Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog

Post recenti

UN BEL GUAZZABUGLIO: Questa è la trama di un film, peccato che è tutto al millimetro vero

17 Novembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

 UN BEL GUAZZABUGLIO.
 Questa è la trama di un film, peccato che è tutto al millimetro vero
Nel novembre 2003 parte sotto la mia direzione la indagine OIL FOR DRUG che avrebbe svelato il mondo sotterraneo dello sport dopato e la compartecipazione di appartenenti a Federazione, medici e altri, oltre professionisti dello sport, ma soprattutto atleti del  mondo dilettante  e non professionale           [http://it.wikipedia.org/wiki/Oil_for_Drugs#L.27operazione_dei_Nas ].
Verrano predisposti da me schemi organizzativi, programmi informatici appositi e l'indagine la seguirò giorno e notte . In sette mesi arriverà, nel maggio 2004, a conclusione,  e continuerò a gestirla per la fase degli stralci destinati a 21 Procure italiane ( creando un DVD apposito con l'ausilio di tecnici perchè non c'erano a disposizione  nn milione e settecentomila fogli da usare per fotocopiare gli stralci e per fortuna avevamo avviato la digitalizzazione dei fascicoli rinviati a giudizio ) e per la fase del rinvio a giudizio, mediante udienza preliminare. Un lavoro  corposo concluso in brevissimo tempo, grazie ad un coppia di ufficiali di pg di altissimo livello,  ed una operazione ,  perquisizioni e sequestri,  che aveva visto impegnati oltre mille ufficiali e sottoufficiali ed ausiliari di pg . 
L' indagine,  finita in prima pagina dei tg di mezzo mondo,  avrà una eco "internazionale" . avendone io, autorizzato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma , anche illustrato la portata ed il “significato “,  in conferenza stampa e con dichiarazioni previamente concordate. 
Ciò  suscitò le rimostranze informali dell'allora Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma, Salvatore Vecchione,  riferitemi "scherzosamente " dal Procuratore del Tribunale di Roma Giovanni Ferrara  . 
Sempre nel 2004 decisi di instaurare un chiaro ed esplicito dibattito dentro la mailinglist di Magistratura Democratica, intorno alla denuncia mia, e da più parti, di quello che ( infantilmente ) chiamavo "consociativismo " . 
L'occasione era anche la mancata nomina  di due magistrati di valore,  ad incarichi nuovi , per i quali sembravano altamente indicati, Gaetano Zecca e Antonio Bevere. Avevo imparato a cogliere i retroscena delle cordate , e iniziai da un micro poemetto che descriveva come si muovesse il "pricincipino", e come avesse incautamente fatto capire a me  i trucchi realizzati intorno alle audizioni per nomina nel 1994 di Procuratori del nord Italia: scambi incrociati , io distruggo i tuoi non facenti parte della cordata  occulta,   nelle modalità concordate, e tu fai altrettanto per me. Grande e perverso manovratore anche il membro del CSM dell'epoca, che , per saperla lunga, sapeva anche quanto io valessi e non me ne aveva fatto mistero ( ma era una minaccia, non un complimento ). Sicchè era sempre il nemico finto  che ostacolava, era sempre UNICOST per quelli di MD ed era sempre MD  per quelli di UNICOST. Il trucchetto lo ripeteranno anche nel secondo procedimento per dispensa "inscenato " a mio danno .
Inoltre mi divertii  ad analizzare le tecniche di alterazione dei vagli e punteggi per la professionalità, dimostrando in modo direi "convincente " che era la motivazione una mera formale giustapposizione della decisione, presa prima . La cosa non passò inossarevata se Claudio Castelli nel congresso Nazionale di MD a Modena, nel 2009 ( primavera) mi avrebbe detto " ah eccolo il temuto pafer2" ( mio nick e indirizzo mail nella mailing list ) .  
Nell'ottobre del medesimo anno 2004 Aggiunto della Procura di Roma,  Pietro Saviotti, mi inviterà, poi, inaspettatamente, a fare una relazione in un corso per c.a 50 psichiatri di ROMA SUD, sul tema " Diritto alla privacy e psichiatria ".
La terrò, comunicando il tutto preliminarmente al CSM, e scrivendo con l'occasione il pezzo che immetto anche in link appresso
https://docs.google.com/open?id=0B7srLT3vW5cadlJraUM5SHN2Rm8  .
Nel corso della  conferenza 
( tenuta nell'autunno del 2004 a Cinecittà,  presso locale della ASL competente territorialmente anche epr Cecchignola) dopo amplia esposizione , sosterrò infine che comunque "lo psichiatra" è tenuto a notiziare la autorità giudiziaria, se a conoscenza di fatti gravi,  e in particolare se occorra impedire la consumazione di fatti gravi. L'esempio cadrà sia sul folle omicida che dichiara i suoi intenti che su attività violente e sessuali nei confronti di minori e spiegherò che il segreto professionale e il diritto alla privacy debbono recedere in casi del genere, essendovi valori e principi operanti sovraordinati  . Correlatrice, non nello stesso giorno,  era la dott.ssa Perla Lori, sul tema specifico del'obbligo di referto,  con "opinione" opposta .                      
Lo psichiatra che  che mi si era presentato come responsabile della formazione interna degli psichiatri e della organizzazione di quella conferenza ,   mi sembrò allora poco interessato al contenuto e per niente interessato alla qualità della mia ( direi ottima,  per non sembrare falso modesto ) conferenza. 
Due psichiatri ed una di essi in particolare, seduti in prima e seconda fila , sembravano "programmaticamente " interessati a me,  più che a quello che dicevo  ( deformazione professionale o interesse altro, pensai allora , ridendo tra me e me ... ) . 
Lo psichiatra organizzatore, non lo avevo mai visto prima e non lo avrei più visto per quattro anni e non ne ho neanche  memorizzato il cognome, che ritroverò, statene certi.  .
Lo avrei rivisto  
a fine  Novembre  2008, nella stanza di Stefano Pesci a confabulare con lui , pochi giorni dopo che avevo sporto la prima denuncia sui fatti della Cecchignola.
La sensazione che ebbi ?!?! . Chiesi al volo, anche per saggiarne la reazione, se gli risultavano esistere ed essere praticate tecniche di manipolazione mentale di "tipo ipnotico ",  idonee a creare un controllo pressochè totale su persone e su una donna, in particolare . Ricordo lo sguardo suo, tra l'incuriosito ed il malevolo ma "svicolante " , quando negò anche la sola possibilità di tale evenienza, e lo sguardo furbesco e ironico di Stefano Pesci.  
Nel  2006 era andato in frantumi il mio  secondo matrimonio, per "l'inserirsi" "infine " di un ragazzone rumeno in trasferta  da BRESCIA , attore hard aspirante e gigolò  vero. 
Io col solito fiuto, dinanzi ad una situazione "allarmantissima",    e non alludo a corna o relazione extra, mi ero munito  di una accurata relazione investigativa e registrazioni video e foto 
Allora non aveva importanza la circostanza che a suo tempo colei che sarebbe divenuta la mia seconda compagna e moglie mi era stata  letteralmente  "mandata " dalla segretaria del Procuratore Capo, Tilde,  con tanto di presentazione telefonica accattivante, "brava ragazza nominata vice procuratore onorario che doveva avere un ottimo tirocinio" , che  sarebe stata  imparentata come cognata, con Lucio Caracciolo, che era ex moglie di Giovanni Orfei, e che sarebbe divenuta la compagna di maggiore  dei ROS, di Brescia, pure lui. 
Nè aveva importanza che lei mi risultava conoscere Paolo Auriemma e relativo giro di magistrati, aver avuto un mero passaggio dietro al suo motorino, e  , inoltre, che io da lei accompagnato,  nel 1996, ad un bar all'angolo opposto a quello degli uffici giudiziari, in piazzale Clodio , incontrandomi casualmente con Giuseppe Cascini, e sedutici al tavolo dove mangiava da solo,  avevo potuto notare una situazione strana. Lui parlava con me , ma distraeva gli occhi dalla giovane e  un poco avvenente, allora, mia accompagnatrice al bar; cosa passibile di varie spiegazioni. Meno l'atteggiamento lievemente sbalordito dela donna , ed il commento successivo , a me fatto, ma riflettendo tra sè e sè " accidenti che figlio di    ". Pensai allora "che diagnosi al volo"; ma poteva averla fatta solo sulla base delle sue prime conoscenze circa la cordatella che mi avversava , come il magistrato " ingombrante "    [ http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/una-oscura-vicenda-illuminata-il-caso.html ] o era rimasta stupita dall'atteggiamento di chi fingeva di non conoscere affatto ?! 

