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TAVISTOCK PSICHIATRIA DEVIATA, PROFILI, OMICIDI PIU' O MENO ILLUSTRI

15 Agosto 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

TAVISTOCK PSICHIATRIA DEVIATA, PROFILI, OMICIDI PIU' O MENO ILLUSTRI

Il Tavistock Institute ha influenzato e influenza tuttora, sia direttamente che indirettamente e in tale profondità, la nostra vita. Tutte le tecniche del modello Tavistock hanno un unico scopo: stroncare la forza psicologica di un individuo e renderlo debole, impotente e controllabile. Qualsiasi tecnica che induce al crollo dell'unità familiare e dei principi morali che una famiglia può dare ai suoi membri, viene usata dagli scienziati di Tavistock come arma di controllo di massa. I metodi della psicologia Freudiana comportamentale inducono disturbi mentali permanenti destabilizzando il carattere di chi si sottopone a quei trattamenti. Alle vittime viene poi raccomandato di "instaurare nuovi rituali di interazione personale", che significa indulgere anche in brevi rapporti sessuali che realmente lasciano i partecipanti alla deriva senza stabili relazioni sociali nella loro vita. E in Italia come siamo messi? Male, anzi direi molto male. Ultimo caso, ma non l’unico è quello di Luigi Cancrini, psichiatra psicologo e “ipnoterapeuta”, denunciato dal Magistrato Paolo Ferraro con dettagliate indicazioni nel MEMORIALE … Emerge dal diario del padre del Magistrato che venivano organizzate sedute nascoste dal dott. Luigi Cancrini il quale utilizzava lo squilibrio di “alcuni parenti” e la loro aggredibile sfera ….. il tutto ha facilitato il compito per la distruzione della sfera affettiva-relazionale tra la famiglia di origine e il dott. Paolo Ferraro. Luigi Cancrini cofondatore e attuale presidente del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale ha avuto fin dall'inizio regolari rapporti di scambio culturale e di ricerca con tutti i più importanti Istituti di Terapia Sistemica americani ed europei: rapporti reciproci di collaborazione sono stati stabiliti in particolare con la Tavistock Clinic di Londra. Se poi da Roma ci spostiamo su a Trieste fermandoci per un momento a Portogruaro (VE) si scopre che in questo piccolo paese della provincia di Venezia venne negli anni 80 fondata una setta dal nome Telsen Sao o Cenacolo 33. Una baby sitter, di nome Annalaura Pedron, fu trovata uccisa, seminuda, sul divano nell’appartamento in cui lavorava a Pordenone. L'assassino la soffocò con un cuscino dopo averle avvolto nastro adesivo intorno al collo. La ragazza frequentava la setta Telsen Sao. Dopo 20 anni si sono riaperte le indagini e Renato Minozzi fondatore del cenacolo 33 e di Telsen Sao, aspetta con fiducia che sia fatta giustizia, e parlando del gruppo ha detto: «Eravamo accomunati dalla ricerca del paranormale, al confine tra realtà e fantasia. Ci vedevamo il mercoledì o giovedì sera per un incontro informale e poi la domenica per una giornata di festa e giochi». Riferendosi all’omicidio di Annalaura Pedron, Minozzi esclude ogni collegamento con la setta. Il 2 febbraio del 1988 era un altro mondo. Oggi che il mondo è cambiato, con il Dna hanno scoperto un imputato: un ragazzo di 14 anni, David Rosset. Oggi è un uomo di 40 anni. Paola Pedron, la mamma di Annalaura, dice che per tutti questi 20 anni «con David ci camminava insieme, vivendo fra di noi normalmente, accanto a me e senza mai nascondere gli occhi». Ma veramente è stato David a uccidere Annalaura? Il processo si riaprì nel febbraio del 2010 davanti al tribunale dei minori di Trieste. I difensori di David Rosset, Esmeralda Di Risio e Filomena Acierno, sollevano un’eccezione. Secondo loro, infatti, il presidente del collegio Vincenzo Colarieti (uomo dall’indubbia moralità “leggete PANORAMA n°7 del 1989”) si sarebbe già occupato dell’inchiesta nel 1994: tra le 9 mila pagine che danno corpo ai 16 faldoni dell’indagine, hanno trovato, proprio in fondo, un documento che richiama il fascicolo 604/88 contenente una sentenza del pretore di Pordenone pronunciata l’8 ottobre 1990. Avverso quella sentenza, l’imputato per tre ipotesi di reato, l’ex patron di Canale 55 Ottavio Ermini (deceduto nell’ottobre 2002 nelle isole Comore), aveva presentato appello. Si tratta di un verbale in cui risulta facente parte della corte d’appello Vincenzo Colarieti, avverso un procedimento esperito in pretura. Nel diritto di procedura penale l’incompatibilità è evidente ma si decide ugualmente di renderlo compatibile attraverso una forzatura giuridica. Sorpresa. Il giudice Vincenzo Colarieti viene rieletto presidente del collegio giudicante e decide di nominare dei consulenti psichiatrici per valutare la colpevolezza/innocenza di David Rosset. Questa la nomina: Dott. Andrea Clarici che si è formato nell’Osservazione Infantile (Infant Observation) e in Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza e la Famiglia presso il Centro Studi Martha Harris (Clinica Tavistock — sedi di Venezia, Firenze e Londra). A Londra è stato psicoterapeuta onorario presso il Great Ormond Street Hospital for Sick Children, dove ha svolto attività nell’Èquipe per i disturbi alimentari e nell’Équipe contro l’abuso emozionale. Diplomato in Infant Observation - Modello Tavistock. Dott .Calogero Anzallo Psicopatologo forense (master biennale Università di Torino direttore del corso Prof. Ugo Fornari ( quell’ Ugo che con la sua perizia mandò in galera Anna Maria Franzoni); esperto in sperimentazione clinica dei farmaci. Ecco cosa dicono le perizie: è emerso che David Rosset avesse un forte ritardo nella maturazione e che quindi nel 1988, anche se i 14 anni li aveva compiuti da poco, era come se fosse più giovane. Alla “maturazione anagrafica” non corrispondeva insomma quella psichica». Assolto! Sarà interessante capire se sia stata considerata influente l’appartenenza alla setta Telsen Sao, se l’ambiente in cui era cresciuto avesse potuto condizionarne il comportamento. Per risolvere questo processo bisognerebbe semplicemente rispondere a due domande:

Di chi è il terzo profilo genetico identificato sul luogo del delitto, nell’appartamento di via Colvera, il 2 febbraio 1988? Impossibile saperlo dall’unico indagato, David Rosset, in quanto, come sua facoltà, non ha mai parlato prima e durante il processo. Di chi ha paura David Rosset?

Sembra un caso molto simile a quello di Simonetta Cesaroni a Roma non credete?

M.Att.

( POST ripreso da facebook )


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cara Boccassini, quello contro Berlusconi era un processo da signorine (appunto). Te la senti di fare ora questo contro i demoni?

19 Giugno 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

cara Boccassini, quello contro Berlusconi era un processo da signorine (appunto). Te la senti di fare ora questo contro i demoni?


