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GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI PROGETTI DEVIATI E FRAMMENTI DI CASTE EVERSIVI . CHI DEVE "ACCOMPAGNARE AMOREVOLMENTE" ALLA PORTA CHI ....

11 Dicembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI  PROGETTI DEVIATI E FRAMMENTI DI CASTE EVERSIVI .

CHI DEVE "ACCOMPAGNARE AMOREVOLMENTE" ALLA PORTA CHI ....


Il genocidio etnico infantile, nei teatri dell'abominio medio-orientale ( Siria e Palestina ), è la criminale e organizzata risposta degli apparati militari e dei corpi di elite,  in “operazioni speciali”; prima ancora di essere la strategia violenta di una distruzione etnica  affidata anche a etnie locali,  comprate od usate in progetti geo politico militari .

La esperienza  sul terreno concreto è stata per lunghi anni assicurata dalle guerre solo apparentemente etniche dell'Africa, ove venivano inviate forze scelte e gruppi " di pace "   : lì hanno  visto praticare e anche "studiato ",  violenze inaudite contro le popolazioni e tra popolazioni,  ed in particolare gli eccidi e le inaudite violenze sui bambini . E lì si sono un poco esercitati a sopportare ,  e possono aver necessariamente fatto qualche  pratica,  necessaria a futura memoria . 

Lì era diretta la FALANGE NERA scoperta nel 2006, tra Benevento e Caserta, indagini condotte dalla locale Squadra mobile, finanziata con un milione di euro, e costituita da militari : un corpo nascosto non tecnicamente solo mercenario . 

Il processo condotto a Milano dall'aggiunto Spadaro perse qualche pezzo di prova, sulla matrice eversivo politica occulta , ma ha confermato il fatto storico .  

La commistione tra traffici di scorie radioattive e prodotti residuati tossici e nocivi , i traffici di armi e di stupefacenti, sono il corredo ed il quadro vago e generale, di contorno alle attività deviate,  e la prova che vi è anche di più , su un pericoloso piano inclinato strategico,  fatto di operazioni e finanziamenti sotterranei .

La "occasione" pedo-omicidaria del salto criminale degli eserciti e delle attività coperte, a ben guardare,   è stata “fornita” dal progressivo coinvolgimento di interi popoli e bambini nella giusta lotta per la sopravvivenza , per la propria terra e per la libertà . 

 

 

 

Ma nè i bambini dell'Intifada, ad esempio, nè i loro padri e madri avevano previsto a quale ultimo livello di abominio e crudeltà sarebbero ormai giunti, da tempo, gli invasori e apparati militari "occidentali" mutuando sinanche pratiche ed esperienze di guerre tribali . 

 

La palestra e formazione è stata gestita sotterraneamente nei  paesi occidentali, e per i corpi speciali in particolare , attraverso veri e propri laboratori di formazione, condizionamento e preparazione dei militari ad operazioni mostruose. Neanche è immaginabile una ipotesi diversa ( selezione di mostri psichici a monte ?!?! ) . 

Chi scrive, invece,   ha rischiato tutto ,per fare  aprire  gli occhi,  anche , su due non certo secondarie concrete palestre ,  ed  è cosa RADICALMENTE  diversa dal consigliare di leggere un libro su Catie o di Icke. 

Oggi chiediamo formalmente proprio a te una presa chiara univoca ed ufficiale posizione su Cecchignola ed esoterismo e psico-sette militari,  a copertura"anche " della sorte dei poveri bambini ROM di Roma, immessi in quel circuito infernale . 

E quando metti le foto dei bambini straziati pensa anche un po' a quel cadavere femminile decapitato , eviscerato e svuotato degli organi con gambe tagliate che è stata messo come un trofeo , e trasportata come una valigetta con fil di ferro, su un prato a poche centinaia di metri dalla Cecchignola a tre giorni dal deposito della nostra denuncia e memoriale a Perugia . 

Chi fa quelle cose fa le cose che tu stessa, ma genericamente, denunci, a colpi di foto, nel mondo,  e per potere fare chi le fà si allena .. lì, e dove altro sennò , o lì replica, in preda a compulsiva follia , ciò cui è stato anche formato,  per attività speciali e deviate, protetto da efficienti e ristretti apparati di psichiatri, magistrati ed altro .

Tutto " Nel nome" della sicurezza nazionale , o della difesa nazionale , o di insensate strategie eversive di estrema,  usate per confondere ed abbindolare se stessi ed altri,  o ancor meglio in nome  della strategia di caste ed elite anche militari,  per una insensata progettuale distruzione intermedia della morale e del diritto , invertiti,  e per la "presa" finale del tutto ( a fin del bene , sia dato per inteso …. , che ogni atrocità è ammantata del fine magari ultimo buono : magari la distruzione del cattivo capitalismo finanziario mondiale ) .

Essi, tutti fuori dalle regole, del diritto , impuniti ed impunibili,  secondo la etica “savia” di chi vuole dominare con un progetto anche antico e comunque di medio termine e CONCRETO.

Sì,  perché etnie "inferiori" ( i poveri bambini Rom), sono stati da utilizzati ( come carne da rito, esperimento e anche distruzione) e la indagine fiori nel fango due e le tracce indiziarie forti su questo specifico capitolo,  che derivano anche dalle registrazioni della Cecchignola,  hanno ormai svelato quale sorte e quali pratiche riguardavano i trecento bambini ROM e i moltissimi di più dei quali non se ne è mai saputo più nulla .

E la “cultura “ violenta e immancabilmente razziale e NAZI-KOMM che svelano gli stessi militari nella Cecchignola coinvolti, e persino protagoniste secondarie , è ormai frutto di conoscenza DIRETTA diffusa,  inarrestabilmente .

Ho sacrificato tutto anche per questa porzione di verità informativa ( che è altra cosa dalla "verità " assoluta che NON esiste ),   ricostruita con amore per la gente e per il bene mio, dei nostri figli e nipoti e della umanità intera . 

Sono in giochi valori universali,  e non me ne ammanto ma mi indigno , per la malcelata supponenza, fredda e distratta arrogante condiscendenza di una certa genia complottista infiltrata, dalla seconda metà degli anni duemila nel mondo del web "irretendo" "distraendo" e "confondendo" , per  ben altri compiti da quello che ci siamo dati. 

Non ho inventato io né la etica, né la morale, né la criminalità né i progetti deviati né ne ho scoperto o svelato le astratte categorie o poi  conoscenze fallaci e spesso dolosamente parziali etero-gestite: ma ho portato frammenti centrali concreti, che non servono a fare romanzi e libri ma intelligenza dei fatti ed analisi concrete, esupportati con prove percepibili, vagliabili e verificabili e supportati e contestualizzati da "un" teste.

Di questo "teste"  non dico quì “superlativo” ed "UNICO "  nella storia di dinamiche di denuncia globale di questo tipo, e non per gli agguati arroganti del ”protocollo perttegolo“,  che lasciano il tempo che trovano, nè per la schiera di tecnici della mente (psichiatri deviati) inferociti, scoperti ed in perenne criminale appostamento contro tante persone perbene incappate nelle cose da celare . 

Questa genia di  criminali sotto specie professionale , in un perenne stato di dissociazione  tra piani e ruoli [ http://cddpsichiatriaepsicologiadeviate.blogspot.it/2013/08/medici-e-psichiatri-in-conflitto-di.html ] ,  vanno ormai perdendo testa e geniale equilibrio del male,  da strateghi autoincartatisi  ed esecutori  oggi malcerti, ma sempre pericolosi per sè e per gli altri.   

Non è più possibile astenersi, nel silenzio, dal prendere NETTA UFFICIALE POSIZIONE su ciò che ho “empiricamente",   ed in un luogo concreto scoperto, e poi , a spregio del principio di autotutela, diffuso sulla mia pelle, in realtà obbedendo ad un comando etico che non riguarda certo solo  magistrati ed avvocati. 

Nè è più possibile sottacere che quello che ha ricostruito chi scrive delle attività coperte ed estreme nella caserma di Ascoli Piceno è divenuto non solo frutto di una inchiesta giudiziaria militare , ma era indicato nella stessa ordinanza del GIP Cirillo ( che ovviamente non aveva la congerie di elementi di quadro utilizzati da noi, per capire ed inquadrare scenari e dinamiche: ma i giudici  lavorano, a stretto rigor di bazzica, con le macchine fotografiche , immortalano , fissano, zoommano e  congelano in una foto , non usano le videocamere ed i filmati di medio , lungo o retrospettivo periodo,  eppur dovrebbero, per capire  ) .

 

UNA VICENDA ILLUMINANTE 

La vicenda illuminante di Franco Carlini, tenente colonnello dei Bersaglieri,  coinvolto inizialmente e poi  scagionato in una dubbia vicenda,  e infine vittima del tentativo di azzittirlo con denunce dei medesimi vertici militari che non potevano non sapere della vicenda Carlini, e del teatro grave in cui la iniziativa a danno di questi si erano concretizzate, denota un livello di doppiezza,  e degrado anche, incommensurabili .

Ben coperti di norma militari appartenenti ad apparati di elite ( vera), che si esercitano sulle attività deviate coperte per "fini militari e strategici ", sul Carlini calò il silenzio … ( quello duro, aggettivabile a  doppia “M” ) .

 

 

 

BAMBINI ROM CARNE DA MACELLO SPERIMENTAZIONE E PALESTRA ?! UNO SPACCATO DA CELARE A QUALUNQUE COSTO .

E a chi osasse obiettare un argomento vituperabile sulle vicende più nostrane dico subito : le circostanze che vi siano famiglie e gruppi ROm in degrado e povertà che accettano ( e d'altronde al silenzio che potrebbero opporre ricattati e minacciati permanentemente ?! ), e che sia ipotizzabile scambio in denaro . non hanno  alcuna valenza  critica e non tolgono  nulla.

I bambini africani, siriani e palestinesi si attendono che concretamente vengano tutelati anche i bambini Rom in Italia da chi mette solo foto sul medio oriente insanguinato .

I nostri bambini come  i bambini ROM sono figli di Dio e comunque uguali , come certo lo sono i bambini somali, i bambini siriani, i bambini palestinesi e via dicendo .

Si è tentato di distruggere anche la identità professione e vita de "il " magistrato Paolo Ferraro, pur di abborracciare una copertura che salvaguardasse  anche decenni di manovre ed accerchiamenti usati nel mondo sotterraneo del controllo progressivo delle istituzioni, da parte di elite militari che in  condivisione gestivano strategie eversive non convenzionali,  per conto terzi soprattutto, ma assaporandone il senso di potenza e la piegabilità anche  a fini squisitamente propri,  di caste selezionate .

E pur di coprire,  ancora saltuariamente eruttano scemenze  gli utili idioti od inutili accattoni infiltrati della controinformazione di apparato ( l'elenco, nomi e cognomi, fatevelo da soli ),  tentando di annacquare, confondere  e confutare ( con argomenti da poveri dementi,  talmente tanto screditati ed inefficienti, da lasciare “basiti“ ).

Ma il silenzio imbarazzato, ed il silenziamento doloso ( controcorrente , visti i nostri risultati diffusivi ) non sul nome e cognome nostro, ma sulla vera natura delle scottanti realtà fatte emergere da noi,  in un duro lavoro di due anni e mezzo, è quello che a sua volta lascia interdetti e indigna.  


APPELLO A " GIOCHIAMO ALLO SCOPERTO ?!" 

NON E' PIU possibile non prendere posizione :  invitiamo a dire pubblicamente ciò che sapete e che pensate sulla esatta vicenda di quelle case della Cecchignola , teatro di sperimentazioni , attività di affiliazione , sperimentazione e formazione alla crudeltà violenta "anche " nei confronti di infelici minori : i bambini ROM,  sui quali tutto si può , dei quali nulla si dice e a danno dei quali tutto sembra giustificabile e possibile.

Sappiamo  che eccederete  dagli ambiti concessi, ma la ipocrisia e il buonsenso comune, nella più fetida interpretazione "politichese" ci hanno stomacato.  


ULTIMA ORA .. ore 20 del 9 dicembre 2013 

SE e dove la polizia fraternizza con il popolo lì nasce il nuovo. Ora attenti tutti alle provocazioni .. Ci risulta che le infiltrazioni sono sistematiche e diffuse . Vigilanza vigilanza vigilanza . Oggi che soffiano venti di libertà, ed in agguato , anche infiltrate , attendono forze che vogliono ribaltare la protesta popolare, gettando la maschera e semplicemente svelando il loro rapporto organico con forze interne alla porzione eversiva e golpista delle caste e ad elìte non certo democratiche, e fortemente intrecciate ad elìte militari, coltiviamo ancora la speranza che la FASE C , con intervento "esterno" sia effettivamente diretta a distruggere le "casematte " del progetto e potere deviato . 

Paventiamo con amore per il popolo , eventi cruenti che avviino la FASE B, programmata. 

Oggi la FASE A svela una genuina partecipazione popolare e per la prima volta soffriamo e piangiamo per le sorti che sembrano segnare gli eventi ... una guerra civile che programmata vedrà agire un apparato a doppia faccia . Che la strada sia illuminata presto dalla ragione del nuovo che deve vincere . 