E' in quell'anno che avevo scritto  un  articolo pagina intera sul Manifesto
https://docs.google.com/file/d/0B7srLT3vW5caZTI5M2UwYmYtNzFkZS00ZGYzLWI0NDItY2MzNDQ1ZWM5ODEw/edit?hl=en_US#  ] che denunciava la mutazione genetica di Magistratura Democratica , un pò implicito, ma tutto sommato più lungimirante di quanto io stesso avessi potuto immaginare e avessi pensato . Allora neanche sapevo esattamente, nei minuti particolari, non pubblicamente indicati,  perchè Falcone, fuoriuscito o forse fuggito da magistratura democratica,  ed Almerighi, il pretore degli anni sessanta che aveva scoperto lo scandalo dei fondi neri ,  avessero fondato  la componente associativa dei magistrati chiamata  VERDI mentre  sò che la corrente si fuse coi "Racheliani" , ma on sapevo allora e sò oggi dal gennaio 2011 che Racheli, amico personale del primario Paolo Girardi, a detta di quest'ultimo, ( REGISTRATA e in rete ) , avrebbe  "portato" poi al Girardi vari magistrati , bisognosi di "terapia" per rientrare in "carreggiata ". 
Quel che ha fatto e fà  la seconda separata moglie, ed il ruolo avuto, lo conoscete anche  dalla MEMORIA e dal MEMORIALE. Una curiosità ulteriore . Il maggiore Andrea Raffaelli  dei ROS CC,  esperto di informatica, lavorava a contatto di gomito con il deceduto per infarto Aggiunto Pietro Saviotti,  e Saviotti era il responsabile e poi aggiunto per i reati contro la personalità dello Stato, ma anche, per minor tempo,  del gruppo Interferenze illecite, che assorbiva i reati informatici, gruppo da lui ispirato e progettato . In Internet trovate tutto, compresi i convegni in cui era relatore e coordinatore il detto maggiore dei ROS. 
Fatti antichi anche "personali" collegavano Pietro Saviotti ed una magistrata di Roma, a me, come anche a Giuseppe Cascini, per altro verso, ed una altra magistrata a sua volta  amica intima di quella e poi più che amica di lui. So tratta di  fatti  risalenti tutti alla fine del 1991 e sino ad aprile 1992. UN intreccio oggettivo ,   fatto anche delle contemporanee riunioni su Falcone a Roma e di un quinto collega di procura letteralmente fuggito, con domanda di trasferimento al "civile"  dalla Procura Circondariale, dopo avermi detto, ma senza ulteriori specificazioni:    " quello è pericoloso " ( Giuseppe Cascini ) . Ovviamente sapevo bene che cosa potesse avere a che fare il collega  ,  indirettamente e di "riflesso " ,  con Cascini e quale contesto era quello da cui si allontanava. eravamo amici e ci scambiavano esperienze ed informazioni  . Ma non capii la portata della "indicazione ".
Nel febbraio del 2012 a distanza di 20 anni,  e di tre anni dalla odissea mia  nata con la denuncia sui fatti della Cecchignola, le telefonate testimoniate dalla mia attuale compagna , e poi riferite in trasmissione di radio IES , nel corso delle quali  si alludeva   esplicitamente infine a Pietro Saviotti e alla magistrata … con mio "stupore intrigato" . 
Le  telefonate  erano partite dalla  provocazione  : “cerco Sara Ferraro “, tutte  al cellulare del sottoscritto e per il resto rinvio alla trasmissione suddetta . 

Nel 2008, quattro anni prima,  invece era ripartita  la seconda tranche "europea" delle indagini sul "grande" doping nello sport, ,  a partire dalla scoperta in Spagna di attività  legate al ciclismo professionale. 
Ad "OIL FOR DRUG " tutta italiana  faceva seguito                il prosieguo italiano della "Operaciòn Puerto ", procedimento  sviluppatosi di rimbalzo a Roma,  mediante rogatorie ed altre indagini , difficoltose ed ostacolate. http://it.wikipedia.org/wiki/Operaci%C3%B3n_Puerto
Ad ottobre del 2008 nella Cecchignola  i comportamenti anomali della Sabrina , a me presentata da magistrato addetto all'ufficio legislativo del Ministero degli Esteri , e  la richiesta di aiuto del di lei bambino nonchè il  comportamento dei vari personaggi che avevo accuratamente osservato,  appena arrivato in via dei bersaglieri,   si incrementeranno  e accerterò quanto ormai pubblicamente denunciato e dimostrato, avendo effettuato registrazioni audio ambientali, dal sabato  8 novembre al lunedì  17 novembre 2008. 
Giovedì 20 Novembre 2008, tornato io a casa molto prima,  per poter parlare e fare presente  quel che accadeva e che Sabrina e figlio avevano bisogno di urgente aiuto, Sabrina , la donna della Cecchignola, , occhi a palla ed in stato non direi vigilissimo,   riconoscendo a voce  quello che accadeva a fatica e per grandissime e generiche linee, dichiarerò: " MI hanno ritrovata ... da ottobre ... " . 
Io rimasi  sbalordito: coinvolte  erano persone che abitavano nella stessa scala, al piano di   sopra , a titolo di esempio,  quello che nelle registrazioni audio dice martedì 11 ottobre 2008 di sera verso le 19 e 20 " ah ecco torniamo indietro .. ritorniamo indietro .. capito !?! " [ http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=ALy0rals5YQ#t=4047s ] e anche la Katia,  come al piano di sotto la Nunzia che dice svariate cose e la  donna di colore che dice " Te  bevi " .. , [  http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=sM3WNXoqQBQ#t=324s ] nonchè l'uomo che avevo del pari riconosciuto e che dice "se torniamo indietro non c'è nessuno ?!?! " http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=ALy0rals5YQ#t=4047s ] , oltrechè la scala della palazzina accanto ( Maria e così via   http://paoloferrarocddgrandediscovery.blog.com/files/2012/04/12-Traccia-12-ma-lui-st%C3%A0-l%C3%A0-s%C3%B2-etc.mov) . 
C'era la Paola che abitava , guarda caso a duecento metri dalla vecchia casa di famiglia della mia seconda moglie, a Garbatella, fotografa e impiegata  a CIampino, e la Katia forse aveva a che fare con EUR Torrino nord oltrechè "col piano di sopra", mentre un medico di famiglia , viveva non lì ma lì gravitava .  
Come potevano costoro averla " ritrovata " , Sabrina ?!?!  La  sua preoccupata e paurosa ammissione sembrava pronunciata con effettiva sincerità. 
Solo molto tempo dopo avrei capito con "quale " delle Sabrine parlavo .....[ http://paoloferrarocddgrandediscovery.blog.com/files/2012/04/24-daje-daje-il-telefono-che-uscisse-nunzia-Katia.mov ]  perchè la avevano "ritrovata", e intuito  perchè  nell'ottobre del 2008.
PIano piano ho cominciato a capire o subdorare   perchè Giovanni era andato via dalla procura nel 1993, perchè alla riunione "chiusa" successiva,  su Falcone,  del 1992 non avevamo potuto partecipare io e Gaetanino .. ma vi aveva partecipato Celsa .. che mi avrebbe raccontato a distanza di due anni frammenti lievemente preoccupati, ma percepiti da me senza comprenderne quadro e ragioni,  perchè il "bresciano rumeno " era spuntato nel 2006 .. , perchè allora la seconda moglie  , come mi disse la di lei sorella senza altro spiegare , aveva " buttato giù la maschera " .. o perchè nel 2011 sarebbe spuntato , come compagno della moglie separata, attiva partecipante al progetto di distruzione mia , il vice comandante dei ROS Andrea Raffaelli , perchè Maria Teresa .. aveva accettato di legarsi  ... a quel compagno nel 1992 .. e apparisse all'epoca e anno successivo non molto felice ,  e molte molte altre cose. 
La battuta a me  di Maria Teresa   .. nella segreteria del procuratore , nel 1995, seduta sulla sedia  della scrivania di Tilde e tornata a fare auguri perchè anche lei trasferitasi ..  : " con questa storia che sei un bell'uomo e piaci alle donne .. e ti dai da fare .. ti fregheranno .." . . La battuta precedente, sempre  a me, della altra magistrata   collegata a Saviotti, nel marzo del 1992 ... " tu hai una intelligenza particolare .. non a  picco unico ma  su più piani uguale a livelli alti .. sei meglio di  ...... ". Amica, mi conosceva da anni, stimava Falcone .. lo presi come un simpatico complimento, ma ero rimasto interdetto. Appariva   una diagnosi e da come lo aveva detto assomigliava anzi ad una valutazione tecnica "riportata " . 
Non badavo ai complimenti .. ho già un super Io enfatico .....Alle sue battute ripetute nel tempo : " Io e Maria Teresa siamo due pitonesse" non potevo invece umanamente dare alcun peso . ..
Nè diedi importanza alla battuta fattami, davanti allo sportello BANCOMAT al piano terra della Procura, dal "quinto" collega che ho indicato sopra.  Guardandomi passare, mentre parlava  con Racheli  incontrato lì per caso, mi disse,  con aria provocatoria : " il galletto che fà chicchirichì sopra il sacco della monnezza". Al momento la presi come una battuta su di me, ero molto impegnato, riconosciuto nel mio impegno e carico di attività gratificanti ( addetto a gruppo di lavoro presso la presidenza della Corte Costituzionale, membro del consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma e stimato molto dalla corrente di sinistra e da Celsa Galassi, morta nel 1995, Michele Coiro Procuratore della repubblica di Roma morto un anno o due dopo, Francesco Misiani pensionatosi a 40 anni di servizio e morto nel frattempo, Luigi Saraceni e  dai miei non amici). 
Ma il concetto di sacco della monnezza  era centrale, più del galletto che crede di poter far valere i suo chhicchirichì, neanche rendendosi ben conto di dove si poggi e su cosa si erga .
Ammetto di aver sguazzato come un papero ignaro, un pò cigno, puro e ingenuo, dentro il porto delle nebbie, che  invece sotto il profilo "pubblico " criticavo aspramente su vicende e processi . Ma come fai ad immaginare solo. o sospettare , se  sei una persona normale sana e serena e se non indaghi, con gli strumenti opportuni . 
Quando Michele Coiro mi avvisò al bar , nel dicembre 1994 "quello è un mariuolo "  ero stato avvertito anche da lui ; sottovalutai , come al solito . Ma perchè nessuno diceva cose chiare ed esplicite ?!?!
Tra venerdì 12 e sabato 13 ottobre 2012 riuscirò a recuperare la relazione di servizio redatta da ufficiali di pg che lavoravano nella mia stanza, circa il tentativo di farmi riconoscere o far intrufolare una bella ragazza , nome anche lei Sabrina, tentativo fallito miseramente  e disvelato, miseramente . 
In realtà il sabato mattina, accompagnato da Patrizia , e ricevuti entrambi da Pignatone, premetti sul Procuratore di Roma , perchè temevo si volesse far sparire la relazione , e gliene feci visionare una copia informale . La relazione era stata depositata presso la sezione di pg della polizia municipale e mai ne era nato un procedimento ( obviously )   e venerdì 12 mattina mi risultava che il responsabile della sezione di pg  dopo la mia istanza   si era recato verso le 13 dal Procuratore di Roma. 
Il sabato mattina 13 ottobre 2012 era regolarmente in servizio il mio caro amico e persona per bene Alberto Caperna Aggiunto per il settore dei reati contro la Pubblica Amministrazione , e questo me lo "confermò" direttamente il Procuratore nuovo di Roma  il giovedì successivo. 
Sarebbe morto di improvviso infarto per cause da accertare poco dopo , e di solito era in stretto contatto con Pignatone ed entrava ed usciva dalla sua stanza  come è ovvio che faccia un magistrato di responsabilità impegnato nel delicato lavoro affidatogli ) .
Solo pochi giorni prima,  nell'ottobre del 2012,  lo avevo  incontrato davanti la porta del Procuratore .
Riport dalla memoria esposto del 3 novembre 2012:
" Nel frattempo è morto di infarto lo stimato e perbene collega e amico Alberto Caperna , dopo avermi in precedenza detto e poi ribadito, in incontro pomeridiano, videoregistrato dinanzi allo stipite della porta esterna di accesso alla struttura del Procuratore di Roma , circa 10 giorni prima , affettuosamente, “ tu sei nato per fare il magistrato … torna.. dimenticati di quello che ti è successo .. fai capire che ti sei dimenticato e torna … “ ed aver ammesso “ io sono  ingenuo .. “ ma con il sorriso dolce e lievemente accattivante , e pulito, che lo caratterizzava . La mia risposta un po' scorbutica ( ma io e lui sappiamo essere altrettanto “dolci ” ) “ Ascoltami .. la storia è troppo grande, o torno dalla porta principale o passo comunque dalla porta principale, occorresse un caterpillar.. sono in gioco valori fondamentali e fatti troppo gravi”.
Tra venerdì 12 e sabato 13 ottobre 2012, grazie al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, è stata recuperata la relazione di servizio che vi apprestate a rimirare Ora la dura cruda forza dei dati e dei fatti  " 

