava con un altro sostituto il dr. Stefano Pesci.Carmela era lei o una sua sosia?
Non usa mezze parole il magistrato Paolo FERRARO della Procura di Roma,lo chiama "secondo livello nell'esercito". La sua sembra piuttosto una intuizione,se non fosse corroborata da decine di files audio,di una storia incredibile,che ci conduce al centro del sisma,anzi del cataclisma.
"Un sistema che gira a GENOVA,Milano,Roma,Caserta...."
Ma c'è dell'altro secondo lui,una efficiente organizzazione satanica che cerca di creare dei modelli ripetitivi comportamentali,gerarchia di comando,che si nasconde agli altri,ma è un sistema pulsante,fecondo,che si nutre di proseliti ammaliati dalle sacerdotesse del sesso.
Organismo complesso,viscerale,pronto a qualsiasi cosa,ma sopratutto illegale.
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Roma 10 Giugno 2011 CORSERA.IT
Carmela Melania Rea,sacerdotesse del sesso e riti satanici.Abbiamo incontrato il sostituto procuratore Paolo Ferraro,della Procura della Repubblica di Roma.Lo stesso era in compagnia del criminologo Francesco Bruno questo pomeriggio,deve difendersi davanti al CSM,vogliono cacciarlo dalla magistatura.
Partono da lontano le indagini sulla sacerdotesse del sesso negli ambienti militari.Ne faceva denuncia,nel lontano 2008, un magistrato,un sostituto procuratore della Repubblica di Roma Paolo Ferraro.Il magistrato ha...


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CARMELA MELANIA REA OMICIDIO LE SACERDOTESSE DEL SESSO
Roma 10 Giugno 2011 CORSERA.IT
Carmela Melania Rea,sacerdotesse del sesso e riti satanici.Abbiamo incontrato il sostituto procuratore Paolo Ferraro,della Procura della Repubblica di Roma.Lo stesso era in compagnia del criminologo Francesco Bruno questo pomeriggio,deve difendersi davanti al CSM,vogliono cacciarlo dalla magistatura.
Partono da lontano le indagini sulla sacerdotesse del sesso negli ambienti militari.Ne faceva denuncia,nel lontano 2008, un magistrato,un sostituto procuratore della Repubblica di Roma Paolo Ferraro.Il magistrato ha
....registrato una serie di appuntamenti tra una donna e alcuni militari.Si parla di ipnosi,alterazione della psiche,comandi esoterici che renderebbero le reclute vere e.... ....proprie schiave del sesso,sacerdotesse delle iniziazioni.Follia? fantasia? estasi?Il magistrato possiede i file audio,sconcertanti,tenebrosi,che fotografano momenti sconcertanti di una relazione sessuale,dettagli.... che a suo dire sono la testimonianza dello sdoppiamento della personalità dei suoi partecipanti,un festino alterato dall'assunzione di ketamina un potente anestetico dissociativo,che procurano fenomeni cosiddetti near-death experiences.
La ritualità degli accoppiamenti,il modello sviluppato e utilizzato,lascerebbe presagire che vi sia una struttura interna,doppia,alle organizzazioni militari, "un secondo esercito".
Reclute adepti,il magistrato parla di "rane pescatrici",ovvero personalità che hanno la funzione di centrifugare eventuali adepti,quello che dicono,cosa pensano,cosa fanno.
Struttura paramilitare,festini hard,comandi esoterici,persecuzione.Il magistrato Paolo Ferraro dice di essere perseguitato "vogliono farmi fuori dalla magistratura","quella che ci troviamo difronte è la più grande inchiesta italiana negli ultimi venti anni".
Mi reco nella sua casa,mi fa ascoltare i file audio.Sono impressionanti,esattamente come riprodotti nei suoi brogliacci.Quasi una porta che si apre nell'inferno,qualcosa che ti spinge verso il basso,con suoni e rumori sconcertanti,comandi esoterici,imposti alle sacerdotesse del sesso.
Siamo vicini a quei confini che abbiamo visto violare con l'omicidio di Carmela Melania Rea,ma forse ne siamo ben oltre,perchè una cosa è certa,se fino a ieri,questa realtà dipinta,poteva sembrare anche fantasiosa,oggi l'omicidio efferato di Carmela Melania Rea,costruisce uno scenario davvero diverso,ribaltato,fa emergere dalle tenebre le ombre e le vampate di un Inferno,che si nasconde vicino a ognuno di noi,vicino a Salvatore Parolisi,dentro la Caserma del 235° Reggimento Piceno.Qualcosa di spaventoso,perchè Carmela Melania Rea è morta davvero,il suo cadavere martoriato dalle coltellate non è certamente una finzione.
Seguo con interesse le parole di questo magistrato coraggioso,seguo il suo filo logico,seguo la sua mente,i confini oltre i quali è andato,in cui si è trovato percaso.E' uno stalker.Confini inquietanti,orribili,il cui volto traccia il dedalo di un labirinto pieno di misteri,pericoli.Non c'è più ombra di fantasia nel suo racconto,ma deduzioni logiche,dettagli precisi,voci che sembrano provenire dall'oltretomba.
E' scritto sul volto di Carmela Melania Rea,scolpito con il sangue sceso sul terreno,con i capelli arruffati,il volto sbranato da belve feroci,la pelle scheggiata dalle coltellate.Se non è questa la vera rappresentazione dell'Inferno,dobbiamo chiederci allora quale sia la verità o la realtà che hanno accertato i ROS o il procuratore Monti?Perchè fino adesso tutti tacciono,eppure la storia è già scritta,pesante,come agghiaccianti ombre sul nostro presente,voci latrate,che squarciano la coscienza,devono percuoterci fin dentro l'anima.
Esiste dunque un secondo livello nell'Esercito italiano,esiste un secondo esercito,esiste una organizzazione deviata,dedita alla ritualità satanica,una vera e propria setta che miscela adepti e atti sessuali? Chi e cosa si nasconde dietro la morte di Carmela Melania Rea?
continua
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CARMELA MELANIA REA OMICIDIO CECCHIGNOLA COMPOUND DELLA DANZA DI SABBA
Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
Carmela Melania Rea omicidio.Un magistrato e un cronista,quattro passi al di là dell'Inferno.Dalle indagini del sostituto procuratore dr.Paolo Ferraro della Procura della Repubblica Italiana di ROMA.
Per cercare l'assassino,dobbiamo scendere oltre la porta dell'Inferno,o almeno quello che noi identifichiamo con questa definizione.La logica investigativa deve fronteggiare quella delle sette distruttive,denominate in una comune accezione come sataniche,ovvero di una logica alterata,ossessiva,dilaniata da lacerazioni profonde,cruente,aberranti.Tanto più abbiamo intenzione di raggiugnere il risultato,tanto più dobbiamo fronteggiare il nemico,l'anima spettrale che ci....
 
 
 
 
CARMELA MELANIA REA OMICIDIO CECCHIGNOLA COMPOUND DELLA DANZA DI SABBA
Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT 
Carmela Melania Rea omicidio.Un magistrato e un cronista,quattro passi al di là dell'Inferno.Dalle indagini del sostituto procuratore dr.Paolo Ferraro della Procura della Repubblica Italiana di ROMA.
Per cercare l'assassino,dobbiamo scendere oltre la porta dell'Inferno,o almeno quello che noi identifichiamo con questa definizione.La logica investigativa deve fronteggiare quella delle sette distruttive,denominate in una comune accezione come sataniche,ovvero di una logica alterata,ossessiva,dilaniata da lacerazioni profonde,cruente,aberranti.Tanto più abbiamo intenzione di raggiugnere il risultato,tanto più dobbiamo fronteggiare il nemico,l'anima spettrale che ci....
attende,dove l'omicida già vive,respira,cerca di nascondersi.
 Nella vita di un cronista,l'esperienza di avvicinare il paranormale,di scendere sotto il suolo fisico della Terra,si immagina possa orientarsi soltanto nella fantasia,ma chiaramente il significato è un altro,e cosa si incontra,quello che si sente e si vede,assume connotati diversi,lo scenario alterato di una dimensione non ordinaria della coscienza.
Quando siamo impreparati a scendere negli stati di trans,nei meandri onirici della mente umana,tutto diventa difficile,ma quando ci si lascia andare,l'esperienza del viaggio,delle indisrezioni anche di indagini giudiziarie,assumono i contorni di una realtà impercettibile,che fino a ieri era nascosta,dietro e accanto a noi,invisibile.Se vogliamo raggiungere gli assassini di Carmela Melania Rea,dobbiamo proiettarci oltre,violare i confini naturali,i segni della scenografia reale,imparare a vedere le sagome "dietro" la loro natura fisica.Il rischio è che tanto più cerchiamo di afferrarne la logica ossessiva,tanto pià rischiamo noi stessi di "impazzire",cadere nel vuoto,perchè forse non esiste alcuna logica desumibile,ma soltanto quella schizoide,nevrotica,disorientante del Male,in senso assoluto.  
Il dossier da cui si origina la denuncia del magistrato sostituto procurato dr.Paolo Ferraro,è incentrato nel compound militare della Cecchignola a Roma.Un compound dove vivono a stretto contatto prostitute e ufficiali dell'esercito italiano.Una coincidenza oppure cosa?
In uno di questi appartamenti,avvengono incontri orgiastici,tra donne e militari.Il dossier ve ne attribuisce una paternità esoterica,ipnotica,determinata nello stato di estasi di alcune protagonista,agli effetti della ketamina,...
 
una sostanza anestetica dissociativa,che se utilizzata in dosi subanestetiche,diventa un potente allucinogeno psichedelico.Si distingue per la sua breve durata,gli effetti non durano oltre 40/50 minuti.
 
Il magistrato Paolo Ferraro riesce a registrare gli eventi,una colonna sonora dell'Inferno,quasi l'ingresso in un'altra realtà,caratterizzato da rapidi movimenti attraverso tunnels,il cosiddeto effetto tunnel,tipico della reazione nella assunzione di ketamina,una sostanza anestetica dissociativa,che se utilizzata in dosi subanestetiche,diventa un potente allucinogeno psichedelico.Si distingue per la sua breve durata,gli effetti non durano oltre 40/50 minuti.
Il magistrato Paolo Ferraro riesce a registrare gli eventi all'interno di una di queste abitazioni nel compound della Cecchignola,una colonna sonora dell'Inferno,quasi l'ingresso in un'altra realtà,caratterizzato da rapidi movimenti attraverso tunnels,il cosiddetto effetto tunnel,tipico della reazione nella assunzione di ketamina.
L'indagine del magistrato Paolo Ferraro ci conduce oltre quella porta,abbandoniamo lo stato ordinario di coscienza,per trovarne un altro,forse diversi contemporaneamente,dove protagonisti anonimi,si muovono in un alveare ben programamto,studiato.Quella struttura "parallela" come la chiama il magistrato,ossessiva,prodotto di una alterazione psichica indotta dal consumo della ketanina,allucinogeno che cancella la memoria,conduce ad esperienza estrema,come la NDEs,near death esperiences.
Ma è certo che non siamo difronte ad un fenomeno paranormale,perchè il compound esiste,la scena descritta è fisica,il luogo dove avviene la seduta orgiastica è di sua personale conoscenza.Qualcuno a sua insaputa si introduce in quella abitazione,quasi ne disponesse in assoluta libertà,probabilmente ne detiene anche le chiavi.
La ketamina è conosciuta anche come L.A. coke, Kit Kat,Purple,Psychedelic eroin.Il mix esplosivo della riunione esoterica orgiastica è un connubio di sostanze chimiche e psichiche,di volontà e logica determinazione.La struttura parallela corre su questo confine,si nutre di adepti,come in un alverare,dove tutto è organizzato secondo una logica predisposta.
La manipolazione mentale nei gruppi satanici è utilizzata per rinforzare l'appartenenza al gruppo e per mantenere il consenso e frequentemente si avvale di droghe e di tecniche ipnotiche,ma quasi sempre è l'attività satanista che persuade l'adepto a rimanere all'interno della setta.
Lo stesso Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di ROMA,sezione di Fonica e Audiovideo,nella sua refertazione delle indagini tecniche effettuate sui files audio del magistrato,in un certo senso conferma quanto da Paolo Ferraro sostenuto,ovvero: "... l'interpretazione soggettiva non può certamente essere considerata a tutti gli effetti specchio fedele della conversazione di interesse intercettata."
C'è qualcosa che va oltre,la logica comprensibile di una verifica effettuata con strumentazione fonica,c'è qualcosa che trascende la logica umana,esattamente come nel delirio di un omicidio.Ma in questa unica solta irrealtà,noi afferriamo i confini di un mondo sovrastrutturale,capace di interagire con la dinamica della realtà,interrompendola anche con un comportamento efferato,un omicidio.
Il viaggio delle indagini del sostituto procuratore Paolo Ferraro,scendono in questo Inferno,nella assurda dimensione dove in apparenza nulla è logico,empirico,comprensibile alla natura umana,ma proprio per questo scenario deducibile nel quadro indiziario di una inchiesta giudiziaria.Esimersi di entrarci dentro,di scavalcare il confine della realtà,come noi la intendiamo,significa lasciare ai "mostri" di questa setta,libertà di manovra,di intervento sulla vita altrui,potere di agire indisturbati e continuare ad uccidere.
L'indagine personale del magistrato Paolo Ferraro ha il pregio di tranciare la logica investigativa ortodossa,per lanciarsi nella fenomenologia aberrante delle sette sataniche,la loro organizzazione,i motivi che le creano,l'emozione che le produce.
Se non consideriamo come "vere" o "realistiche" la realtà del satanismo,non possiamo abbordarlo,non siamo in grado di conoscerlo e sconfiggerlo.Eppure aleggia intorno all'assassinio di Carmela Melania Rea,in tutta la sua spaventosa predeterminazione.
La manipolazione mentale delle sette sataniche è una strategia di relazione che viene utilizzata per distruggere l'identità di un individuo.Viene utilizzata da una o più persone senza scrupoli nel tentativo di soggiocare altri individui,attraverso una relazione di potere che serve ad annullare e strumentalizzare l'identità della vittima, per i propri scopi.
Una strategia che minaccia l'integrità e l'autonomia dell'individuo perchè incoraggia la dipendenza e riduce questa autonomia.L'identità di ciascuno di noi consiste nelle credenze,nei comportamenti,nelle emozioni e nei processi del pensiero,che caratterizzano il nostro modo di essere.Sotto l'influenza del controllo mentale,l'identità originaria viene rimpiazzata da un'altra identità,che corrisponde ai bisogni e alle necessità della setta.
La morte di Carmela Melania Rea è avvenuta al centro di una Sabba? Possibile,anzi i contorni sono quelli descritti,basta trovare le protagoniste adesso.
continua puntata 2°
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Pubblicato su L'osservatorio d'Italia quotidiano indipendente

 : 31/08/2014 10.12.00
 
 
Il Giallo
GIUDICE ADINOLFI, SCOMPARSA: L'APPELLO DEI FAMILIARI
La moglie avrebbe detto che il marito si sarebbe confidato a un vecchio amico di avere acquisito prove e documenti che avrebbero potuto far “crollare” il Tribunale
 
 
 
 
di Simonetta D' Onofrio
 
Roma 2 luglio 1994, è la data della sparizione del magistrato Paolo Adinolfi. Da allora nulla si è più saputo sul suo allontanamento, solo supposizioni sul suo caso, nessuna traccia. Venti anni sono trascorsi da quella mattina, quando si recò alla biblioteca del Tribunale Civile di Roma, e in seguito  all’ufficio postale nel quartiere del Villaggio Olimpico, alle porte dello Stadio. Inconfutabile è la figura professionale che ricopriva, un uomo di legge, dedito al suo lavoro presso il Tribunale Civile di Roma, legato alla sezione fallimentare, civile e alla Corte d’Appello.
  