 

Paolo Ferraro . 


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A QUARANTA ANNI DI DISTANZA . CILE 1973 ITALIA 2013

3 Dicembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

Preceduto da manifestazioni di classi medie , da scioperi di settori dell'economia che avrebbero simpatizzato per il pronunciamento militare , bloccato il paese e anche posta in crisi in parte l'economia, attraverso iniziative varie tra cui lo sciopero dei  camionisti (in  un paese ad orografia "verticale e montuosa" simile all'Italia),    l'11 settembre 1973 un golpe in Cile, distrusse nel sangue la via cilena al socialismo nazionale.

Gli stermini, le torture, le violenze , la scoperta del ruolo della ITT ( compagnia dei telefoni che gestiva le comunicazioni nel sud America in condizione di monopolio di fatto),   le basi in cui il personale militare cileno fu " preparato ", oggi note, mostrarono al mondo la   natura imperialista e drammaticamente legata a logiche militari della più grande potenza:  gli USA, ancora reduci dalla avventura in VIETNAM .

Il partito comunista italiano reagì allora a tale consapevolezza attraverso la elaborazione del " compromesso storico " di Enrico Brlinguer mentre e la  teorizzazione delle tangenti parallele di Aldo Moro, della sinistra democratico cristiana , fece eco a questo sforzo di avvicinamento, per proteggere l'Italia.  Nel 1978 a via Fani venne fatto trovare il corpo esanime di Aldo Moro , dopo meno di due mesi dal rapimento: un sequestro    gestito attraverso una organizzazione eversiva di sinistra infiltrata da servizi ed etero diretta  nella gestione del rapimento e mediante una accurata non gestione politica e disinformazione attiva diretta messa in campo da servizi e sinanche psichiatri ) FERRACUTI E BRUNO allora giovane e ”promettente “ occupati a depotenziare lo storico significato politico e di denuncia ( tra le righe ) delle tredici lettere di Moro .

LA STORIA NON SI RIPETE MAI NELLO STESSO ESATTO MODO .

A distanza di quaranta anni , le strategie eversive  non convenzionali ed un intero percorso costruito con le nuove politiche del Chaos , delle occupazioni dei gangli dello Stato e molto altro,  nella era del crollo dei sistemi economico sociali del Mediterraneo, dopo aver  distrutto le classi politiche nazionali, asservite e   corrotte, conducono  ad usare  due vie come allora all'inizio fu teorizzato  prima dell'intervento finale. 

Gli italiani sappiano che di fronte a  rivolte populiste l'agguato dei poteri deviati e la etero direzione sono la vera incognita  o la certezza , e che solo la via democratica di massa e la espunzione dei luoghi del controllo sotterraneo dello, e incistati nello, Stato costituiscono  una alternativa storicamente  praticabile . 

Il golpe forte travestito da insurrezione popolare gestita dall'esercito simpatizzante col popolo ed "etero diretto "   e la repressione governativa per rafforzare disperatamenete le caste sono i due scenari possibili aperti .
Perchè la situazione non è più gestibile ...  
Nel giugno del 2011 indicammo in una conferenza stampa sottaciuta , l'appuntamento con la storia per l'Italia nel dicembre 2013 . 
E vi è forse una terza via, con intervento forte , che riassetti rapporti geopolitici e mondiali, tutta europea e a vigilanza lontana russa. 
Non sarà il caso di interrogarci e che i più informati mettano in grado le masse e gli intellettuali  per prepararci consapevolmente agli eventi VICINISSIMI che possono  realizzarsi ?!?!   

DALLA VOCE VIKIPEDIA GOLPE CILENO DEL 1973,  semplicemente per dare una informazione ed un quadro storico ai più giovani 


Gli anni di Allende

Durante il suo incarico, Salvador Allende perseguì una politica che egli chiamava "La vía cilena al socialismo". Questa comprendeva la nazionalizzazione di determinate grandi imprese
(soprattutto quella del rame), la riforma del sistema sanitario, un proseguimento delle riforme del suo predecessore Eduardo Frei Montalva riguardanti il sistema scolastico, un programma per la distribuzione gratuita di latte per i bambini e un tentativo di riforma agraria[1]
Il precedente governo di Eduardo Frei aveva già parzialmente nazionalizzato il rame, acquisendo il 51% delle miniere di proprietà straniera. Allende espropriò la percentuale restante senza ricompensare le compagnie statunitensi che possedevano le miniere.
I presidenti cileni avevano un mandato massimo di sei anni, il che può spiegare la fretta di Allende nel ristrutturare l'economia. Non solo Allende aveva organizzato un significativo programma di riforme, ma questo doveva anche essere un successo perché venisse eletto un successore ad Allende.
Gli sforzi del governo nel portare avanti queste riforme condussero ad una forte opposizione da parte dei proprietari terrieri, di alcuni settori del ceto medio, della destra rappresentata dal Partito Nazionale, della Chiesa cattolica (che era scontenta della direzione cui puntava la riforma scolastica[2]) e infine dei cristiano democratici.
La riforma terriera che Allende evidenziò come una delle politiche centrali del suo governo aveva già avuto inizio con il suo predecessore Frei Montalva, che aveva espropriato tra un quinto e un quarto di tutte le proprietà soggette ad esproprio[3]. L'intenzione del governo Allende era di acquisire tutte le proprietà di più di ottanta ettari irrigati[4]. Allende intendeva inoltre migliorare il benessere socioeconomico dei cileni più poveri. Un elemento chiave era quello di fornire occupazione, sia tramite le nuove imprese nazionalizzate, che con progetti di lavori pubblici.
Nel primo anno del mandato di Allende, i risultati a breve termine dell'impressionante politica monetaria del Ministro dell'economia Pedro Vuskovic, furono senza ombra di dubbio favorevoli: 12% di crescita industriale e 8,6% di incremento del PIL, accompagnati da un considerevole declino dell'inflazione (in discesa dal 34,9% al 22,1%) e della disoccupazione (scesa al 3,8%). Questi risultati comunque non vennero mantenuti e nel 1972 l'escudo cileno aveva un'inflazione galoppante al 140%. La combinazione di inflazione e calmieramento dei prezzi ordinato dal governo diede vita al mercato nero di riso, fagioli, zucchero e farina, e alla "scomparsa" di questi beni di prima necessità dagli scaffali dei negozi.
Verso la fine del 1971Fidel Castro girò il Cile in lungo e in largo nel corso di una visita di quattro settimane[5]. Questo diede credito al convincimento della destra che la "Via cilena al socialismo" era un tentativo di mettere il Cile sullo stesso binario di Cuba.
L'ottobre del 1972 vide la prima di quella che sarebbe stata un'ondata di scioperi da parte di alcuni settori della società cilena. Ad uno sciopero dei camionisti si aggiunsero quelli dei piccoli imprenditori, di alcuni sindacati (principalmente di professionisti) e di alcuni gruppi studenteschi. Oltre all'inevitabile danno all'economia, l'effetto principale dello sciopero di 24 ore fu di portare il capo dell'esercito del Cile, generale Carlos Prats, all'interno dell'esecutivo come ministro degli interni e poi vicepresidente.
In aggiunta alle condizioni per favorire l'impiego discusse in precedenza, Allende alzò i salari in diverse occasioni durante il 1970 e il 1971. Questi aumenti venivano annullati dai continui rialzi nel prezzo degli alimentari. Anche se la crescita dei prezzi aveva avuto inizio sotto Frei (27% all'anno tra il 1967 e il 1970), un paniere base di beni di consumo crebbe del 120%, da 190 a 421 escudos, in un solo mese, nell'agosto 1972. Nel periodo 1970-72, mentre Allende era al governo, le esportazioni calarono del 24% e le importazioni crebbero del 26%, con l'importazione di alimentari stimata in crescita del 149%[6]. Anche se i salari nominali crescevano, gli aumenti non corrispondevano a un aumento commisurato nello standard di vita della popolazione cilena.
Il crollo delle esportazioni era dovuto principalmente al crollo del prezzo del rame. Il Cile era alla mercé delle fluttuazioni nel valore del suo più importante prodotto da esportazione. Come per quasi la metà dei paesi in via di sviluppo, più del 50% degli introiti delle esportazioni del Cile derivava da una singola materia prima[7]. Le fluttuazioni avverse nel prezzo internazionale del rame ebbero un'influenza negativa sull'economia cilena durante il 1971-72. Il prezzo del rame cadde da un massimo di 66$ a tonnellata nel 1970 a solo 48-9$ nel 1971 e 1972 [Nove, 1986]. Questo crollo nel valore del rame si sarebbe combinato ad una mancanza di aiuto economico, per creare le condizioni economiche che avrebbero in seguito portato agli eventi del 1973.
Nonostante gli indicatori economici in declino, la coalizione "Unità Popolare" di Allende aumentò leggermente i suoi voti (al 43%) nelle elezioni parlamentari di inizio 1973. Comunque, a questo punto, quella che era iniziata come un'alleanza informale con i Cristiano-Democratici[8] era ormai scomparsa: I Cristiano-Democratici ora si schieravano con la destra rappresentata dal Partito Nazionale per opporsi al governo Allende: i due partiti si fecero chiamare Confederación Democrática(CODE). Il conflitto tra esecutivo e legislatura paralizzò le iniziative di entrambe le parti.
Il 29 giugno 1973 un reggimento corazzato al comando del colonnello Roberto Souper circondò il palazzo presidenziale (la Moneda) in un violento ma infruttuoso tentativo di golpe[9]. Quel colpo di stato fallito venne seguito da un ulteriore attacco alla fine di luglio, cui questa volta si aggiunsero anche i minatori di rame di El Teniente. Il 9 agosto il generale Prats venne nominato ministro della difesa e vicepresidente, ma Prats dopo l'incidente automobilistico con Alejandrina Cox si rivelò così impopolare presso i militari che il 22 agosto fu costretto a dimettersi da ministro e da comandante in capo dell'esercito. Allende nominò al suo posto Augusto Pinochet come nuovo comandante dell'Ejército de Chile.
La protesta popolare era canalizzata dal movimento gremialista. Ormai da alcuni mesi il governo temeva il dover mobilitare la polizia nazionale, nota come carabineros, per paura della sua mancanza di lealtà. Nell'agosto 1973 era chiaramente alle porte una crisi costituzionale: la Corte Suprema si lamentò pubblicamente dell'incapacità del governo di far rispettare la legge e il 22 agosto la Camera dei deputati (con i Cristiano-Democratici ora fermamente uniti al Partito Nazionale) accusò il governo Allende di atti incostituzionali e fece appello ai ministri militari per assicurare l'ordine costituzionale.
All'inizio di settembre del 1973, Allende ventilò l'ipotesi di risolvere la crisi con un plebiscito.

La Camera dei deputati si appella ai militari[modifica | modifica sorgente]

Come menzionato, il 22 agosto 1973 i membri Cristiano-Democratici e del Partito Nazionale, della Camera dei deputati si appellarono ai militari[senza fonte] per "porre fine immediata" a quello che descrivevano come "infrangimento della Costituzione... con lo scopo di reindirizzare l'attività del governo sul percorso della Legge ed assicurare l'ordine costituzionale della nostra Nazione e le basi essenziali della coesistenza democratica tra i cileni."
Anche se questo documento venne invocato per giustificare il colpo di Stato dell'11 settembre, è chiaro che il programma del golpe era qualcosa di differente dal ripristino dell'ordine costituzionale.
Il documento[10] accusava il governo Allende di cercare "...di conquistare il potere con l'ovvio scopo di assoggettare tutti i cittadini al più stretto controllo politico ed economico da parte dello Stato... [con] lo scopo di stabilire un sistema totalitario," e sosteneva che avesse compiuto "violazioni della Costituzione" come "sistema permanente di condotta". Molte delle accuse si abbassarono fino all'ignorare la separazione dei poteri e all'arrogarsi le prerogative legislative e giudiziarie all'interno dell'esecutivo.
Tra gli altri particolari il governo venne accusato di:
  • governare per decreto, impedendo così il funzionamento del normale sistema legislativo.
  • rifiutarsi di attuare le decisioni giudiziarie contro i suoi sostenitori e "non eseguire le sentenze e le risoluzioni giudiziarie che contravvengono ai suoi obbiettivi."
  • ignorare i decreti dell'indipendente Ufficio del Controllore Generale.
  • varie offese riferite ai media, tra cui usurpare il controllo della rete televisiva nazionale e "applicare... pressioni economiche contro quegli organi di informazione che non appoggiano incondizionatamente il governo..."
  • permettere ai suoi sostenitori di radunarsi anche quando armati, impedendo al tempo stesso i raduni legali dei suoi oppositori.
  • "...aver appoggiato più di 1.500 'espropri' illegali di fattorie..."
  • repressione illegale dello sciopero di El Teniente.
  • limitazione illegale dell'emigrazione.
Da ultimo, ma non meno importante, il governo venne accusato di un "crollo delle regole della Legge per mezzo della creazione e dello sviluppo di gruppi armati protetti dal governo i quali... sono guidati verso il confronto con le forze armate." Gli sforzi di Allende di riorganizzare l'esercito e la polizia - che aveva chiaramente ragione di temere nella loro forma di allora - furono caratterizzati come "espliciti tentativi di usare le forze armate e di polizia per fini di parte, distruggendo la loro gerarchia istituzionale e infiltrando politicamente le loro file."
La tesi di una possibile guerra civile imminente fu sostenuta anche da Patricio Aylwin: "Il governo di Allende aveva esaurito, con un totale fallimento, la via cilena verso il socialismo e si apprestava a consumare un autogolpe per instaurare con la forza la dittatura comunista. Il Cile visse sull’orlo del "Golpe di Praga" che sarebbe stato tremendamente sanguinoso, e le Forze Armate non fecero altro che anticipare quel rischio imminente".[11]