Allora, sino al sabato 13 ottobre ,  avevo la sensazione che Pignatone non solo non si rendesse appieno conto sino in fondo di dove era capitato e con chi  aveva ed avrebbe avuto a che fare , ma trattava Paolo Ferraro per quello che è , un magistrato noto, geniale e mi appioppò la simpatica battuta (  non credo che  Patrizia ne fu attenta testimone) , " il sistema non prevede la intelligenza " . UNa battuta a metà tra il riconoscimento di ciò che avevo fatto nella ormai nota vicenda e lo stordito stupore delle istituzioni deviate  che pensavano di liquidare me come un qualsiasi magistrato da annientare . E il bello doveva ancora venire .

Sempre i primi giorni di ottobre 2012 incontrai al terzo piano dinanzi alla  stanza mia ed alla macchinetta del caffè un quartetto interessante , Stefano Pesci, Vittoria Bonfanti,  una sua "allieva" giudiziaria al momento seduta sulla panchetta prospiciente l'erogatore del prezioso caffè, , Alberto Caperna e Laura Condemi . Questo diue ed io con loro furono particolarmente affettusoi con me ... Pesci in un silenzio cupo , e letteralmente digrignando si allontanò ed entrò nella sua stanza con un "boff " di rabbia  soffocata . Fu poi  seguito da Alberto, mentre io mi recavo dal Procuratore: ne ricavai la certa convinzione che Caperna e Pesci stavano lavorando insieme ..  eche qualcosa nell'atteggiamento di Alberto era vieppiù cambiato , a mio favore. Saprò poi a distanza di otto mesi che una settimana prima della sua morte, sempre nell'ottobre 2012  si era anche recato alla Procura di Firenze . 

Oggi sò quante energie, quanto spreco di risorse e quanta mira distruttiva si muoveva e si muove contro Paolo Ferraro . Unica colpa ?!?! Persona sana , bella intelligente e pulita, infine "rivale" di Cascini , e della cordata, troppo professionalmente attrezzato e con troppe doti, foriere di una mia futura brillante e prestigiosa carriera da vero magistrato . 
Ma a Roma non apprezzano i crateri sulle autostrade e le esplosioni troppo vistose: possono essere controproducenti.  Sono privilegiati i ponderosi e striscianti sistemi “ non visibili “. 
Destinatario "preferenziale " di una spietata attività da criminalità organizzata di alto livello, sono arrivato sino ad oggi, revisionando questo pezzo . 
Anche sotto questo profilo siamo al REDDE RATIONEM 
Roma 23 ottobre 2013  






SEGUE APPENA TROVEREMO IL TEMPO NECESSARIO


Un errore del tutto impensabile, anche, feci: portai tutto orgoglioso  la mia prima moglie, mora, bella, a salutare tre o quattro  colleghe e colleghi il 22  dicembre del  1991, con in braccio la mia piccola ultima figlia ......... 




CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE 




SCOOP  

 
 

 

 



CANALE VIMEO CDD


CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              
UN BEL GUAZZABUGLIO: Questa è la trama di un film, peccato che è tutto al millimetro vero
Mostra altro

Report da voce a chi cerca di ricostruirsi una immagine ormai deteriorata per fatti gravi se questo qualcuno si chiama Procura di Roma.

17 Novembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

QUESTO IL TESTO DELLA MAIL   INVIATA STASERA 21 ottobre 2013 A REPORT.  E' EVIDENTE COSA ACCADE ED A CHE FINE , INVITO TUTTI A PRENDERE ATTIVA
POSIZIONE . 






"

Ai giornalisti 

Chiara Avesani, Elisa Bruno, Cataldo Ciccolella, Elena Colpo, Eva Georganopoulou, Giorgio Mottola, Greta Orsi, Alessia Pelagaggi, Ilaria Proietti

Alla redazione intera di report 

ed alla attenzione personale di Milena Gabanelli

report@rai.it

E'  opinione condivisa che continuare a nascondere dalle notizie importanti la vicenda di Paolo Ferraro e i fatti clamorosi oggetto di prova pubblica in rete indicati come grandediscovery e come la denuncia della SUPER-GLADIO,  anche tra i magistrati (deviati) della procura romana, sia un fatto grave per la informazione . 
Poi ascoltare, come da voi preannunciato,  il prossimo lunedì i magistrati della stessa Procura di Roma IN CUI sono morti di infarto per cause da accertare nel solo 2012 due storici ed importanti magistrati ed è stato accerchiato con attività criminale il terzo ,  Paolo Ferraro, continuando voi  a far finta di nulla,  sarà, come a dire, veder  posizionare  una ciliegina sulla torta .
Prendo atto dello stato della informazione e della vostra  assenza, ma chiedo pubblicamente che non siano occultate verità fatti e gravità della situazione della procura romana. 

PAOLO FERRARO "

report@rai.it

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              
Report da voce a chi cerca di  ricostruirsi una immagine ormai deteriorata per fatti gravi se questo qualcuno si chiama Procura  di Roma.
Mostra altro

IL marchese del GRillo provocato si confida dar monno de li morti dopo la breve storia di loggia Italia in romanesco

17 Novembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

Ovviamente condivise  le linee portanti delle indicazioni  al "massonico" tradizionale ,  rileviamo che  vi sono passaggi e informazioni un pochino incomplete o frutto dell'orientamento,  implicito,  dell'autore . 
Noi rendiamo solo omaggio al  garbo ironia e capacità dello stesso e ad una lettura nazional italica delle vicende carica di acume popolano ben imitato. 
Le cose per molti versi sono tuttavia peggiori  e non emergono così le dinamiche e gli strumenti di gestione  del potere sotterranei e strategie nascoste in atto.  



Avevamo un minuto di tempo e siamo scesi giù giù a provocare il geniale marchese che la sa lunga ...  .  
Questo il fedele resoconto di quel che ha detto:  non riscriverà un poemetto integrato ... ma basta ed avanza .. 