DAL BLOG DI GINO ALFONSO MARRA

Marra a Boccassini: Ferraro denunzia i PM Giovanni Ferrara, Agnello Rossi, Stefano Pesci e altri in relazione ai delitti massonico\pedofilo\satanici alla Cecchignola.

A Ilda Boccassini circa la denunzia del dr. Paolo Ferraro al dr. Giuseppe Quattrocchi, Procuratore Capo di Firenze, contro i PM Giovanni Ferrara, Agnello Rossi, Stefano Pesci e numerosi altri per correità nei fatti massonico\pedofilo\satanici alla Cecchignola.

Necessità che la magistratura aiuti gli avvocati a fermare il colpo di Stato in atto attraverso le leggi illegittime, ovvero ci aiuti a far abrogare le norme per il ‘filtro’ all’appello e al ricorso per cassazione, per l’eliminazione della legge Pinto e il non pagamento dei relativi decreti, la re-introduzione dell’obbligatorietà della mediazione, nonché ad impedire le norme che stanno per promulgare per fermare le cause contro le banche.

Ti scrivo, cara Boccassini, perché sei donna, il magistrato donna più rappresentativo d’Italia, sicché ho bisogno del tuo aiuto per sconfiggere il vero male che, come spiego ne Il labirinto femminile, è maschio.

Ti scrivo cioè perché so che sei aliena da questi demoni, tant’è che ti hanno ingannata sia facendoti credere che fosse importante fermare Berlusconi, sia che riuscirci dipendesse da te.

Sì perché in realtà lo hanno sempre usato come diversivo – come fanno con tutto e tutti, compreso Grillo – e hanno sempre dosato loro, con tempismo e gradualità, le condizioni per cui tu potessi o no attaccarlo o farlo condannare.

Berlusconi che anche lui è solo una comparsa del folle ‘film’ del dominio del mondo che gli ‘Illuminati’, questi mentecatti, credono di star girando; senza capire che sono a loro volta dei pupazzi nelle mani delle dinastie bancarie.

Diffusissima demoniacità che non è frutto di un peggioramento dei vertici del potere (le predette dinastie bancarie), ma di una degenerazione della democrazia.

Le persone non hanno cioè mai avuto tanto potere e tanta libertà, ed ecco così che sta traboccando dalle coscienze il lerciume accumulatovisi nei millenni.

Un lerciume democratico, di maggioranza, ‘onesto’ (moralistico), trasversale alla società.

Uno schifo planetario in cui ciascuno ha manifestato la sua abiezione come ha potuto, con il risultato che quelli che hanno potuto di più hanno fatto peggio, come i magistrati.

Perché se da un lato ho sempre attaccato la magistratura solo per stimolarla, dall’altro nulla di quanto è accaduto e sta accadendo sarebbe mai potuto accadere se il potere economico non fosse riuscito a quadagnare la sua collusione, facendo in modo che essa fingesse solo di controllarlo e gli consentisse di realizzare, usando gli omini di pasta frolla detti statisti, politici e giornalisti, il colpo di Stato strisciante attraverso le leggi illegittime, a partire da quelle per neutralizzare la giustizia affinché non infastidisca le banche e i potentati economici.

Leggi come quella con la quale hanno posto il filtro agli appelli e ai ricorsi per Cassazione; hanno eliminato di fatto la legge Pinto e bloccato il pagamento dei relativi decreti; stanno introducendo nuovamente l’obbligatorietà della mediazione .. quasi che questa volta abbiano avuto garanzie che la Corte Costituzionale non li disturberà..

Sì, cara Boccassini, perché ormai non ci sono più dubbi che la cosca massonico\deviata e persino satanico\pedofila che si sta appropriando del mondo ha neutralizzato la giustizia anche europea, oltre che italiana, ovvero anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) e la Corte di Giustizia del Lussemburgo, paese ospizio dei riciclatori del signoraggio.

CEDU che non è mai stata un modello di buona giustizia (vedi da marra.it: Circa il fatto che la CEDU è una tigre di Carta, del 28.11.1997, e Deficit di europeità della CEDU, dell’11.1.2005).

CEDU che, dopo uno sforzo terribile al quale – credo anche altri, ma io di sicuro – mi sono dedicato dal 1990, aveva in qualche modo raggiunto il ruolo di ‘controllore’ delle giustizie nazionali, ma che si è poi recentemente rimangiata tutti gli orientamenti positivi.

Cambi di orientamento dettati dalle lobby bancarie, perché sono serviti a preparare il terreno per l’eliminazione di fatto della legge Pinto e il mancato pagamento dei decreti già pronunziati ai sensi della stessa, che – se ci fosse stato il rimedio strasburghese – non sarebbero stati possibili.. Così come non sarebbero stati possibili senza la vostra compiacenza tanto più grave quanto più inconscia.

Compiacenza che ora deve cessare, perché bisogna costringere questi scellerati a ripristinare le norme che hanno eliminato, e la magistratura deve smettere di essere lo strumento attraverso il quale, ad esempio, si è fatto credere all’Italia che l’anatocismo è stato abolito, laddove è stato introdotto di nuovo dal 2000, con l’avallo della Corte Costituzionale, che ne ha imposto la ‘legittimità’ quando sia praticato all’attivo e al passivo.

Corte Costituzionale e giurisprudenza sia di legittimità che di merito che – con una sfrontatezza e una pervicacia tali da giustificare qualunque sospetto – fingono cioè di non capire che un simile ‘pareggiamento’ in presenza di tassi attivi da prefisso telefonico e un tasso passivo medio del 13,80% negli ultimi dieci anni, configura formalmente gli estremi della truffa legislativa e giudiziaria.

Già! Truffa giudiziaria, oltre che legislativa, perché, su 100.000 euro, l’anatocismo attivo, in 10 anni, rende al correntista 400 euro in più, mentre quello passivo rende alla banca 240.000 euro in più.

Responsabilità che ora emergeranno dato che questi ‘Illuminati’ idioti hanno perso in ogni caso poiché il vero nemico della loro fraudolenza è l’involuzione climatica, sicché, se non finisce subito l’era dello strategismo e inizia quella dell’intelligenza e di tutte le altre cose che descrivo ne Il labirinto femminile e gli altri miei libri, che ora ti invio, finisce il mondo.

E non tra cent’anni, perché ogni giorno che viene è sempre più diverso da quello di pari data dell’anno prima e, di questo passo, da un anno all’altro assisteremo a cose sempre più ardue da reggere, e che è assurdo non cercare di arginare solo per salvaguardare un’economia che in ogni caso sta per morire.

Perché la ragione della crisi è che non si riesce più a vendere, e quando si vende non si riesce più a guadagnare, sicché tra poco faranno tutto la Cina, l’India eccetera, ma senza guadagnarci nulla, giacché la concorrenza interna consumerà i margini, e quindi le ricette di questi babbei sono inutili, e occorre, come sapete, perché lo sapete, né più e né meno che il cambiamento culturale che ho descritto io nei miei libri.