La risposta di Allende

Due giorni dopo, il 24 agosto 1973, Allende rispose[12][13] dipingendo la dichiarazione del Congresso come "destinata a danneggiare il prestigio della nazione all'estero e a creare confusione interna" e predicendo che "Faciliterà le intenzioni sediziose di certi settori". Egli puntualizzò che la dichiarazione non era riuscita a ottenere la maggioranza dei due terzi richiesta dalla costituzione per muovere le accuse contro il presidente: essenzialmente il congresso stava "invocando l'intervento delle forze armate e dell'ordine contro un governo democraticamente eletto" e "subordinando la rappresentazione politica della sovranità nazionale alle istituzioni armate, che non possono né devono assumere le funzioni politiche o la rappresentanza della volontà popolare."
Allende sostenne di aver seguito mezzi costituzionali nel portare membri dell'esercito nel gabinetto "al servizio della pace civica e della sicurezza nazionale, difendendo le istituzioni repubblicane contro l'insurrezione e il terrorismo." Per contro, egli disse che il Congresso stava promuovendo un colpo di Stato e una guerra civile, usando una dichiarazione "piena di affermazioni che sono state già confutate in precedenza" e che, nella sostanza e nei fatti (consegnandola direttamente a diversi ministri invece che presentarla al presidente) violava una dozzina di articoli della costituzione in vigore. Inoltre sostenne anche che la legislatura stava cercando di usurpare il ruolo dell'esecutivo.
"La democrazia cilena," scrisse, "è una conquista di tutto il popolo. Non è né l'opera né il dono delle classi sfruttatrici, e verrà difesa da coloro i quali, coi sacrifici accumulati nelle generazioni, l'hanno imposta... Con una coscienza tranquilla... Io sostengo che mai prima d'ora il Cile ha avuto un governo più democratico di quello che io ho l'onore di presiedere... Reitero solennemente la mia decisione di sviluppare la democrazia e lo Stato di diritto fino alle conseguenze ultime... Il Parlamento si è fatto bastione contro i cambiamenti... e ha fatto tutto ciò che poteva per perturbare il funzionamento delle finanze e delle istituzioni, rendendo sterili tutte le iniziative creative."
Allende continuò sostenendo che i parlamentari usavano l'espressione "Estado de Derecho" ("Stato di diritto", ma anche "Stato di giustezza") per riferirsi ad "una situazione che presuppone l'ingiustizia economica e sociale... che il nostro popolo ha rigettato." Forti mezzi economici e politici, disse, sarebbero necessari per portare la nazione fuori dalla sua attuale crisi, e il Congresso stava ostacolando questi mezzi; avendo già "paralizzato" lo Stato, stavano ora cercando di "distruggerlo".
Allende concluse appellandosi "ai lavoratori, a tutti i democratici e i patrioti" perché si unissero a lui nella difesa della costituzione e del "processo rivoluzionario".
IL GOLPE CILENO 
Il generale Pinochet, alla guida dell'esercito, prese il potere con
un colpo di Stato l'11 settembre 1973, cingendo d'assedio il Palazzo Presidenziale, attaccandolo via terra e bombardandolo con dei caccia Hawker Hunter di fabbricazione britannica. Allende morì nel corso dell'attacco. Le cause della sua morte sono rimaste controverse: la tesi ufficiale divulgata subito dopo l'attacco fu che Allende si fosse suicidato con un fucile mitragliatore AK-47 che stava utilizzando durante l'assedio (si presume che sia quello che gli era stato regalato personalmente da Fidel Castro) e la stessa autopsia etichettò il suo decesso come suicidio. 

Inizialmente la junta militar che prese il potere era formata da quattro capi: oltre a Pinochet dell'esercito, c'erano Gustavo Leigh Guzmán dell'aviazione, José Toribio Merino Castro della marina, e César Mendoza Durán dei carabineros. I capi del golpe si accordarono subito per una presidenza a rotazione (cosa che Pinochet non farà mai) e nominarono Pinochet capo permanente della giunta.

Pinochet si mosse subito per consolidare il suo controllo contro ogni opposizione. Il 12 settembre furono nominati dei militari come nuovi ministri, e il 13 la giunta militare sciolse il Congresso e assunse anche il potere legislativo.

La repressione

Nel frattempo, progettando l'eliminazione di tutte le forze di opposizione lo Stadio Nazionale venne temporaneamente trasformato in un enorme campo di concentramento. All'interno dello stadio, in quei mesi, avvenivano torture e interrogatori violentissimi e moltissime donne vennero stuprate dai militari addetti al "campo". Approssimativamente 130.000 individui vennero arrestati nei tre anni seguenti, con il numero di "scomparsi" (noti come desaparecidos, dal termine spagnolo) che raggiunse le migliaia nel giro di pochi mesi.Moltissime di queste persone sono state uccise: alcune lanciate dagli aerei in stato semicomatoso, spesso accompagnati da sacerdoti che "benedicevano" tali atti,[senza fonte] altri ancora sono scomparsi nel nulla, cancellati dai registri da un regime che avrebbe voluto eliminare tutte le opposizioni. Altro fatto accertato è il rapimento dei bambini degli oppositori, che venivano affidati a sostenitori del regime. Gran parte delle persone prese di mira erano stati sostenitori di Allende. Inoltre il "decreto del 13 settembre" mise fuori legge tutti i partiti che avevano fatto parte di Unità Popolare.
Nelle sue memorie, Pinochet afferma che essere stato l'organizzatore principale del golpe e di avere usato la sua posizione di comandante dell'esercito per coordinare un piano estensivo, che era stato concordato con altri settori militari. Negli anni recenti, comunque, alti gradi delle forze armate dell'epoca hanno dichiarato che Pinochet si fece coinvolgere con riluttanza nel colpo di Stato, pochi giorni prima della data stabilita.[senza fonte] Tale tesi, tutta da accertare, sembra comunque in contrasto con il ruolo di potere immediatamente assunto dal generale, che assunse subito le maggiori cariche dello Stato. Infatti quando la giunta prese il potere, Pinochet ne consolidò ben presto il controllo, prima mantenendone la guida solitaria (che in base agli accordi originali doveva ruotare tra i membri), e poi facendosi proclamare Presidente della Repubblica.

Gli USA  nel colpo di Stato del 1973

« Non vedo perché dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa comunista a causa dell'irresponsabilità del suo popolo. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli. »
(Henry Kissinger a proposito dell'elezione di Salvador Allende in Cile[16])



Mentre l'ostilità del governo statunitense nei confronti del governo Allende non è messa in discussione, il ruolo degli Stati Uniti nel colpo di Stato rimane una questione di complesso inquadramento . Documenti declassificati durante l'amministrazione Clinton mostrano che il governo degli Stati Uniti e la CIAavevano cercato di rovesciare Allende nel 1970, immediatamente dopo la sua elezione ("Progetto FUBELT"; gli sforzi statunitensi per impedire l'elezione di Allende sono discussi in elezioni presidenziali cilene del 1970), ma le pretese del loro coinvolgimento diretto nel colpo di Stato non sono né dimostrate né contraddette dalle prove documentali disponibili al pubblico; molti documenti potenzialmente rilevanti rimangono tuttora coperti da segreto. Riguardo all'ascesa al potere di Pinochet, la CIA intraprese un'analisi esaustiva delle sue registrazioni e delle memorie individuali, oltre a condurre interviste di ex agenti, e concluse in un rapporto del 2000 che la CIA "non assistette Pinochet nell'assumere la presidenza"[17].
La CIA venne avvisata da suoi informatori dell'imminente colpo di Pinochet con due giorni di anticipo, ma sostiene di "non aver giocato alcun ruolo diretto" nel golpe. Dopo che Pinochet prese il potere, il Consigliere nazionale per la sicurezza Henry Kissinger disse al presidente Richard Nixon che gli Stati Uniti "non lo avevano fatto" (riferendosi al colpo di Stato), ma ne avevano "creato le condizioni il più possibile"[18].
Immediatamente dopo l'insediamento del governo Allende, gli USA cercarono di applicare una pressione economica sul Cile. Documenti del Consiglio Nazionale per la Sicurezza, in seguito declassificati dalla presidenza Clinton[19], comprendono il "decision memorandum no. 93", datato 9 novembre 1970, scritto da Kissinger ed indirizzato ai capi della diplomazia, della difesa e dell'intelligence. Questo documento dichiarava che la pressione doveva essere posta sul governo Allende per impedirne il consolidamento e limitarne la capacità di implementare politiche avverse agli USA e ai suoi interessi nell'emisfero, come la completa nazionalizzazione da parte di Allende di diverse imprese straniere e dell'industria del rame. Nello specifico, Nixon indicò che nessun nuovo aiuto economico bilaterale doveva essere intrapreso con il governo del Cile [Kissinger, 1970].
Tra il 1964 e il 1970, sotto il governo Frei, oltre un miliardo di dollari in assistenza economica fluì verso il Cile; durante il governo Allende (1970-73) gli esborsi furono inesistenti o trascurabili [Petras & Morley, 1974]. La riduzione negli aiuti, combinata alla caduta del valore del rame da un massimo nel 1970 di 66$ a tonnellata ad un minimo di 48$, minò la ristrutturazione dell'economia cilena proposta da Allende. Essendo il programma dipendente dalle spese governative, questo causò un declino delle condizioni socioeconomiche dei cittadini cileni più poveri.
Esponenti del governo statunitense ordinarono misure che arrivavano fino a comprendere il sostegno a un potenziale colpo di Stato per impedire ad Allende di insediarsi alla presidenza, anche se ci sono opinioni contrastanti sul fatto se gli USA si ritirarono successivamente da tale posizione. Che gli USA pianificassero un potenziale colpo di Stato risulta evidente da una comunicazione segreta inviata da Thomas Karamessines, il vicedirettore delle operazioni della CIA, alla stazione della CIA di Santiago, datata 16 ottobre 1970, dopo le elezioni ma prima dell'insediamento di Allende. "È politica ferma e in atto che Allende venga rovesciato da un golpe ... è imperativo che queste operazioni vengano intraprese clandestinamente e in sicurezza, in modo tale che la mano americana e dell'USG [Governo degli Stati Uniti] rimanga ben nascosta" [Karamessines, 1970]. In ogni caso documenti pubblicati nel 2004 chiariscono il ruolo di sostegno fornito dal governo USA al golpe[20].
Una volta divenuto chiaro che Allende aveva vinto con la maggioranza relativa dei voti nel 1970, la CIA propose due piani diversi. Track I era pensato per persuadere il Congresso cileno, attraverso il presidente Cristiano-Democratico uscente Eduardo Frei, a confermare il candidato conservatore Jorge Alessandri come presidente. Alessandri si sarebbe dovuto dimettere poco dopo, rendendo Frei eleggibile per sfidare Allende in nuove votazioni. Comunque, il Track I venne scartato, poiché Frei, nonostante fosse fermamente contro Allende, era anche chiaramente contrario a mettersi contro la lunga tradizione democratica del Cile. La CIA aveva anche previsto un secondo piano, Track II, nel caso il Track I fosse fallito: l'agenzia avrebbe cercato generali desiderosi di impedire ad Allende di assumere la presidenza, per fornirgli supporto per un golpe. Si presumeva che una giunta militare provvisoria avrebbe potuto indire nuove elezioni nelle quali Allende poteva essere sconfitto.
La CIA venne in contatto con il generale Roberto Viaux, che stava progettando un golpe assieme ad ufficiali a lui fedeli. Una parte importante del piano di Viaux era il rapimento del Capo di Stato Maggiore dell'esercito, generale René Schneider, il quale, da costituzionalista, si opponeva all'idea di un colpo condotto da una classe militare storicamente apolitica. La CIA mantenne i contatti con Viaux, ma alla fine decise di non appoggiare il suo piano, cercando invece altri generali disposti a prendere parte ad un colpo. Circa la situazione di Viaux, Kissinger disse a Nixon, il 15 ottobre 1970, "Questa sembra senza speranza. L'ho abbandonata. Niente sarebbe peggio di un colpo fallito."
Comunque, il 22 ottobre, Viaux andò avanti con il suo piano, che venne eseguito con incompetenza. Il generale Schneider estrasse una rivoltella per difendersi dagli assalitori, che a loro volta estrassero le loro armi colpendolo in quattro punti vitali; venne dichiarato morto all'ospedale militare di Santiago del Cile. L'evento provocò un'ondata di sdegno nazionale. Per quanto riguarda il coinvolgimento statunitense, il Comitato Church, che investigò il coinvolgimento USA in Cile in quel periodo, determinò che le armi usate in quella debacle "erano, con tutta probabilità, diverse da quelle fornite dalla CIA ai cospiratori."
Non esistono prove che gli USA appoggiarono direttamente il colpo di Stato di Pinochet nel 1973, ma l'amministrazione Nixon fu indubbiamente contenta del suo esito; Nixon aveva parlato con disappunto del golpe fallito in precedenza nello stesso anno. Se Allende fosse riuscito a completare il suo mandato di 6 anni, la CIA avrebbe probabilmente e semplicemente fornito fondi per appoggiare la candidatura di un rivale non marxista, come aveva fatto nel 1964 e nel 1970.
Gli USA fornirono supporto materiale al regime dopo il golpe, anche se lo criticavano in pubblico. Un documento pubblicato dalla CIA nel 2000, intitolato "Le attività della CIA in Cile", rivelò che la CIA appoggiò attivamente la giunta militare dopo il rovesciamento di Allende e che molti degli ufficiali di Pinochet divennero informatori pagati della CIA o dell'esercito statunitense, anche se alcuni erano noti per essere coinvolti in abusi dei diritti umani[21]. Le politiche pubblicamente dichiarate della CIA rispetto agli informatori pagati sono da allora state modificate per escludere soggetti coinvolti in quel tipo di abusi, ma all'epoca venivano valutate caso per caso e misurate rispetto al valore delle informazioni fornite.
I documenti prodotti da varie agenzie governative statunitensi furono forniti dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti nell'ottobre 1999. La collezione di 1.100 documenti trattava degli anni che portarono al colpo di Stato. Uno di questi documenti stabilisce che l'aiuto militare statunitense venne innalzato notevolmente dopo la salita al potere di Allende nel 1970, quando ammontava ad 800.000 dollari annui, giungendo ai 10,2 milioni di dollari del 1972. Il governo statunitense appoggiò il governo di Pinochet dopo che questi prese il potere.
La CIA inoltre fornì fondi e appoggio propagandistico agli oppositori di Allende durante le elezioni presidenziali cilene del 1964 e del 1970, così come durante l'amministrazione Allende.
Il 10 settembre 2001 venne aperta una causa da parte della famiglia del generale costituzionalista René Schneider, già Capo di Stato Maggiore cileno, che accusava l'ex segretario di Stato statunitense Henry Kissinger di aver organizzato l'assassinio di Schneider nel 1970, perché questi si sarebbe opposto ad un colpo di Stato militare[22]. Comunque, i documenti della CIA indicano che mentre questa aveva discusso possibili piani per il suo rapimento, la sua uccisione, che venne commessa da un gruppo di militari ribelli con contatti CIA, non fu mai prevista. Inoltre, Nixon e Kissinger avevano deciso una settimana prima dell'uccisione, che il generale Viaux, organizzatore del complotto che portò alla morte di Schneider, non era adatto per il golpe.
Il governo statunitense di Richard Nixon non nascose mai l'antipatia per il governo Allende, è dunque difficile che ci si potesse aspettare che gli fornisse un appoggio attivo. Non è chiaro se le politiche statunitensi nei confronti del Cile causarono la crisi economica o aggravarono semplicemente ciò che era già una situazione ingestibile. È realistico far notare che queste politiche ebbero un effetto negativo sulle possibilità di Allende di alleviare la crisi.
Il colpo di Stato, indipendentemente dal grado di coinvolgimento degli USA, fece raggiungere al governo statunitense l'obbiettivo di sradicare la minaccia del socialismo in Cile e portò al potere un regime favorevole agli interessi statunitensi. Nella sua valutazione della politica estera USA attorno al periodo del golpe in Cile, Jeanne Kirkpatrick, futura ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, sottollineò la mancanza di aggressività dichiarata della sua nazione, nei paesi in via di sviluppo, mentre si svolgevano gli eventi in Cile. "Particolarmente nell'ultimo decennio abbiamo praticato ovunque un notevole attendismo" [Kirkpatrick, 1979]. Mentre questo è vero per le politiche pubbliche degli USA, gravemente limitate dal movimento che era cresciuto in opposizione alla Guerra del Vietnam, cionondimeno, come discusso in precedenza, come minimo le politiche statunitensi circa gli aiuti contribuirono alla caduta di Allende, e del resto gli USA in alcuni momenti appoggiarono attivamente la progettazione di colpi di Stato, anche se probabilmente non quello che si svolse realmente.
In un'intervista del 2003 al network televisivo Black Entertainment Television venne chiesto al Segretario di Stato Colin Powell il perché gli USA si vedessero come "moralmente superiori" nel conflitto iracheno, citandogli il golpe del Cile come un esempio di intervento statunitense che andava contro i desideri della popolazione locale. Powell rispose: "Rispetto ai tuoi commenti precedenti sul Cile negli anni settanta e a ciò che successe al sig. Allende, non è una parte della storia americana di cui siamo fieri". I quotidiani cileni salutarono la notizia come la prima volta che il governo statunitense ammetteva un ruolo nella questione.