UNA PROMESSA da MANTENERE
Siamo scesi  dar Marchese der Grillo 

T'o ricordi quer paraculo che avea mannato 'n poemetto in romanesco a Dagospia, e s'era chiamato er marchese der Grillo dar monno delli morti ?!?! “
che dè …?!   quello ch'aveva scritto la storia di loggia Italia, in poetese , dicendo verità senza enormi pretese e mezze cose, semplificanno ma raccontanno finalmente chi s'accorda e come se governa nelle falze democrazie dell'occidente e in questa Italia bella e tumefatta ?! “
Sì quello .. beh l'ho cercato e l'ho 'ncontrato .. , stava a giocà a ramino co' 'n demonio,  piazzato davanti a'n tavolino in un girone , credo quello dei paraculi a mezza verità, e j'ho detto …: ma lo sai che sei 'n ber paraculo .. ?! se sentiva che pennevi pe' na parte e che comunque nun dicevi varie cose che puro so' mportanti,  pe' capì e pe dà l'idea vincente de che fà pe' uscì da sto casino.
Lui m'ha guardato coll'aria strana che, nò sembrava, proprio diceva “ ma tu guarda sto rompicojoni, ma d'andò sorte, che manco la licenza der poeta rispetta, e vole fa l'iddeologo, puro, quanno se scrive in rima … sulla vena der sommo poeta romanesco alambiccando !! Ma nun c'ha da trombà 'n grazia deddio ?!?! stavo a giocà, tanto tranquillo .. !” .
Poi, visto ch'er demonio, colle carte in mano,  seduto sopra 'ngirello de quelli da piannoforte, se azzittiva però, e me guardava curioso, e 'n poco quasi sofferente .. , j'ho visto addorcisse i lineamenti, e dopo n'altra penzata,   'n tre secondi ., m'ha detto all'improvviso surridente , come se avesse visto na bella ciaciona de trastevere avvenente :
beh prima che st'italiettta de sti meschini possa arruvinà pè sempre 'n popolo soprafino, che se sta a schianta de vecchiaia e calci n'culo e botte mortali ar portafojo,  ma anche de sesso scemo droghe e cazzate che je raccontano pè addormentalli, prima che medicine, striscie 'n cielo e giornalini tutti , dar fino intento de fa rincojonì prima der tempo, raggiungano la testa de noantri, che stamo ancora a penzà ed a spiegà... beh 'nsomma , me sembra doveroso integrà quer ber poema ma ora nun me và posso fà solo dichiarazzioni . .
Farò sto seguito 'mprevisto , con la storia de chi ha messo 'n campo idee dercazzo e pratiche abberranti, traffici minacce e riti strani e puro 'nformazzioni devianti e raggrumate. pur de controllà l'ambaradamme. 
E ce metto puro le storie dei bambini e delle schiave bianche loro e dei cretini, visto che rompi tanto e nun te fermi , tanto ormai che c'ho da perde co quelle merde .. hai detto tutto tu .. rimetto 'n rima quello che ho visto sentito e so .. basta che me fai arigiocà a carte,  senza rompe coll'insistenza de chi la vole vince e fà la lenza .. e te vole fotte .
Ma nun lo faccio pe tè, nun me vai a ciecio,  m'hai arruvinato la partita finale cor demonio, d'en torneo de carte arcano e raro che me gioco da sempre, pensanno de potè all'ultimo istante , tirà fuori la carta der vincente .
Lo faccio pè mè , non se sa mai , ce fosse anche qui la “revisione” o me dessero 'na condizzionale … a bona condotta vincolata nazionale.
Vattene .. mò me stai pesante .. ma tu guarda .. manco all'inferno se po' stà 'n pace !! 
Nun bastaveno stì bimbi strasgozzati e violentati , le mamme massacrate coll'occhi turpi e condizzionati, i militari suicidati e li ommini e le donne trattati a fà le macchine e l'automi , e puro li preti infami e ricattati tra ballerine che canteno nelle vasche cor sangue dell'animali  nun se sà quali,  a fà da 'mpasto de na idea demente che der demonio c'ha la necessaria veste, pè canzonà però e fà da fessi le pecore e li galletti lessi . 
Ormai metteno tutti qua sotto, a forza de fa er male, le povere vittime so troppe e puro in paradiso cominciavano a stà stretti , e poi nell' ultimi dieci anni hanno proprio scerto de svià puro li morti.
Questo perchè se mannassero tutte le creature e le donne bone e  l'ommini vittime in paradiso , lì se accorgerebbero definitivamente der casino crimminale ch'anno apparecchiato  'n terra .
Me sa che anco Lui , in bona fede,  forse penzava ancora che so l'ommini, e i peccati de ciascuno, ma quarcuno je deve avè spifferato come stanno le cose addobbate e apparecchiate da na corte segreta tra le più coccolate  , e lui sornione aspetta, solo er momento bono pè intervenì,   maniera sua , che quanno se move so dolori . .
Sto fumo , de Satana c'ha l'appellativi , e certo i fatti c'hanno la sostanza der male e cattiveria , ma se tratta esenziarmente, pè i capoccia,  de gladio: gente de potere e asssai segreta che vole controllà depravà e condizionà pè conto de poteri commmerciali ma anco peggio e militari e ner frattempo s'arrichisce o se gonfia de forza e de potere che usa anco pè violentà creature,  battendose er petto 'n chiesa pechè je serve violentà per ricattà .. e me sa .. nun se divertono sempre .... 
Ma stamo  peggio, sta gente se prepara pure mentalmente ar "colpo", militare , pe la nazzione, che sempre sò li stessi n'antre forme ma te canzoneno cò le salse dei colori e delle idee . 
Tutto pè avè potere controllà e pè ergese in arto, poveri stronzi, sul sacco della monnezza arrucinato . Senza capì che er granne monnezzaro in terra e quello in cielo, è ovvio, se porterà sacchi e galletti che se troveno a cantà sopra, senza distinzzioni nutili e stravaganti .
Vabbè m'hai fatto perde troppo tempo … m'hai fatto passà la voja de giocà .. mo butto giù n'istanza .. Signò me voj. se spiego a tutti l'arroganza e aiuto a fa' na retata,  da grande paranza ?!?!
L'hanno penzata bella nun c'è che dì:   la bilancia truccata a pesà giustizia, che serve pe nasconne e coprì e fa favori alle cordate dei Valori, li psichiatri , prescelti,  i più malati fij de na mignotta e de potere e sordi assetati, in silenzio impiegati a corpì, protegge secreti e fa programmi pe gestì con gran guadambi ommini donne bambini , colla copertura dello Stato e pe' il fine sociale eminente,  che nun fa capì nulla alla gente .
SE ricatteno e controlleno l'un coll'altro e tutti l'altri, e ai mjiori puliti e puri, sò dolori, riserveno gli "architetti" più adeguati  .. per rinchiuderli nei dedali intricati .. che servirebbero a non farli più uscì fuori ..  
Sopra se litigheno e fanno scena,  sotto se accordeno e fanno pena, ma dietro ancora , è vero ce so le regìe e li strumenti .
C'hai ragione, te lo ammetto, c'è na spada che attraversa il ventre nostro, de noi tutti . Quella che fa scompiglia e agisce e uccide e rompe giochi e attira farabutti , che insegna i doppi giochi e le chiacchiere a coprì .. qualunque cosa va bene , tanto che importa . Basta potè fa fuori la corte , inzeppà di sfragnicervelli i rompiballe, fa li traffici e gestì donne e bambini .. li schiavi bianchi dei nuovi tempi sopraffini . 'Na' società de pazzi , malati e violenti , “democratici” impenitenti .
Ma li mortacci loro,  rossi bruni e bianchi crociati : sono na manica pericolosa e de malati .
E c'hai anche ragione tu, non c'hanno tutto, non sò pè niente onnipotenti , ma nun lo dì a Lucifero ( quello grosso col barbone e l'occhi azzurri brillanti ), che te l'ho detto : quello se 'ncazza e me manna fori al freddo,  dove state tutti .
Con l'ocasione dì a quelli cojoni amici finti o veri tuoi, nun me ne freghe, che se stanno a fa le seghe .
Nun so le chiacchiere puro giuste sui signori le monete e li sovrani , che fanno cambià in quella direzzione . Loro governeno col gladio sopraffino, nascosto , e se bevono 'n bicchier de vino mentre magneno l'arrosto : ce penza er supergladio e tutti, idioti, a chiacchierà intorno all'oste mentre è fuori e sotto che vincheno e te fanno le poste . 
E' quello proprio per primo che dovete fa cadè, er gladio super, che stravorge che ricatta e che gestisce tutto sennò sò  chiecchiere e programmi a stelle a striscie senza lo strutto ….
Dovete scompijaje insieme ai buoni, se ce stanno, eppur ce sò, le crimminali azzioni ed organizazzioni .
Mo però lascia stà, hai spiegato,  e ora sanno li pseudo amici tuoi oltre alli veri, e se non vojono fà, vedranno .. e se so vennuti o cambiano ruolo o se ne vannno , Fregatevene  delle cerchie che ve stringono e ve condividono pè favve raccontà solo a sè stessi , quello che stai ormai tu a   raccontà a tutti intelligenti e fesssi.  Quarcheduno stà puro nero e 'ncazzato perciò. 
Ah Diogene der ciufolo, hai cercato, hai lumeggiato, forze qualche vero giudice l'hai trovato,  e tanta gente pura che te crede pè natura e che sa capì che voj e chi sei ?!! 
 Ora sparisci lasciace l'inferno e, giusto se ce l'hai, lasciame 'n majone .. che qui fa un bel calduccio , ma se sta male ... , l'aria aperta è mejo .... e  nun me vojo più sentì maiale . “
Buttò le carte da ramino, er diavolo se fece piccolino , e non l'ho più visto, me voleva forse fà n'artra  promessa, ma già aveva fatto e detto. E mo so mazzi .. non de fiori .. e non stamo più a cantà solo i languori di chi smazza sceglie le carte e bara,  e puro le regole del gioco .. prepara .
Volete fà 'na partita ar gioco novo, “ te trovo … te trovo “ ?!?! Basta avè chiaro che vanno gettati i mazzi e buttati i tavoli de sto ramino infinito .. e non restà in taverna a dì der vino ,, solo così studiando sodo a rompe tavoli e gioconi se fa la svorta razionale .. sennò so chiacchiere 'mportanti che chi le fa non conta e le fanno tanti .. Rovesciati i tavoli la gente penza e sente , allora poi decide de cambià radicalmente come serve,  tojendote Penelope dalle palle , che te arintorcina e scuce tutto,  zitta zitta de notte anzichè riscaldalle  . 
Stà priorità melenza non entra in testa alla propaganda immenza ed alla menza di chi vole  fa incazzà senza  spiegà bene li giochi . Strigni strigni, meno se sa e meno 'ntigni e più li poteri accorti sò sempre loro a fà le corti … 

Ascortate … il primo che me parla solo e sempre del criminale signoraggio e delle banche, pontificando tra un gladio un templare e un massone sulle panche , vaffanculo se lo pija ... immensamente ...senza ritorno e definitivamente . 
 State attenti se nun ve inzegnano a divenì forti e potenti lo vojono esser loro sempre al posto vostro .
E se nun ve insegnano le mappe delle casematte e dei fortini, vor dì solo,  che aspetteno ar varco i cittadini ..
Non fate sbarchi per l'amor di Dio, sino a che , priorità tattica e strategia , avremo insieme, e con veri giudici e polizia, fatto fuori le casematte e i nascondigli , come da profezia .
Le bajonette delle regole e della ragione che coinvolgono  i sergenti ed il militone vanno  bene e vanno  lontano se sanno sceje l'obiettivo giusto che magari potrebbe sembrà strano  .
Sparà alla sagoma del re è no  sport citrullo e  se ve vonno fà solo quello voi dovete dì .. nun me ce trastullo. 
Stò Arlecchino de colori con il Chaos e i vari odori , stè apparenze stè alleanze , e le sotto varie stanze non so più na segretezza .. Purcinella il "CERCHIO " è rotto .. SUPERGLADIO è cacasotto .. ora sanno tutti tutto.  anche Grillo ed il Marchese ,,,,,, tiran fuori le vere pretese. 