Governi di cretini e criminali, quasi tutti membri del circolo criminale e occulto bilderberg, della massoneria deviata, o persino pedofilo\satanica, i quali però – eccoci al punto – sono lì solo perché voi vi siete assunti la responsabilità di non arrestarli.

Una ‘cecità’ verso i veri crimini del regime frutto del fatto che ormai a stare bene siete rimasti solo voi, e questo vi rende ‘comprensivi’.

Vi è però sfuggito che ‘passarsela bene’ è tipico di chiunque abbia il potere di giudicare gli altri, sicché la magistratura potrebbe ‘passarsela bene’ anche senza dover cedere la sua dignità.

Ci sono inoltre limiti oltre i quali non si può andare non importa quanto possa convenire!

La magistratura non può cioè accettare che il suo ‘star bene’ sia ancorato a una collusione culturale di fondo intorno ai ‘principi’ di un grumo deviato per accedere al quale si deve passare attraverso i rituali iniziatici di quel satanismo e pedofilia essenza della massonicità.

‘Illuminatismo’ (un aspirare conscio o inconscio ad essere ‘Illuminati’) del quale è pervasa la magistratura nel suo complesso, che è così divenuta implicitamente e inconsciamente (e talora consciamente) o consenziente o inerte al satanismo e alla pedofilia delle sue frange.

Un ‘assetto’ che coinvolge anche voi nell’imminente fallimento di questi animali salvo non vi defiliate schierandovi contro ciò che essi sono chiamati a difendere: le banche e la legislazione illegittima che i criminali bilderberghini che si susseguono al governo stanno promulgando.

Previsioni le mie che, come forse sai anche tu, si sono sempre avverate salvo che per i tempi, che sono stati sempre ottimistici perché il pessimismo avrebbe implicato una sfiducia in voi che non ho mai accettato di avere.

Un ottimismo che oggi, venendo alla denunzia di Paolo Ferraro, mi prende ancor più perché dovreste ormai essere pazzi per non fare quel che vi chiedo.

E per chiarire riporto parte del volantino sulla massoneria pedofilo satanica alla caserma Garibaldi di Caserta. Scrivo infatti lì:

«Eventi apocalittici – anziché le meraviglie che la tecnologia avrebbe potuto infine donare – hanno caratterizzato negli ultimi tre secoli l’umana vicenda a causa dei misfatti di una rete massonica planetaria sempre più criminale e con sempre più estese frange pedofilo-sataniche.

Pedofilia che serve per compromettere, e satanismo che è l’essenza del ‘gadu’, il dio di incultura, presunzione e occultezza, dei massoni.

Incultura, perché la massonicità è frutto di un’accozzaglia di ‘scienze’ esoteriche, magiche, teosofiche, cabalistiche, astrologiche e simili.

Presunzione, perché la sua essenza è in una gnosi (rivelazione, illuminazione) non aperta a tutti, come la gnosi cattolica, ma, ridicolmente, ai soli ‘iscritti’.

Una gnosi così speciale da trasformare dei tali asini in ‘Illuminati’, perché sarebbe superiore alla gnosi dei ‘banali’ (i comuni cattolici).

‘Banali’ che, da ultimo, gli ‘Illuminati’, non potendo certo convertirli alla loro irraggiungibile elevatezza, possono solo voler eliminare (tra cattolici e non, troppi ‘banali’ sul pianeta) con l’ausilio del loro dio opposto: satana.

Occultezza, perché sono da sempre cose da non potersi nemmeno dire.

Illuminati’ che, da quando esistono (diciamo dal 1723), sono sempre stati usati, comprati e venduti, dai Rothschild e dai Rockefeller, nei loro strategismi signoraggistici, per promuovere, infiltrare, corrompere e dirottare di tutto: la rivoluzione francese, russa, cinese, cubana, il risorgimento italiano, l’unità d’Italia, e tutto quant’altro; ogni moto o evento in ogni continente; le guerre di indipendenza, quelle mondiali e la politica odierna.

Perché — compresi Che Guevara, Castro, Gandhi, e quelli che lo sono stati o lo sono occultamente, come il subdolo filo-bilderberghino rotto a tutto Napolitano, o i Beatles, apici della ‘cultura’ massonico-canora delle droghe per fini di distruzione di massa — sono stati o sono massoni quasi tutti: Robespierre, Napoleone, Marx, Lenin, Stalin, Cavour, Mazzini, Garibaldi, Einstein, Freud, Roosevelt, Churchill, Allende, Spinelli, Gorbaciov, Obama, l’ONU e l’UE. E persino Mussolini, che odiava la massoneria, ne fu sempre circondato. Fino a Mameli, che ci fa cantare «Fratelli d’Italia..» in onore, non degli italiani, ma dei suoi «Fratelli» massoni.

Massoneria oggi che descrivo anche, su signoraggio.it, nei due documenti in difesa del pm Paolo Ferraro sulla massoneria pedofilo\satanica alla Cecchignola e nella magistratura, e in quello circa il pm Fabio De Cristofaro a proposito della ‘immunità’ di cui gode il criminale Federico De Vincenzo.

Una massoneria sempre tanto altisonante ed entusiastica negli ‘Illuminati’ toni, quanto avida, abietta e doppia nei fatti.

Una massoneria in cui il potere bancario, in realtà indifferente a ideologie e religioni, ha sempre intruppato di tutto, strutturandola oggi come un’unica cosca planetaria.

Un’unica cosca planetaria ‘moralmente’ supportata dall’intera magistratura, burocrazia, politica, esercito, polizia, media e imprenditoria bancaria e non, nonché materialmente diretta da falangi criminali composte da moltissimi di costoro.

Una rete di idioti o criminali che dominano il mondo con la paura e il ricatto, di cui sapevo, ma che ho decifrato realmente solo ora che mi ci sono finalmente imbattuto come avvocato di Ferraro.

Ferraro che, andato a vivere nella Cecchignola, nell’appartamento di una donna ‘mandatagli’ per coinvolgerlo, si accorse di certe strane cose, per cui installò un registratore e scoprì che, uscito lui, entravano in casa uomini, donne e bambini, e si davano ai riti pedofilo\satanici appunto risultati dalle registrazioni, in una delle quali indica si sentano i suoni dell’uccisione di un bambino Zingaro (paoloferrarocdd.blogspot.com). Denunzie che vogliono neutralizzare dichiarandolo pazzo senza che lo sia».

Ebbene, l’elemento di novità è che il 12.6.2013 Paolo Ferraro si è messo in macchina ed è andato dal Procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, a presentargli una denunzia in cui, tra l’altro, anche in relazione al fatti della Cecchignola, scrive:

– «.. Al gruppo associato concorrono ab externis od in concorso interno con la associazione o con associazione sovraordinata, sulla scorta delle prove dirette fornite e delle indicazioni testimoniali correlate, in prima battuta, i magistrati Ferrara Giovanni, Agnello Rossi, Stefano Pesci, gli psichiatri Luigi Cancrini, e Stefano Ferracuti, l’avv. Petrucci Luca..».