L’appello della famiglia
Nel giorno del ventennale dalla scomparsa, il 2 luglio del 2014, è il figlio Lorenzo, avvocato di professione a ricordare il padre, un’ appello che fa alla società civile, a chi dovrebbe indagare sulla vicenda, a chi nasconde la verità. Chiedono i familiari di avere almeno il corpo per potergli dare giusta sepoltura. La famiglia Adinolfi ha acquistato anche mezza pagina del “Corriere della Sera” per diffondere il messaggio: “Nicoletta, Giovanna e Lorenzo con infinito amore ricordano il rigore, il coraggio, e l’onestà”, “Chi sa, ed ha mantenuto il silenzio fino a oggi, trovi la forza di raccontarci la verità: noi continuiamo ad aspettare, e non smetteremo mai di cercarlo”. 
La storia
Secondo quanto riportato dall’associazione “19  luglio 1992” Adinolfi si sarebbe accorto che qualcuno lo stava seguendo. A dirlo è il magistrato Giacomo De Tommaso al quale gli avrebbe confidato il timore di essere anche spiato. Sempre come riportato dalla redazione del Movimento Toghe Rosse, anche la moglie di Adinolfi, Nicoletta Grimaldi, avrebbe detto che il marito si sarebbe confidato a un vecchio amico di avere acquisito prove e documenti che avrebbero potuto per il loro “scottante” contenuto far “crollare” il Tribunale di Roma.  Rivelazione alquanto plausibile e fondamentale dal punto di vista investigativo visto che Adinolfi avrebbe chiesto un appuntamento per la settimana successiva alla sua scomparsa con il Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano Carlo Nocerino; lo stesso Adinolfi avrebbe chiesto al PM di Milano di “poter testimoniare come persona informata sui fatti. 
Poche sono state le figure istituzionali che finora si sono spese nel menzionarlo, con un convegno dedicato alla sua storia o un giorno appositamente indirizzato alla sua storia.   Coloro che in questi anni hanno veramente onorato la memoria del magistrato Adinolfi sono stati gli attori della compagnia teatrale Les Enfants Terribles, che nella loro pièce “Toghe Rosso Sangue” hanno ricordato il magistrato assieme agli altri colleghi scomparsi, come Falcone Borsellino. L’autore del testo, dopo aver ricordato brevemente le ultime ore del giudice prima della scomparsa, ha evidenziato i troppi lati oscuri della vicenda. Il passaggio più significativo del testo narra: “Prima di scomparire mi sono occupato di fallimenti importanti, dopo qualcuno ha detto che di me si sarebbero occupati quelli della Banda della Magliana, o quelli dei servizi segreti deviati, i soliti insomma, quelli che quando c’è un mistero a Roma, li chiamano sempre in ballo, per raccontare di tutto per arrivare a niente”.
In queste poche righe è racchiusa gran parte del mistero sulla scomparsa Adinolfi. Un giudice che ha combattuto contro il “Porto delle nebbie”, come veniva definita all’epoca la sezione fallimentare del Tribunale di Roma. E da queste nebbie è stato avvolto, per non apparire più dopo tutti questi anni.
Nebbie che hanno avvolto anche il ricordo del giudice. L’Associazione Nazionale Magistrati non ha mai voluto ricordare la figura del giudice, quasi a far cadere l’oblio sulla vicenda, e sulle accuse che Adinolfi fece nei confronti di alcuni colleghi, e che pochi giorni dopo la sua scomparsa avrebbe dovuto portare al Procuratore di Milano, Carlo Nocerino, al quale aveva chiesto di poter testimoniare come “persona informata sui fatti”.
Le inchieste che il giudice aveva seguito erano importanti. Dal fallimento della compagnia assicurativa Ambra, un crack da 200 miliardi, alla Casina Valadier, inchiesta che si concluse con l’arresto di Giuseppe Ciarrapico, patron delle acque minerali e della AS Roma, legatissimo ad Andreotti.
Nel libro di Piero Messina “il cuore nero dei servizi”, si parla della morte di Adinolfi, perché aveva scoperto “società fantasma utilizzate per comprare e vendere immobili alle aste giudiziarie e di un controllo a tappeto, da parte di servizi deviati e criminalità organizzata, per accaparrarsi società sul punto di fallire”.
A raccontare questi fatti è stato il faccendiere pentito Elmo, che cercò di coinvolgere il Colonnello del Sismi Mario Ferraro. Il Colonnello non poté però confermare né smentire quanto affermato da Elmo, venne trovato impiccato nel suo bagno. Le perizie indicarono un suicidio. Le parole di Elmo concordano comunque con quanto detto in seguito dal PM Nocerino.
Un altro servitore dello Stato si aggiunge alla lunga lista delle persone che tuttora non hanno avuto giustizia, una situazione che sembra esprimere una maligna e perversa volontà di qualcuno poco propenso a far sapere la verità sulla sorte del magistrato. Come il giudice Ambrosoli, Falcone e Borsellino e tanti altri, tutti di alto spessore che ancora oggi non si sa chiaramente su chi li avrebbe uccisi. Si spera che l’appello dei familiari abbia un seguito.
 
I CINQUE ARTICOLI DI CORSERA E I TRE ANNI DELLA GRANDEDISCOVERY sugli apparati coperti convolti nella storia degli ultimi venticinque anni .  UN omaggio anche al magistrato Paolo Adinolfi .
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IL RUOLO DEGLI APPARATI DEVIATI DELLA MAGISTRATURA , DEI SERVIZI , DELLA PSICHIATRIA DI APPARATO DELLE ELITE MILITARI DEVIATE E DEI POLITICI COLLEGATI NELLE STRAGI DEL 1992 E NELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SOTTERRANEO .

10 Settembre 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

La "trattativa" non era che una richiesta di "pagamento a stato di avanzamento lavori ". Falcone e Borsellino sono stati uccisi dagli apparati deviati dello Stato usando la Mafia come autore materiale , ed anche partecipando alla esecuzione materiale con materiale e presenza "tecnica " .

La posta in gioco era fermare la DNA e le analisi ed intuizioni strategiche di Falcone .

E chi continua a parlare solo di TRATTATIVA ( che è sì vera ) DISINFORMA senza capirlo ( nei casi migliori ) .

La mafia "sovrappose" una trattativa per avere un vantaggio tangibile immediato intorno al trattamento penitenziario.
Falcone e Borsellino sono stati uccisi per proteggere il progetto deviato che doveva distruggere lo Stato Costituzionale ed occuparne i gangli vitali .
Gli attentati del 1993 furono il segnale violento contro lo Stato degli apparati deviati . 

La scalata fu realizzata da allora in poi con metodologie CHE DOVETE ANALIZZARE e che nei blog del CDD è STATA INTEGRALMENTE ANALIZZATA con prove e dati diretti .
Questa gestione di basso profilo delle vicende, parlando solo della TRATTATIVA danneggia la memoria ed il grande ruolo di Giovanni Falcone . 


Paolo Ferraro

 

114 Le strategie eversive Paolo Ferraro. INTERVISTA di Andrea Signini from CDDpaoloferraro on Vimeohttps://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/86052474

 

 

 

38 bis VIDEOAUDIO CONFERENZA di PAOLO FERRARO. " DA DALLAS ALLA SCUOLA MORVILLO FALCONE DI BRINDISI. Un FILO UNICO OCCULTATO ". from CDDpaoloferraro on Vimeohttps://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/42962571

 

 



Paolo Ferraro testimone delle attività deviate degli apparati romani, magistrato storico della sezione romana di MD , che denuncia da ormai quattro anni una intera cordata deviata incistata nella magistratura, rapporti con gangli deviati dell'esercito, attività coperte dai servizi e una filiera di psichiatri e tecnici che si muovono all'unisono condividendo attività coperte , lasciato solo, ha combattuto sino ad oggi la stessa battaglia andando a fondo come prove fornite alla opinione pubblica DA SOLO .

La assenza delle agende rosse e di Nino , la ovvia assenza di Antonio ( e non commento altro ) si aggiungono alla sottovalutazione dei rischi che stiamo correndo e della portata delle nostre denunce comprovate con documenti, banche dati, audio e una testimonianza diretta dal cuore del porto delle nebbie da noi ridenominato il port dei gas tossici e nocivi. .

IL MOTIVO riposa nel fatto che NOI siamo i TESTIMONI che inchiodano la CORDATA DI MAGISTRATI DEVIATI alle loro attività coperte negli ultimi venticinque anni, a partire dalla serie di attività indirizzate concretamente contro chi scrive e analizzate con prove rmai oggettivate a livelli tali da essere non superabili .

Cercheremo di venire ma chiediamo subito l'intervento sulla vicenda più clamorosa ed eclatante che svela tutto quello che serve a capire gli accadimenti dell'ultimo quarto di secolo .

 

 

IL RUOLO DEGLI APPARATI DEVIATI DELLA MAGISTRATURA , DEI SERVIZI , DELLA PSICHIATRIA DI APPARATO DELLE ELITE MILITARI DEVIATE E DEI POLITICI COLLEGATI NELLE STRAGI DEL 1992 E NELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SOTTERRANEO .
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UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO : Questa è la trama di un film, peccato che è tutto al millimetro vero.LE SINTESI DAL 1992 al 2014

2 Agosto 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

 UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO.
 Questa è la trama di un film, peccato che è tutto al millimetro vero. Le sintesi dal 1992 al 2014 






                                




             
L'INDAGINE OIL FOR DRUG 
Nel novembre 2003 parte sotto la mia direzione la indagine OIL FOR DRUG che avrebbe svelato il mondo sotterraneo dello sport dopato e la compartecipazione di appartenenti a Federazione, medici e altri, oltre professionisti dello sport, ma soprattutto atleti del  mondo dilettante  e non professionale in specialmodo     legato allo sport del ciclismo.
[http://it.wikipedia.org/wiki/Oil_for_Drugs#L.27operazione_dei_Nas ].
Verrano predisposti da me schemi organizzativi, programmi informatici appositi e l'indagine la seguirò giorno e notte . In sette mesi arriverà, nel maggio 2004, a conclusione,  e continuerò a gestirla per la fase degli stralci destinati a 21 Procure italiane ( creando un DVD apposito con l'ausilio di tecnici perchè non c'erano a disposizione  nn milione e settecentomila fogli da usare per fotocopiare gli stralci e per fortuna avevamo avviato la digitalizzazione dei fascicoli rinviati a giudizio ) e per la fase del rinvio a giudizio, mediante udienza preliminare. 
Un lavoro  corposo concluso in brevissimo tempo, grazie ad un coppia di ufficiali di pg di altissimo livello,  ed una operazione , perquisizioni e sequestri,  che aveva visto impegnati oltre mille ufficiali e sottoufficiali ed ausiliari di pg . 
L' indagine,  finita in "prima pagina" dei tg di mezzo mondo,  avrà una eco "internazionale" . avendone io, autorizzato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, anche illustrato la portata ed il “significato “,  in conferenza stampa e con dichiarazioni previamente concordate. 
Ciò  suscitò le rimostranze informali dell'allora Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma, Salvatore Vecchione, riferitemi "scherzosamente " dal Procuratore del Tribunale di Roma Giovanni Ferrara  . 

LA OPPOSIZIONE CRITICA DENTRO MD 
Sempre nel 2004 decisi di instaurare un chiaro ed esplicito dibattito dentro la mailinglist di Magistratura Democratica, intorno alla denuncia mia, e da più parti, di quello che ( infantilmente ) chiamavo "consociativismo " . 
L'occasione era anche la mancata nomina  di due magistrati di valore,  ad incarichi nuovi , per i quali sembravano altamente indicati, Gaetano Zecca e Antonio Bevere. Avevo imparato a cogliere i retroscena delle cordate , e iniziai da un micro poemetto che descriveva come si muovesse il "principino", e come avesse incautamente fatto capire a me  i trucchi realizzati intorno alle audizioni per nomina nel 1994 di Procuratori del nord Italia: scambi incrociati , io distruggo i tuoi non facenti parte della cordata  occulta,   nelle modalità concordate, e tu fai altrettanto per me. Grande e perverso manovratore anche il membro del CSM dell'epoca, che , per saperla lunga, sapeva anche quanto io valessi e non me ne aveva fatto mistero ( ma era una minaccia, non un complimento ). Sicchè era sempre il nemico finto  che ostacolava, era sempre UNICOST per quelli di MD ed era sempre MD  per quelli di UNICOST. Il trucchetto lo ripeteranno anche nel secondo procedimento per dispensa "inscenato " a mio danno .
Inoltre mi divertii  ad analizzare le tecniche di alterazione dei vagli e punteggi per la professionalità, dimostrando in modo direi "convincente " che era la motivazione una mera formale giustapposizione della decisione, presa prima . La cosa non passò inosservata : Claudio Castelli nel congresso Nazionale di MD a Modena, nel 2009 ( primavera) mi avrebbe detto " ah eccolo il temuto pafer2" ( mio nick e indirizzo mail nella mailing list ) .  