                                   Feràro 


Concludo, prima di dare lo scritto e la parola  al primo e vero intervento del Marchese del Grillo,  ricordando : il sistema siamo noi e le istituzioni sono una realtà complessa, anche  nell' epoca in cui , per imbrigliare la forza della Costituzione e della democrazia , ne hanno dovute fare veramente di tutti i colori.
Ripristinare gli ingranaggi usando le risorse dello Stato .
Siamo  ancora in tempo anche se vi hanno imbrigliato con un complottismo inefficiente e vuoto, autoreferenziale, con simbolismi e false informazioni e con il “cretinismo economico politico “ .
La pretesa che la politica si riduca alla idea futura "disegnata"  ed alla critica del solo visìbile e presente .
Ora possiamo avere insieme una strategia articolata e una tattica lucida per colpire anche e necessariamente prima le casematte ed i fortini nascosti che sono la forza profonda del potere , deviato .
Ascoltate con garbata critica e consapevole dissenso sul metodo ( e su eventuale fine non corrispondente )  le vestali ed i centurioni del "tutto è la moneta e la sovranità ": ora sappiamo che quello significa anche non dire null'altro, basta che verificate ..una  salsa ricotta in mille varianti .. che immobilizza sulla domanda " ma perchè non mi date quello che è mio" e poi  nell'agire solo limitandosi a dire  "è mia è mia ...  ridammela " . 
Seguite chi indica una strada articolata e concreta e centra il nodo di come disarticolare gli strumenti deviati e di controllo messi in campo . E abbandonate falsi profeti, pifferai da slogands e   liutai nell'ombra. 



PAOLO FERRARO 

Breve storia di loggia Italia in romanesco

- – 1. TUTTO CIO’ CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLA STORIA DEL NOSTRO AMATO E DISGRAZIATO PAESE E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE A “PORTA A PORTA” E “BALLARÒ” – 2. UN GIORNALISTA CHE VUOLE RIMANERE ANONIMO E CHE SI FIRMA “ER MARCHESE DER GRILLO” HA INVIATO UNA STORIA D’ITALIA (BREVISSIMA), SCRITTA IN ROMANESCO E IN FORMA SATIRICA, NELLA QUALE SI RACCONTA COME LE LOGGE HANNO GOVERNATO LA NAZIONE, DA GARIBALDI E CAVOUR FINO ALLE RECENTI VICENDE DI OGGI DI MONTI E LETTA -
DAGONOTA
Un giornalista che vuole rimanere anonimo e che si firma “Er marchese der Grillo” ha inviato una Storia d’Italia (brevissima e divertente), scritta in romanesco e in forma satirica, nella quale si racconta come le Logge hanno governato la Nazione, da Garibaldi e Cavour, fino alle recenti vicende di oggi.

ER MARCHESE DER GRILLO DAR MONNO DE LI MORTI.
A guardalla dall’Empireo sta situazzione se capisce abbastanza bene. 
Armeno noi, ar tempo de la Questione Romana, quanno ero uno dei capi della Guardia Nobile der Santo Padre, ‘o sapevamo che c’ereno li Massoni. 
Er conquibus se discuteva pubblicamente a quer tempo. 
Nun era, come adesso, ‘na cosa che se ne parli te guardeno male. Er Papa l’aveva puro scomunicati. Da subbito.
Famo a capisse: in quer primo Loggione torinese fatto ner 1859 nun erano tutti eguali. Garibardi era ‘n bravo ragazzo, Mazzini era ‘n po’ buio ma serio, Vittorio Emanuele II e Cavour però erano du’ paraculi de sette cotte. Quer loggione, l’Ausonia, c’aveva ‘n mandato secco. Un mandato profano: pijate er Regno de Napoli e poi, quanno sarà ora, fate fori er Papa. E così hanno fatto. Coi sordi, co’ le armi e co’ le navi de li Massoni che li finanziavano, sia da Londra che da Parigi.
GaribaldiGARIBALDI
Dar 1870 alla fine de la Prima Guera Mondiale in Italia c’è stato anche er “two parties system”: la famosa destra e sinistra storica. Era già una bella presa pe’ li fondelli. Erano già du’ Logge che s’arternavano ar Governo, ma pareva ‘na specie de’ democrazia. Er problema vero cominciò quanno er Puzzone diventò Primo Ministro, doppo la marcia su Roma. Anche er Puzzone aveva preso li sordi dai massoni e sperava de diventà Gran Maestro, ma Quarcuno da Londra je disse: “Nun se po’ fa’ … te puzzano li pensieri. Nun solo, ma te chiudo tutte le Logge italiane” .
cavour camillo bensoCAVOUR CAMILLO BENSO
Er Puzzone a quer punto prese talmente d’aceto che pensò: “Ah sì? Me chiudi le Logge? E io m’envento er Concordato co’ li vecchietti de’ la Santa Sede. Te li tiro fori da quel fortino ch’e’ diventato er Vaticano e me gioco ‘n mozzico de’ sovranità nazionale. Te brucio puro er debito pubblico ‘n piazza”.
Poi se sa come so’ annate le cose: er Fascio ha perso la partita e ha messo l’Italia ‘n brachette de tela, ovverosia ‘n mutande . Ner dopoguera li Servizi segreti e li militari anglo-americani se guardaveno intorno e se dicevano: “e mò a chi a lasciamo sta nazzione? Qui c’è rischio che ce diventeno comunisti.”
benito mussolini
BENITO MUSSOLINI
Allora hanno riaperto le Logge, co’ na certa fatica perchè nel frattempo ‘na ventina de micchi s’erano autonominati Gran Maestro e nun se sapeva più co’ chi parla’. Hanno fatto fori quel nano de Vittorio Emanuele III. J’hanno detto a Gelli e a Cuccia, “fate ‘n po’ come ve pare, basta che restate drento a la Nato”. Hanno assicurato ai Giudei italiani un futuro de’ prosperità.
Poi je s’è presentato Andreotti. L’hanno squadrato e j’hanno fatto er test: “Te la senti de tenè er mazzo co’ quattro pali. Devono da giocà e vince ‘n po’ tutti”. ” E chi sarebbero?” “Li Massoni de certo, sia Piazza der Gesù che er GOI; li Cattolichi che è robba tua, li Giudei e quelli de Cosa Nostra”. “Puro Cosa Nostra?” “E’ ovvio”.
GRAN LOGGIA D ITALIA MASSONERIA
GRAN LOGGIA D ITALIA MASSONERIA
“Ce penzo io” – ja detto er Gobbo- “Famo finta che ce stanno li Partiti Politici e intanto manno avanti er vapore co’ sti quattro. Però me dovete da dà ‘n sacco de sordi … er Piano Marshall, er rilancio de l’IRI e tutto er resto e io v’assicuro che li comunisti nun li vedrete mai, né ar Colle né a Palazzo Chigi. Quarcosina in Parlamento però je la dovemo dà”.
“Vabbè” – je dissero l’anglo-americani – ” Vai e faccè sapè. Te raccomannamo Cosa Nostra che ce deve ave’ er suo perchè sinno cor cazzo che sbarcavamo in Sicilia e risalivamo a liberavve da li Crucchi”. ” Macchè me li devo abbraccià?” “Se serve!” – je risposero – “Fa te! Basta che restate drento a la Nato.”
I CORPI DI BENITO MUSSOLINI E CLARETTA PETACCI
I CORPI DI BENITO MUSSOLINI E CLARETTA PETACCI

La partita sur tavolo Italia è cominciata così e intanto li Massoni grossi se giocavano la partita cor Monno intero.
E c’è da dì che so’ stati bravi… No come li massoni italiani, che so’ nati e resteno all’obbedienza de le Logge internazionali. Quelli de Londra, de Washington, de Parigi, de Francoforte, de Bruxelles, pe’ timona’ bene er seguito de la II Guerra Mondiale, se so’ messi d’accordo co li capi de ogni possibile tribbù: giudei sionisti e meno sionisti, mafiosi, cattolichi ‘nnanzi tutto e poi co’ carma, a botte de petrodollari, hanno fatto entra’ drento er casinò dell’ONU e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio tutti l’artri: sauditi, giordani, eggizziani, africani, sudamericani …