– «.. una tra le più gravi coperture fu realizzata “tombando” alcuni fascicoli e la denuncia memoriale da me depositata il 7 marzo 2011 a Perugia, e ciò ovviamente radica la richiesta di indagini e giustizia dinanzi a lei per competenza funzionale, essendo coinvolta la Procura di Perugia ed il procuratore dott. Fumu in fatti di rilievo penale a loro volta..».

– «.. I legami tra la cordata (estesa ai magistrati satellite del gruppo operanti nella Procura il cui elenco oralmente darò, se sentito) e ascendenti politici e di organizzazione ex art 416 bis CP, sovraordinata alla associazione riferibile al gruppo della Cecchignola, emergono dalla attenta e verificata lettura e degli elementi da me indicati e suscettibili di agevole approfondimento, previa testimonianza diretta del sottoscritto..».

Brani tratti dalla denunzia articolatissima e piena di nomi che Ferraro ha corredato di una gran mole di materiale probatorio.

Cose tutte da accertare con la sentenza definitiva, ma che devono meritare l’onore delle indagini ai fini dell’eventuale processo, altrimenti non si capirebbe cosa mai bisogna fare in questo paese per far scattare un’indagine contro dei magistrati, laddove contro chiunque altro scattano come niente.

Quanto a te, cara Boccassini, quello che ti chiedo è di dedicarti agli accertamenti in relazione alla massoneria deviata ed eventualmente pedofilo satanico negli uffici giudiziari di Milano che, vedrai, ti porterà molto lontano, fino cioè a quel vero potere che ha deciso come e quando hai potuto fare quello che hai fatto contro Berlusconi, perché due sono le cose sicure in questa faccenda.

Una è che deve esserci per forza qualche motivo per il quale bisogna che Ferraro venga dichiarato pazzo nonostante sia talmente sano di mente da non essere impazzito neanche dopo il trattamento che gli hanno riservato.

L’altra è che se questi ‘gentiluomini’ (le ‘gentildonne’ sono di solito solo oggetto, non soggetto, della massonicità, come del satanismo pedofilo o parafiliaco) prosperano alla Cecchignola e nella procura di Roma, è perché prosperano ovunque, a partire dal governo, perché io sono abbastanza avvocato e tu abbastanza giudice per sapere che solo così può spiegarsi che sia ora divenuta ‘normale’ una lacerazione della democrazia e un tale crimine come quello di farsi eleggere presidente del consiglio in una riunione occulta di un circolo criminale come il bilderberg.

Insomma, cara Boccassini, quello contro Berlusconi era un processo da signorine (appunto).

Te la senti di fare ora questo contro i demoni?

18.6.2013

Alfonso Luigi Marra


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COME NON SEMPRE , MA TALVOLTA ACCADE.

15 Giugno 2013 , Scritto da Paolo ferraro

COME NON SEMPRE , MA TALVOLTA ACCADE.
I TANTI PERCHÈ, STRATIFICATI NEL TEMPO , DI QUELLO CHE È STATO ORDITO E CONSUMATO (ANCHE) A DANNO DI PAOLO FERRARO, EMERGONO ORA TUTTI INSIEME , SU PIÙ PIANI .
 
.... OmiSSIS …....
 
3. IL LIVELLO ASSOCIATIVO DEI FATTI DENUNCIATI.
Il fatto che una quota cospicua dei fatti veda coinvolti livelli di copertura e partecipazione di soggetti “istituzionali “ non “esonera” poi da responsabilità, perchè la coincidenza tra ruolo e attività , l'uso deviato od invertito dei poteri affidati e la esistenza di eventuali alte coperture o segreti , salvo i limiti posti dalla legge, costituisce solo indice dell'uso sistematico ed organizzato di attività criminali, commisto all'uso ed esercizio ( manipolatorio e deviato ) di poteri pubblici affidati, e ad alle altre attività illegali da questo generate o necessitate o presupposte.
La circostanza che un sistema di omertà , paure, intimidazioni diffuse , ambientali o concretizzate ad hoc, si unisca poi a tale esercizio deviato di poteri, connota ulteriormente il quid del reato di cui all'art 416 bis CP, ed indica una associazione più o meno coperta che si avvale della sua capacità intimidatoria e di condizionamento, operando su piani e con logiche spesso raffinate , e “impunite”. Ed è a questo livello che si posizionano ulteriore connivenze e collusioni culturali.
Le norme dello Stato italiano non prevedono che una associazione di stampo mafioso ben coperta , secondo il tipo ed il parametro normativamente indicato, partecipata da colletti bianchi e funzionari pubblici ai vertici e politici , militari e appartenenti al mondo della psichiatria , cultura, informazione e professioni, possa essere “esonerata” dal diritto .
Nè la fattispecie di cui all'art. 416 bis CP pone deroga quando si tratti di grumo criminale ben infiltrato nei gangli dello Stato e nell'alveo giudiziario e inquirente in particolare.
Dagli elementi indiziari, indizi , indizi gravi e concordanti , fonte di prova dirette ed indirette da me portate , la Sv ricaverà , se vorrà, quale sia la esatta connotazione storico giuridica del contesto e opterà tra massoneria deviata , nuova falange e nuova P2, due o altro numero .
Ma non è interessante ciò ora in questa sede.
Ciò che è certo ed “interessante” , è che tramite il nostro ( mio ) lavoro, e il “sacrificio” scelto già nell'agosto del 2010, rifiutando il “comodus discessus” lasciato aperto ma imposto , per scelta etica e di aderenza al sistema dei valori cui ho prestato giuramento, lei ha/avrà dinanzi uno spaccato criminale preciso , fatto di nomi cognomi, attività , cointeressenza e coinvolgimenti .e prove e un intreccio illegale su più piani e delle specifiche “modalità operative” adottate nel caso, ma di norma adottate ( protocolli) .
Sò del pari per certo che a Lei non possono sfuggire i connotati generali e gli approcci metodologici necessari per cogliere e “sentire”, “comprendere” ciò che illustrerò e proverò, di certo oltre i limiti del mio compito di cittadino, sia pure un “pò” speciale.
Un qualunque cittadino chiede giustizia allegando i fatti a suo danno, ed è la a.g. indagare ed investigare per acquisire prove .
In questo caso come privato fornisco prove documenti e un quadro valutativo pressochè completo, chiedendo solo che siano approfonditi percorsi investigativi che certamente porterebbero ben oltre .
Certo la mia storia all'interno della magistratura, le mie conoscenze specifiche e concrete , la inevitabile capacità di legare fatti, prove persone e storie, colora ed attribuisce significati e prospettive solide al tutto.
E spiega , ineluttabilmente , quanto sia stato fatto e con quale pervicacia ad un magistrato . Ora ex magistrato, in itinere il ricorso in sede amministrativa nei confronti di un provvedimento quasi unico per ingiustizia violenza e illegalità , nella storia della magistratura.
Ma la violenza quando la posta in gioco è alta , non ha né fine ne limiti : alla SV vengono allegati amche gli atti attraverso i quali si è, con tempistica dolosamente anticipata , attivata una procedura per “nomina di amministratore di sostegno” e le memorie e documenti che ne svelano logica , preordinazione , e finalizzazione REALE .
E richiamo un articolo “ LO STATO SOCIALE, LA MAGISTRATURA, LA PSICHIATRIA ED IL CAVALLO DI TROIA “ che analizza come persino questo tassello, e nella sua valenza di strumento oppressivo e totalitario, non in quella di sostegno e aiuto a bisogni e persone in difficoltà reali, sia stato PROGRAMMATO E ORGANIZZATO da tempo per questa altra funzione .
Divago per un istante . La S.V. non si lasci impressionare dalla circostanza che solo in seguito a quanto appreso scoperto e denunciato e patito negli ultimi anni , un uomo e magistrato come resta chi le scrive, ben noto per lucidità , indipendenza intellettuale e politica ed “intelligenza”, e tale rimasto nonostante appassionati e patologici tentativi di diffamarne immagine e delegittimarne la stessa identità umana , abbia capito, solo ora e a fondo, perchè Falcone era il nemico giurato di una cordata interna alla componente di apparato ( o nomenclatura ) di Magistratura Democratica.
E non si stupisca che solo da un anno a questa parte chi le scrive abbia appreso ab imis per quali ragioni Falcone si fosse allontanato da quella “corrente” di magistrati, ispirandone una del tutto nuova ( poi “riassorbita” ), perchè la stessa fattispecie di cui all'art 416 bis Cp fosse mortalmente invisa , con argomenti formali di diritto ( certo la forma sembrava chiara ), almeno quanto il MAXI processo di Palermo , additati come indeterminata la prima e senza garanzie il secondo . Non và a mio merito, partecipando allora a tutto, aver capito solo ora ( nel 2011) quello che allora lasciavosenza spiegazioni plausibili, ma ho una attenuante : siamo abituati a valutare del concreto e dello scoperto , non lo eravamo certo a creare ipotesi suggestive o dubbi. senza avere concreti indizi utilmente sviluppabili e verificabili .
Per questi occorre avere “conoscenze intranee” o accertamenti ed indagini su fatti e circostanze coperte, ovviamente , e se si ha a che fare con una organizzazione criminale potente, tertium non datur .
Se poi si ha a che fare con una organizzazione criminale incistata nell'alveo giudiziario e saldamente nel ramo inquirente, le cose si fanno completamente inaccessibili, ammenochè qualcosa non rompa incantesimo, cementi armati e protezioni e inverta la deriva strategica che ha portato ala occupazione di gangli e vertici e uffici essenziali, dello Stato e della sua funzione “più delicata “ ed importante .
Non si stupisca quindi la SV, di questa rilettura retroattiva , lasciata filtrare , poichè fatti certi nuovi scoperti, e quadro certo che ne deriva , hanno potuto dare retroattiva spiegazione di accadimenti, in quanto erano tutti da me direttamente partecipati in prima persona , e i fatti direttamente appresi e le conoscenze avute allora, erano rimasti senza spiegazione completa, senza poterne coglierne il senso profondo.
E come non sempre , ma talvolta accade, i tanti perchè, stratificati nel tempo , di quello che è stato ordito e consumato ( anche ) a danno di Paolo Ferraro, emergono ora tutti insieme , su più piani .
 