LA COSTRUZIONE ARTIFICIALE DI UNA OCCASIONE 
Nell'ottobre del medesimo anno 2004 Aggiunto della Procura di Roma,  Pietro Saviotti, mi inviterà, poi, inaspettatamente, a fare una relazione in un corso per c.a 50 psichiatri di ROMA SUD, sul tema " Diritto alla privacy e psichiatria ".
La terrò, comunicando il tutto preliminarmente al CSM, e scrivendo con l'occasione il pezzo che immetto anche in link appresso
https://docs.google.com/open?id=0B7srLT3vW5cadlJraUM5SHN2Rm8  .
Nel corso della  conferenza 
( tenuta nell'autunno del 2004 a Cinecittà,  presso locale della ASL competente territorialmente anche per Cecchignola) dopo amplia esposizione , sosterrò infine che comunque "lo psichiatra" è tenuto a notiziare la autorità giudiziaria, se a conoscenza di fatti gravi,  e in particolare se occorra impedire la consumazione di fatti gravi di reato. L'esempio cadrà sia sul folle omicida che dichiara i suoi intenti premeditati ed arrendibili che su attività violente e sessuali nei confronti di minori e spiegherò che il segreto professionale e il diritto alla privacy debbono recedere in casi del genere, essendovi valori e principi operanti sovraordinati  . Correlatrice, non nello stesso giorno,  era la dott.ssa Perla Lori, sul tema specifico del'obbligo di referto,  con "opinione" opposta .                      
Lo psichiatra che  che mi si era presentato come responsabile della formazione interna degli psichiatri e della organizzazione di quella conferenza ,   mi sembrò allora poco interessato al contenuto e per niente interessato alla qualità della mia ( direi ottima,  per non sembrare falso modesto ) conferenza. 
Due psichiatri ed una di essi in particolare, seduti in prima e seconda fila , sembravano "programmaticamente " interessati a me,  più che a quello che dicevo  ( deformazione professionale o interesse altro, pensai allora , ridendo tra me e me ... ) . 
Lo psichiatra organizzatore, non lo avevo mai visto prima e non lo avrei più visto per quattro anni e non ne ho neanche  memorizzato il cognome, che ritroverò, statene certi  .
Lo avrei rivisto  
a fine  Novembre  2008, nella stanza di Stefano Pesci a confabulare con lui , pochi giorni dopo che avevo sporto la prima denuncia sui fatti della Cecchignola.
La sensazione che ebbi ?!?! . Chiesi al volo, anche per saggiarne la reazione, se gli risultavano esistere ed essere praticate tecniche di manipolazione mentale di "tipo ipnotico ",  idonee a creare un controllo pressochè totale su persone e su una donna, in particolare . Ricordo lo sguardo suo, tra l'incuriosito ed il malevolo ma "svicolante " , quando negò anche la sola possibilità di tale evenienza, e lo sguardo furbesco e ironico di Stefano Pesci.  
LA CRISI COSTRUITA E/O LO SBANDAMENTO ( POI) MANOVRATO DELLA CANALI SILVIA 
Nel  2006 era andato in frantumi il mio  secondo matrimonio, per "l'inserirsi" "infine " di un ragazzone rumeno in trasferta  da BRESCIA , attore hard aspirante e gigolò  vero. 
Io col solito fiuto, dinanzi ad una situazione "allarmantissima",    e non alludo a corna o relazione extra, mi ero munito  di una accurata relazione investigativa e registrazioni video e foto 
Allora non aveva importanza la circostanza che a suo tempo colei che sarebbe divenuta la mia seconda compagna e moglie mi era stata  letteralmente  "mandata " dalla segretaria del Procuratore Capo, Tilde,  con tanto di presentazione telefonica accattivante, "brava ragazza nominata vice procuratore onorario che doveva avere un ottimo tirocinio" , che  sarebe stata  imparentata come cognata, con Lucio Caracciolo, che era ex moglie di Giovanni Orfei, e che sarebbe divenuta la compagna di maggiore  dei ROS, di Brescia, pure lui. 
Nè aveva importanza che lei mi risultava conoscere Paolo Auriemma e relativo giro di magistrati, aver avuto un mero passaggio dietro al di lui motorino, e  , inoltre, che io da lei accompagnato,  nel 1996, ad un bar all'angolo opposto a quello degli uffici giudiziari, in piazzale Clodio , incontrandomi casualmente con Giuseppe Cascini, e sedutici al tavolo dove mangiava da solo,  avevo potuto notare una situazione strana. Lui parlava con me , ma distraeva gli occhi dalla giovane e  un poco avvenente, allora, mia accompagnatrice al bar; cosa passibile di varie spiegazioni. Meno l'atteggiamento lievemente sbalordito dela donna , ed il commento successivo , a me fatto, ma riflettendo tra sè e sè " accidenti che figlio di .......   ". Pensai allora "che diagnosi al volo"; ma poteva averla fatta solo sulla base delle sue prime conoscenze circa la cordatella che mi avversava , come il magistrato " ingombrante "    [ http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/una-oscura-vicenda-illuminata-il-caso.html ] o era rimasta stupita dall'atteggiamento di chi fingeva di non conoscere affatto ?! 

LA DENUNCIA DELLA MUTAZIONE GENETICA DI MD IN UN ARTICOLO/PAGINONE  SUL MANIFESTO nella primavera del 1996
E' in quell'anno che avevo scritto  un  articolo pagina intera sul Manifesto


https://docs.google.com/file/d/0B7srLT3vW5caZTI5M2UwYmYtNzFkZS00ZGYzLWI0NDItY2MzNDQ1ZWM5ODEw/edit?hl=en_US#  ] che denunciava la mutazione genetica di Magistratura Democratica , un pò implicito, ma tutto sommato più lungimirante di quanto io stesso avessi potuto immaginare e avessi pensato . Quell'articlo lo lessi a magistrati vicini ed in particolare al telefono a Michele Coiro, che ne condivise contenuto ed opportunità . 
Intorno a qye'articolo ricevetti la ennesima minaccia implicitama non troppo di Giuseppe Cascini che colla pagina davanti del Manifesto, nella ua stanza disse più o mneo che non avrei mai dovuto scrivere quell'articolo alludendo a conseguenze ... e reazioni ( nei miei confronti ).  Ridendo dissi : dovere e feci intendere che non temevo nulla (  solo due anni prima la cacciata della segreteria collegiale di  MD gestita in realtà da Cascini e Pesci e la nuova segreteria di Giovanni Cannella con la mia diretta partecipazione alla nuova fase ) . 

RUOLI COLLEGAMENTI E FATTI 
Allora neanche sapevo esattamente, nei minuti particolari, non pubblicamente indicati,  perchè Falcone, fuoriuscito o forse fuggito da magistratura democratica,  ed Almerighi, il pretore degli anni sessanta che aveva scoperto lo scandalo dei fondi neri ,  avessero fondato  la componente associativa dei magistrati chiamata  VERDI mentre  sò che la corrente si fuse coi "Racheliani" .  Non sapevo allora e sò oggi dal gennaio 2011 che Racheli, amico personale del primario Paolo Girardi, a detta di quest'ultimo, ( REGISTRATA e in rete ) , avrebbe  "portato" poi al Girardi vari magistrati , bisognosi di "terapia" per rientrare in "carreggiata ". 
Quel che ha fatto fece e fà  la seconda separata moglie, ed il ruolo avuto, si ricava  anche  dalla MEMORIA e dal MEMORIALE. Una curiosità ulteriore . Il maggiore Andrea Raffaelli  dei ROS CC,  esperto di informatica, lavorava a contatto di gomito con il deceduto per infarto Aggiunto Pietro Saviotti,  e Saviotti era il responsabile e poi aggiunto per i reati contro la personalità dello Stato, ma anche, per minor tempo,  del gruppo Interferenze illecite, che assorbiva i reati informatici, gruppo da lui ispirato e progettato . In Internet trovate tutto, compresi i convegni in cui era relatore e coordinatore il detto maggiore dei ROS. 
Fatti antichi anche "personali" collegavano Pietro Saviotti ed una magistrata di Roma, a me, come anche a Giuseppe Cascini, per altro verso, ed una altra magistrata a sua volta  amica intima di quella e poi più che amica di lui. Si tratta di  fatti  risalenti tutti alla fine del 1991 e sino ad aprile 1992. UN intreccio oggettivo ,   fatto anche delle contemporanee riunioni su Falcone a Roma 


    https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/86052474

  https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/86052474

e di un quinto collega di procura letteralmente fuggito, con domanda di trasferimento al "civile"  dalla Procura Circondariale, dopo avermi detto, ma senza ulteriori specificazioni:    " quello è pericoloso " ( Giuseppe Cascini ) . Ovviamente sapevo bene che cosa potesse avere a che fare il collega  ,  indirettamente e di "riflesso" ,  con Cascini e quale contesto era quello da cui si allontanava: eravamo amici e ci scambiavano esperienze ed informazioni  . Ma non capii la portata della "indicazione ".
Nel febbraio del 2012 a distanza di 20 anni,  e di tre anni dalla odissea mia  nata con la denuncia sui fatti della Cecchignola, le telefonate testimoniate dalla mia attuale compagna , e poi riferite in trasmissione di radio IES , nel corso delle quali  si alludeva   esplicitamente infine a Pietro Saviotti e alla magistrata … con mio "stupore intrigato" . 
Le  telefonate  erano partite dalla  provocazione  : “cerco Sara Ferraro “, tutte  al cellulare del sottoscritto e per il resto rinvio alla trasmissione suddetta 

oltrechè all'articolo che non esito a definire fondamentale "sessanta secondo svelano più di mille documenti " .

http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2014/03/sessanta-secondi-svelano-attentamente.html

NEL 2008
Nel 2008, quattro anni prima,  invece era ripartita  la seconda tranche "europea" delle indagini sul "grande" doping nello sport, ,  a partire dalla scoperta in Spagna di attività  legate al ciclismo professionale. 
Ad "OIL FOR DRUG " tutta italiana  faceva seguito                il prosieguo italiano della "Operaciòn Puerto ", procedimento  sviluppatosi di rimbalzo a Roma,  mediante rogatorie ed altre indagini , difficoltose e soprattutto vistosamente ostacolate.
 http://it.wikipedia.org/wiki/Operaci%C3%B3n_Puerto
Ad ottobre del 2008 nella Cecchignola  i comportamenti anomali della Sabrina , a me presentata da magistrato addetto all'ufficio legislativo del Ministero degli Esteri , e  la richiesta di aiuto del di lei bambino nonchè il  comportamento dei vari personaggi che avevo accuratamente osservato,  appena arrivato in via dei bersaglieri e dopo l'estate del 2008 in articolare,    si incrementeranno  e accerterò quanto ormai pubblicamente denunciato e dimostrato, avendo effettuato registrazioni audio ambientali, dal sabato  8 novembre al lunedì  17 novembre 2008. 
Giovedì 20 Novembre 2008, tornato io a casa molto prima,  per poter parlare e fare presente  quel che accadeva e che Sabrina e figlio avevano bisogno di urgente aiuto, Sabrina , la donna della Cecchignola, , occhi a palla ed in stato non direi vigilissimo,   riconoscendo a voce  quello che accadeva a fatica e per grandissime e generiche linee, dichiarò: " MI hanno ritrovata ... da ottobre ... " ammettendo di averne grande paura e di essere ricattata ( un riferimento al bambino di cui temeva e controllava ogni spostamento proprio parossisticamente dal settembre 2008). Ammise di essere   assoggettata da tempo e da essi a pressioni e manipolazioni non definite meglio e disse che la donna mora che gli descrissi abitava al Torrino . 
Io rimasi  sbalordito: coinvolte  erano persone che abitavano nella stessa scala, al piano di   sopra , a titolo di esempio,  quello che nelle registrazioni audio dice martedì 11 ottobre 2008 di sera verso le 19 e 20 " ah ecco torniamo indietro .. ritorniamo indietro .. capito !?! " [ http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=ALy0rals5YQ#t=4047s ] e anche la Katia,  come al piano di sotto la Nunzia che dice svariate cose e la  donna di colore che dice " Te  bevi " .. , [  http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=sM3WNXoqQBQ#t=324s ] nonchè l'uomo che avevo del pari riconosciuto e che dice "se torniamo indietro non c'è nessuno ?!?! " http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=ALy0rals5YQ#t=4047s ] , oltrechè la scala della palazzina accanto ( Maria e così via   http://paoloferrarocddgrandediscovery.blog.com/files/2012/04/12-Traccia-12-ma-lui-st%C3%A0-l%C3%A0-s%C3%B2-etc.mov) . 
C'era la Paola che abitava , guarda caso a duecento metri dalla vecchia casa di famiglia della mia seconda moglie, a Garbatella, fotografa e impiegata  a CIampino, e la Katia forse aveva a che fare con EUR Torrino nord oltrechè "col piano di sopra", mentre un medico di famiglia , viveva non lì ma lì gravitava .  E Attilio, l'altro Paolo, Fabiè, Nunzia, Pina, Katia  e via discorrendo ?! 
Come potevano costoro averla " ritrovata " , Sabrina ?!?!  La  sua preoccupata e paurosa ammissione sembrava pronunciata con effettiva sincerità. 
Solo molto tempo dopo avrei capito con "quale " delle Sabrine parlavo .....[ http://paoloferrarocddgrandediscovery.blog.com/files/2012/04/24-daje-daje-il-telefono-che-uscisse-nunzia-Katia.mov ]  perchè la avevano "ritrovata", e intuito  perchè  nell'ottobre del 2008.

LE CONSAPEVOLEZZE ACQUISITE RICOSTRUENDO I FATTI 
Piano piano ho cominciato a capire o subdorare  i motivi più profondi del  perchè Giovanni era andato via dalla procura nel 1993, perchè alla riunione "chiusa" successiva,  su Falcone,  del 1992 non avevamo potuto partecipare io e Gaetanino .. ma vi aveva partecipato Celsa .. che mi avrebbe raccontato a distanza di pochi mesi un anno ed infine due anni frammenti lievemente preoccupati, ma percepiti da me senza comprenderne quadro e ragioni,  perchè il "bresciano rumeno " era spuntato nel 2006 .. , perchè allora la seconda moglie  , come mi disse la di lei sorella senza altro spiegare , aveva " buttato giù la maschera " .. o perchè nel 2011 sarebbe spuntato , come compagno della moglie separata, attiva partecipante al progetto di distruzione mia , il vice comandante dei ROS Andrea Raffaelli , perchè Maria Teresa .. aveva accettato di legarsi  ... a quel compagno nel 1992 .. e apparisse all'epoca e anno successivo non molto felice ,  e molte molte altre cose. 
Una  battuta a me  di Maria Teresa   .. nella segreteria del procuratore , nel 1995, seduta sulla sedia  della scrivania di Tilde e tornata a fare auguri perchè anche lei trasferitasi ..  : " con questa storia che sei un bell'uomo e piaci alle donne .. e ti dai da fare .. ti fregheranno .." . . 