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A QUARANTA ANNI DI DISTANZA . CILE 1973 ITALIA 2013
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PROGETTO TAVISTOCK 2.0 . ANALISI DELLE DOCUMENTAZIONI . ROMA-CECCHIGNOLA: TRATTAMENTO MENTALE, METODI, REALTA' ED ATTIVITA ' CRIMINALI COLLEGATE, VITTIME, UNA GRANDEDISCOVERY, TRA MONARH PSICO-SETTE A COPERTURA SATANISTA ED APPARATI DEVIATI . LA TECNICA D INFILTRAZIONE, RICATTO MANIPOLAZIONE AL SERVIZIO DELLASCALATA CRIMINALE AI GANGLI DELLO STATO MEDIANTE LA EVERSIONE NON CONVENZIONALE

29 Novembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia




PROGETTO TAVISTOCK 2.0 . TRATTAMENTO MENTALE,   METODI,  REALTA' ED ATTIVITA ' CRIMINALI COLLEGATE, VITTIME,  ANALISI DELLE DOCUMENTAZIONI .

ROMA-CECCHIGNOLA :  UNA GRANDEDISCOVERY, TRA  MONARCH PSICO-SETTE A COPERTURA SATANISTA ED APPARATI DEVIATI 


LA TECNICA D INFILTRAZIONE, RICATTO MANIPOLAZIONE AL SERVIZIO DELLA SCALATA CRIMINALE AI GANGLI DELLO STATO MEDIANTE LA EVERSIONE NON CONVENZIONALE 

Clavicula-Nox
1. ALTEREGO E DISSOCIAZIONE COGNITIVA
L’affermare che nell'ambito del progetto Monarch sia stata trovata la tecnica e metodologia per creare in una mente molte persone o personalità distinte, ciascuna ignara dell'altra, a nostro  parere non è del tutto esatto e comunque  non integra informazione completa e chiara  .
La personalità già nella sua definizione è vista come un insieme di caratteristiche psichiche e modalità di comportamento che, nella loro integrazione, costituiscono il nucleo irriducibile di un individuo, che rimane tale nella molteplicità e diversità delle situazioni ambientali in cui si esprime e si trova ad operare.
Ma allora, vi chiederete, che cos’è il progetto Monarch? 
Per capirlo meglio bisogna partire dal concetto di dissonanza cognitiva di Leon Festinger, il quale dice che un individuo che attiva due idee o comportamenti che sono tra loro coerenti, si trova in una situazione emotiva soddisfacente (consonanza cognitiva); al contrario, si verrà a trovare in difficoltà discriminatoria ed elaborativa se le due rappresentazioni sono tra loro contrapposte o divergenti. Questa incoerenza produce appunto una dissonanza cognitiva, che l’individuo cerca automaticamente di eliminare o ridurre a causa del marcato disagio psicologico che esso comporta; questo può portare all’attivazione di vari processi elaborativi, che permettono di compensare la dissonanza.
Il controllo mentale si inserisce con il progetto Monarch in quello spazio mentale che attiva quelle due idee o comportamenti che tra loro sono contrapposte o divergenti.
Leon Festinger, è un famosissimo psicologo sociale che prima di creare le sue teorie si infiltrava in gruppi e movimenti per comprendere anche come funzionasse il controllo mentale da parte di uno o più soggetti su un gruppo o su un singolo soggetto.
Egli partì dal fatto che quando si parla di dissonanza cognitiva o di autoinganno si parla della stessa identica cosa; nel 1954 Festinger riuscì a infiltrarsi con dei colleghi in una setta religiosa basata sul culto degli UFO. Secondo questa setta, dagli alieni del pianeta Clarion, gli umani venivano avvertiti dell’imminente pericolo di un’alluvione, che avrebbe spazzato via la vita dal pianeta prima dell’alba del 21 dicembre 1954. Festinger documentò come il culto riuscì a convincere i fedeli della necessità di riunirsi prima della mezzanotte di tale giorno, in un luogo dove un alieno sarebbe arrivato per scortarli fino all’astronave madre e trarli in salvo. Come fu suggerito, i fedeli rimossero ogni oggetto metallico dal proprio corpo: occhiali, cerniere, chiusure di reggiseno ecc ecc. Alle 00:05 il gruppo si trova sul luogo prestabilito, ma l’alieno non è ancora arrivato. Qualcuno fa notare che altri orologi segnano le 23:55. Il gruppo concorda perciò che non è ancora mezzanotte (già si attiva un autoinganno collettivo o dissonanza cognitiva collettiva). Alle 00:10 un altro orologio batte la mezzanotte. Ancora niente alieni. Il gruppo siede in silenzio, atterrito: al cataclisma mancano non più di poche ore. Alle 04:00 la leader del gruppo, che aveva ricevuto i messaggi alieni attraverso la scrittura automatica, scoppia a piangere. Si tentano spiegazioni del perché gli alieni non si siano fatti vedere. Ore 04:45, un altro messaggio in scrittura automatica è inviato alla signora: afferma che il Dio del Culto ha deciso di risparmiare gli umani dall’estinzione, e quindi il cataclisma non avrà luogo. Nel foglietto scritto dalla signora si leggeva: “Il vostro piccolo gruppo, riunendosi in così religiosa osservanza, ha diffuso talmente tanta luce da convincere il Dio a salvare l’intera umanità”. È un tripudio. Il mattino successivo la leader e i suoi fedeli rilasciarono entusiastiche interviste ai giornali, la loro fede (e cioè il loro autoinganno o dissonanza cognitiva) divenne più forte che mai, malgrado la disconferma. La storia è descritta molto bene e con particolari dettagli nel libro When Prophecy Fails (Quando la profezia non si avvera) di L. Festinger, H. Riecken e S. Schachter.
Come per gli alieni di Festinger anche il satanismo non esiste, o perlomeno esiste come concetto astratto, l’esoterismo, la religione in generale e le altre pseudoscienze come la psicologia esoterica, la psico-magia e la numerologia (escludendo la matematica) sono realtà astratte che non portano a nulla se non a fuorviare gli individui da realtà storiche, sociopolitiche e giuridiche che fondano le loro radici su una base più concreta e razionale.
Memorabili a questo riguardo, e ironicamente impietose e lucide, alcune simpatiche interviste e almeno una tra le conferenze di una coraggiosa antropologa la Cecilia Gatto Trocchi 



che ebbe il coraggio di affrontare al fondo anche con lucido e simpatico atteggiamento razionale  ed irridente , le questioni dello “sfondamento” magico esoterico in ambienti "materialisti " e politici della sinistra marxista, infiltrata deviata ( dal min 3 e  33 sec.  .). 



E la stimata intellettuale e professoressa ne pagò il pezzo , pur non essendo arrivata ancora a disegnare compiutamente le più profonde ragioni strategico politiche generali del fenomeno .
Con questo contributo intendo invece limitarmi mostrare come la programmazione Monarch sfrutti anche l’immaginario satanico per traumatizzare la vittima da controllare.
Sulle metodologie, violenze, maltrattamenti ed attività estreme, e sull'uso di sostanze e farmaci psicotropi in prevalenza, vi è già vastissima letteratura , mentre reperibili sono i documenti che mostrano la effettiva esistenza e natura del progetto CIA che ha sviluppato le tecniche di manipolazione mentale.
Ma occorre chiarire alcuni concetti, sgombrando il campo da equivoci .