.... OmiSSIS ….... SEGUE …
 
PAOLO FERRARO 

 
Dall'articolo 

POST 6/13  GRANDEDISCOVERY VERSO UNA NUOVA NORIMBERGA

 
CAPO A ) Del reato p. e p. dagli artt 110, 61 n°  e  416 bis CP, perchè usufruendo delle rispettive qualità e dei ruoli rivestiti nell'esercizio anche delle  funzioni rispettive,  di matrice pubblica o professional privata, tutti enumerati ed individuati oltre, nonchè del concreto esercizio puntuale del potere loro affidato, per le singole attività "condivise" poste  in essere,  attraverso le metodologie e condotte ulteriori  tipiche appresso  elencate, in colleganza infine  con altre associazioni  di criminalità organizzata per  attività illecite  strumentalmente necessarie,  
 costituivano  tra loro, e in concorso con  altre associazioni coperte di  livello internazionale e ascendenza atlantico occidentale,  una associazione  criminale di stampo mafioso segreta, al fine di commettere una  serie di reati fine, anche a copertura della associazione medesima,  consolidata assicurando la omertà dei soggetti appartenenti alle istituzioni e dei soggetti venuti in contatto diretto o mediato con la associazione, , mediante la forza operativa e di intimidazione sviluppata, usufruendo di tecniche ,  strumenti e metodologie  di matrice  militare, dell'utilizzazione di poteri decisionali loro affidati e distolti a fine di  orientare interessi e assicurare coperture, e delle attività segrete realizzate da componenti  dei servizi  controllate da loro, gestendo metodologie di annichilimento e distruzione personale di soggetti ritenuti pericolosi per la sopravvivenza della organizzazione o portatori di conoscenze o di saperi e fatti , secondo svariati moduli e protocolli, utilizzando sistematicamente attività di ricatto e irretimento illecite,  sviluppando anche e comunque sistematicamente coprendo, pratiche ed attività collegate ad attività di setta civil-militari ritenute funzionali e comunque finalisticamente orientate,  secondo una idea portante e sistemi di valori e condotte  che violano principi fondamentali di tutela della persona e dei minori, nonchè gestendo una scalata progressiva ai gangli fondamentali del potere giudiziario ed amministrativo, ed un controllo degli stessi apparati militari, ed un programmatico  svuotamento delle istituzioni fondamentali delle democrazie occidentali, assoggettando dall'interno e dall'esterno la casta  politica e separandola dalle sue radici mediante privilegi e  le pratiche anzidette, e condotte penalmente illecite indotte o gestite, meglio indicate concretamente nei CAPI di reato che seguono,  infiltrando tra l'altro organizzazioni  di culto e religiose ed eminentemente tra tutte quelle ricollegabili alla Chiesa cattolica, per agevolarne la obbedienza infra massonica e svuotarne la tipicità, realizzando una serie indefinita di  reati fine , strumentali al mantenimento del potere della super organizzazione segreta costituita nel tempo , ed alla progressiva distruzione ed indebolimento di altre associazioni criminali, ed  anche associazioni lecite , ponendo in essere o  coprendo  uno specifico  sistema di attività illecite di arricchimento a loro strettamente riconducibile e comunque   eminentemente funzionale al progetto strisciante modulato , infine agendo in colleganza, coartata o meno,  con altre associazioni più oltre specificate ,  accomunate inoltre  dal vincolo di obbedienza, pur nel conflitto reciproco , associazioni e persone tenute sotto costante ricatto e pressione anche per le loro "ordinarie" attività illegali  ( peculati, concussioni, sfruttamento dela prostituzione, traffici ed altri affari a loro volta  gestiti  in funzione precipua di arricchimento individuale e collettivo ma in contesti diversi e in assenza di riconducibilità ad un progetto finale) , infine gestendo e condizionando in svariate forme la libera espressione del voto, anche attraverso accordi  illeciti ;
più in particolare , realizzando le attività individuabili e tipiche appresso elencate potere per potere e funzione per funzione .....