UNA BATTUTA A SORPRESA SU UN PARALLELO TRA ME E FALCONE .
La battuta precedente, sempre  a me, della altra magistrata   collegata a Saviotti, nel marzo del 1992 ... " tu hai una intelligenza particolare .. non a  picco unico ma  su più piani uguale a livelli alti .. sei meglio di  ...... ". Amica, mi conosceva da anni, stimava o meglio sembrava stimare Falcone .. lo presi come un simpatico complimento, ma ero rimasto interdetto. Appariva   una diagnosi e da come lo aveva detto assomigliava anzi ad una valutazione tecnica "riportata " . 
E già ero stato "decretato" dal rampollo   Cascini Giuseppe con sardonica ironia ... malavitosa " Ingombrante "  nell'ambito magistratuale associato  ( sembrava un velenoso riconoscimento .. ma ritengo col senno di poi che fosse una vera e propria implicita dichiarazione di guerra, E Michele Coiro nel marzo del 1995 un quel bretto sduti , dietro i palazzoni di p.le Clodio senza mezzi termini e senza spiegazioni concrete ulyerori aveva sentenziato " "quello è un mariuolo" ... parole testuali ) .
Non badavo ai complimenti di Perla .. ho già un super Io enfatico ..... Alle  battute ripetute nel tempo : " Io e Maria Teresa siamo due pitonesse" non potevo invece umanamente dare alcun peso . ..
Nè diedi importanza alla battuta fattami, davanti allo sportello BANCOMAT al piano terra della Procura, dal "quinto" collega che ho indicato sopra.  Guardandomi passare, mentre parlava  con Racheli  incontrato lì per caso, Giovanni mi disse,  con aria provocatoria : " il galletto che fà chicchirichì sopra il sacco della monnezza". Al momento la presi come una battuta su di me, ero molto impegnato, riconosciuto nel mio impegno e carico di attività gratificanti ( addetto a gruppo di lavoro presso la presidenza della Corte Costituzionale, membro del consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma e stimato molto dalla corrente di sinistra e da Celsa Galassi, morta nel 1995, Michele Coiro Procuratore della repubblica di Roma morto un anno o due dopo, Francesco Misiani pensionatosi a 40 anni di servizio e morto nel frattempo, Luigi Saraceni e  dai miei non amici pure , a loro modo ). 
Ma il concetto di sacco della monnezza  era centrale, più del galletto che crede di poter far valere i suo chicchirichì, neanche rendendosi ben conto di dove si poggi e su cosa si erga .

PULIZIA INTELLETTUALE INGENUITA'. 
Ammetto di aver sguazzato come un papero ignaro, un pò cigno,
puro e ingenuo, dentro il porto delle nebbie, che  invece sotto il profilo "pubblico " criticavo aspramente su vicende e processi . Ma come fai ad immaginare solo. o sospettare , se  sei una persona normale sana e serena e se non indaghi, con gli strumenti opportuni ?!?!  
Quando Michele Coiro mi avvisò al bar , nel marzo  1995 "quello è un mariuolo "  ero stato avvertito anche da lui ; sottovalutai , come al solito . Ma perchè nessuno diceva cose chiare ed esplicite ?!?! LO avrei capito da solo ma a distanza di quindici anni .....

OTTOBRE DEL "2012"
Tra venerdì 12 e sabato 13 ottobre 2012 riuscirò a recuperare la relazione di servizio redatta da ufficiali di pg che lavoravano nella mia stanza, circa il tentativo di farmi riconoscere o far intrufolare una bella ragazza , nome anche lei Sabrina, tentativo fallito miseramente  e disvelato, miseramente . 
In realtà il sabato mattina, accompagnato da Patrizia , e ricevuti entrambi da Pignatone, premetti sul Procuratore di Roma , perchè temevo si volesse far sparire la relazione , e gliene feci visionare una copia informale . La relazione era stata depositata presso la sezione di pg della polizia municipale e mai ne era nato un procedimento ( obviously )   e venerdì 12 mattina mi risultava che il responsabile della sezione di pg  dopo la mia istanza   si era recato verso le 13 dal Procuratore di Roma. 
Il sabato mattina 13 ottobre 2012 era regolarmente in servizio il mio caro amico e persona per bene Alberto Caperna Aggiunto per il settore dei reati contro la Pubblica Amministrazione , e questo me lo "confermò" direttamente il Procuratore nuovo di Roma  il giovedì successivo. 
Sarebbe morto di improvviso infarto per cause da accertare poco dopo , e di solito era in stretto contatto con Pignatone ed entrava ed usciva dalla sua stanza  come è ovvio che faccia un magistrato di responsabilità impegnato nel delicato lavoro affidatogli ) .
Solo pochi giorni prima,  nell'ottobre del 2012,  lo avevo  incontrato davanti la porta del Procuratore.
Riport dalla memoria esposto del 3 novembre 2012:
" Nel frattempo è morto di infarto lo stimato e perbene collega e amico Alberto Caperna , dopo avermi in precedenza detto e poi ribadito, in incontro casuale pomeridiano, videoregistrato dinanzi allo stipite della porta esterna di accesso alla struttura del Procuratore di Roma , circa 10 giorni prima , affettuosamente, “ tu sei nato per fare il magistrato … torna.. dimenticati di quello che ti è successo .. fai capire che ti sei dimenticato e torna … “ ed aver lui ammesso “ io sono  ingenuo .. “ ma con il sorriso dolce e lievemente accattivante , e pulito, che lo caratterizzava . La mia risposta un po' scorbutica ( ma io e lui sappiamo essere altrettanto “dolci ” ) “ Ascoltami .. la storia è troppo grande, o torno dalla porta principale o passo comunque dalla porta principale, occorresse un caterpillar.. sono in gioco valori fondamentali e fatti troppo gravi”.
Tra venerdì 12 e sabato 13 ottobre 2012, grazie al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, è stata recuperata la relazione di servizio che vi apprestate a rimirare Ora la dura cruda forza dei dati e dei fatti .  
"https://docs.google.com/open?id=0B7srLT3vW5cadGgtQ0g2dHJxMWM ".
In questa relazione campeggia una donna che il 15 marzo 2011 ( otto giorni dopo il deposito di denuncia e memoriali di Paolo Ferraro alla  Procura di  Perugia ) voleva incontrare al terzo piano della procura di Roma un pubblico ministero che diceva di  conoscere bene,  in quanto cinque anni prima   veniva a trovarla con una panda gialla e capelli lunghi chiari ondulati   nel bar sotto all’ufficio di piazzale clodio dicendo di essere il pubblico ministero Paolo Ferraro.
Questa donna non solo non riconoscerà fuori dalla sua segreteria Paolo Ferraro ma  il tutto verrà fatto in modo tale da escludere che la donna conoscesse la persona fisica di Paolo Ferraro . Quindi abbiamo UNA PANDA GIALLA UN UOMO COI CAPELLI BIONDI MOSSI  che nel racconto o davvero si presentava nel 2006 come Paolo Ferraro , ma non era certo Paolo Ferraro e non poteva certo essere riconosciuto, ed    un tentativo di entrare nella segreteria di Paolo Ferraro ( per attestare un futuro riconoscimento ?! ) e una artefatta storia .

Una notazione necessaria : nel 2011 praticamente none sistevano fotografie pubbliche mie e andandomenee di casa dalla Silvia Canali ( luglio 2066 ) avevo avuto cura di portarmi via TUTTE le foto mie ( in una ennesima botta di intuito , facile, viste le relazioni di agenzia investigativa che la riguardavano ) . 
QUINDI la ennesima Sabrina : 
1. non poteva aliunde conoscere le mie fattezze 
2. Non poteva descriverLe a terzi 
3.Non poteva essere stata mandata da servizi o corpi centrali dello Stato, ragionevolmente , perchè essi sì che avevano foto mie e dati utili
4 . Se in ipotesi fosse venuta per conoscere le mie fattezze , sempre in ipotesi subordinata aveva solo quel modo per apprenderLe e magari poi descriverle, intrufolandosi nel mio ufficio ( troppo macchinosa ed incerta nell'esito la realizzazione di reportage fotografico operando di certo non apparati pubblici e troppa fretta avevano : tutto venne realizzato a pochi giorni dal deposito della mia denuncia a Perugia e pochi giorni dopo alle 19 di sera vidi in Procura  la donna identica a Melania Rea a colloquio con Stefano Pesci appena uscita dalla segreteria sua ed attesa dall'ometto ampliamente e più volte descritto )  
Resta da capire ufficialmente a che serviva e dove comparivano o sono comparsi una panda gialla  e un uomo coi capelli lunghi biondi mossi . 
E resta da accertare se Alberto Caperna lo sapesse e se fosse il motivo per cui si era recato a Firenze la prima settimna dell'ottobre 2012  e se fosse venuto a conoscenza il sabato 13 ottobre 2012  della esistenza della relazione di servizio o la vesse vista, mostratagli. 
E ultima domanda : il Procuratore Capo Pignatone non ha più approfondito la grave questione,  ed era appena  morto di infarto per cause da accertare Alberto Caperna . 
Che si aspetta oggi che le prove di vari ed intrecciati orditi tutte oggettivate sono ormai chiare ?!




Allora, sino al sabato 13 ottobre ,  avevo la sensazione che Pignatone non solo non si rendesse appieno conto sino in fondo di dove era capitato e con chi  aveva ed avrebbe avuto a che fare , ma trattava Paolo Ferraro per quello che è , un magistrato noto, geniale e mi appioppò la simpatica battuta (  non credo o non so che  Patrizia ne fu attenta testimone) , " il sistema non prevede la intelligenza " . Una battuta a metà tra il riconoscimento di ciò che avevo fatto nella ormai nota vicenda e il riferitomi  stordito stupore delle istituzioni deviate  che pensavano di liquidare me come un qualsiasi magistrato da annientare . E il bello doveva ancora venire .
Sempre i primi giorni di ottobre 2012 incontrai al terzo piano dinanzi alla  stanza mia ed alla macchinetta del caffè un quartetto interessante , Stefano Pesci, Vittoria Bonfanti,  una sua "allieva" giudiziaria al momento seduta sulla panchetta prospiciente l'erogatore del prezioso caffè, , Alberto Caperna e Laura Condemi. Questi due ed io con loro furono particolarmente affettuosi ... Pesci in un silenzio cupo , e letteralmente digrignando si allontanò ed entrò nella sua stanza con un "boff " di rabbia  soffocata . Fu poi  seguito da Alberto, mentre io mi recavo dal Procuratore: ne ricavai la certa convinzione che Caperna e Pesci stavano lavorando insieme ..  e che qualcosa nell'atteggiamento di Alberto era vieppiù cambiato , a mio favore, direi radicalmente. 
Saprò poi a distanza di otto mesi ( nel giugno 2013 )  che una settimana prima della sua morte, sempre nell'ottobre 2012  si era anche recato alla Procura di Firenze direttamente dalla bocca del Procuratore Capo di Firenze . 

QUANTE ENERGIE QUANTO SPRECO DI RISORSE QUANTA MIRA DISTRUTTIVA 

Oggi sò quante energie, quanto spreco di risorse e quanta mira distruttiva si muoveva e si muove contro Paolo Ferraro . Unica colpa ?!?! Persona sana , bella intelligente e pulita, infine "rivale" di Cascini , e della cordata, troppo professionalmente attrezzato e con troppe doti, foriere di una mia futura brillante e prestigiosa carriera da vero magistrato, e certamente troppo serio ed indipendente e "senza scheletri nel'armadio tali da renderlo ricattabile " .  Poteva solo essere completamente corcondato da tutti coloro che ne costituivano le cerchie relazionali, tutti asservibili, ricattabili con scheletri nell'armadio ed a loro volta studiati da tempo . 
A Roma non apprezzano i crateri sulle autostrade e le esplosioni vistose: possono essere controproducenti.  
Sono privilegiati i ponderosi e striscianti sistemi “ non visibili “. Ed hanno agito nascondendo tutto : ancora la gente sbalordisce quando sanno che ho subito persino una istanza di amministrazione di sostegno oltrechè nel 2009 un sequestro di persona e tutto il resto . Sbalordsce esi mette paura : questo sarebbe stato il problema centrale da superare .  
Destinatario "preferenziale " di una spietata attività da criminalità organizzata di alto livello, sono arrivato sino ad oggi, revisionando questo pezzo . 
Anche sotto questo profilo siamo al REDDE RATIONEM 
Roma 23 ottobre 2013  - 4 agosto 2014 
Paolo Ferraro 

PROSEGUENDO SUGLI  ANTEFATTI E POSTFATTI   GLI EVENTI CHE PORTANO AL 2008 : "RITROVANDO NOTIZIE (preziose) SULLA INDAGINE "FIORI NEL FANGO" RIPRENDENDO I POST 1/12 2/12 3/12 4/12 e 5/12 grandediscovery"  http://paoloferrarocddgrandediscoverydue.blogspot.it/2014/07/ritrovando-notizie-preziose-sulla.html https://www.facebook.com/notes/paolo-ferraro/ritrovando-notizie-preziose-sulla-indagine-fiori-nel-fango-riprendendo-i-post-11/613680978725891 
LA INDAGINE "FIORI NEL FANGO" (infangata essa) e la GRANDEDISCOVERY. 
( Riedizione implementata al 2014, IN CODA SINTESI E LINK PER  TUTTE LE VICENDE A MONTE ED A VALLE  ) 
I passaggi di quadro afferenti LA GRANDEDISCOVERY, ALLA LUCE DEI DATI EMERSI,   RITROVANDO NOTIZIE ( preziose ) SULLA  INDAGINE " FIORI nEL FANGO " a ROMA , RIPRENDENDO I  POST 1/12 2/12 3/12 4/12 e 5/12 della GRANDEDISCOVERY .  

http://paoloferrarocddgrandediscoverydue.blogspot.it/2014/07/ritrovando-notizie-preziose-sulla.html

https://www.facebook.com/notes/paolo-ferraro/ritrovando-notizie-preziose-sulla-indagine-fiori-nel-fango-riprendendo-i-post-11/613680978725891 

1. SINO AL 2006-2007. 

Maria Monteleone 
Tramite ( anche ) una grande indagine partita dal 2001 della quale era perfettamente a conoscenza anche Maria Monteleone , futuro AGGIUNTO della Procura di ROMA,  che andrà a sostenere dinanzi al CSM nel giugno 2011 che io dicevo " cose criptiche " addirittura "illogiche " , e gli arresti clamorosi del novembre 2006 abbiamo  la certezza matematica che la Procura di Roma sapeva tutto su militari della Cecchignola coinvolti e giri di pedofilia ( esoterici e non ) e di droga, non occorrendo approfondire rapporti parentali con alti ufficiali dell'esercito che nel caso presentano rilievo .
Sappiamo anche difatti di varie indagini su traffici e attività di spaccio che hanno coinvolto militari della Cecchignola ( e che di queste o attività illegali era tra l'altro a conoscenza Alberto Caperna, l'AGGIUNTO morto di "infarto" per cause da accertare  il 13 ottobre 2012) . 
Mentre del quadro complessivo sapeva, almeno sul piano dei servizi militari e civili, Pietro Saviotti , AGGIUNTO nella PROCURA di ROMA per il gruppo REATI CONTRO LA PERSONALITA' dello STATO (morto di "infarto" per cause da accertare  il 5 gennaio  2012).
Nelle indagini su Fiori nel fango UNO e poi FIORI NEL FANGO DUE sfociate negli arresti del NOVEMBRE 2006 gestite dalla   
Squadra Mobile, emerge che non solo la PROCURA di ROMA sapeva tutto, ma in particolare che sapevano MIRELLA CERVADORO, con la quale parlerò nell'Aprile 2009 di quello che pensavo di aver scoperto nella Cecchignola, e lei storcendo gli occhi si sottrarrà e non la vedrò più , nominata poi e promossa ad altra sede . Ma sapeva ovviamente TUTTO l'allora Procuratore Aggiunto MARIA CORDOVA , amica di Ferdinando Imposimato, che avrà i suoi guai disciplinar-professionali negli anni successivi. Accerchiata con un procedimento disciplinare letteralmente costruito  per prescrizioni di reati e procedimenti sino al marzo 2011 preparava una denuncia indicando a me  i soliti magistrati in agguato come gli esecutori della trappola e a me fece leggere  la bozza della denuncia penale sua mai depositata  ; mi tradirà, accodandosi alla versione ufficiale costruita poi per fermarmi e distruggermi, così come Imposimato , vergognosamente , nulla fece ed ha mai detto sapendo tutto per aver preparato ( anche ) il ricorso alla Corte di Giustizia Europea di Maria Cordova.