Muro Berlino
MURO di BERLINO
So’ stati bravi a convince’ thailandesi e sudcoreani … so’ stati bravi a fa casca’ er muro de Berlino … e hanno ritirato fori la bandiera russa de na vorta, co’ quei tre colori: bianco, rosso e blu, che come li vedi capisci che er capo a da esse’ n’ Fratello, “n’fijo de la vedova”, come je piace dì a lloro.
ALDO MORO E GIULIO ANDREOTTIALDO MORO E GIULIO ANDREOTTI
Aho so’ stati così bravi che puro Fidel e Putin nun hanno disdegnato er grembiulino. So’ stati così bravi che puro un ber numero de’ cardinali je danno de’ compasso e majetto. E fin qui tutto bene, ce mancherebbe artro… so’ stati bravi … hanno preso er piatto e chi pija er piatto, se sa che c’ha raggione… scrive e riscrive ‘a Storia, fa i firms a Hollywood, lancia li razzi, s’enventa er web e, già che ce sta, cambia puro la geografia. Qui ner monno de li morti nisuno ce l’ha co’ loro. Je se riconosce la parte che hanno fatto… come l’artri. Ognuno ar tempo suo.
Michele SindonaMICHELE SINDONA
So’ stati bravi. Loro ! Quarcuno dice che hanno puro ‘ncontrato quarche tribbù de’ extraterestri e se so’ fatti spiegà quel’è la mejo arma da usa’ quanno sarà er momento che er dollaro diventerà carta straccia. Stamo aspettà che more Kissinger pe’ capì bbene de che se tratta.
Ma tornamo a casa nostra. Quer popolo de pavidi che se chiamano italiani nun s’è reso conto che je annata a burro e alici fino ar 1990. Sarvo quarche stragge e diversi morti ammazzati strani, hanno magnato, bevuto, hanno fatto er Festival de Sanremo e de Venezia, hanno fatto er Campionato de Carcio, se so seduti ar tavolo der G 8 e all’ONU, hanno messo quarche ber papavero ar Fondo Monetario Internazionale e insomma: c’hanno avuto un Passaporto rispettato e rispettabile.
banchetti della massoneria a riminiBANCHETTI DELLA MASSONERIA A RIMINI
Poi è successo l’incredibile! E’ cascato er Muro de Berlino, è finita la Guera Fredda e so’ cominciate a arrivà le telefonate da Washington: “Nun contate più un cazzo ” – je dicevano- “sete stati ‘na bella vetrina pe’ fa di’ all’Orso Russo: “anvedi come stanno bene li servi der capitalismo”. Mo’ è finita la Festa” . Puro Agnelli, che la sapeva lunga perchè era uno dei capi dei Bilderberg, glielo disse all’Italia. Chiaro e tondo. In tv, ar TG1: ” Vagazzi è finita la festa.” Era il 1991.
Bisognava ridà i sordi a tutti quelli che l’avevano fatti ricchi. Era ‘n ber problema. Andreotti ner frattempo s’era messo insieme a du’ compari gajardi: Craxi e Forlani. E, in 3 se magnavano quasi tutto. “Ah sì?” – dissero le Logge internazionali – ” er CAF dice che nun c’è na lira ? Date li dossier a quer magistrato abbruzzese e fateje sistemà sta storia.” Fu così che nacque la II Repubblica.
DALEMA E AMATODALEMA E AMATO
“Però basta co’ sta stronzata der sistema elettorale proporzionale. Sti italiani so’ troppo paraculi e speciarmente li cattolichi ce impediscono er “two parties system”, ar punto che nun potemo fa alternà du’ Logge ar potere. Chiamate quarcuno … magari er fijo de ‘n ex Presidente de fidata Loggia sarda e fateje fa’ un ber referendum.
TRILATERAL COMMISSIONTRILATERAL COMMISSION
In Italia devono da succede arcune cose chiare. 1) Ce dovete venne i gioielli de stato. E quello lo fa Prodi; 2) Un ex comunista deve da fa’ la sponda de la loggia de sinistra. E quello lo fa D’Alema; 3) Uno dei nostri deve comincia a fa’ le grandi manovre sui risparmi der ceto medio in banca. E quello lo fa Amato. 4) Bisogna fa l’Elezzioni che prevedono l’alternanza delle Logge: 4 anni la Loggia de destra, l’anglo americani, coll’Aspen Institute e la Trilateral e 4 anni la Loggia de sinistra, i brussellesi coi Bilderberg. Se fa così e basta. In ogni grande nazione massonica se fa così. “E ‘a Santa Sede ?” “Sti cazzi. Che se aggrappi de quà e de là. E questo lo fanno Casini da ‘na parte e Rutelli dall’artra. Ciao, se sentimo.”
Ner frattempo li Massoni mondiali sereno stancati de fa li Capitalisti tradizionali. Er braccio de fero tra chi mette li Baiocchi e chi mette er Lavoro già puzzava de stantio. Cominciava er tempo in cui i Baiocchi grossi nun se faceveno più ‘n fabbrica ma drento a li supermercati e quindi in Italia avevano messo in pista un brianzolo, allevato da Gelli, e j’avevano detto: “Te damo la pubblicità. Tanta. Vai … fa la tv commerciale. Faje fa’ la bocca ar popolo, falli abituà a tutta la cacca murtinazionale e fai scansà da sopra li scaffali la robba italiana. Ce serve spazio.”
TRILATERAL E BILDERBERG
TRILATERAL E BILDERBERG
MASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIOMASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIO


Er brianzolo, cresciuto nella Loggia angloamericana, s’era dato ‘n gran da fà e stava a vince, ma je piaceva ‘mbroja’ e l’artre Logge, che facevano finta de esse più lige e ossequiose de la legge, cercavano da azzannallo, speciarmente da quando i vecchi Editori, quasi tutti massoni de’ sinistra che faceva più chic, s’erano visti passà le camionate de pubblicità sotto ar naso senza potecce mettè le mani e se l’erano presa veramente a male.
“Ma come” – diceveno- ” ariva sta ‘nfornata de miliardi e se la pija tutta lui. Sti cazzi nun vanno. Er brianzolo sta a stecca puro co’ uno che odora de Cosa Nostra e noi dovemo sta a guardà.” Nun potevano immagginà che, a ‘n ber pezzo de’ Logge americane, Cosa Nostra nun solo je stava bene, ma la consideravano ‘na garanzia che i sordi de la pubblicità tornaveno, in quarche modo, a casa.

trilateral commissionTRILATERAL COMMISSION
Voi o nun voi se scatenò ‘na guera tra Massoni italiani che era destinata a durà. Le Logge de’ sinistra, chissà perchè, c’avevano ‘n ber numero de’ magistrati all’obbedienza e quindi li scatenarono contro er brianzolo. Ma lui era ‘na lenza e quanno er fijo der presidente, che aveva vinto er referendum, disse co ‘n accento sardo: “Avevo vinto la lotteria ma ho perso er bijetto”, pur de nun annà in galera er brianzolo se presentò all’Ambasciata Americana a Roma e se lanciò: ” A fratè che volete ? Er “two parties system” ? Voo faccio io, ho già scatenato ‘n famoso conduttore de’ talks shows che sta’ a convince D’Alema”.