Nel ruolo di promotori ed organizzatori .... 
Nel ruolo di associati .... 
In Roma ,  Napoli-Capua , Milano ed altre località  sino al novembre 2012. 
 
CAPI DA B 1 ) a B "123317") reati fine o strumentali  alla preservazione del sodalizio 
CAPI DA B "123318" 
 
 
Dall'articolo 

POST 7/13 LA CORDATA “PAPE' … ALEPPE “ E IL CONTROLLO DI LEGALITA' INVERTITO DELLA ECONOMIA, DELLA INFORMAZIONE , DELLA SOCIETA' E DELLA FAMIGLIA.

.... OmiSSIS …....
 
"Un golpe consiste nell'infiltrare un segmento anche piccolo, ma cruciale, dell'apparato statale, che poi verrà usato per togliere al governo il controllo di tutto il resto".
"La prima condizione preliminare per un colpo di Stato è la seguente: le condizioni economiche e sociali del paese bersaglio devono essere tali da limitare la partecipazione politica a una piccola frazione della popolazione" ….

[...] La seconda condizione preliminare del colpo di Stato è per conseguenza: lo Stato bersaglio dev'essere sostanzialmente indipendente e l'influenza delle potenze straniere nella sua vita politica interna deve essere il più possibilmente limitata.

"Se i burocrati sono collegati alla leadership politica, la presa di potere illegale deve avere la forma di una 'rivoluzione di palazzo', ed essenzialmente consiste nella manipolazione della persona del governante. Egli può essere obbligato ad accettare politiche e consiglieri, può essere ucciso o tenuto prigioniero, ma tutto ciò che accade nella rivoluzione di palazzo deve essere condotto solo 'all'interno' e da 'interni'".

"Tutto il potere, tutta la partecipazione, è nelle mani di una piccola élite istruita, benestante e sicura, e quindi radicalmente differente dalla vasta maggiornaza dei suoi concittadini - praticamente una razza a parte".
 
 

 

 


SCOOP  









 
 
CANALE VIMEO CDD
 
COME NON SEMPRE , MA TALVOLTA ACCADE.
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La "via gradoli" della Cecchignola e un cospicuo numero di criminali consapevoli tutti

5 Giugno 2013 , Scritto da Paolo ferraro

Due domande a fine convegno,  che hanno dato l'occasione di chiarire passaggi importanti delle vicende che hanno condotto alla grandediscovery . 
Perché non hanno ucciso ancora Paolo Ferraro e perché hanno ragionevolmente mandato sotto a Paolo Ferraro la bella ragazza della Cecchignola ?!?! 
Dopo il convegno accerteremo che la PROCURA di ROMA sapeva tutto da prima della mia denuncia e dall'inizio anni duemila almeno ,  e  sapendo bene tutto,  cercò  di  far passare per pazzo il dott. Paolo Ferraro,  non solo per coprire quel che si faceva nel luogo misto infiltrato dai servizi deviati ( la "GRADOLI" nella Cecchignola ),   ma per impedire soprattutto che emergesse ciò che era stato fatto o realizzato a suo danno e sin da quando.
L'aver scoperto  che tutto era noto dal primo decennio  e certamente dal 2006 , nella inchiesta fiori nel fango due e in particolare la partecipazione di militari e della Cecchignola anche,  e che il quinto carabiniere del caso Marrazzo era già coinvolto nel caso " fiori nel fango due " , è stato per  tutti un sollievo . 
Ora è tutto solarmente chiaro ,  
La prova del dolo e della premeditazione  della Procura deviata è come dicono i giuristi "in re ipsa " :  è cioè certo per tabulas che il sequestro iniziale del maggio 2009 per impedirmi di denunciare  e  la messinscena della patologia divenuta inettitudine viene attivata nel 2011 a denuncia sporta a Perugia, per nascondere bloccarmi e distruggermi , e che se sapevano per certo,  per certo sapevano che Paolo Ferraro era strasano e il più sano anche . 
Un piccolo dolore aggiuntivo per il protagonista, che si è ben distaccato dal "caso", perché arrivare premeditatamente a distruggere il migliore e farlo senza alcuna remora si può validamente provare e denunciare . 
Il problema nasce   quando diviene di   solare certezza che sono stati coinvolti,   ex post, per tentare di coprire  gli artefici criminali,   una quota consapevole ben più amplia,   di magistrati a loro volta consapevoli , necessariamente .
Le  cose sono drammatiche . .. una umanità di mobbizzatori occulti violenti e corrotti che controllano   quota della giustizia  determinante, tramite la collusione , proprio quella culturale , oltreché da favoreggiamento e concorso esterno.
Ciò esacerba se possibile    la patologia grave del sistema deviato. 
E rende clamorosa e patologica la stessa posizione dei parenti a loro volta deviati e collusi , diremmo una posizione  insostenibile. 
Ma emerge clamorosamente evidente oltre ogni possibile dubbio la stessa copertura del nucleo militar deviato della Cecchignola . 
Ad esso apparteneva anche un carabiniere con una BMW o AUDI nera che lavorava al PARLAMENTO, mentre la strana voce trans-femminile e comunque particolare del file audio 41 nei brogliacci appare in una chiave nuova che vi lascio immaginare e che basta nulla per riscontrare .  




Ma possibile che siano tutti stracoperti ed invisibili,  dato che per voce sono riconoscibili e da me di  persona, anche,  molti, avendoli visti ed intravisti ?!?! 













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LA PARTITA E' APERTA ORA ED OGGI. NOSTALGIA DI UN SECONDO ED OTTO MINUTI

5 Giugno 2013 , Scritto da Paolo ferraro

LA PARTITA E' APERTA ORA ED OGGI 



Forse se avessimo vinto allora e non ci avessero 

distrutto già dall'anno dopo, gestendo opposti 

estremismi, attentati, importazioni di droghe 

scindenti e attentati .. se tra progetti chaos e 


avessimo visto più lontano e avessimo dato una 

spallata comune, uniti,  e più diretta forse .. forse .. 

oggi i nostri paesi non sarebbero arrivati a questo 

punto ... Ma con i se non si và da nessuna parte . 

La partita è aperta ORA ed OGGI .