Comunque  le indagini e l'inchiesta Fiori nel Fango Due sfociarono in un provvedimento emesso da MARIA TERESA COVATTA, moglie del Giuseppe Cascini, entrambi abbondantemente caratterizzati nel'esposto memoria nostro del 3 novembre 2012 POST 5 GRANDEDISCOVERY ( anche in NOTE ) , con racconti ed analisi specifiche, specie sul ruolo di quest'ultimo , nipote di Achille Lauro , ed autore della scalata della cordata che lo lega strettamente a Stefano Pesci , Nunzia D'elia, Delia Cardia e Giuseppe de Falco,  Stefano Erbani, Marco Pivetti, e silente , Scardaccione Vncenzo , nonchè l'appartenente al gruppo storico dei lavoristi legati all'apparato KOMM, AGNELLO ROSSI . LORI PERLA , amica intima di Maria Teresa Covatta e PIETRO SAVIOTTI , compaiono nella dimensione e nei ruoli accennati nella NOTA due alla MEMORIA al CSM del 3 Novembre 2012 e in una nota intervista nostra a RADIO IES ( condotta dal David  Gramiccioli ) .
Al GRUPPO REATI CONTRO LA FAMIGLIA ED I MINORI, sopra indicato, che si occupò delle vicende, apparterrà NUNZIA D'ELIA, attuale Procuratore AGGIUNTO a LATINA, moglie di Stefano Pesci, di estrazione etnica omologa, ed aristocratico napoletana  . Tutti i nomi suindicati sono di persone che erano miei ( io non di loro ) feroci avversari sin dal 1991 ( con un intervallo di atteggiamenti tra il 1998 ed il 2004 ) e poi dai tempi del noto paginone articolo del MANIFESTO del 1996 in cui denunciai la deriva organizzativa ed un salto ancora allora non ben compreso, nell'apparato di MD ( Magistratura Democratica ) .
Nel giugno Luglio del 2006 scopro una vicenda allucinante  che "svento" /"apro" incaricando con esito positivo una agenzia investigativa : la seconda moglie frequentava in uno stato alterato e sconvolto un "prostituto amatoriale " aspirante attore porno , la cui  donna bella rumena lavorava come intrattenitrice in un locale del centro limitrofo a via del Corso. Il ragazzone rumeno veniva da BRESCIA. Di Brescia sarà anche il maggiore Andrea Raffaelli , vice comandante dei ROS , poi applicato al comando generale dell'Arma , ed esperto in informatica e relative indagini di "livello", che sarà infine dalla fine del  2011 il convivente di SILVIA CANALI, moglie da cui mi ero "di corsa"  separato nel 2006.
Nel luglio del 2006, esplosa la vicenda ANOMALA , decido di andare in vacanza da solo in camper e mi recherò in un campeggio  sperduto nel mezzo della prima maremma laziale. Lì comparirà dopo alcuni giorni, dentro il campeggio dove si era accampato con 
il figlio dodicenne in una "tendina" ed apparentemente sorpreso di incontrami , ROBERTO AMOROSI, magistrato ex della Procura , addetto all'ufficio legislativo  del MInistero degli Esteri,  e in previsione di rientro nella Procura di ROMA . Era diventato magistrato dopo una lunga e vantaggiosa carriera da funzionario della Comunità Europea , andato a lavorare a BRUXELLES per molti anni . Già funzionario che lavorarò pr lungo tempo all'aereoporto di Toma , non so se Fiumicino o CIampino .  Politicamente ?!?! DS di ferro "malleabile" di origine abruzzese, con stili di vita e movimentazioni "libertarie" apparentemente .
Che io stessi in quel campeggio lo sapevano solo due persone , la ex moglie e Simonetta Ferraro, sorella, che mi sarebbe venuta poi a cercare nel campeggio di Capalbio dove mi recai nell'AGOSTO inizio, avendo lei avuto quell'anno in comodato ( e ad AGOSTO !),  da una amica assistente della facoltà di giurisprudenza di ROma, cattedra di diritto amministrativo, una casa nel centro di Capalbio. La stessa sera che mi recai lì al ristorante chi incontrerò e saluterò conoscendolo come magistrato ?! Pier Luigi Vigna , in pensione da poco . ( coincidenza per la gioia di FRanceschetti !!).
Nel NOVEMBRE del 2006, poco prima che scoppia il  caso FIORI nel FANGO con gli arresti , ROBERTO AMOROSI mi porterà ad una festa vicino via Foscolo e mi farà conoscere tramite Maria GRazia , una donna dal vissuto intraprendente in circuiti romani  "sù",  la Sabrina della Cecchignola, cercando di farmela frequentare, e lei "scodinzolando"  manderà un segnale "inequivoco " ( ma da me interpreato piacevolmente in buona fede : si era presentata come una brava e verace ragazza romana e la parte la avrebbe tenuta sino alle scoperte del novembre 2008 e oltre in uno stato dissociato,  analizzato separatamente ) .
IO , pur single, non aderirò e mi sottrarrò, anche per "carnet" pieno ( sempre stato essenzialmente monogamico e già avevo una persona accanto),  pur essendo rimasto non lievemente colpito dalla avvenenza dolce e popolana della bella donna .
L'indagine del 2006 succitata , su cui esiste varia documentazione in rete , toccherà vari livelli importanti , verrà in seguito fatta sparire dalle cronache, e sostanzialmente smantellata e spezzettata, nonostante vi fosse il più vasto giro di pedofilia di caste deviate mai emerso a Roma , in Italia e forse in tutta Europa.. Ben due o trecento ragazzini ROM coinvolti ( la connection pedofila romana e nazionale più vasta mai scoperta !!!  L'operazione venne denominata dalla Squadra Mobile " fiori nel fango " . Coinvolti anche sacerdote/i, famoso medico miliardario e militari e una congerie di personaggi anche indicati come "politico importante ",  nonchè un carabiniere particolare , che ricomparirà come il quinto carabiniere nella indagine sul caso MARRAZZO,  interrogato da CAPALDO e SABELLI nel 2009 . Sabelli strettamente legato alla cordata Cascini , come peraltro Auriemma membro del CSM, e l'altro romano proveniente dal Tribunale Civile di Roma . Sempre nel CSM attuale l'ex Procuratore di Venezia ed ex segretario di MD , legato alla cordata ed all'apparato centrale anzidetto.
E sempre nel 2006 la grande rilevanza data alla notizia dall'UNITA' , ove scrive e scriveva LUIGI CANCRINI , collegato a suo tempo ANCHE a psichiatria democratica ma certamente  legato alle medesime cordate.
Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficiali nell'inchiesta che ha portato all'emissione di 32 ordinanze
http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/210000/208191.xml?key=Dora+Marchi&first=181&orderby=0&f=fir



Tre sotto ufficiali della aviazione militare, uno militare della Cecchignola furono "anche"  oggetto delle indagini.
Nelle registrazioni da me effettuate nella Cecchignola compare una "Paola" quella che si ascolta nelle registrazioni dell'8 novembre 2008,  


 
fotografa amatoriale con digitale Nikon  ( ricavai la nozione dalla apertura di foto che mi disse Sabrina fatte da lei  ), che lavorava a Ciampino nella stazione di controllo o radar che gestiva anche  le partenze di aerei della protezione civile ( le telefonò durante un incendio in un giardino in quel di Formia nell'agosto del 2007 Sabrina, a tal titolo e per sapere se erano stati inviati aerei antincendio: mi aveva accompagnato a salutare una cugina e famiglia  che abitavano  lì ) .

Inoltre viveva al novembre 2008 ( quando me la indicò Sabrina passando lì sotto in auto e prima di andare al teatro locale )  in una casa già popolare a Garbatella , lasciatale dalla madre ,  secondo piano ad angolo,  finestre sulla strada e bivio verso il cuore di Garbatella . Incredibile "coincidenza " ma a duecento metri in discesa, sotto il CTO ospedale della Garbatella, vi era la casa della Canali Silvia con cui andai a convivere "ignaro "  nel febbraio marzo del 2006, e questa aveva frequentato giri di piloti/hostess/assistenti di bordo   civili credo , nel lontano 1986 1987 !!!!
Nel 2006 nulla si conclude, ma nel giugno 2007 Sabrina , ripropostami letteralmente da Roberto Amorosi , verrà al mare con me due giorni e lì  nasce il rapporto con la donna, il tutto  narrato analiticamente nel MEMORIALE POST UNO della grandediscovery ( NOTA FINALE in blue).http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/a1-la-grande-discovery-memoriale-depositato-a-perugia-il-7-marzo-2011/


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Un episodio curioso nell'Agosto 2007 , proprio mentre mi si avvicina Sabrina ed inizia la frequentazione con lei , vi sarà una traumatica rottura tra Francesco primo figlio di primo letto e Fabrizio , il secondo arrivato,  e le ragioni profonde della rottura, aldilà della occasione violenta di aggressione del secondo nei confronti del primo, ( bicchierata di acqua in faccia e spinte ) non verrà mai chiarita nè sviscerata . Intuirò che vi era qualcosa di grave a livello interiore e una rottura quasi tra "non fratelli " . Ma dovevo pensare al lavoro ed alle mie piccole , sebbene telefonai e cercai di capire ed intervenire . Francesco era arrivato al punto di dover fare, a sua tutela,  una diffida esposto nei confronti del fratello . E arriviamo al 2008.
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Nel 2008, raccolti una infinita serie di elementi , mi decido all'improvviso sulla scorta di un quadro allarmante, a  far  partire dall'8 Novembre 2008 le registrazioni all'interno dell'appartamento della CEcchignola, in cui abitavo , essendo venuto a vivere 
con la donna a maggio , ignaro ed inconsapevole "ma attento" , nella abitazione civil militare in quel di "Cecchignola", con l'assenso del coniuge separato sottufficiale, addetto allo Stato Maggiore della Difesa .

2. DAL dicembre 2008 in poi .
IL racconto del memoriale si intreccia ora "cronologicamente " con il coinvolgimento successivo nella indagine sul caso Marrazzo, del quinto carabiniere , già a suo tempo coinvolto anche nella indagine Fiori nel fango Due , interrogato sia da CAPALDO, ( il medesimo aggiunto che , racconterà a me del suo incontro poi il 10 marzo del 2011, con FUMU Procuratore di Perugia, e della archiviazione "illustrata " ex ante circa la mia denuncia sui fatti nel frattempo accadutii ) che da SABELLI .
La Procura di ROMA sapeva tutto a menadito sui militari e sui militari della Cecchignola , mentre la più vasta indagine Fiori nel FANGO coinvolgente alti livelli, anche politici, preti e varie persone verrà scemando e si disperderà tra aule, stralci e varie altre, mai ipotizzata nemmeno la fattispecie di associazione per delinquere.
Paolo Ferraro và a vivere nella Cecchignola nel maggio 2008 : in Procura lo sà il Procuratore, lo sanno Pesci, D'Elia, CArdia e quindi necessariamente Cascini di cui il PESCI è interfaccia rivendicata , ma anche MARIA TERESA COVATTA allora moglie non separata del Cascini, che aveva emesso le misure cautelari sulla indagine Fiori nel FANGO , e ovviamente la sua inseparabile amica PERLA LORI . OLTRE la solita coniuge separata SILVIA CANALI .
Nel frattempo Maria Cordova era stata abbondantemente accerchiata .
Ma già nel dicembre 2007 alla cena di festeggiamenti natalizi organizzata dalla Questura e dalla squadra Mobile, essendo invitate le coppie ,  mi avevano visto con Sabrina e ricordo fotografato appositamente con lei , a cura ed interessamento del simpatico ex responsabile del Nucleo di Polizia della Procura , trasmigrato alla DIGOS, credo, dott. Donato . Ricordo che ebbi una strana sensazione, al momento della foto, ma pensai, "immortalano " gli astanti alla festa ( ovviamente ) .
Lo saprà poi,  a casini avviati, che ero andato a vivere sereno ( ingenuo pensavo : " che luogo protetto e sicuro" ) alla Cecchignola,  CERVADORO Mirella , lo saprà la MARIA CORDOVA  ( Procuratore Aggiunto e  già della medesima area di Magistratura Democratica c.d.  di sinistra e socialista, area   ridotta da irriducibile alla "ragione" e cioè schiacciata  a colpi di vari e lunghi "interventi" di vario genere); lo sapeva forse CAPALDO GIancarlo e forse Saviotti Pietro (altri Aggiunti della Procura), Saviotti, cui racconterò, nel 2010 e poi nei primi mesi del 2011 , poi certamente i fatti accaduti, e che  preoccupato e pensieroso mi sembrerà consapevole, ma non ( più)  attore "principale " .
Dopo la mia denuncia del 24 novembre 2008 ci sarà lo scontro con lo psichiatra LUIGI CANCRINI che mi era stato mandato sotto dall'AVV. Petrucci Luca, in realtà  per assistere come da mia richiesta la donna ( ennesima volgare trappola VEDI MEMORIALE POST 1 ). Lo studio di Cancrini IN PARIOLI era a trenta metri dalla abitazione del mio fratello avvocato ricco e abbastanza potente , il rpimo mai frequentato il secondo tenuto ontano da sempre , intuitivamente .
A quella data TUTTI sapevano della presenza di questa Sabrina nella mia vita, del fatto che ero andato a vivere nela Cecchignola e che cosa vi fosse in quegli ambienti e cosa fosse stato scoperto e/o "riseppellito" a riguardo. Non è neanche possibile escludere che la Sabrina fosse non solo già conosciuta prima in ambienti investigativi e della Procura , ma che i suoi racconti sull'essersi sottratta una " sua amica " nel 2006 da violenze dell'inquilino del palazzo al piano di sopra ( !!! ) tramite un ispettore del locale Commissariato, indicassero un racconto riferito a sè medesima, e un suo ruolo nelle indagini o informativo ( cose già dette nel POST 1 MEMORIALE ) . Che avesse anche un qualche ruolo come dire "tipico " emerge da altri particolari  già riflettuti e raccontati nel MEMORIALE. lì, nel blog:   in una poesia la appello " NIKITA MONARCH " ) . VI è poi  il particolare racconto che fece circa il suo essere imbottita di psicofarmaci nel 2004 e i riferimenti direi criptici ( quelli sì ) alla "situazione in cui si trovava " .
L'unico che si era solo perorato di raccogliere gli "INDIZI ZERO " numerosi , dai racconti e comportamenti talvolta curiosi della Sabrina,  e che non sapeva nulla era Paolo Ferraro. 