2. LA RILEVANZA PENALE DEI DELITTI IN AMBITI RITUALI A COPERTURA SATANISTA E NELLE PSICO SETTE
Nel diritto penale il satanismo in sè, non ha autonoma valenza , prevalendo i principi della libertà associativa e della libertà di culto.
Le sette a sfondo o copertura esoterico satanista o le psico sette, poi, non impattano più da quasi quaranta anni con la vecchia fattispecie penale sul "plagio " : essa fu eliminata dalla Corte Costituzionale per i suoi contorni applicativi incerti, per la non concreta delimitabilità e perchè suscettibile di applicazioni non parametrabili ex ante e anche ex post difficilmente verificabili . Ciò in ossequio al principio della determinatezza in concreto dei fatti di penale rilievo , o più semplicemente perchè non era dato definire ex ante cosa fosse in concreto il plagio perseguito penalmente e le attività che potevano invece sottrarsi alla sanzione.
Creare una associazione a sfondo copertura o fondamento "satanista " non è quindi di per sè reato nè lo sono le attività di generica manipolazione e condizionamenti individuale in se e per sè, ma sino ad una soglia limite oltre la quale si devono ritenere integrati altri fatti penalmente sanzionabili ( ad esempio la violenza privata, dove, oltre il plagio, attraverso la manipolazione, la vittima viene indotta a fare tollerare perchè la attività di pressione è trasmodata in aggressione alla sfera psichica del soggtto passivo che vine in forme varia minacciato o riceve anche attività fisiche volte ad intimorirlo ) .
Ma il “tipo” della associazione, con riguardo agli illeciti in essa di norma consumati al chiuso, sarebbe teoricamente trasfondibile in una nuova fattispecie : "Associazione di stampo satanista " .
Di questo reato ulteriore per ora non se ne sente alcun bisogno, perchè basterebbe ed avanzerebbe la fattispecie di associazione per delinquere e nei casi di associazioni potenti e di potenti , la fattispecie di associazione di stampo mafioso ex art. 416 bis CP , data la congerie di reati singoli che risultano riconducibili a tali ambienti "criminali" e spesso molto ben "frequentati " per ragioni affatto diverse dalla astratta "ideologia" satanista .
Tra l'altro la idea spesso, funge da mera copertura delle attività , giustificate con il feticcio satanista , che serve a sua volta ad imbrigliare irretire condizionare e terrorizzare le vittime elettive, in particolare, donne e bambini .
In quei contesti vengono difatti commessi, come naturale conseguenza della loro caratteristica, dell'insieme di valori/disvalori praticati oltrechè teorizzati, e dei circuiti economico criminali e segreti che vi girano dentro ed intorno,   una miriade di fatti costituenti reato.
Si tratta di reati anche gravissimi e metodicamente gestiti, con coperture talvolta potenti, quando si tratti di attività di soggetti di "potere " o di attività coperte con altre finalità, e da apparati segreti sorvegliate e partecipate, per finalità loro ulteriori.
La circolare del MINISTERO dell'INTERNO che nel 1998 istituiva le S.A.S. ( squadre antisetta ) ciò premesso, elencava delitti e loro tipicità nell'ambito delle sette, e si va dalla violenza privata, alle violenze sessuali pluriaggravate anche in danno di minori, dal sequestro di persona, alla circonvenzione per scopi di sottrazione patrimoniale, dalle lesioni, percosse e fatti di altra varia gravità sino agli omicidi. In tali ambiti l'uso stesso di sostanze psicotrope illecite e vietate chiama lo spaccio , e la attività talora si incardina o collega a sua volta a traffici anche internazionali, e le connessioni in questo settore , e il ruolo delle criminalità organizzate tradizionali ed altre è cosa nota. ( una ultima indagine partita nel circondario di Teramo, ha scoperchiatoper una ennesima volta intrecci e connessioni , ma in contesti ditraffici internazionali indicando che Afghanistan, Kossovo, Campania,Abruzzo , camorra , n'drangheta ed ambienti militari risultano legati da fili visibili ).
Comunque, per chiarire meglio, l’ omicidio doloso è il delitto previsto dall’articolo 575 del Codice Penale che consiste nel provocare volontariamente o premeditatamente la morte di un’altra persona: la circostanza della commissione in ambiente esoterico satanista non ha una sua autonoma incidenza , ad oggi . Le modalità crudeli o specifiche con cui viene accompagnato il delitto, possono essere in fatto tipiche e caratteristiche per gli omicidi a sfondo rituale. E lì interviene una aggravante generica .
Insomma, "Satana" non è una aggravante nominata e tipica , e soccorre invece , non me ne vogliano adepti idioti e partecipanti eccellenti, la aggravante del "motivo futile ed abietto" ( si pensi ad eccidi di neonati o bambini in tenerissima età. a cavallo tra ritualità e "snuffing" , cioè tra demenziale immonda criminalità e lucro illecito penalmente).
Ciò vale ad esempio anche per la fattispecie di cui all’art. 609 bis C.P. , che prevede la pena della reclusione da cinque a dieci anni per chiunque con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità costringe taluno a compiere o subire atti sessuali, ed abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto, e .per la fattispecie di cui all’art. 609 ter C.P. che stabilisce la pena della reclusione dai 6 ai 12 anni se la violenza è commessa: nei confronti di una persona che non ha compiuto gli anni quattordici.
E si potrebbe continuare, ma , insomma, direi opportunamente, Satana non aggrava e i criminali cialtroni che si coprono con nefandezze ed idealità manipolanti, vengono semplicemente trattati per quel che sono ,e con tutte le ordinarie aggravanti che basterebbero ed avanzerebbero in punto di adeguatezza della pena .

3. SUGGESTIONE, IGNORANZA, RITUALITA’ E USO DI SOSTANZE PSICOTROPE
Satana e il satanismo nascono come un’invenzione dell’uomo che però rimane tale per il suo intrinseco legame con la religione, i movimenti new age e quelli esoterici che alimentano questo lavaggio del cervello. Nel dopoguerra l'uso strumentale e manipolante della esoteria e del satanismo raggiungerà vette strategiche e, ad esempio in Italia piomberanno uomo CIA e altro, per fondare , sempre nella Campania della NATO, ed attorno a realtà militari, tempio di Seth o la filiale di Sothis del Dragon Rouge .
Per un giudice e per il diritto penale, uccidere o violentare donne e bambine con un grembiule bianco, una tonaca rossa e la maschera da caprone non aggrava né alleggerisce nè rende meno illeciti i reati commessi.
La sorta di sceneggiatura ritualistica e le tecniche anche solo vocalmente manipolatorie, hanno lo scopo di comandare più facilmente su altri membri o vittime , attivando primariamente quel fenomeno che si chiama plagio, difficilmente dimostrabile . A questo punto le persone presenti vegomno veramente e propriamente trattate , diventando complici/vittime , spesso in duplice ruolo, di reati penalmente perseguibili. I plagiati porteranno con sé il segreto evitando di denunciare solo perché l’individuo con la tonaca rossa e la maschera da caprone ha creato un setting ambientale suggestivo e terrificante, attivando uno shock nei partecipanti, innescando loro una paura già latente; chi di noi non è nato con il concetto dell’angelo e del demone?
In questo modo anche si creano gli schiavi del controllo mentale dove lo shock prima e il plagio dopo, modificano radicalmente il cervello e il loro modo di apparire dai loro HANDLERS (controllori/addestratori).
Gli HANDLERS imbottiscono anche di droghe o psicofarmaci i loro schiavi mentali, costringendoli a dissociarsi dalla realtà attraverso degli intensi traumi e attraverso il dolore.
La paura per la propria incolumità fisica (aggressione fisica e verbale) e minaccia alle basi biologiche dell’esistenza (carenza di cibo, assenza di un tetto ecc.ecc.) diventano le paure costanti che accompagnano le vittime del controllo mentale.
Generalmente gli HANDLERS possono essere militari, donne con un certo tipo di temperamento e di carattere ed ahimé "elettivamente " medici, psichiatri e psicologi; non scordiamoci ad esempio che la somministrazione di certi psicofarmaci e di certe droghe necessitano di una supervisione da parte di esperti nel settore della medicina.
Dall’America arrivò la testimonianza diretta di Cathy O’ Brein vittima del progetto Monarch e co-autrice del libro Trance-Formation of America. Questo progetto è stato condotto e finanziato da banche, organizzazioni politiche e militari e agenzie di intelligence pubbliche e private. I programmi di questo "filone " progetto in ambito politico militare hanno lo scopo di creare assassini/e, schiave o schiavi sessuali ossessionati dal sesso e persone totalmente controllate, messe al servizio del Progetto in molti e svariati modi.
Vi è l'uso del materiale umano ed ambientale costruito per finalità militari, segrete, di deviazione e ricatto e controllo politico e ancor di più un uso sistematico ed eversivo .
E oggi in Italia, grazie al magistrato Paolo Ferraro, abbiamo delle prove audio del Progetto Monarch che dimostrano i metodi utilizzati per creare una schiava mentale o, per usare il termine scientifico più adatto, una donna con Disturbo Dissociativo dell’Identità artificialmente implementato e “gestito “ mediante la creazione di ALTEREGO "inrecambiabili". .
Gli audio sono difatti  proprio anche la prova di quelle tecniche che vengono utilizzate per provocare nella donna in questione una suddivisione della mente in una serie di comportamenti da attivare – gli ALTER; ALTER creati molto probabilmente in seguito ad attività   di torture continue e altre forme di trauma estremo sicuramente già vissute dalla donna nel suo passato. E nel memoriale del dott. Ferraro emerge la notizia di violenze raccontate a “specchio” come se fossero state patite da amica della Sabrina e dell'intervento sollecitato verso la fine del 2006, di un ufficiale di pg del commissariato Esposizione .
E' a quel punto, dopo una sequenza gestita e di gravissime pressione, violenze ed attività scioccanti,   che la donna diventa uno zombie dalla mente controllata, dalla sua HANDLER o dai suoi HANDLERS. 
E se ne  ne sottrae, e magari in contesti di apparati servizi più o meno deviati , viene ripresa e nuovamente piegata poi ai fini della organizzazione criminale , comunque. 

4. IL FONDAMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE "SOPRANNOMINATA" MONARCH
L’ALTER o l’AUTOINGANNO (ricordate Festinger: quello spazio mentale che attiva quelle due idee o comportamenti che tra loro sono contrapposte o divergenti) crede di essere la mente nella sua totalità, mentre non rappresenta altro che un frammento di essa.
Quando la donna all’interno del suo appartamento veniva a contatto con gli altri individui inseriti nel progetto, tutti pensavano che quell’alter era la sua vera identità, e anche la donna in questione, “la vittima”, crede la stessa cosa. Gli alter nascosti vengono programmati con altri vari ruoli o incarichi e quando viene dato l’avvio a una parola, a un suono o un’azione specifici, avviene il passaggio a un altro “alter” della donna. Un alter nascosto subentra a quello precedente, che viene momentaneamente parcheggiato nel subconscio, e prende il sopravvento sul comportamento e sulla percezione della persona in questione. Una volta che l’incarico è stato completato, gli alter vengono invertiti e quello di facciata dopo un po’ torna a prevalere, magari attivato da un suono o comando che vale come ordine di dismettere l'alter precedente e di riattivarne un'altro nuovo . . L’alter di facciata non ha la minima idea di ciò che l’alter nascosto ha sperimentato in sua assenza a causa di una barriera amnesica che blocca all’esterno il ricordo degli orrori o delle attività estreme sperimentate da quell’alter specifico. Ma può avere ricordi soffusi e percepiti come onirici, sensazioni di buio profonde , ricordi di sensazioni fisiche piacevoli e forti , e , dato che irretimento precedente e contesto delle attività è un presupposto della stessa selezione subita, la vittima, può avere valide intuizioni sugli accaduti ma senza coscienza piena. Tutto questo non è ricordo.

5. DISAMINA E CONTESTUALIZZAZIONE DI ALCUNI AUDIO SIGNIFICATIVI PRESENTI NELLE REGISTRAZIONI DELLA CECCHIGNOLA

I brogliacci con trascrizioni delle registrazioni realizzate all'interno della abitazione della Cecchignola , e gli  audio ascoltabili con player anche integrati, da cui sono stati estratti i contesti,  passi e file sotto analizzati , vengono dalla fonte costituita dai post omologhi con il medesimo titolo, immessi  in tutti i  blog del CDD  e riprodotti in vari siti  ulteriori in rete . 
UNa versione completa (con addirittura due tipi di player incorporati oltre al link con rinvio a file) si trova alla pagina  http://cddgrandediscovery.altervista.org/184/ .
UNa prima analisi del contesto e degli audio era già nel MEMORIALE immesso in tutti blog . 
Vi è poi l'articolo " Lettera a Ciancio " versione integrata con audio , che contiene una parziale ma interessante prima analisi e contestualizzazione . Quì indichiamo solo uno dei link 
UN agevole indice che consente di  scegliereil blog graficamente più corrispondente ai propri gusti ed esigenze è nell'indice  http://cddindex.blogspot.it/
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Dall'analisi sommaria degli audio regalati al mondo dal dott. Paolo Ferraro emerge , la certezza che ad esempio , il martedì 11 novembre 2008 verso le 19 e 20 un gruppo di uomini, militari, donne e bambini presenti si allontanino al suo ritorno a casa, impartiti ordine di ” tornare indietro ” al gruppo, e da uno dei militari, subito dopo,  comandi di condizionamento alla Sabrina . ( Vi è da tempo in rete sia la tabella conclusiva delle prime rilevazioni fate al volo dal dott. Ferraro nel novembre-dicembre 2008 che la scheda di valutazione che fu costruita per analizzare con metodo logico statistico i file audio
Quegli ordini sono con evidenza diretti  ad attivare l'alter che consenta alla donna di dismettere il ricordo del recente accaduto, riprendere cognizione di essere stata ed essere sola a casa ( ” se torniamo indietro non c’è nessuno ?!?! ” ), e riattivare la personalità dedicata, l'alter cioè   riservato al contesto di vita ordinario, ( personalità che. con la effettiva impronta vocale della donna , ricompare alla fine del breve audio, quando riprende la personalità e relativa voce al rientro del dott. Ferraro e del di lei figlio ). 
L'uomo del gruppo, che funge da handler non si dimentica nè di imporre l’appuntamento pressante per il giorno giorno dopo, nè di dare il comando che concerne l'altro ALTER ( ” a domani .. fài la pàrte “ ) ed usa la cortesia immaginifica da trattamento mentale che precostituisce il consenso indotto alla prosecuzione della attività scissa l’indomani ( ” dobbiamo apparire , dobbiamo riapparire ?! ”) . 
Quando la sequenza delle "indicazioni comandi " dell'handler termina, la donna con voce infantile e smarrita sussurra " dove andate ...?!?! " ... e,  trattandosi di persone tutte abitanti nella palazzina in appartamenti limitrofi,  ci sarebbe di che rimaner sbalorditi se non fosse una mera controprova logica dello stato trattato della donna . E' peraltro evidente che la donna ancora non si rende conto nemmeno che tra pochi secondi rientreranno dalla porta dott. Ferraro e figlio di lei .