Un ulteriore elemento li condanna dinanzi alla storia, tutti uniti , perchè catto-deviati , vertici irretiti, caste pedofile neoschiaviste hanno in comune non certo la provenienza religiosa , ma il dominio globale , la sopraffazione e il "riordino" dela umanità resa finalmente in modo irreversibile schiava.
UN assetto che deviando valori, regole, morale, inverte anche il vivere comune e usa le regole del quotidiano solo per nascondere e coprire tutto, nascondere, usando strumentalmente il Buon senso Comune. 
E ne hanno pensate per ottenere il risultato.
OGGI possiamo dire che hanno perso. 
Due anni fà la frase massonerie deviate e non pronunciata solo da  due attori vedeva questi estromessi e rovinati e un magistrato fatto  passare ( inutilmente ) per folle o addirittura inetto, secondo la più pacchiana legge del contrappasso. 
 Oggi è patrimonio comune dappertutto,  e se dici massoneria deviata pedofila e satanista ti ridono in faccia.. persino chi lo dovrebbe fare per contratto da servo od utile idiota ti viene poi a dire candido " maddai lo sapevano pure I sassi "... beh ora non c'è che  usare ill patrimonio di sensibilità e consapevolezze.. anche perchè del grumo deviato fanno parte VERI e CERTI MALATI, persone PERICOLOSE lucide e deviate, che hanno schizofrenicamente realizzato le loro ascese condivise attraverso il più incredibile uso invertito dei loro ruoli ed attività di supporto ed uso di  fenomeni che letteralmente fanno terrore alla nostra coscienza.
Che tra essi vi siano dichiarati "comunisti " italiani o appartenenti a cordata di apparato "post-comunista " , a noi che di vera gente del popolo e di comunisti di base ne abbiamo conosciuti tanti , non ci preoocupa. E ne abbiamo  visti  di social fascisti seri e perbene   (! ). 
Nè ci preoccupano perciò le concomitanti   ascendenze esoterico nazistoidi o I richiami a ideologie esoterico che risalgono dal medioevo ,   e certo ci fa ridere il polpottismo da beceri rivoluzionari dei poteri di casta.. [ SERVIZI DEVIATI,  RECTIUS]. 
Ci preoccupa solo che tutti costoro  siano ancora a piede libero,  mentre  le altre massonerie che hanno costruito una piramide di carton gesso , e gli utili idioti interni ancora appaiono , ma sempre meno,  incerti. 
Quando la piramide ed il sistema piramidale imploderà , nonostante il tentativo di mantenere greppie ed aumentarle, salteranno per primi loro poi gli altri , travolti anche per non averli saputi denunciare ed arginare oltrechè per il resto  ( che non è poco ) .
Sul " MODO di formazione del pensiero " come direbbe Gino, hanno creato il loro strumento più profondo di potere , ma l'essere umano .. se non ha , per chi non crede, la scintilla divina , comunque ha risorse impensabili.
Diamoci tempo e lavoriamo sodo , che la fame aguzza l'ingegno e l'ingegno quando deve capire,  e non ha più utile a non capire o far finta di non capire , arriva ovunque.

PAOLO FERRARO
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Gianni Lannes: Italia: discarica delle multinazionali chimiche. Grazie Gianni.

29 Maggio 2013 , Scritto da Paolo Ferraro

 Articolo riportato  da sulatestagiannilannes.blogspot.it e rinvenuto sul sito signoraggio.it 

Gianni Lannes: Italia: discarica delle multinazionali chimiche
Schiavizzati peggio dell’India: nessun rispetto per la vita e per l’ambiente. Il Molise come tutte le regioni del Sud è soltanto    una discarica a cielo aperto.Non è tutto. A quanto pare c’è pure   una produzione bellica segreta. Infatti, secondo una rivelazione      autorevole,                                                                                            
«Le tre aziende chimiche Flexis, Sts e Witco del nucleo industriale di Termoli producono sostanze chimiche le cui reazioni potrebbero provocare esplosioni simili a quelle nucleari» ha dichiarato il presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato. Correva il 7 marzo dell’anno 1998. La denuncia è dell’allora senatore Francesco Carella, di professione medico, esperto di igiene del lavoro ed esponente dei Verdi. La sua dichiarazione autorevole cade nel vuoto. Eppure, le aziende menzionate dall’esperto sono in grado di fabbricare armi chimiche. Ufficialmente la Flexis produce acceleranti di vulcanizzazione, la Sts additivi per farmaci e la Witco, vale a dire la Unione Carbide, composto per collanti.

archivio Gianni Lannes
Esatto, la Union Carbide del disastro provocato a Bhopal in India nel 1984, le cui conseguenze sanitarie ed ambientali sono pagate dalla popolazione indiana ancora oggi. 

archivio Gianni Lannes
Dalla documentazione istituzionale acquisita emerge un quadro a tinte da genocidio autorizzato dalle autorità italiane compiacenti. 

archivio Gianni Lannes


La Union Carbide ha inquinato il fiume Biferno, il mare Adriatico, l’aria e la terra. Non solo ha “smaltito” – si fa per dire – rifiuti pericolosi addirittura nella discarica adibita a rifiuti solidi urbani di Termoli. L’informazione si evince da una nota del Comune di Termoli datata 7 luglio 1992. Infatti c’è scritto: 
«In riferimento alla richiesta di smaltimento di 18 mc di rifiuti prodotta dalla società UNION CARBIDE di Termoli in data 06.07.92 considerato che le caratteristiche quali-quantitative dei rifiuti di che trattasi sono smaltibili, per classe e volumetria della discarica comunale, presso l’impianto di Greppe di pantano, considerato che è in corso di perfezionamento una specifica convenzione che regola le modalità di smaltimento dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani prodotti dalla ditta medesima, considerato inoltre i motivi di igiene pubblica e salute, si esprime, nei limiti delle competenze, nulla osta per la concessione dell’autorizzazione del conferimento in discarica».
A seguito di alcuni gravi incidenti, un comitato cittadino denominato Coordinamento Ambiente-Salute ha denunciato invano la grave situazione. 
Il sindaco dell’epoca adotta un’Ordinanza l’11 dicembre 1992 (numero 224/92) che, tuttavia, rivela il grado di approssimazione e la connivenza dell’autorità sanitaria locale: «VISTA la relazione di accertamenti disposti dal P.M.P.I.P. di Campobasso presso lo stabilimento industriale della ditta Union Carbide Chemicals S.p.A. di Termoli, da cui emerge che sull’area attrezzata per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti speciali prodotti esclusivamente all’interno de citato insediamento sono presenti ancora numerosi fusti metallici (circa 1900) contenenti rifiuti pesanti di CNT, allo stato solido per un quantitativo di circa 380 tonnellate, provenienti dalla distillazione del ciano-etil-tricolosilano; alcuni di questi fusti sono risultati in stato di deterioramento, causato dall’elevata corrosività del prodotto contenuto … il quantitativo di rifiuti di CNT stoccati è significativamente diminuito, in quanto nel frattempo l’azienda sta provvedendo al loro smaltimento mediante termodistruzione nel proprio forno inceneritore…».