Dalle registrazioni audio da me fatte con intuito investigativo nella casa della Cecchignola , compaiono tutti i fatti oggetto delle indagini FIORI nel FANGO,  sesso, pedofilia,  ma soprattutto come novità , esoteria , trattamento mentale , con varie metodologie delle quali la più eclatante è quella c.d. MONARCH  per il potenziamento della dissociazione cognitiva della donna ( vedi i video audio dedicati, com didascalie, nei  canali del CDD e i brogliacci con audio incorporati in vari siti del CDD e l'articolo "TAVISTOCK 2.0" al capitolo cinque ) . 

110 La Grandediscovery continua. Contestualizzata la vicenda a monte e le prove audio Cecchignola from CDDpaoloferraro on Vimeo.

Emerge anche nel primo racconto della Sabrina un "mi hanno ritrovato " lievemente agghiacciante ( abitavano quasi tutti lì ) , una immediata accurata "gestione" subita dalla Sabrina tramite Luigi Cancrini , la  conoscenza di lei di persone legate ai servizi, e certamente l'accerchiamento mio organizzato,  manipolando parenti ( credo anch'essi oltrechè coinvolti, ricattati o manipolati da tempo , almeno mio fratello Marco )  e facendo intervenire direttamente nel controllo, attività di disinformazione, e diffamazione e manipolazione, da parte di SILVIA CANALI innanzitutto, e Stefano Pesci . Giuseppe Cascini allora vertice della ANM , e rimasto sino ad allora nell'ombra, incontrato al primo piano del tribunale, dove mi ero recato perchè PM delegato alla udienza collegiale,  rivendicherà vis a vi la operazione, nell'aprile 2011 dicendo " Io e Pesci siamo la stessa cosa , tutto quello che fà lui lo ho fatto anche io " .. ovviamente con aria intimidatoria e ribattendo alla mia provocazione ; " ma cosa avete combinato , ora emergerà tutto .. ho svariati certoficati e relazioni che rivelano la manovra che è stata fatta avviando per la terza volta la procedura di dispensa " . E' d'uopo ora rinviare al MEMORIALE .
Ma ORA LA CERTA PROVA CHE TUTTI E QUASI TUTTI SAPEVANO, CHE GLI APPARTENENTI A QUEL GRUPPO INDICATO  BRIGARONO PER DISTRUGGERE PAOLO FERRARO ANCHE POI, NEL seguito,  emerge a caratteri CUBITALI.
IL TUTTO ha due chiavi di lettura direi INSUPERABILI. TRamite quello che avevo studiato analizzato e capito non solo si potevano rimettere in discussione le indagini finte e chiuse sulla Cecchignola e pedofilia militare etc etc , ma anche l'operato di servizi più o meno deviati prima e dopo, e nella mia vicenda c'era di tutto, dal tentativo di irretimento al tentativo di incastramento, all'operare deviato ed all'agire di gruppi di setta e casta deviati , a cavallo tra criminalità , deviazione e collaborazione non solo e tanto coi servizi , quanto con il potere semisotterraneo della cupola romana. Per non parlare di un MOBBING patologico fatto di invidia, senso di inferiorità, rivalità maschile, qualche piccol vendetta femminile  e altre scempiaggini e nefandezze umane ... che la fanno da grande sullo sfondo .
TUTTI sapevano e certo TUTTI i partecipanti alla attività in mio danno e consapevoli hanno NASCOSTO E TACIUTO la evidenza.
E' dato quindi lapalissianamente anche evincere che le "operazioni di psico-setta " consumate nella abitazione della Cecchignola dove abitava  il magistrato Paolo Ferraro della Procura di Roma , realizzate appena usciva di casa, a sua insaputa totale ,   con ritmi incalzanti , e ordini di " tornate indietro ",  quando appena tornato a casa si avvicinava al campanello esterno , avessero necessariamente a che fare con la sua presenza in quella casa. Tutte le persone suddette sapevano e sanno o hanno potuto sapere e capire a loro volta.


TRATTAMENTO NELL' USCITA DEL GRUPPO CON COMANDI DI DISMISSIONE DEL RICORDO from CDDpaoloferraro on Vimeo.

Ma la persecuzione da me subita , con la scoperta  di cose importanti ormai illustrate al paese, lascia intravedere una volontà di distruggere ed incastrare Paolo Ferraro non solo EVIDENTE ma soprattutto  PRECEDENTE.
Ora che farete voi ( ora che è tutto chiaro come quadro e basta ricorrere alla più consapevole lettura ed ascolto dei POST 1, 2 e 3 della grandediscovery per restare vieppiù inorriditi ) ?!?!
Il PROCURATORE di ROMA Giovanni Ferrara,  che tutto sapeva NECESSARIAMENTE , e che inizialmente cercò di farmi capire che dovevo darmi a gambe "  tirati fuori da questa storia" , scrisse due lettere nel giugno e novembre 2009 per far partire due procedure per dispensa dal servizio, una archiviata de plano nel 2009 e una nel luglio 2010 . Si evince dalle richieste che io avrei sostanzialmente avuto una situazione psichica compromessa e che "forse" dipendeva "dalla fine di un rapporto " , mentre il reparto operativo dei CC di Trastevere ed in esso un mar.llo avevano scritto che dalle registrazioni della Cecchignola  si sentiva solo una donna che canticchiava intenta ai lavori di casa.
Ora capisco meglio,  che far sapere che intrighi criminali di casta rivolti anche a distruggere un magistrato troppo indipendente e "inaffidabile " per  doti, si appoggiano su sette militari che fanno tutto quello che sapete , ERA poco ELEGANTE .

Certo non immaginavo le rivelazioni ANALITICHE fattemi in presenza di testimone nell'agosto del 2011  da una nota moglie separata di generale dell'esercito   circa il circuito organizzato di attività ( "quelle" ) nello "studio"  in zona limitrofa a p.le Clodio ed al Vaticano ( vicino a stazione della metropolitana  ). Nè le successive rivelazioni della stessa su intrecci e rapporti con ambienti esosterico parafiliaci e militari nelle quali venne indicato come ben coinvolto Stefano Pesci sin dal 1985 e poi altri, prestigiosi magistrati romani .

109 STEFANO PESCI VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA DAL 1985 AD OGGI IL VELO SI SQUARCIA from CDDpaoloferraro on Vimeo.

Rivelazioni , quelle precedenti di agosto 2011 sconcertanti ma precise  e ricche di particolari ( che sconvolsero la testimone presente ) . Ovvio che la Milica Fatima Cupic abbia fatto seguire alle mie  ovvie pubbliche rivelazioni una attività di irata e violenta rappresaglia telefonica ( tutta registrata e a disposizione delle autorità che vogliano nvestigare ). In un paio  di esse si lascia scappare ad un odio direi morboso ed epiteti  militar maschilisti per la Sabrina della Cecchignola " hai fatto di lei ..una dea" ) ma anche la indicazione delle "ragazze" e dello "studio" negando in un modo goffo e confessorio. VIDEO AUDIO INEDITO Mi domando da tempo se l'ulteriore posta in gioco,   il ricatto sistematico ( usato per governare e piegare la magistratura romana, ovviamente  ) e la paura che uscissero fatti, misfatti e FILMATI fatti,   coinvolgenti alcuni magistrati di spicco della Magistratira romana sia stata da me SOTTOVALUTATA . 
Ma a parte la cordata criminale, la associazione per  delinquere , la congerie di reati continuati realizzati e l'occasionale presenza di militari, carabinieri, medici, preti ed altro ogni ben di ..., a parte questo,  dico e mi domando :  si può lasciare impunita la distruzione della vita e delle  famiglie di un magistrato che ha come responsabilità sue , intelletto, capacità , pulizia morale e il suo essere inviso ed odiato dala medesima cordata violenta ed occulta che doveva/voleva  ridurre a "ragione" la "sezione romana di MD " sin dal  1991 ??!?!
E se a questo si è sommato il LIVORE malato di una moglie separata, vicina nella posizione subalterna che è facile "immaginare " agli stessi ambienti, ma   prima ancora che me la facessero conoscere,  a sua volta destabilizzata con il "provvidenziale " porno-rumeno, e se questa "in missione" ha gestito una vera e propria campagna diffamatoria sotterranea , addirittura creando sospetti artificiali sulla mia persona , la cosa si fà addirittura più grave.

Ricordo esattamente ,  e mi pare di averlo riferito nel MEMORIALE,  che la Sabrina, interrogata quale parte offesa , per tre volte tra CC e PM, nell'ambito del PP contro IGNOTI aperto a seguito della mia prima denuncia del 24 novembre 2008,   alluse più volte al concetto per me assolutamente incomprensibile " ti  ho salvato e ho detto la verità su chi sei e sui rapporti tuoi con  le bambine ". !!!   Ricordo anche che nell'aprile 2009 mi indico sequenze di domande a LEI, ma sulla mia persona ( gusti, moralità attività e "sessualità "). Ebbe anche l'ardire di vantarsi che nel dire tutta la verità aveva riferito che ero un amante e uomo biologicamente validissimo. Lo presi allora per un veritiero complimento . Ma un tantino mi sorpresi del contesto, ingeuamente . Come mai ?!?! Neanche ipotizzavo attività di "profilazione "orchestrate" a mio danno  . Mi sembrava assurdo .
ORA sappiamo insieme che l'intera attività deviata e di intelligence di accatto , criminalmente gestita , aveva di mira ME .
Tutto quello che hanno fatto dopo, per rabberciare il BUCO, che coinvolgeva svariati magistrati ed il vertice della Procura deviata romana, lo sapete .
Come sapete del mio incontro affettuoso con  Alberto Caperna, nel settembre del  2012. del suo aver ragionevolmente visionato,  il sabato 13 ottobre 2012, prima di morire improvvisamente di "infarto per cause da accertare  ", con il Procuratore di Roma la relazione di servizio del 14 e 15 marzo 2011 sul tentativo di infiltrazione della ennesima altra Sabrina nella mia stanza e per avvicinare me  .
Sapete anche che Pietro Saviotti , trenta anni di storia della Procura di Roma in materia di reati contro la Personalità dello Stato , ebbe a morire di infarto il 7 Gennaio 2012. Ma non sapevate bene , o non vi  avete fatto sufficiente caso, che Stefano Pesci e Agnello Rossi, in un dialogo serale , nella stanza di Nello Rossi, nel settembre 2010 ( prima della mia controoffensiva ) fecero, il primo al secondo, allusioni pesanti negative  su Pietro Saviotti ( "è uno stronzo " disse con aria sorniona ed allusiva Stefano Pesci,   con avallo implicito cercato nel Nello Rossi , avallo che egli diede  poco incisivamente guardando subito però verso il basso ) . Allora pensai "lo vogliono scaricare"e mi chiesi che cosa di sgradito avesse potuto fare o dire . Ma  ero intento a cercare di capire, "coperto" e ancora mi sfuggivano alcuni passaggi. .
L'invito è a leggere quindi non solo il MEMORIALE , la MEMORIA ed  ascoltare e valutare Brogliacci con audio della Cecchignola ed audio video su yutube con didascalie, ma anche i POST 4 e 5 della GRANDEDICOVERY, compulsando sino in fondo le due memorie al CSM del 9 ottobre e del 3 novembre 2012 .
E su tutto il resto ricordo : " vogliono gestire la agenda della storia e le vite individuali " e coprono, insabbiano, incastrano, partecipano e fanno reati gravissimi,  anche. Le movenze da draghetti di komodo adottate quando minacciavano il giudice del tribunale fallimentare nel settembre 2010 o me, le descrivo meglio in apposito articolo
Non vi sembra abbastanza chiaro ?!?!
www.paoloferrarocddgrandediscoverydue.blogspot.it
"Fiori nel fango": oltre 200 bambini rom in un giro di pedofilia | Il Blog di Roberta Lerici
http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node%2F925
Tre sotto ufficiali della aviazione militare, uno militare della Cecchignola e a me risulta una Paola quella che si ascolta nelle registrazioni dell'8 novembre 2008,  fotografa amatoriale con digitale Nikon  ( ricavai la nozione dalla apertura di foto che mi disse Sabrina fatte da lei  ) che lavorava a Ciampino nella torre di controllo o radar che gestiva anche  le partenze di aerei della protezione civile ( Sabrina le telefonò durante un incendio di un certo rilievo in un giardino pubblico in quel di Formia nell'agosto del 2007 Sabrina, a tal titolo e per sapere se erano stati inviati aerei antincendio. Inoltre la "Paola"  viveva al 3 novembre 2008 in una casa a Garbatella , secondo piano ad angolo,  finestre sulla strada e bivio verso il cuore di Garbatella . Incredibile "coincidenza" ma a duecento metri in discesa . sotto il CTO ospedale della Garbatella, vi era la casa della Canali Silvia con cui andai a convivere "ignaro "  nel febbraio marzo del 2006, e questa aveva frequentato "giri" di personale di volo  civile solo,  credo , nel lontano 1986 1987  !!!!  ).

CECCHIGNOLA MAGISTRATURA ROMANA   SERVIZI E SUPERGLADIO .
UNA VICENDA OGGI INTEGRALMENTE SPIEGATA E CONTESTUALIZZATA TRA AUDIO, INTRIGHI, CONOSCENZE NASCOSTE E ATTIVITA' ' CRIMINALI LEGATE AD UN PERICOLOSO APPARATO 

UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE APPARENTEMENTE ( SOLO ) INVINCIBILE , composta ai vertici da colletti bianchi opportunamente infiltrati e gestiti,   in particolare appartenenti al medesimo potere giudiziario che dovrebbe accertarne natura e reati  , assommando  alla  autorevolezza   che le deriva dalla immagine del potere medesimo, la   forza intimidatrice ed omertosa che nasce dal condividere e gestire potere ed attività riconducibili ad alcuni  vertici militari, psichiatria di apparato e appartenenti a caste professionali "accessorie" .  
La trama cancerosa si è incistata dapprima nelle strutture riservate e segrete dello Stato, cementando o condividendo e talvolta strumentalizzando addirittura anche poteri criminali di tradizionali organizzazioni legate al territorio e gestendo  un progetto di caste in parte condiviso, tra diverse aree. A livello internazionale gode di una ramificazione e coperture dai due mondi.
UNA struttura e forza deviata ad alta capacità  diffusiva  e di infiltrazione ulteriore , legata a caste essenziali quale quella degli psichiatri dell'apparato  e psicologi e sociologi affiliati a progetti,  potenziati dal  patto  con la cordata deviata giudiziaria e con le caste irretite ( " STATO SOCIALE: MAGISTRATURA PSICHIATRIA ED IL CAVALLO DI TROIA " ) , nonchè dalla  più generale  potenza economica e di influenza delle lobbies ( farmaceutica, industrial militare e via dicendo ) cui è strettamente collegata. 
Tale tipologia "unica" di  organizzazione criminale,   in parte strutturata ed in parte prevalente fluida,    usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali ( TAVISTOCK 1.0 e TAVISTOCK 2.0 cui rinviamo ). 