trilateralTRILATERAL
Alle Logge anglo americane j’annava bene tutto e je dissero le stesse cose che avevano detto a Andreotti. “Taa senti?” L’omo der network accettò e trasformò ogni loggetta esistente qui e là ‘n sezioni der partito suo. Ce mise ‘n attimo: la struttura c’era, i sordi puro … lo chiamò Forza Italia.
L’Italia, c’aveva -se fa pe’ di’- n’ po’ d’ossigeno. Ma: l’italiani nun c’avevano capito ‘n cazzo. Le Logge j’avevano messo alle carcagna l’omini der Fondo Monetario Internazionale e er monno se cominciava a preparà pe’ nantra fase: da lo sfruttamento ‘n fabbrica, a “ridamme i sordi ne li supermercati”, a “te spremo co’ le tasse e si nun basta te vengo a levà quei quattro risparmi dar conto corente”. ‘Na squadretta de esattori se cominciò a allena’.
BRITANNIABRITANNIA
Eravamo entrati in un brutto labirinto senza uscita. Da ‘na parte l’anglo americani ce facevano prestà li baiocchi dal Fondo Monetario e dalle Banche e guardavano er debbito pubblico come un pupone che cresceva pronto a fa’ danni. Dall’artra parte le Logge brussellesi se preparavano a mazzolà l’italiano gargarozzone quanno che sarebbe stato er turno loro.
Ce furono molti Su e Giù pe’ diversi anni. Quer mozzico de sovranità, de cui c’è traccia all’articolo 1 de quer po’ po’ de Costituzione, se sbriciolò sempre de più. Prodi fece er mestiere suo e cominciò a svende: l’IRI e altri gioielli de stato. Co’ na botta sola riuscì a svendè anche er 25% de’ tutta la valuta italiana pe’ fa contenti quelli che volevano fa’ l’Unione Monetaria. Riuscì perfino a svende la Borsa agli inglesi, che è una cosa che nun se fa ....  mai.
club bilderberg con monti draghi napolitanoCLUB BILDERBERG CON MONTI DRAGHI NAPOLITANO
A meno che nun sei costretto da un Gran Maestro co’ la Corona ‘n testa. Uno che hai incontrato sur Britannia per esempio, insieme a Draghi e a Monti. Però litigava co’ D’Alema. Parevano cane e gatto. Er secondo lo fecero puro sedè pe’ ‘n po’ de tempo a Palazzo Chigi, ma je toccò fa’ la guera in Kosovo. Er brianzolo intanto inciarmò quarche leggislatura ma perdeva ‘n sacco de tempo a parla’ coll’avvocati per nun anna’ ‘n galera .
NAPOLITANO DRAGHINAPOLITANO DRAGHI
L’americani e Cosa Nostra lo reggevano da ‘na parte (così pareva), ‘a Magistratura de’ sinistra je sparava addosso tutti i giorni. La Santa Sede, che Dio l’abbia sempre 'n gloria, c’aveva un Papa polacco santo e questo je permise de sopravvive, aggrappata a na Loggia de qua e a ‘na Loggia de là. C’avevano puro er Presidente de la Repubblica massocattolico. La finanza però le Logge nun je la lasciarono. Je la fecero a pezzi. Prima lo IOR, poi Fazio, l’Antonveneto e tutto er resto. Je rimase quarcosa solo in Suddamerica, grazie a li Gesuiti.
Prodi tornò da Bruxelles pe’ fasse la staggione sua a Palazzo Chigi. Je diedero la vittoria ar fotofinish, ma era fraggile. Per di più fece ‘n casotto co’ la Loggia de San Marino e je scatenarono addosso De Magistris, che poi pe’ premio diventò sindaco de Napoli. Er brianzolo allora se rimise in sella ‘nantra vorta.
Sempre pe’ nun anna’ ‘n galera, se ritrovò a Palazzo Chigi co’ ‘n branco de nani, ballerine e guitti che, nun sapendo più che acchiappà, cominciarono a mannà diverse migliaia di poveri cojoni ‘n guera. Più le guere erano lontane, più erano stronze, più interessavano le Logge mondiali e più insistevano. Dicevano “E’ ‘n sostegno all’export.” Export de che? “Export de’ democrazia”. E invece annavano a piantonà er barile … er barile de petrolio e l’oleodotto. E più facevano così più er prezzo della benzina saliva. Strano !
VIGNETTA BENNY MONTI MASSONEVIGNETTA BENNY MONTI MASSONE
E mentre le Logge italiane s’addobbavano, er Monno se gonfiava de turbolenze. Nasdaq faceva er primo botto. Zompavano ‘du grattaceli importanti a Nuova Yorke. L’Islam pijava foco. La Cina, la Russia, l’India, er Brasile … un serbatoio fori misura de produttori e consumatori crescevano. Crescevano e ‘nchiodavano er vecchio Impero Usa a la croce de tutte le cazzate che aveva fatto e che continua a fa’. Arrivò er conto salato a quello che chiameno “Occidente”.
LLOYD BLANKFEIN CEO DI GOLDMAN SACHS CON PRODI DRAGHI MONTI LETTALLOYD BLANKFEIN CEO DI GOLDMAN SACHS CON PRODI DRAGHI MONTI LETTA
Nel 2008, dovendo sceglie’ tra chi buttà giù da ‘n arta Torre de’ ‘npicci, er Governo Usa buttò giù la più grossa Banca d’Affari masso-giudea, la Lehman Brothers, gente che comunque se lo meritava e sarvò invece la Merril Lynch ch’era massonica a 24 carati. Schioppò la guera. Se ruppe ‘n alleanza che annava avanti da Hiroshima. Alla finanza giudea je se ‘ncazzarono i nervi e attaccò su li Mercati facenno carne de porco un po’ qui un po’ là.
La povera Unione Europea, senza Costituzzione, senza esercito, senza politica estera comune, se trovò col culo scoperto e co’ ‘na Banca Centrale che se comportava come ‘na SrL e scaricava li buffi, fatti dai Governi, sui Popoli. Caro italiano, tu nun lo sapevi, ma i cambialoni firmati dai Governi e approvati dai Parlamenti che hai eletto tu, ar dunque so’ garantiti anche da quei quattro sordi che c’hai in banca. Nun è proprio giusto giusto … però è così.
Tornamo a casa nostra. Doppo er Presidente massocattolico sale ar Colle ‘n omo de le Logge de sinistra. Pare ‘n equilibrio. Er solito: er brianzolo anglo americano a Palazzo Chigi e ‘n brussellese ar Quirinale. Se scazzano, ma se sopportano anche perchè, un fidato de Prodi, Bersani aspetta er turno suo in tranquillità. C’è ‘na specie de legge elettorale che dovrebbe garanti’ er two parties system? Tra ‘n po’ tocca a lui.
CORRADO GUZZANTICORRADO GUZZANTI
Pare tutto chiaro fino a quando quarcuno s’accorge che, in piena guera finanziaria schioppata ar centro dell’Impero, noi italiani (e tanti artri) stamo fori coll’accuso. “Chi cazzo li paga quei 2000 miliardi de euro der debbito pubblico?” Ar G 20 de Cannes ar brianzolo i tedeschi e i francesi je dicono che le chiacchere stanno a zero. Bigna scassa’ li dindaroli!
GOLDMAN SACHS DE' NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHIGOLDMAN SACHS DE’ NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHI
Er brianzolo fa spallucce. Nun se po’ move. In fin de’ conti er suo è er partito der lavoro nero. A fa pagà le tasse nun ce pensa pe gnente. “Ah sì !” – dicono li Mercanti – ” pensi de potè svicola’? Te famo er culo a strisce in Borsa sur titolo de casa tua”. Mediaset è ridotta ‘n pedalino in un paio de’ giorni. Er brianzolo molla, anche perchè a forza de’ tromba’ regazzine s’è messo ‘n mezzo a guai seri. Er brussellese der colle nun po’ fa artro (dice lui): chiama ‘n esattore de stato internazionale che c’ha tutte le medaje possibili: Bilderberg, Trilateral, Goldman Sachs, Commissione Europea, Bocconi … che voi de più?
Je dice: “Fa finta de fa’ ‘n governo tecnico. Così, solo pe’ fa vedè che l’Italia comincia a pagà li buffi.” Ma sti buffi so’ troppi. Se capisce subito che er problema der fiscal compact nun se risolve coll’IMU, né co’ le mazzate ai pensionati, né co le scampagnate de la Guardia de Finanza a Cortina e a Capri.
raffi-massoneriaRAFFI-MASSONERIA
Passa ‘n anno e nun succede gnente de serio. Le cose peggiorano: la gente se suicida, l’azziende chiudono, la benza costa più der vino, le banche se mettono ‘n panza vagoni de sordi presi da le tasche der popolo e manco glieli riprestano più. Però, come sempre, mentre er bastone bastona se sventola ‘na carota. Annamo all’elezzioni. Er brianzolo affretta i tempi. Er brussellese Bersani va da quer gremlin de Van Rompuy e je dice “‘o faccio io l’esattore, state in un ventre de vacca”. L’omo è sicuro che è arrivato er momento suo.
Er momento che aspetta da quattro anni. Ma dar nulla digitale appare er Movimento 5 Stelle. Er capo è un comico (e nun potrebbe esse’ artrimenti). Li sondaggi impazzeno. Le logge de destra e de sinistra se trovano da subbito ‘n difficorta’. Er comico li pija per culo, er popolo lo segue. Alla fine l’urna se pronuncia : n’terzo a ognuno. So’ cazzi ! “Stamo ae solite – dicono le Logge mondiali – artro che two parties … se so’ ‘nventati er three parties system e stavorta er terzo ‘ncommodo nun’è la Santa Sede”.
Er brusselese Bersani, de corta misura, se fa da’ l’incarico dall’artro brussellese der colle e je dice ar comico: “Daje, sali su carro”. Er comico se mette a ride: “Nun se ne parla proprio” . Er Monno se 'nterroga. Er Movimento se spacca, ma poi se ricompone. Er brussellese riesce a fa nomina’ i Presidenti de Camera e Senato, ma er Governo nun se fa. Passano 50 giorni. E’ un grosso guaio. Li buffi intanto crescheno. Qui se finisce de ride e de scherza’. Er comico dice: “Fate pure la mappata… tanto nun durate” Nun dice però fate la mappata massonica. Lo sa o nun lo sa? Lo sa e fa finta de nun sapè ? Er monno s’enterroga.
Se dice ar bar: “E’ un gran giocatore”. Se dice: ” pe’ forza, gioca cor culo der popolo !”. Se dice ” vole fa solo l’opposizione e così pe’ legge je devono da’ anche la Commissione de Controllo sui Servizi Segreti “. Sarà pe’ questo che er sottosegratario americano è venuto in Italia er giorno doppo l’elezzioni ? S’è raccomannato de pija tempo? De trova ‘na scappatoia? Chissà … dovemo aspetta’ che more Kissinger pe’ capi’ anche st’aspetto.
Pierluigi BersaniPIERLUIGI BERSANI
Bersani intanto s’è logorato. Er brianzolo invece aspetta che quarcuno je dica: “Ok famo la mappata” Ma la mappata nun se po’ fa’: er Libero Muratore nun mischia le Logge. So’ cazzi profani. Eppoi c’è vecchia ruggine tra li maestri. Quarcuno allora dice: “Ariannamo alle elezzioni” Er comico fa sape’: “So’ cazzi vostri … se riannamo a votà io faccio er pieno”. E nun se sa se è vero. Però … potrebbe esse! A un certo punto, er brussellese der Colle, uno che se ne dovrebbe annà perchè je scade er mandato, comincia a fa’ na serie de stranezze.
Dice: “Vabbè è inutile che chiedo a quarcuno de fa er Governo. C’è già un Premier” e richiama l’esattore internazionale, che non solo s’era dimesso co tutto er Governo suo de’ tecnici, ma s’era pure presentato co’ ‘n partito suo alle Elezzioni. ” Insieme a ‘sto Premier” – dice l’omo der Colle – “nomino ‘na decina de Saggi che se devono occupà de un po’ de emergenze”.
Gustavo Raffi è il gran maesto del grande Oriente d'Italia dal 1999 - MassoneriaGUSTAVO RAFFI È IL GRAN MAESTO DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA DAL 1999 – MASSONERIA
L’Italia sobbarza. “Se occupano de lavoro?” “No, de buffi!”. Er popolo pija sta bastonata ma sogna già ‘nantra carota. E già perche’ ner frattempo è arrivato anche er momento de elegge er nuovo Presidente de la Repubblica. “Sarà quarcuno che risorve” se dicono tutti. E invece no ! Arriva ‘nantra bastonata: er vecchio Presidente, visto che er Parlamento nun ce riesce a fanne uno novo, “accetta” de rimanè.
OSCAR LUIGI SCALFARO E CARLO AZEGLIO CIAMPIOSCAR LUIGI SCALFARO E CARLO AZEGLIO CIAMPI
E viene liberamente rieletto. Ma da chi? Stavorta è chiaro: da li massoni tutti insieme, de destra e de sinistra. 736 su quasi 1000 parlamentari. Che vor di’? La mappata sur Presidente del Consijo no, la mappata sur Presidente de la Repubblica si’ ? Allora ditelo che volete ‘na Repubblica presidenziale. Er monno se 'nterroga.
bazoli ciampiBAZOLI CIAMPI
Ner partito der Brussellese Bersani intanto schioppa er casino totale e er povero segretario, doppo ave’ aspettato 4 anni pe’ fa’ er Primo Ministro, se dimette e lascia la palla a chi nun vede l’ora de fa la mappata anche de Governo.
Er comico a sto punto, che sperava in quarche giro de carte ‘n più, grida “è ‘n golpe” e chiama le piazze a raccolta. Poi j’arriva quarche telefonata e se corregge: “Ma no! Volevo di’ è ‘n golpetto fatto da furbetti” e placa er popolo. Mica tutti però perchè quarche piazza se riempie. Ma so’ pochi e meno male che so’ Gandhiani sennò j’avevano già menato.
Prodi e CiampiPRODI E CIAMPIENRICO CON LO ZIO GIANNI LETTAENRICO CON LO ZIO GIANNI LETTA
Comunque sia la frittata è fatta. Ar Colle ce rimane un ber massone. “Come sempre!” – me dicono tutti li presidenti che incontro qui ner monno de li morti. E er Governo se farà ? Certo che se farà… a Washington e a Bruxelles nun ne possono fa’ a meno. Ma il Primo Ministro e li vice saranno Massoni? Mbè, perchè no? E saranno esperti de debbito pubblico? Un paro senza dubbio. Cari taliani preparateve a ‘no scippo da 100-120 miliardi. “Ma – dice er ceto medio – dar conto corente ?” Po’ esse !
Qui da noi, ner monno de li morti ce pare tutto chiaro. Ma voi vivi ? Sete stupidi ? Nun volete capì! E’ vero che li massoni so’ stati bravi a recuperà l’antica pratica der segreto che je consente de sapè , a loro, co’ chi stanno a parlà e a voi invece no. Ma mò c’e’ er web. C’è scritto ‘ggni cosa. Studiate. ‘Nformateve. Ce stanno ‘e foto, ‘e date, li nomi, li cognomi, l’indirizzi. Nun dico de legge Dagospia, che puro se sforza, ma manco de continuà a guardà Porta a Porta e Ballarò.




CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE




SCOOP  












CANALE VIMEO CDD


CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              
IL marchese del GRillo provocato si confida dar monno de li morti dopo la breve storia di loggia Italia in romanesco
Mostra altro

Imposimato tace imbarazzato su Paolo Ferraro denuncia e vicende e racconta che tra MD e Falcone vi era mero dissenso VERGOGNA

17 Novembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

Imposimato tace imbarazzato su Paolo Ferraro e racconta che tra MD e Falcone vi era mero dissenso su questione “tecnico-istituzionale “ VERGOGNA.



Risposta di Imposimato:

" Allora .. se lei mi fa dire 2 parole .. l’argomento lo conosco bene .. perché conosco Paolo Ferraro .. tenga presente che io non sono più in magistratura dal 1998 .. quindi da molti anni .. e non solo .. sono andato via dalla magistratura -di fatto- dal 1984 e sono andato alle Nazioni Unite .. quindi la vita del tribunale di Roma dove è Paolo Ferraro l’ho seguita dall’esterno .. e per la verità quelle cose che lei ha detto di Falcone sono esatte .. Falcone è stato perseguitato da una parte della magistratura ed in particolare anche da Magistratura Democratica perché .. la ragione era che lui era per la separazione delle carriere .." 

Chi ha l'ardire di raccontare che vi era mero dissenso tecnico politico tra Falcone e la nomeKlatura di MD e che il tema era "la separazione delle carriere " .. fa una operazione "amplificatrice" di false versioni che hanno gestito la copertura della guerra grave e sotterranea in atto dalla seconda metà degli anni ottanta .
UNa operazione pertanto semplicemente di sviamento ed occultamento .. sul fronte protetto interno della vera supermassoneria di apparato ... 
E lo fa mentre era assente allora e non conosceva e non presenziava alle dinamiche interne di questi apparatini che si muovevano all'unisono condividendo scelte e decisioni . 
ATTENTI .. vi stiamo avvisando di dinamiche di inserimento e gestione di attività disinformative e ruoli assunti di primo livello per tamponare accerchiare delimitare gli effetti di quello che è stato immesso da due anni e mezzo a conoscenza del paese. . 
E voi sapete bene da chi e come . . . INFORMATENE TUTTA LA RETE e tutte le aree politiche pulite .. 
VIDEOAUDIO CONFERENZA di PAOLO FERRARO. " DA DALLAS ALLA SCUOLA MORVILLO FALCONE DI BRINDISI. Un FILO UNICO OCCULTATO ".


https://vimeo.com/channels/cddpaoloferrro/42962571
"STATO-MAFIA" TgCafe24 intervista integrale di Paolo Ferraro ALTERNATIVA ALLE CASTE DEVIATE E NON , 
OCCORRE FAR SAPERE ..... INFORMARE IL PAESE . 

CASTE STATO MAFIA E REALTA' CRIMINALI SOVRANAZIONALI INFILTRATE, EVERSIONE CONVENZIONALE E NON SI BATTONO SOLO INFORMANDO E CREANDO UN FRONTE CONTRAPPOSTO OLTRE LE FALLACI ARCAICHE DISTINZIONI TRA DESTRE E SINISTRE USATE DA SPECCHIO E COPERTURA 

Il magistrato PAOLO FERRARO UNIONE M5s Salvo Mandarà. 
Dal cemento sotterraneo dei gruppi gestiti da servizi deviati, tramite la supergladio alla storia del paese, da Kennedy a Moro e alle BR, a Berlinguer ed Occhetto, alla scalata della massoneria deviata negli apparatii e nel cuore della sinistra , a Falcone e Borsellino e le stragi poi del 1993. 
Dalla strategia sotterranea di controllo politico e sociale, tramite psichiatri di sistema e vertci deviati militari e della magistratura, alla vera alternativa possibile . La lotta e cacciata delle caste ed il progetto nostro dallo smascheramento delle organizzazioni che ci hanno controllato sotterraneamente con ricatti, irretimenti, disinformazione e mediante la scalata dei gangli dello Stato alla strategia di legalità e repressione

Una lunga chiacchierata radio con Salvo Mandara il M5s e la gente che vuole realmente cambiare l'Italia.
https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/73196048
ORA LA SUPERGLADIO E' ALLO SCOPERTO.
A distanza di due anni e mezzo dalla prima conferenza a SKYTG successiva pubblica, e di un anno e mezzo dalla conferenza " Da Dallas alla scuola Morvillo Falcone " DNA, Procure di Caltanissetta e Palermo ( e speriamo Procura di Firenze ), condividono ed indicano la medesima analisi ed i contenuti che hanno visto Paolo Ferraro solo a denunciare ed indicare LA SUPERGLADIO e le strategie eversive convenzionali e non, gestite da un apparato sotterraneo condiviso da alcuni politici ed imprenditori, magistratura psichiatria ed apparati deviati nell'esercito ed in altri gangli delle istituzioni . 
OLTRE la P4 sovrastata, ed annichilita la P2 .. , ora la SUPERGLADIO è allo scoperto, definitivamente .

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE 




SCOOP  











CANALE VIMEO CDD


CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              
Imposimato tace imbarazzato su Paolo Ferraro denuncia e vicende e racconta che tra MD e Falcone vi era mero dissenso VERGOGNA
Mostra altro
Mostra altro

CORSERA SUL CASO MELANIA REA E CECCHIGNOLA RIEDIZIONE DEL 13 ottobre 2013

14 Ottobre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia


Corsera RIEDIZIONE 13 ottobre 2013 - 10 Giugno 2011.
Abbiamo incontrato il sostituto procuratore Paolo Ferraro, della Procura della Repubblica di Roma ........ 
Una setta satanica massonica militare, che si muove nell’ombra, trova proseliti, adepti, amalgama i suoi iscritti con riti satanici a base di sesso e droghe. KETAMINA e sacerdotesse del sesso, una rete invisibile, dove si muovono le “rane pescatrici“, operatori addetti alla pulizia invisibile di eventuali contaminazioni del circuito segreto della setta. Le “rane pescatrici” depurano l’aria inquinata,assumono informazioni, si innestano nella organizzazione con lo scopo di creare delle coperture, sia nell’Esercito stesso sia all’interno della magistratura, una sorta di “secondo apparato magistratuale“. Ne ha parlato chiaramente anche con il sostituto procuratore Monti, che si occupa delle indagini di Carmela Melania Rea. Il dr. Paolo FERRARO avrebbe visto la vittima, alcune settimane prima dell’omicidio, parlare in PROCURA, al terzo piano alle ore 19.00 del 23 Marzo del 2011. Secondo Paolo FERRARO Carmela Melania Rea o la sua sosia, parlava con un altro sostituto il dr. Stefano Pesci. Carmela era lei o una sua sosia? Non usa mezze parole il magistrato Paolo FERRARO della Procura di Roma, lo chiama “secondo livello nell’esercito“. La sua sembra piuttosto una intuizione, se non fosse corroborata da decine di files audio, di una storia incredibile che ci conduce al centro del sisma, anzi del cataclisma. 









§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§




Ascoli Piceno 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro, c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.
Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,chiaramente si distingue la....










Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,chiaramente si distingue la....






Roma 10 Giugno 2011 CORSERA.IT
Carmela Melania Rea,sacerdotesse del sesso e riti satanici.Abbiamo incontrato il sostituto procuratore Paolo Ferraro,della Procura della Repubblica di Roma.Lo stesso era in compagnia del criminologo Francesco Bruno questo pomeriggio,deve difendersi davanti al CSM,vogliono cacciarlo dalla magistatura.
Partono da lontano le indagini sulla sacerdotesse del sesso negli ambienti militari.Ne faceva denuncia,nel lontano 2008, un magistrato,un sostituto procuratore della Repubblica di Roma Paolo Ferraro.Il magistrato ha...










Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
Carmela Melania Rea omicidio.Un magistrato e un cronista,quattro passi al di là dell'Inferno.Dalle indagini del sostituto procuratore dr.Paolo Ferraro della Procura della Repubblica Italiana di ROMA.
Per cercare l'assassino,dobbiamo scendere oltre la porta dell'Inferno, o almeno quello che noi identifichiamo con questa definizione. La logica investigativa deve fronteggiare quella delle sette distruttive,denominate in una comune accezione come sataniche,ovvero di una logica alterata,ossessiva,dilaniata da lacerazioni profonde,cruente,aberranti.Tanto più abbiamo intenzione di raggiugnere il risultato,tanto più dobbiamo fronteggiare il nemico,l'anima spettrale che ci....






Ascoli Piceno 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni, si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE, un certo Attilio,chiaramente si distingue la....








SCOOP  











CANALE VIMEO CDD


CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              
 CORSERA SUL CASO MELANIA REA E CECCHIGNOLA RIEDIZIONE DEL 13 ottobre 2013
Mostra altro
<< < 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 30 > >>