E vi è di più, l'handler, dopo la sequenza di comandi un pò troppo concitati e rapidi,  rassicura i presenti preoccupati, che si stanno rapidamente allontanando per il segnalato ritorno a breve  del magistrato, con la frase pacata e professionale di chi   attesta comportamenti futuri programmati " Con calma, per venire ci chiama  " .
Quì di seguito il  video audio, che nella parte di coda  con didascalie  ripercorre tutta intera questa  sequenza, a partire dal  minuto 6 e 13 secondi  ( il link consente di aprire direttamente in rete il video dal punto esatto ). 




IL file audio che stiamo per far  ascoltare, il   n. 17, preceduto da due audio per meglio contestualizzare la situazione,  si ambienta In un contesto inequivoco con presenza tra le altre,  di probabile bambino zingaro incerto nel parlare e leggere,  prima di attività inequivocabilmente  pedofile e parafiliache illustrate quanto basta da mugolii soffocati ed altri suoni "interpretabili agevolmente "  ,  con la incredibile presenza di ulteriore ennesimo  uomo che, appena bussato piano alla porta ed entrato,  saluta astante con l’appellativo ” hei Polpot “  ( !?  *)

( * la circostanza apparentemente stravagante  è trattata in altra sede che contestualizza  l'ambiente militare , la ulteriore copertura ideologica del gruppo, ed aspetti di quadro illustrati magistralmente in due anni di lavoro dal dott. Ferraro  http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/) , 

E' il giovedì mattina 13 novembre 2008
 .


E' sempre nello specifico contesto di quella mattina, che  scelta di tonalità vocali e di “gestione” della Sabrina e dei bambini presenti lasciano inizialmente interdetti:  la voce cantilenata e semi-magica della Maria ( definita da Paolo donna autorevole e scortata , nel MEMORIALE ) che insuffla con tono assurdamente flautato, in contesto di "attività" su una panca :  ” ma lui stà là … aiuta Mary … ma tù .... aiuta là ” .. ?!) evoca sinanche passi e ambientazione disneyana da Alice nel paese delle meraviglie . 
E anche questa metodologia vocale, nel contesto,  con presenza di due bambini si presta a sin troppo facili considerazioni , in tema di  suggestioni e manipolazione, che diamo per scontate .




Ebbene  è in quella situazione , ( che sarebbe ancor più approfonditamente contestualizzabile , se si vuole ricorrendo ai brogliacci ed ai fileaudio 13, 14, 15 , 16, dettagliando la descrizione delle persone viste nel tempo da Paolo Ferraro e la struttura della stanze dove vengono fatte le registrazioni ) che si evidenzia una tra le precise prove pressochè inequivocabile del trattamento della Sabrina. 

Sabrina invitata a ritornare nella stanza,   con panca e bambini più altro uomo e donna , e a "entrare in paradiso " , dopo un suono acuto di tipo elettronico ( che ricorre nelle registrazioni ) , mentre canticchia una strofa della canzone "In paradise" , viene interloquita dalla Katia (  voce nota e ripetuta e indicata in un dialogo preciso dalla stessa Sabrina col nome ..suo   file n. 33 al secondo 41  ) , con la incredibile frase foneticamente percebile senza alcun possibile equivoco : ah bèdèlta dài“ . Sabrina replica con voce infantile ed interdetta "che fai .. ?! " .

La espressione rivela  metodologie di ascendenza militare segreta   (  è stata  desecretata nel 2007 la prova dei relativi progetti attuati,  MK-ULTRA e MONARCH  risultando disponibile persino la banca dati della CIA messa a disposizione in rete “anche”, ulteriormente,   da Paolo Ferraro  ) . 

Per la identificazione del doppio livello "beta" e "delta"  e  il significato del comando rinviamo alla letteratura  in rete  e segnatamente all'articolo  graficamente meglio confezionato.  

Potremmo continuare per decine e decine di pagine , ma ora si deve ribadire che la presenza di bambini e minori e con accento e dialetto inequivocabilmente nomade rappresentano un fatto INCONTESTABILE ( è al secondo 5 , appena spenta  la tv il cui audio era destinato a coprire le attività in corso, che compare la voce del minore e poi,  subito dopo,  la voce tagliente e militare di chi ordina " vatti a vestire " .. ( ovviamente Paolo Ferraro ne ha riconosciuto la voce , per averlo incontrato per le scale , e conosce anche visivamente le sembianze  dell'uomo ma ad un MAGISTRATO della Repubblica è stato impedito di testimoniare ed è stato poi sottoposto a sequestro di persona NON TSO ... mai emesso ).

Sorge anche la domanda chi è l'uomo, e chi è la persona che da l'ordine militare e con terminologia da operazione militare: " torniamo indietro, torniamo indietro, capito ?!?!". 








A puntuale conferma la mattina dopo che il gruppo era uscito ( vedi sopra ) , mercoledì 12 novembre 2008 ore 9 e 20 c.a. , l'handler che si  intrufola in casa seguito poi dagli altri,  fa la domanda diretta alla Sabrina " sei una monarch ?!?! " e lei risponde sempre cantilenante " Nò .... compàre .... sì " . 
( ascoltare con attenzione e verificare in rete la versione con didascalie ) .



L'immagine della donna  del video, con volto tumefatto alla guancia sinistra gonfia,  e legata , fu vista nel pc da lei usato ed usata l'iconetta da un interlocutore che tentava di agganciare lei o il figlio usando skype all'indirizzo di lei . Le probabilità che sia  una immagine di Sabrina usata come iconetta ( gif) vi sono . Si confronti quel viso con  le sole caratteristiche generali del viso e capelli della donna in fotografia reale,  offuscata per ovvi motivi di privacy . 


Che il contesto fosse ben più pericoloso e  macabro , lo si evince  “anche”  dei lamenti infantili, un rumore come di un colpo inferto che li interrompe, due sospiri tremanti della trattata Sabrina e una sollecita altra e diversa  roca voce femminile che invita ” cavernosa e stregonica  ” con impostazione sacrale  a fornire  degli stracci : " stracci da passare " ...  ( e ovviamente è l'ascolto che indica il significato ed il contesto, e che lascia escludere ragionevomente ,  che si giocasse con palloncini pieni d'acqua ..... e ci si passi la battuta e provocazione  ) 


 

Cadenze ritmiche e serrate o auliche,  quasi recitate ( " IL DO-LO_RE " .. ) confermano in varie altri audio una matrice mista, anche esoterico antica delle rituali attività ed iniziazioni sessuali, e al contempo la matrice del trattamento gestito anche attraverso educazione al,  e inflizione del,  dolore.

   

Significativo , ad esempio, il file dal quale si evince la rituale e cadenzata frase " dève co-nò-sce" al secondo 8, che evidenzia il fine rituale  della attività certamente anche sessuale, 

   
Tra l'altro la voce  appartiene  alla Sabrina, quindi L'ALTER in cui è stata immessa è quello di sacerdotessa più che ragionevolmente .                ( l'ascolto dell'ulteriore  file audio  procedura di cui al file audio n. 19 , 

richiede di  leggere prima,  con attenzione,  la legenda nel brogliaccio e relativa trascrizione,  riportata anche in commento al file audio nella pagina soundcloud ).

Comunque è dato supporre, data anche la certa natura della azione organizzata,  in danno di magistrato attenzionato da decenni , per doti e capacità,  che vi fossero contestuali attività di registrazione video e pedopornografiche che avvenivano all’interno di quell' appartamento, durante gli ingressi delle persone,  e che  abbiano una copertura più vasta, necessaria, e  che supera anche i confini della zona civil-militare.




Donna trattata, uomini, donne, militari impegnati come si evince anche dal linguaggio,  in una sorta di "operazione" con controlli esterni alla palazzina , e zingarelli, bambini a loro volta usati, uso imposto di sostanze certamente psicotrope, e trattamento con chiari indici di regressione gestita e molto altro oltre le mere attività più direttamente sessuali o parafiliache . Compare persino una voce "professionale " e tipica  di contesti che, non solo per questo, evocano il fatto Marrazzo di via Gradoli, con le morti a catena successive, vicenda  ben nota e coeva alla denuncia ed alla azione successiva criminale contro il dott. Ferraro . 


   

In questo contesto trovano  necessaria  spiegazione  unitaria, circolare e   coerente tutti i frammenti evidenziati nei brogliacci e tra gli altri quelli che attengono a :

  •  le pressioni cui viene sottoposta la donna affinchè "beva" la sostanza che la pone in stato di tranche o scissione agevolata e meglio gestibile,   sin dalla prima sera,   ed il suo inutile tentare di ribellarsi ( non mi và ) , nonchè le  frasi e attività dirette a farla mentalmente regredire all'età giovanile "opportuna" e ben nota al gruppo operativo ( 8 novembre 2008 0re 19  e 50 c,a )
  • l'uso ripetuto di sostanze psicotrope e la presenza di queste in quantità ingenti " apri .. pacchi .. " 

  • il risveglio mediante azione che riporta la donna nello stato di baby doll e la voce di lei ad operazione completata,  che realmente sbalordisce chiunque non sappia di regressione e trattamento mentale 
  •   l'incredibile esito di una donna che ( con voce lirica che non ha nell'ALTER della vita ordinaria) canta un pezzo lirico ovviamente assolutamente ignoto  all'ALTER quotidiano, mentre Katia insuffla musicalmente " tu m'hai detto sì.." , contesto cui può attribuirsi significato grazie   alle  frasi e attività sopra ascoltate,  quelle  dirette a far mentalmente regredire la donna all'età giovanile "opportuna",  ma in questo caso ad una personalità e persona che appare non coeva e moderna ... 
  • la evidenza di un ordine/comando sussurrato e cantilenato da Katia  per riportarla nell'ALTEREGO voluto ( " non è più me stessa .. mi ha cacato il cazzo " da sec 5 a sec 9  ) al quale Sabrina,  reagisce/risponde  con voce regredita da ragazzetta isterica :  " mi ha cagato il cazzo , mi ha cagato la minchia " ). 

A questa analisi era arrivato Paolo Ferraro nel maggio 2009  quando subì il sequestro di persona ed il blitz illegale . 
Ma è la spiegazione che attiene ad un Procura che nasconde, minaccia , accerchia,  afferma che si sente solo una donna sola,  intenta a lavori casalinghi,  suggerita da una relazione di ufficiali di PG del Reparto Operativo CC di TRASTEVERE, e la spiegazione che attiene ad  una magistratura deviata che poi tenterà di distruggere a tutti livelli il magistrato Paolo Ferraro, che  ha richiesto ben due anni e mezzo di analisi e verifiche,  portate ormai a termine

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I bambini  trattati e inseriti nel progetto Monarch sono bambini che presentano atteggiamenti anomali e sintomatologie comportamentali che vanno dall’introversione acuta alla tensione emotiva acuta con problemi dell’attenzione e dell’apprendimento. 
Quindi ci devono essere pediatri, insegnanti, scuole e associazioni culturali, sportive e religiose che coprano tutte le anomalie di questi bambini per mandare avanti questo perverso progetto. 