1. UNA STRUTTURA LA CUI RIMOZIONE E' LA VERA UNICA PRIORITA' PERCHE' IN PRESENZA DI ESSA ESISTE SOLO LA ILLUSIONE DI POTER INDIRIZZARE SCELTE E STRATEGIA . 
E' questa struttura che detiene il controllo e falsifica e rende inutile ogni petizione politica di principio e persino in parte le corrette analisi politico economiche e strategiche poggiate sul visibile ed anche su piani storico strategici.
SE fosse stata una mera escrescenza od un evento secondario , non avrebbero mosso e costruito interi apparati di supporto.
Si tratta, al contempo, dell’unico vero  GOLPE,  strisciante e “scientifico”.
L'unico da cui dipende il vero potere reale e che ha ingrippato la stessa democrazia , imbavagliandola e svuotandone ogni potenzialità.
Le scelte economiche e l'EURO e le strategie politico economiche ne sono  la applicazione e la concreta deriva  ma senza esso non si sarebbero potute realizzare e da esso vengono mantenute relativamente salde .  Senza di esso  MES, piani si stabilità , EURO, trattati di Lisbona e via dicendo non sarebbero passati in via  indolore in Italia con l'intero assenso della sub casta politica interamente controllata,  e senza rimuovere questa fluida e complessa ma anche organizzata struttura nulla si potrà realizzare. 
La vulgata secondo la quale con la/e  sovranità nazionale/i sarà risolto il problema è anche  percio la più ignobile delle suggestioni e manipolazioni verbali, condivisa spesso inconsapevolemente.
Dire,  propalare e fare oggetto di attività politica il concetto secondo il quale " La soluzione del problema consiste nella soluzione del problema " è l'inganno più sottile  e macabro immaginabile . 
Dire che per ripristinare la/le sovranità monetaria statuale  ed altre e la potestà di decidere occorre disarticolare decenni di strategie che hanno effettivamente imbavagliato ed in modo estremamente efficiente scelte e meccanismi decisionali e che si gioca in ciò la partita prioritaria,  è invece educare alla storia ed alla politica secondo obiettivi concretamente orientati . ( * ) 
SE ne prenda atto , ragazzi di "Lo sai" , signoraggisti e sovranisti : avete nominato e fatto nominare l'obiettivo ingenerando una  falsa credenza secondaria ma perniciosissima, che sia fare politica il nominare l'obiettivo,   mentre questo era per definizione irraggiungibile per difetto di concretizzabilità della volontà politica . E non a caso la infiltrazione di demagoghi di apparati e servizi, oltre sui piani deliroidi che inseguono fatti veri e analisi vere con fatti manipolati e costruiti ad arte magari sub veste "esotericheggiante" , si è esercitata su quel  signoraggismo inerme e imbelle che soffia sulle generiche ceneri di un ribellismo plasmabile a piacimento.
In nome e per conto di questa organizzazione complessa, e dei poteri fondamentali sovrastanti, senza esibire il mandato, certo .

Ma vi è di più : questa cordata criminle insegue un obiettivo eversivo e di potere totalitario suo proprio, condiviso ma non nella totalità con le sub caste politiche .     


2. NONOSTANTE TUTTO UNA ORGANIZZAZIONE SIFFATTA NON E' AFFATTO INVINCIBILE E "TEME" PER LA SUA STESSA SOPRAVVIVENZA  .
Una complessa a potente  organizzazione siffatta però  teme (1) la informazione e conoscenza, perchè teme (2)  la difficoltà pratica e teorica di controllare in tutti i suoi gangli il potere statuale e giudiziario ( che è DIFFUSO  territorialmente  ma equipollente , ogni procura e giudice assumendo una quota integra del potere cui appartiene   ) e  teme (3) le risorse democratiche di uno Stato occidentale,  di cui pure ha progettato la occupazione e l'asservimento mediante  una scalata necessariamente lenta e progressiva ( nel rispetto di rapporti di forza e della esigenza di non attirare troppo la attenzione ) , infine teme (4) la conoscenza approfondita a livello internazionale "avverso" di ciò che ha portato a compimento o fatto, specie se è in itinere ancora il percorso che è, ripetiamo,  necessariamente lento e "strisciante ".
E nonostante si muova anche in campo internazionale per condividere percorso e progetto su scala mondiale , tale organizzazione complessa trova ivi riprodotte in modo esponenziale  le difficoltà nazionali , e continentali  e quindi teme (5) il mutare dei rapporti di forza e delle condizioni geopolitiche.
E deve gestire o coprire attività criminali ramificate e fenomeni degenerativi che ne costitiscono l'humus di rafforzamento e crescita,  intervenendo  sapientemente , eliminando soggetti "pericolosi " e occultando vicende dalla coscienza comune : un lavorio omicidario e di accerchiamenti, e di controllo continuo sinanche delle fonti informative , diffuso ma "stressante" e teme (6) i punti di frizione e rottura che possono riverberarsi sull'apparato sotterraneo .
Quindi deve rafforzare anche la struttura centrale che,  oltre ad oliare e razionalizzare scelte e tappe,  individui ed analizzi tali punti di frizione e rottura indicando le "terapie " , il chè mentre la rende al vertice ancor più "organizzazione" in senso proprio  la rende , se opportunamente disvelate le metodologie e dinamiche nonchè i luoghi ed uomini ,  ancor più "individuabile " nella sua cupola  .
SE poi lo sviluppo ed il rafforzamento della stessa organizzazione e delle dinamiche ad essa utili ( sociali e politiche ) è stato pensato per accompagnare sorvegliare e poi gestire il crollo globale economico o la distruzione programmata di intere aree (mediterranee, essenzialmente), controllando ferreamente le caste politiche letteralmente asservite ed irretite,  ma il progetto incontra difficoltà anche teoriche e tecniche , per    il risveglio globale della coscienza e la  azione di masse non solo eterorodirette,  teme dannatamente (7)  che lo schema tattico e strategico esposto alla analisi collettiva e letteralmente "messo a nudo " giustifichi e motivi interventi internazionali su scala continentale o più vasta .
Questa tipologia di interventi ,  potenti e non contrastabili su scala nazionale,  rendono  potenzialmente inutili persino il diuturno lavoro di infiltrazione e di strumentalizzazione dei movimenti popolari e la progettata utilizzazione di questi per pronuciamenti a copertura militare,  travestititi come popolari, e di norma pensati per fare da ponte alla restituzione del potere alle medesime caste tradizionali di classi dominanti .
Infine questa "condivisa " struttura teme (8) che proprio il cemento "condiviso" si deteriori e che dinamiche centrifughe nell'era dello scioglimento dei ghiacci, rendano ingestibile l'apparato costruito,  immobilizzato , ai fini del progetto finale, e disgregato da guerre violente e sotterraneee e da veti incrociati , e  teme ciò  come il diavolo teme l'acqua santa  .
Ed è SOLO su questo ottavo piano che le direttrici e conoscenze culturali esoteriche , più attente  alle strategie di lunghissimo periodo ed  alle discriminanti  più profonde,  soccorrono in una  analisi che voglia dare conto dei reali movimenti sui vari piani coinvolti. Per il resto le discrimanti esoteriche invece confondono, forniscono maschere e facce deformate che servono a coprire la natura reale e concreta di queste dinamiche di concreto potere e concreto dominio, sia pure sotterrameamente realizzato e con varie attività criminali a supporto necessario , trasfigurate in chiave per l'appunto anche esoterica .
Ciascuno rifletta quanto pesino esigenze sinanche solo di addestramento  militare o tattico politiche , nelle violenze ed uso delle donne e bambini in particolare ROM in ambiti militari di intelligence e non . ( vedi articolo su " GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI .... " ).



3. LE DIRETTRICI SEGUITE E IL PERCORSO PORTATI A TERMINE.
Quanto costruito e portato a termine con la Grandediscovery,  mirava esattamente a tutti e OTTO  i punti di frizione storica , paura e debolezza di tale tipologia di organizzazione CRIMINALE complessa gestita a livello divertice da colletti bianchi .
Ed interloquiva da lontano con i soggetti e sui piani sopra richiamati,  in via prioritaria ed elettiva.
Nella necessità di "affrescare" minutamente settori e metodologie, vicende e uomini, organizzazioni subordinate e dinamiche, partendo da una concreta vicenda embematica , abbiamo apparentemente reso  sin troppo articolato il lavoro  .
La necessità di fornire il massimo delle prove valutabili e un dettaglio di una  concreta vicenda a monte ( sin dai "prodromi"),  emblematica ed idonea a fornire tutte le chiavi concrete e a fondare lo sviluppo della analisi successiva, ha reso poi  il lavoro iniziale lontano dal linguaggio e dalle tecniche comunicative "ordinarie " ma si è trattato di una scelta "necessitata" .
La difficoltà di  partire da una vicenda appartenente anche ad una sfera "personale" ( sebbene di una persona particolare proveniente da una esperienza particolare e in  un multiplo epicentro )   e di fare ciò  nella posizione di attenzionato con metodologie ultraventennali  di distruzione socio-psichiatrico-istituzionale , non poteva che essere aggirata accompagnando la illustrazione e decodificzione del tutto con una ancor più attenta ricostruzione generale .
Ora chiudendo il cerchio e ritornando alla vicenda a monte ed ai suoi prodromi , si è rotto defnitivamente l'incantesimo attorno al quale girava la macchina del fango e la tenuta stagna di tali attività  manipolatrie e "criminali" di caste "criminali"  .
Persino la analisi contestualizzata delle prove audio ricavabili dalle intercettazioni ambientali "private " nella abitazione civil miltare della Cecchignola, che oggi proponiamo conclusivamente, è ormai superata dalla ricostruzione di prodromi e ruoli e consapevolezza della magistratura deviata della Procura romana deviata ( vedi articolo ultimo " VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA  DAL 1985  .. " ) e a loro volta persino le telefonate.   che pure hanno riscosso tanto interesse,  e che inchiodano alle sue antiche e strette frequentazioni magistrato di spicco ( Stefano Pesci ) e limitrofi ( Agnello Rossi, Giovanni Ferrara Giuseppe Cascini ed altri . cordata magistratuale discendendo ) ,  sono semplicemente un corredo  ulteriore .
Dalla semplice disamina globale delle vicende a monte la procura deviata ( non certo la Procura di Roma appartenente all'ordinamento giudiziario del nostro ordinamento costituzionale),  già porto delle nebbie, emerge oggi come oggi come "porto dei rifiuti tossici nocivi e mortali".
Una definizione non casuale atta a segnalare inequivocamente un salto di qualità negativo  in un  ambito  centrale per  vicende e snodi istituzionali .
Un ruolo  che corrisponde alla ascesa della potente e pericolosissima cordata contro la quale ci siamo "impegnati ", per il bene comune e del nostro paese,  e una definizione che evoca anche intrecci tra traffici specifici e loro coperture, e  fatti anche violenti e  che hanno mietuto tante vittime pur di coprire.
Resta la necessità di un consapevole intervento nazionale e sovranazionale , onde arginare una ascesa che "tanti lutti portò alle italiche genti " e che può distruttivamente contagiare nel medio periodo ulteriormente il centro Europa. .
Noi abbiamo voluto contribuire a prepararne portata,  consapevolezze,  riferimenti operativi.
Ora non basta  attendere i risultati ma si deve agire ancor più incisivamente, noi  sul piano informativo e formativo ... e ciascuno,  persona o Stato,  sui piani propri , al meglio. 


110 La Grandediscovery continua. Contestualizzata la vicenda a monte e le prove audio Cecchignola from CDDpaoloferraro  on Vimeo .


Francesco Bruno
Luigi Cancrini 
Tonino Cantelmi 



Stefano Ferracuti 





Giovanni Ferrara 
Agnello Rossi 
Stefano Pesci 
GIuseppe Cascini 
Luca Petrucci (avvocato il cui ruolo è stato 

illustrato nel MEMORIALE 
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html )

Silvia Canali 
Lucio Caracciolo 
UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO : Questa è la trama di un film, peccato che è tutto al millimetro vero.LE SINTESI DAL 1992 al 2014
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OMICIDI MEDIATICO RITUALI, REALIZZATI DA GRUPPI ETEROPILOTATI DALL'ALTO E ANALOGIE CON LA STRATEGIA DELLA TENSIONE...!!!

1 Agosto 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

OMICIDI MEDIATICO RITUALI, REALIZZATI DA GRUPPI ETEROPILOTATI DALL'ALTO E ANALOGIE CON LA STRATEGIA DELLA TENSIONE...!!!

 

articolo  tratto dal blog Maestro di dietrologia 

 N.B. l'articolo è chiosato con due conferenze video nostre che mostrano l'approccio concreto e realisticamente storico seguito da Paolo Ferraro e dal CDD. Comunque è la prima indicazione di spostamento dell'approccio "complottista" sul piano dei concreti disegni di potere e sulle concrete organizzazioni segrete che operano in una logica tattica e strategia concreta. Una novità per così dire "intermedia" ... e positiva perciò . 

 

 

ORIGINE DEL MALE:

Il gruppo eversivo LUDWING era di fede nazista, come erano fascisti i mostri del Circeo ma anche tanti altri candidati manciuriani scelti per fare determinati delitti. 
Anche Ali Agca era un terrorista manovrato di estrema destra, come erano fascisti quelli di Ordine Nuovo o i Nar... 
Il discorso è complesso. 

 

Ho citato la strategia della tensione non a caso, perché, pur essendo un fenomeno differente dagli omicidi MEDIATICI, ovvero determinati e specifici omicidi che vengono veicolati dai media MASSIVAMENTE e quotidianamente, hanno analogie e collegamenti tra loro non indifferenti. 
Comprendendo il fenomeno politico, storico e metastorico della strategia della tensione, del terrorismo nero e rosso, con i suoi collegamenti con apparati deviati dello Stato, si iniziano a capire le MANIPOLAZIONI che, a partire dalla fine degli anni 60 fino alla strage di Falcone e successivamente di Borsellino, ci sono state in Italia. Ma il fenomeno, in forme diverse, è presente quasi ovunque in occidente... 
Dopo questo primo passaggio, che contempla la conoscenza e lo studio di diversi testi, libri, pubblicazioni, processi, possiamo iniziare a parlare di certi DELITTI particolari avvenuti in Italia. 
Tali delitti non sono quegli omicidi comuni, fisiologici, che ovunque accadono, ai quali i MEDIA non danno importanza, ma sono specifici omicidi che vedono coinvolte diverse Entità deviate o gruppi con ramificazioni a Piovra anche internazionali.
Questi omicidi particolari, che io chiamo, Strategia della tensione perpetua e quotidiana in tempi di "pace", hanno simbolicamente inizio con i delitti del Mostro di Firenze che, se studiato accuratamente, vede il coinvolgimento di diverse entità: Massonerie, apparati di Stato, Servizi segreti deviati fino a criminali comuni, depistatori e tanto altro. 
I delitti del MDF sono lo spartiacque tra il vecchio mondo che, simbolicamente termina con la morte di MORO e la strage alla stazione di Bologna e il nuovo mondo politico, che si affermeràdefinitivamente dopo Mani Pulite e la morte dei Magistrati Falcone eBorsellino. Tutti questi eventi sono stati manipolati dall'ALTO e alivello internazionale dalle stesse menti. 