Soluzione ecomafie? Da una lettera del 31 dicembre 1992, indirizzata dal dottor Luigi Antonio Mascia dell’Usl 7 di Termoli al sindaco, apprende: «con l’obbligo da parte dell’azienda di provvedere comunque ad allontanare i residui, anche individuando sistemi alternativi di smaltimento». 
IL 20 gennaio 1993 il sindaco termolese «ORDINA all’azienda Union Carbide di Termoli di eliminare i residui allo stato solido di CNT entro il 31/12/1994 con il sistema di smaltimento adottato ovvero ricorrendo a sistemi alternativi».
Il 6 marzo di 20 anni fa interviene il prefetto Palmieri. Nella sua nota indirizzata al sindaco ha scritto:
«… si sottopone all’attenzione della S.V. l’eccessiva dilazione concessa alla soc. Union Carbide (31/12/1994) che non sembra trovare valida giustificazione…».
La Prefettura seguita a scrivere al sindaco, ma senza ottenere risposta. Infatti in una missiva del 7 luglio 1993 si fa riferimento ad «Accertamenti presso la Union Carbide Chemicals… Si prega di voler cortesemente riscontrare la prefettizia di pari numero del 26 maggio 1993».
Il dirigente del Servizio di ifgiene Publica, Elio D0’Ascenzo il 3 gennaio 1994 invia un rapporto a varie autorità, tra cui la Procura della Repubblica di Larino, a proposito dell’inquinamento provocato dalle industrie chimiche “Union Carbide Chemicals, Vima ed Sts”: 
«… dai controlli in questione sono emerse delle irregolarità formali e sostanziali nella gestione dei reflui aziendali…».

archivio Gianni Lannes
Da un rapporto datato 5 marzo 1996 del responsabile del Presidio Multizonale Igiene e Prevenzione di Campobasso (Carlo Carlomagno) si apprende che «nell’area del Nucleo industriale di Termoli operano tre Aziende del campo della chimica c.d. fine, e cioè la S.T.S. Spa, la Flexsys Spa e la OSI Specialties Italia Spa che opera dal 1982» tutte soggette alle direttive Seveso.
archivio Gianni Lannes
Lo stabilimento O.S.I. Specialties Italia S.p.A. (già Union Carbide Chemicals) è sito in località Rivolta del re, a sud ovest della città di Termoli. L’unità produttiva è in esercizio dal settembre 1982 per produrre silani organo funzionali (derivati organici del silicio). Il ciclo tecnologico prevede quale prodotto di partenza il Triclorosilano. Le principali ,materie prime utilizzate oltre all’acrilonitrile ed al triclorosilano, sono l’etanolo, il metanolo, il toluolo, il viniltriclorosilano, l’allilmetacrilato ed il metilcellosolve. Dal processo produttivo scaturiscono prodotti di scarto che vengono distrutti mediante incenerimento che si disperde nell’aria fuoriuscendo da un camino. I reflui chimici invece vengono scaricati nel fiume Biferno che recapita nell’Adriatico: fino a tutto il 1993 la multinazionale non aveva neanche l’autorizzazione allo scarico.
In altri termini: inquinamento a norma di legge e cancro assicurato per tutti, o quasi.
Post Scriptum:
La nube formatasi in seguito al rilascio di isocianato di metile, iniziato poco dopo la mezzanotte del 3 dicembre 1984, uccise in poco tempo 2.259 persone e avvelenò decine di migliaia di altre. Il governo del Madhya Pradesh ha confermato un totale di 3.787 morti direttamente correlate all’evento, ma stime di agenzie governative arrivano a 15.000 vittime. Un affidavit governativo del 2006 asserisce che l’incidente ha causato danni rilevabili a 558.125 persone, delle quali circa 3.900 risultano permanentemente invalidate a livello grave.  Ancora nel 2006, nelle zone interessate dalla fuoriuscita del gas il tasso di morbilità è 2,4 volte più elevato che nelle altre adiacenti.
La Union Carbide India Limited (UCIL) venne fondata nel 1934 dalla Union Carbide Corporation USA (UCC), uno dei primi investitori americani in India. Divenne una sussidiaria della UCC il 24 dicembre 1959 e l’azienda nordamericana al momento dell’incidente ne deteneva il 50,9% delle azioni.
L’impianto di Bhopal fu costruito a partire dal 1969 su terreno preso in affitto dal governo locale. La sezione per la produzione di MIC venne aggiunta nel 1979 ed entrò in funzione il 5 febbraio 1980. Il MIC era un prodotto intermedio nella produzione del pesticida carbaryl (nome commerciale Sevin) e Bhopal era l’unico impianto a produrlo fuori dagli Stati Uniti.
Nel novembre 1987, indipendentemente dal giudizio civile, il Central Bureau of Investigation indiano rinviò a giudizio la: Union Carbide, la Union Carbide Eastern Inc., la Union Carbide India Limited, Warren Anderson e otto manager indiani della Union Carbide India Limited con l’accusa di omicidio colposo e lesioni gravi, per aver provocato morti e danni permanenti attraverso l’esercizio irresponsabile di attività e di tecnologie altamente pericolose.
Nel 1991 l’accordo di risarcimento venne riesaminato da un tribunale indiano che decise per l’imputazione a carico della Union Carbide e di Warren Anderson, né la multinazionale né il suo presidente si presentarono al processo e vennero quindi dichiarati latitanti.
 Il gruppo delle vittime sollevò la questione della costituzionalità del Bhopal Act, con riferimento all’attribuzione esclusiva al Governo indiano della legittimazione ad agire per il risarcimento dei danni, ma la Corte suprema respinse l’istanza con la motivazione che permettere ai singoli danneggiati di agire parallelamente al Governo: «sarebbe risultato così macchinoso che la procedura non sarebbe stata veloce, effettiva ed equa, non certo il sistema migliore e più vantaggioso per assicurare soddisfazione alle pretese nascenti dalla fuga di gas».
I giudici newyorkesi hanno rigettato l’azione delle vittime di Bhopal, in quanto non legittimate ad agire:
«Il potere di agire è riservato per legge indiana esclusivamente al Governo indiano e continuare questo processo sarebbe un’inammissibile ingerenza nella sovranità di un altro Stato; e comunque nessuna pretesa può essere avanzata dopo che è stato sottoscritto un componimento amichevole con la Union Carbide”.
“La corte ha rigettato anche questa azione sostenendo che la pretesa non può essere considerata interesse comune di tutti gli attori né di quelli da loro rappresentati e perciò non presenta gli estremi di una class action:
«La Corte dichiara il caso chiuso e ordina che il cancelliere rimuova il fascicolo dalle cause pendenti davanti alla Corte. Così è deciso »
Adottando i consigli provenienti da Washington, il governo indiano decise di alleggerire i capi d’accusa legati a Bhopal, trasformandoli semplicemente in accusa di negligenza anziché omicidio.
Il numero degli anni di reclusione si riduce, da 10 a 2, o la severità delle pene da infliggere ai singoli, piuttosto la legittima aspettativa di vedere riconosciute le responsabilità, ancor di più, il diritto a risarcimenti, riparazioni, ripristini, bonifiche.
Il 17 luglio 2002 la Corte di Giustizia di Bhopal ha espresso il suo verdetto negativo, per lo stato del Madya Pradesh, infine il primo luglio 2003, il Governo indiano trasmette al Governo americano i documenti per l’estradizione di Warren Anderson.
Il 13 luglio 2004, il governo USA ha respinto la richiesta di estradizione per Anderson.
Nel giugno del 2010 un tribunale indiano giunge ad una condanna di colpevolezza nei confronti di 8 individui (7 dipendenti indiani della fabbrica e il presidente americano della Union Carbide Corporation ai tempi dell’incidente a Bhopal, Warren Anderson di 90 anni, sempre latitante.








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