La testimonianza di Cathy O’Brien è la prova che il suo disorientamento era dovuto al continuo abuso che lei subiva in conformità alle richieste del progetto Monarch. Cathy venne mandata in una scuola cattolica, una delle tante usate dal governo per ospitare al sicuro i bambini sottoposti a controllo mentale, sotto lo stretto regime previsto per accrescere la gravità del loro Disturbo Dissociativo d’Identità. I Gesuiti, I Cavalieri di Malta e la Chiesa Cattolica con le loro gerarchie sono tutti coinvolti nelle atrocità per il controllo mentale con una rete che ha un collegamento con le abitazioni private, i centri di accoglienza e scuole dell’infanzia per assicurare un costante approvvigionamento di bambini. Le religioni vengono ampiamente usate per manipolare la gente e ideologie e istituzioni religiose si sono prestate  a fungere da copertura “rispettabile”
Questi bambini sono accerchiati e prigionieri dei loro carnefici che spesso sono gli stessi genitori che hanno aderito al progetto anche per gonfiare il loro conto in banca. Si proprio così, i cospicui finanziamenti che vengono elargiti non servono solo a pagare i soggetti che lavorano (per modo di dire) e studiano intorno a questo progetto ma anche le vittime di questo progetto,  le quali vengono pagate con parcelle in denaro che fanno gola soprattutto quando le crisi economiche sono gravi e il lavoro sano e onesto manca .

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In un recente articolo il dott. Paolo Ferraro ha messo in evidenza la storia di una particolare Amministrazione  pubblica nata in Italia nel 1953 ( lo stesso anno dell'avvio del progetto MK-ULTRA succeduto al progetto bluebird ed antesignano del progetto Monarch,  sua prosecuzione). Questa Amministrazione  sperimentale, per servizi asili e minori e minori orfani oltrechè anziani handicappati e non, era collocata in modo autonomo nel Ministero degli INTERNI ( il che già la dice lunga, anche se aveva una competenza di supporto alle attività della protezione civile), ma era anche fortemente intrecciata anche alla Chiesa e presieduta dal fratello del papa Montini ( Paolo VI ):  usufruiva di un importante FONDO di provenienza  statunitense ,  ex fondo U.N.R.R.A. per la ricostruzione nel dopoguerra, era gratificata da un controllo contabile meramente successivo ed era stracolma di figure professionali miste , fatto anomalo per la P.A. dell'epoca ( psicologi, assistenti sociali  medici etc). Nella rete vi è traccia di incontri del personale con  ambienti cattolici di matrice scozzese, e di altre "correlazioni". 
Sparirà la A.A.I. con il decentramento regionale ed il decreto del 1978 , e presentava in sè tutti gli elementi e connotati di cui sopra . In essa lavorava il padre del ragazzo Valerio Verbano, morto in condizioni e contesto ancora irrisolti, per mano di un commando terrorista a connotazione cromatica "nera "  che sembra mirasse ad una agenda ed in essa a tre pagine mai recuperate e risultate strappate . 
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Comunque , aldilà della disgressione ultima, è In questo humus ed in contesti religiosi prevalentemente, sino agli anni settanta,  che si  sono sviluppate sperimentazioni ed attività in Italia non documentate pubblicamente , ma traccia ve ne dovrebbe essere negli archivi  se non opportunamente "bonificati " . 
E dove si poteva d'altronde in  quegli anni  , dove  non c'erano la SAMAN di Latina, case famiglia a serrande abbassate  mentre centri sotterranei o meno,  militari e non, erano  allocati prevalentemente in Sardegna e Friuli  ?!?!

Maggioriinformazioni http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/la-morte-di-valerio-e-i-segreti-del-ministero-degli-interni-/

Un altro paio di maniche  è difatti quello che è avvenuto , dalla fine degli anni ottanta in poi, dove i luoghi, le attività sociali diffuse e persino la assistenza ai tossicodipendenti, hanno fatto fiorire una miriade di punti nascosti, di trattamento gestione e sfruttamento delle varie utilità ricavabili .
Un vero e proprio processo degenerativo diffuso, anche, e vigilato da un coagulo di esperti psichiatri psicologi e, anche, criminologi . 
Anche quì soccorre una compiuta analisi generale 

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Il video di Paolo Doppieri in versione italiana ridotta che fu presentato alla FECRIS Conference di Londra nel 2010 rende bene l’idea di come una donna viene inserita all’interno del progetto Monarch. Oltretutto il simbolo che la ragazza mostra alla base del suo tallone è molto simile a quello del gruppo Dragon Rouge.
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Una tecnica che conoscevano molto bene anche gli antichi Egizi e i Babilonesi e che poi venne ulteriormente elaborato nei campi di concentramento della Germania nazista. Il Mossad, l’agenzia rotschildiana dell’Intelligence che ha sede in Israele, è esperto di queste tematiche, e si è servito di dinamitardi suicidi programmati per dividere, tenere in pugno e bloccare ogni trattativa di pace che i sionisti intendono mandare a monte deliberatamente. Non è dà sorprendersi quando l’ex Ministro della Difesa tedesco Andreas von Bulow disse che il terrorista “arabo” Abu Nidal, l’Osama bin Laden del suo tempo, era un elemento del Mossad.

6. TRIESTE SATANISMO E CIRCUITI DI POTERE SOCIALE

Poi c’è Trieste. Ma non quella Trieste astratta e artefatta che sul “Piccolo” del 20/9/94, fa uscire l’articolo di Silvio Maranzana corredato con le fotografie di Fabio Balbi, intitolato: “Io, l’ultimo principe delle tenebre” dove racconta il suo incontro con un uomo definito il “Principe delle tenebre”, corredato da alcune foto che rappresentano un uomo e una donna incappucciati ed un’automobile della quale non si vede la targa. Scrive Maranzana, gli inviati furono portati in auto fino a Basovizza da dove furono fatti proseguire bendati “per alcuni minuti di strada asfaltata e alcuni di sterrato fino ad uno strapiombo sulla Val Rosandra” (ad occhio e croce probabilmente si tratta della strada che dalla foiba di Basovizza porta a San Lorenzo). Lì trovarono una giovane donna che non proferì parola, ma con dei cenni li condusse fino ad una radura poco distante dove, in un prato, vicino ad una Mercedes con la targa celata, si trovava un uomo incappucciato, denominato dal giornalista Principe delle tenebre. Quest’uomo avrebbe dichiarato a Maranzana di essere originario di un paese dell’est e di essere arrivato a Trieste quindici anni prima per motivi di lavoro. La moglie viveva a Roma, lui aveva, all’epoca, circa cinquant’anni, e nella vita “normale” era manager di una azienda di compravendite nel ramo tecnico commerciale, “regolarmente iscritta alla camera di commercio”, si precisa.
Ma una Trieste dove il SISMI e un certo apparato della Marina Militare fanno da padrone. La Trieste del Generale Fulvio Martini burbero e anche scorbutico, grande comunicatore, pronto a prendersela con Giulio Andreotti che aveva rivelato l’esistenza di Gladio ma anche a sospettare pubblicamente un coinvolgimento di francesi e americani nella strage di Ustica. Scrive Martini: eravamo completamente dipendenti dal servizio americano e da quello israeliano, i quali avevano mezzi superiori ai nostri, ma avevano anche interessi diversi.
La Trieste dove un tizio di nome Frank Giano Ripel (alias Gianfranco Perilli nato a Trieste nel 1957 ) si autodefinisce l’anticristo o la grande bestia 666 ( probabilmente anche il soggetto in questione soffre di un disturbo dissociato di identità) ed è il teorico-letterario di moltissimi testi esoterici pubblicati in tutto il mondo e usati anche dal Dragon Rouge.
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Testi di una letteratura che usa la cultura dell’antico Egitto per portare avanti e nel concreto un progetto che nasce dalla “Teoria generale dei sistemi” teorizzata da Ludwig von Bertalanffy.

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Ludwig affermava: i metodi della suggestione di massa, della liberazione degli istinti della bestia umana, del condizionamento e del controllo del pensiero sono stati sviluppati così da raggiungere la massima efficacia; e proprio perché il totalitarismo moderno è così spaventosamente scientifico, l’assolutismo dei periodi storici precedenti sembra, in confronto, un espediente improvvisato, dilettantesco e relativamente innocuo. Trieste a questo punto si divide in due, da una parte chi porta avanti “la Teoria generale dei sistemi” utilizzando quella ingegneria sociale scientifica che sta distruggendo lo strato sociale intermedio della citta, dall’altro i nostalgici che si aggrappano alla patria di Franco Basaglia, il portatore di una nuova immagine della psichiatria oramai lontana nel tempo . Non scordiamoci che a Trieste sorge il manicomio psichiatrico “San Giovanni” anche sede centrale del WHO Word Health Organization (vedere prima parte).

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7. PSICHIATRIA, MINORI SOFFERENTI E AMMINISTRAZIONI DI SOSTEGNO IN DANNO

Davanti all’ufficio del Health Mental c’è Marco Cavallo un gigante di legno e cartapesta, dal colore azzurro: un’opera collettiva realizzata nel 1973 dentro il manicomio di Trieste, di cui era direttore proprio Franco Basaglia.

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L’opera s’ispira a un cavallo in carne ed ossa, che per lunghi anni era stato adibito al trasporto della biancheria usata all’interno dell’ospedale psichiatrico. L’animale era una vera e propria istituzione per i “matti”, che lo chiamavano affettuosamente per nome, chiacchieravano con lui, gli davano da mangiare pezzi di pane e l’erba strappata dal prato. Marco, giunto alla vecchiaia, era stato destinato al macello… ma su richiesta dei ricoverati era stato salvato ed aveva trascorso l’ultimo periodo della sua esistenza in un box dell’ippodromo triestino. Probabilmente l’unica cosa buona che è rimasta della psichiatria triestina è il lontano ricordo di Franco Basaglia e Marco Cavallo dal colore blu. Ma anche oggi Marco Cavallo è solo un lontano e bel ricordo. L’Odierno schema che si segue a Trieste è simile se non identico alla Teoria generale dei sistemi di Ludwig von Bertalanffy ed è il seguente: persone che dalle loro condizioni obiettive e da accertamenti psichiatrici indipendenti risultano perfettamente capaci di amministrarsi sono state invece dichiarate incapaci con perizia psichiatrica istituzionale e sottoposti costrittivamente da un giudice ad amministratori di sostegno scelti tra giovani avvocati o praticanti, o comunque tra estranei, invece che tra i famigliari, e senza il loro consenso o contro la loro volontà. Le persone così ridotte ad amministrazione forzata risultano inoltre essere sottoposte ad un regime di espropriazione dei diritti civili sostanzialmente analogo alla vecchia tutela. Non possono più disporre dei loro beni e nemmeno della corrispondenza, non possono denunciare l’amministratore, vivono di stenti, non vengono informati della gestione finanziaria dell’amministratore, nemmeno per le compravendite di immobili, e non possono comunque opporvisi. Tentativi istituzionali di delegittimare coloro che denunciavano queste situazioni, come fossero degli squilibrati, un sistematico controllo sulle famiglie indigenti o con problemi sociali alla quale c’è la sistematica minaccia di togliere i figli portandoli in case famiglie o comunità; il caso più sconvolgente è quello di una bambina strappata alla madre all’età di otto mesi da un poliziotto, lo stesso che si macchiò del delitto di Riccardo Rasman e consegnata attraverso il giudice tutelare a una cooperativa romagnola in Imola.


E poi ci sono le testimonianze di più persone sul Dipartimento di Salute Mentale di Domio dove si denuncia con forza il degrado in cui versa tale struttura. Inserisco solo una parte di una testimonianza scritta, nel rispetto della privacy della denunciante: Il Dsm di Domio è la più rampante testimonianza di abusi psicologici, fisici e sessuali degli ultimi anni a Trieste dove ragazze, ma anche ragazzi da utenti altamente deviati, vengono molestate dentro o sulla 21 e vecchiette/i derubati ormai assieme a queste . Un posto assolutamente non raccomandabile per chi soffre o ha già serie difficoltà problemi dove se chiami non risponde mai nessuno e se entri non trovi altrettanto se no qualche infermiere a chiaccherare e fumarsi le cicche fuori, psicofarmaci prescritti senza ricetta che causano spesso intossicazioni gravi e ricoveri all’ospedale maggiore, plagi, derisioni e vere e proprie violenze ai pazienti più agitati(calci e pugni da parte degli infermieri). Bisognerebbe mandarci Striscia la Notizia o le Iene.
Ma probabilmente prima di Striscia la Notizia e delle Iene ci ha pensato Irene Pecikar a denunciare una determinata realtà.
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La scrittrice e novellatrice, Irene Pecikar, scrive un thriller-horror dal titolo “La casa ai margini della Dolina” acquistabile in formato Kindle a soli 0,99 cent. Il Thriller descrive una casa nel Carso che attirerà Doriana, psichiatra triestina, alla ricerca di un’abitazione per lei e la figlia. Deciderà di acquistarla mettendo a tacere il senso d’inquietudine avvertito. La routine verrà spezzata quando, nel cuore della notte, riceverà la telefonata allarmante di un paziente e qualcosa di efferato e inspiegabile si farà strada. Irene, la scrittrice afferma: “per qualche ragione che non so spiegare, ogni tanto mi capitano alcune cose – talvolta le sogno soltanto, per fortuna – che mi lasciano a dir poco perplessa e la mia fervida immaginazione lavora e lavora e… un racconto da brivido si insinua e prende forma. Nel thriller si parla anche di una casa in mezzo ad un bosco che appartiene ad un’anziana donna di nome Maria, la quale vive con tanti bambini, bambini che giocano, corrono e poi spariscono nel nulla. Si proprio così un racconto da brivido che prende forma, e prende così tanta forma che dalle testimonianze sembra che questa casa gestita da una signora di nome Maria esista veramente. La simpatica Irene Pecikar inconsapevolmente o consapevolmente ha scritto un thriller che si avvicina molto a una realtà talmente sconcertante che il voler mettere in evidenza, all’interno del thriller, l’importanza della conquista della libertà del malato che coincide con il pensiero rivoluzionario di Franco Basaglia, lo psichiatra a cui si deve l’introduzione in Italia della legge 180 e la chiusura dei manicomi sembra voler esorcizzare quella Teoria dei Massimi Sistemi che sta inghiottendo Trieste in una oscura spirale di non ritorno.