Dagli anni 90 ad oggi, dopo la fine delle stragi terroristiche, entrano in scena sui MEDIA quelli che noi definiamo, DELITTI MEDIATICI E/O DELITTI RITUALI. 
Questi fatti criminosi vengono veicolati in pompa magna anche per anni ed hanno similitudini incredibili tra loro, molto simili come regia, come dinamiche operative e per gli stessi personaggi che ci girano attorno... 
Parlo dei casi più attuali arci noti, come quelli di Cogne, Erba, Meredith, Garlasco, Yara, Scazzi, Claps ma anche quelli passati come il caso Cesaroni, Orlandi, Alinovi, Pasolini e Ludwing...

 

PERCEZIONE DEI FATTI E BIAS COGNITIVA:

La persona comune che si informa guardando la TV non ha la minima idea, ma neanche la percezione di cosa ci sia dietro a DETERMINATI omicidi, ovvero quei casi specifici che i MEDIA bombardano quotidianamente. Allora mi si dirà:" Ma la tv non dovrebbe informare???". Io rispondo, si ma anche no...!!! 

I media fino ad un certo punto e fino a certi livelli, possono anche informare, ma per tutto il resto fanno solo e sempre PROPAGANDA ed hanno uno scopo RIEDUCAZIONALE sulle persone.

La TV, come aveva capito per primo Pasolini, è un oracolo tecnocratico e serve al sistema per creare ruoli sociali imposti dall'alto, un sistema gerontocratico che alimenta e cristallizza il suo potere attraverso un determinato linguaggio invasivo e persuasivo ed attraverso notizie che hanno compiti talvolta oscuri ed occulti, sempre per una ragione di mantenimento del potere attraverso il controllo sistematico della piazza virtuale, ergo, della massa. 

Non a caso, i media spesso sono di proprietà di massoni, mafiosi, di uomini di grande potere e legati alle agenzie dell'Intelligence, come per esempio l'ANSA... Perchè hanno un compito, prima che informativo, RIEDUCAZIONALE. 
Gli omicidi mediatici sopra citati, vengono veicolati per diversi motivi ed hanno sostituito in tempi moderni la gogna della piazza, hanno un compito catartico, plagiante, morboso e arrivano direttamente al subconscio individuale e collettivo, alla stessa stregua della pubblicità che si nutre non a caso degli stessi linguaggi, ovvero il linguaggio simbolico, ermetico, numerologico, psicologico anche attraverso l'uso della PNL, funzionano perché riattivano determinati pattern mentali e archetipi comuni a tutti noi..

Una volta presa coscienza di questo mondo, che oggi crea ad hoc omicidi mediatici dando la colpa ad innocenti, possiamo finalmente entrare nel labirinto cnossiano e combattere il Minotauro, che in primis, è dentro di noi...
Non è facile accettare esista un sistema che sacrifica periodicamente persone, che veicola ambiguamente come telenovelas le vicende incolpando innocenti, sarebbe un po' come mettere in discussione tutto il nostro sistema di credenze, come far credere ad un fedele che Dio non esiste, è un processo individuale lungo, faticoso ma, secondo me, necessario se si vuol REALMENTE comprendere cosa c'è dietro a certi fatti, che non sono sempre banali omicidi di persone comuni, come la maggioranza pensa secondo le direttive del sistema, ma omicidi particolari creati per svariati motivi, necessari ad un sistema che ha origine nelle società iniziatiche che lavorano fianco a fianco a certi ambienti militari e che poi dirigono dall'alto anche la politica, l'economia, la cultura, il cinema, lo sport... 

Sono tanti aspetti e distretti della stessa piramide o network di potere, necessari al consolidamento e alla cristallizzazione dello status quo e del potere costituito, anche se pensiamo erroneamente di vivere in una democrazia.

 

 

 

SOCIETA' SEGRETE E NETWORK OCCULTO:
Dopo questo primo passo, che necessita anni di studi e il fatto di rivedere le proprie credenze personali, scevri il più possibile da condizionamenti esterni, dopo aver allenato la mente ad una certa FORMA MENTIS, si devono iniziare a studiare tutte quelle storiche società iniziatiche, non solo massoniche, che hanno per prime, almeno in tempi relativamente moderni, teorizzato i delitti rituali per celebrare e sigillare determinati step politici e passaggi sistemici e di potere.

Una fra tutte la Golden Dawn ed il suo Ordine interno, ovvero, "L'Ordine della Croce d'oro e della Rosa Rossa", ma anche l'O.T.O, la Process Church, fino alla più soft Scientology... 
Tutte entità sempre intimamente collegate all'ambiente ALTO militare, spesso coinvolte in fatti oscuri. 
Nel caso del MDF la ROSA ROSSA fu quella società iniziatica deviata massonica che fu ben descritta anche da Giuttari, Carlizzi, Cosco e poi da Franceschetti... 
Pacciani era solo lo specchietto per le allodole, un vecchio delinquente, usato come CAPRO ESPIATORIO, magari a conoscenza di certi mondi e coinvolto come utile idiota in un disegno molto più complesso, che ha visto depistaggi fatti da certi ambienti, morti eccellenti di testimoni coinvolti, ecc, ecc... 
Ma potremmo parlare del caso LUDWING, che non era solo un gruppo di 2 nazistelli omosessuali che odiavano le donne, ma erano anche e soprattutto un gruppo manovrato da certi ambienti. Esistevano altre cellule LUDWING in Europa, simili a quella italiana, come erano manovrati anche i mostri del Circeo... 
Angelo Izzo fu utilizzato anche da galeotto, come informatore di certi ambienti malavitosi. 
Ma possiamo parlare di Cogne, dove pare che il marito sia in qualche modo coinvolto con ambienti vicini alla banda della 1 bianca, magari non come killer, ma come uomo informato di certi fatti e magari ricattabile, ecc... 

Il caso Meredith il cui padre è uomo dei servizi britannici. 
Poi possiamo arrivare a parlare di certi delitti rituali di più difficile comprensione come quelli CELEBRATIVI di YARA, SCAZZI, ERBA... Dove i colpevoli apparenti sono sempre poveretti, casalinghe, muratori, spazzini e gente non particolarmente istruita, mentre i veri colpevoli e mandanti sono ALTRI..

CELEBRAZIONE DEL RITO

Dopo questo ulteriore passaggio, possiamo iniziare a studiare il PERCHE' vengono creati e veicolati determinati omicidi rituali. L'esempio storico dell'omicidio rituale attraverso simbologia massonica, fu il caso dei delitti di JACK THE RIPPER, a fine 800 in Inghilterra, delitti in realtà di Stato fatti per creare un capro espiatorio e per giustificare una maggiore militarizzazione e repressione da parte del sistema, per celebrare un Tempio ed imporsi esotericamente come Entità sovrastrutturale, dove erano coinvolti personaggi altolocati che comunicavano attraverso omicidi sacrificali, determinate simbologie e numerologie annesse, come il tralcio di vite lasciato sulle vittime, quasi sempre femminili, come da prassi... 

Notate come le donne ed i bambini, siano ANCOR OGGI i capri sacrificati all'altare della ROSA...
Attraverso lo studio degli omicidi di Jack lo squartatore, ovvero gli omicidi della GOLDEN DAWN, società esoterico massonica collegata con la corona inglese, si iniziano a comprendere le dinamiche operative anche degli attuali omicidi rituali che hanno le stesse analogie, gli stessi linguaggi occulti e le stesse finalità politico esoteriche con quelli del passato. 

Poi possiamo anche allargare il campo agli USA e agli anni 60 con la MANSON & FAMILY e la strage nella villa del regista Polanski, la cui moglie fu sacrificata come contrappasso della realizzazione precedente del film Rosmary's baby, ma anche al caso ZODIAC in USA, simile a quello del MDF italiano, al caso Dutroux che vedeva organizzazioni pedofile internazionali coinvolte in omicidi di bambini, rapimenti, sparizioni. Vennero accusati cardinali, massoni, reali del Belgio, tutti ovviamente rimasti impuniti, ed uccisi i giornalisti d'inchiesta che avevano trovato la strada giusta, ma anche attraverso i libri di Stig Larsson e della descrizione romanzata di certi ambienti massonici e militari coinvolti in fatti presentati dai media come omicidi occasionali, ma che invece erano ben altro... 
C'è un cosmo dietro a determinati omicidi rituali, che sono sempre e solo quelli veicolati dai media, gli omicidi normali o quelli che non devono essere veicolati perché non rientrano in quel mondo, non sono pubblicizzati, se non in piccoli trafiletti o notizie flash... 

Tra le migliaia di omicidi, vengono quasi sempre scelti solo determinati omicidi, quelli che il sistema necessita di veicolare o al massimo di utilizzare per depistare, sempre per ragioni uguali/opposte, occulte e di potere e controllo della massa dei fedeli o utenti mediatici, a seconda del punto di vista...

 

 
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29 Luglio 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

‘Mai senza gli americani’

Articolo  Di Michele Franceschell tratto dal blog  statopotenza e pubblicato il 28 luglio  2014

 

“Mai senza gli americani” è il titolo di un articolo (pagine 183-188) apparso sull’ultimo numero della rivista Limes dedicato ai servizi segreti, firmato con lo pseudonimo Mazarinus. 

L’articolo in questione non ha peli sulla lingua nel trattare un argomento delicatissimo (per questo l’uso dell’anonimato?) e tenuto il più possibile in ombra sui mass-media italiani, quello del ruolo fondamentale giocato dai nostri servizi segreti nelle vicende politiche nazionali e della loro “fedeltà” ai governi del paese.
Mazarinus, dopo aver toccato diversi argomenti, in particolare quello dell’attacco dei servizi segreti italiani contro Berlusconi, colpevole di aver fatto propria una politica filo-russa, in particolare con l’appoggio alle posizioni di Putin nella guerra russo-georgiana del 2008, inquadra senza mezzi termini l’appartenenza e la visione geopolitica “atlantica” dei nostri servizi: “Dal punto di vista dei nostri servizi, o l’Italia è filoamericana o non è. Soprattutto non può essere né filorussa né filocinese”.
Quindi l’Italia, per i nostri servizi segreti, non solo deve starsene lontana da Russia e Cina, ma dev’essere molto attenta a quello che sta facendo la Germania. Aggiunge infatti Mazarinus: “Quest’approccio persistente giova al paese a fasi alterne, cioè limitatamente ai periodi durante i quali USA e Italia si muovono in sintonia. Come quello attuale, in cui Roma guarda a Washington anche come soluzione di emergenza al precipitare della nuova “questione tedesca”.
I nostri servizi segreti si muovono quindi in un’ottica atlantica, anti-BRICS e fondamentalmente antieuropea, perché antirussi (quindi contro il partner naturale della maggior parte dei paesi europei, compresa l’Italia, e tassello imprescindibile della Grande-Europa da Lisbona a Vladivostock) e potenzialmente anti-tedeschi, se la Germania dovesse persistere nella sua direttiva geopolitica e geoeconomica verso l’Est e di scontro con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sulla configurazione dei poteri in Europa.
La cartina di tornasole di questi scenari, dell’atlantismo dei nostri servizi e della “questione tedesca”, sono i fatti che stanno avvenando in Ucraina, una guerra che – alla presentazione del nuovo numero di Limesrealizzata a Bologna – Dario Fabbri, autore di un articolo sulla NSA sullo stesso numero, ha definito come una guerra degli USA sia contro la Russia che contro la Germania. 

Schermata 2014-07-28 a 8.31.36 PMUna cartina di tornasole quindi non solo per capire come vorrà/potrà muoversi Berlino, attaccata nel vivo del suo partenariato strategico con Mosca, ma anche l’Italia, un altro dei partner più importanti di Mosca in Europa.
Se le forze politiche ed economiche italiane sono state fino ad ora ritrosie ad accettare e a fare propria l’escalation e le provocazioni di Washington contro Mosca, cominciando realmente a cedere solo dopo la manipolazione e la pressione mediatica successiva al caso dell’aereo malese MH-17, i servizi segreti italiani, fin dall’inizio, avrebbero naturalmente sposato la nuova logica della Guerra Fredda di matrice statunitense. 

Così Mazarinus: “Continuiamo ad essere più realisti del re: un dato con il quale i governi italiani dovranno fare i conti ancora molto a lungo. Ne abbiamo avuto una riprova ulteriore di recente, quando una nave Sigint della Marina Militare, l’Elettra, ha attraversato il Bosforo per monitorare quanto accade nei dintorni della Crimea e del Donbass: il primo atto di ricorso alla forza da parte dell’Italia nei confronti di Mosca dalla fine della Guerra Fredda, che sembra essere stato deciso dal Ministero della Difesa senza alcuna particolare concertazione con la Farnesina e con Palazzo Chigi. Insieme ai marinai, è ancora una volta l’intelligence il ferro della lancia antirussa del nostro paese”.
Mazarinus termina qui, ma sarebbe stato interessante che ci spiegasse anche il “perché” i nostri servizi segreti, centro di potere decisivo nello Stato, siano così fedelmente atlantici: viene da chiedersi infatti se lo siano per reale convinzione di fare così il bene della nazione o per altri vincoli profondi sedimentati in decenni di strettissima collaborazione con i servizi di Washington, tuttora persistenti. Verrebbe da pensare che, di fronte all’evidenza di un mondo sempre più multipolare, l’arrocamento atlantico dei nostri servizi non possa che essere il frutto di una “necessità” d’apparato, più che di una libera scelta strategica per il bene nazionale.
Desta interesse infine, il fatto che certe tesi vengano sostenute su Limes, una rivista non certo antagonista o di approccio anti-americano, perché sono senza dubbio il sintomo di una crescente insofferenza da parte di diversi attori italiani, ancora ahinoi minoritari, alle politiche di quegli Stati Uniti d’America che stanno sempre più trascinando il nostro paese e l’Europa intera nel conflitto fratricida in Ucraina e nel pantano del terrorismo, dalla Libia alla Siria.

Etichette : 

LIMES, CIA, Lucio Caracciolo, Corpi dello Stato deviati, SUPERGLADIO, VERTICI MILITARI, Stato, sovranità, mondialismo. 

Domanda: chi ha scritto questo articolo pensava anche a Paolo Ferraro ?! 

 
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