 ATTARD MARCO  -  PAOLO FERRARO

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CANCELLIERI , APPARATI DEVIATI TRAPPOLE ED IDIOZIA POLITICA. ERANO PURI E DURI e sono stati banalmente USATI .
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I MINISTRI OMBRA E L'OMBRA DEI MINISTRI. La telefonata del 24 gennaio 2011 al consigliere Salvatore Vitello

18 Novembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

La partita sulla difesa della Costituzione e della legalità non si gioca sui “volti pubblici ufficiali”. 
















Il 24 Gennaio 2011 Paolo Ferraro, magistrato in regolare servizio della Procura di Roma, decide di telefonare a Salvatore Vitello, un magistrato di Cassazione, di peso e di proverbiale “profilo basso” programmatico, già magistrato della Procura di Roma, promosso Procuratore capo di una Procura calabrese dall'estate del 2009, ma con vari e rilevanti incarichi istituzionali alle spalle .
[ Nel 1983 Salvatore Vitello vincitore del concorso in magistratura rinvia l'ingresso in magistratura e viene impiegato per “chiamata alla leva” nell'esercito italiano.
Diverrà collega di corso, conosciuto nei seminari nazionali per la formazione di magistrati, dal 1984. Nel 1987 verrà nominato magistrato addetto alla Direzione del personale nel ministero di Giustizia nell'allora Direzione generale degli Istituti di prevenzione e pena, poi denominata D.A.P (Dipartimento amministrazione penitenziaria). Anche lì vi era Paolo Ferraro, ma addetto all'ufficio VIII .
Dal 1989 sarà nella procura circondariale di Roma sino a che non arriverà al Ministero di Giustizia, nuovamente nella Direzione generale del personale, poi passando anche all'Ufficio legislativo sempre del Ministero, nell'epoca in cui lavorerà insieme a Giuseppe Cascini divenuto segretario di un sottosegretario del Ministero di Giustizia e compare anche Claudio Castelli anche più volte segretario nazionale di MD. E' in quegli anni che il ministero passa dal Dicastero di FLIcK al Ministro Diliberto, quello dei “valori” e anche al Ministro Mastella. La sua carriera “istituzionale” proseguirà vedendolo tra l'altro da ultimo continuativamente vicecapo di Gabinetto sia sotto il Ministro Sansevero che sotto l'attuale ministro Cancellieri. ] 
Una carriera e un ruolo oltre i ministri e oltre le fasi politiche.
La telefonata che ora ascolterete fu effettuata dopo che avevo scoperto nel 2011 che la doppia procedura di dispensa archiviata per due volte nel 2009 e 2010, era stata potuta avviare sulla scorta della frase “ Ho saputo dal collega cons. Filippo Vitello....”. Questa frase era stata inserita in una nota trasmessa al CSM appositamente, e per ben due volte, da Giovanni Ferrara, e la nota era servita ovviamente ad attivare la procedura di dispensa .
L'ufficio non avrebbe dovuto né potuto sapere , perchè io stavo perfettamente bene in ufficio e neanche Vitello avrebbe potuto immaginare, mentre nella telefonata racconta che una persona imprecisata gli avrebbe detto che avevo avuto un “malore” .
D'accordo con il mio personale avevo inviato una mera domanda di ferie e ovviamente avevo istruito immediatamente il mio personale spiegando quanto grave fosse la situazione, inoltre ovviamente chi lavorava con me ne conosceva a menadito gli antefatti . La domanda di ferie era servita sia a rendere più difficile l'attacco a me sia a scoprirne la matrice, come poi puntualmente è avvenuto .
Infatti la ex moglie Silvia Canali aveva quel maggio del 2009, proprio il giorno prima della inaspettata “visita” di Salvatore Vitello, tentato di avere , di nascosto da me, ed io subito avvertito dal personale della struttura , un certificato di ricovero diagnosi “per l'ufficio” , venendo respinta al mittente su mia direttiva esplicita. A quel momento il certificato che cercavano di usare contro me era quello della psichiatra che aveva eseguito il blitz illegale. 
L'ufficio non aveva in mano nulla e non poteva neanche ufficiosamente far intendere che sapeva, altrimenti sarebbero emersi i rapporti sotterranei intercorsi con parenti ”arruolati” . Nessuno poteva sapere se non coloro che avevano organizzato la cosa. Vitello fu notiziato e comunque venne , perchè attraverso lui la notizia poteva arrivare dall'ufficio al CSM in modo insospettabile .
Telefonando a Vitello intendevo chiarire il punto.
La mia conoscenza del ruolo da lui in generale rivestito, anche nella Procura di Roma dove era comparso tra un incarico istituzionale e l'altro, era profonda, e la sua “visita” di allora, non aveva spiegazione alcuna logica.
[ Vitello tra le mille cose fu anche l'autore materiale del testo trasfuso nel sollevato conflitto di attribuzioni dinanzi ala Corte Costituzionale, tra la PROCURA di Roma e la Commissione parlamentare, aperto intorno al sequestro dell'autovettura perforata dai proiettili dell'agguato ad Ilaria Alpi. Il conflitto fu vinto dalla Procura di Roma sottraendo il veicolo agli accertamenti della commissione, all'epoca guidata dall'Avvocato Taormina. Dal confronto e perizia sull'auto e dai riscontri altri si sarebbe potuta ricostruire con esattezza la dinamica dell'agguato e se Ilaria fosse stata uccisa non dai proiettili sull'auto, ma a parte, subito dopo . Un accertamento essenziale per acquisire elementi circa la premeditazione commissionata dell'omicidio . ]
Attraverso la telefonata si evince, per chiunque la ascolti, che Vitello ben sapeva da sempre chi fosse Paolo Ferraro, all'epoca regolarmente in servizio nella Procura , e in essa incautamente Vitello erra, indicando l'ospedale in cui ero stato immesso come il San Filippo Neri e subito lasciando in sospeso la affermazione avvolta nella incertezza . Da chi fu richiesto e avvertito non emerge.
Dalla ricostruzione dei fatti, avrei dovuto essere “destinato” al San Filippo Neri, dopo il sequestro, “per competenza territoriale”, struttura gestita da Stefano Ferracuti, figlio dello storico Ferracuti dei Servizi, e con gli obiettivi distruttivi che è dato evincere dall'intera ricostruzione della vicenda.
Immetto in rete questa prima registrazione telefonica, ora, per rendere edotti coloro che l'ascolteranno con la diligenza professionale che compete loro; ma anche chi la ascolterà a digiuno di esperienze investigative e professionali, può capire .
In qualità di Vice capo di gabinetto lo stesso Vitello Salvatore sarà presente al M.G. quando il 7 Gennaio 2013 il Ministro Sansevero firmò di tutta urgenza la dispensa dal Servizio di Paolo Ferraro, mentre il Consiglio Superiore della Magistratura il pomeriggio stesso, già investito della richiesta di aspettativa per motivi elettorali del magistrato Paolo Ferraro, nella seduta fissata o rinviata al pomeriggio, diede “atto” della non appartenenza di Paolo Ferraro all'Ordinamento Giudiziario, ed in realtà la delibera non notificata non era ancora efficace .
Stefano Pesci, Filippo Vitello, Agnello Rossi, Giuseppe Cascini, Giovanni Ferrara, Nunzia Delia, Delia Cardia e anche Giuseppe De Falco in particolare sanno e sapevano bene chi era ed è Paolo Ferraro. E lo sanno e sapevano i membri del Csm , alcuni dei quali mi conoscevano da decenni .
E lo sapevano Petrucci Luca, Stefano Ferracuti, Silvia Canali, Luigi Cancrini, Francesco Bruno e molti altri che stanno dentro la vicenda mani e piedi.
Lo sapeva però bene anche Alberto Caperna, amico affettuoso, che mi disse nel Maggio 2011 “è un peccato, tu sei nato per fare il magistrato”, e disse i primi dell'ottobre 2012 “Rientra , fai finta di niente, dimentica quello che ti hanno fatto”.
E lo sapeva anche Pietro Saviotti, cui, dopo aver telefonato all'aggiunto di Milano Spadaro, avevo rivelato le mie preoccupazioni per la portata più grave e generale di quello che avevo scoperto, in relazione a legami col mondo militare ed ambienti “inquietanti”e varie altre.
Ovviamente lo sapevano tutti coloro che estranei a costoro, conoscono e conoscevano Paolo Ferraro da trenta anni .
ASCOLTATE con animo libero ed attento questa telefonata : sarà la vostra sensibilità a dirvi con chi parlo .
E non lasciatevi “trarre” in “giudizio” dal tono mellifluo e amicale, né dal tono alterato e irritato con cui, credendo che il telefono fosse stato da lui già chiuso, alla fine, stentoreamente ringhierà “maresciallo ...” : il magistrato Salvatore Vitello, persona e toni noti al suo personale anche in Roma, ed alla sua assistente e al di lei collega assistente, che se ne andarono via dalla sua segreteria ... sdegnati, ma per altri motivi , quando Vitello era nella Procura della capitale.
Non sembri ultroneo far presente che oggi capo gabinetto del Ministero di Giustizia è Renato Finocchi Ghersi , per svariati anni segretario della Corte Costituzionale, e nel critico anno 1992 , e l'altro vice capo di Gabinetto è Roberto Mucci, per svariati anni nel Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, e nel critico anno 2012 , da ultimo impegnati sul fronte “caldo” del Ministero della Giustizia, reso incandescente da vicende che ne stanno squassando l'involucro .
La partita sulla difesa della Costituzione e della legalità non si gioca sui “volti pubblici ufficiali”. 

Paolo Ferraro










102 La telefonata del 24 gennaio 2011 al consigliere Salvatore Vitello from CDDpaoloferraro on Vimeo.
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I MINISTRI OMBRA E L'OMBRA DEI MINISTRI. La telefonata del 24 gennaio 2011 al consigliere Salvatore Vitello
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AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA. Sono ( per ora ) l'ex magistrato assoggettato ad un provvedimento di dispensa firmato dal ministro pro-tempore il 7 febbraio 2013, dispensa che ha distrutto la credibilità e le immagini delle istituzioni e del CSM .

17 Novembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA

Prefetto  Annamaria Cancellieri 

e p. c. 

AL Capo di Gabinetto 
Renato Finocchi Ghersi


Al vice Capo di Gabinetto
Roberto Mucci

dott.ssa Maria Laura Paesano 

Signor Ministro,
Lei non mi conosce, se non come mi conosce ormai una significativa parte del paese, informata , e questo la solleva da polemiche preventive e successive .
In una parola sono ( per ora ) l'ex magistrato assoggettato ad un provvedimento di dispensa firmato dal ministro pro-tempore il 7 febbraio 2013, dispensa che ha distrutto la credibilità e le immagini delle istituzioni e del CSM .
Provvedimento architettato ed originato dalla mia denuncia di attività coperte di apparato e in ambiente militare protetto, poi sulle coperture eccellenti , poi sulla ragionevole certezza di metodi ed attività gestite da servizi ed apparati con diretta partecipazione di tre magistrati, infine persino attraverso la analisi del caso Marrazzo, indicando una partecipazione di attività coperte in ambiti militari e la presenza di elementi che conducono anche in quel caso non solo a via Gradoli ma anche alla Cecchignola ed al mondo militare “deviato”, ma anche la coesistenza di attività criminali parzialmente coperte a cavallo tra camorra criminalità organizzate ed apparati militari deviati. Proprio i traffici in parte scoperti dalla Procura di Teramo dove sono stato sentito come persona informata per tre ore nel novembre 2011 .
Ovviamente la forma di progressione pubblica delle denunce ed analisi mie, ormai condivise ed ascoltate oltrechè lette da milioni di persone , è stata il frutto pubblico anche della violenza criminale esercitata da una specifica cordata intenta al fine poi "praticato " a mio specifico danno, ed è stata “amplificata” anche dalla necessaria autodifesa .
Così ora l'Italia vede  provvisoriamente dispensato dal servizio “il” magistrato, mai neanche oggetto di un rilievo professionale, studiato tramite il CNR per programma di intelligenza artificiale nel 1995 , addirittura indicato come il migliore finanche in una audizione del luglio 2010 verbalizzata , e "dispensato " per inettitudine " in base alla più smaccata legge del contrappasso "invertita" mai applicata , costernato anche il foro romano .
Coinvolta una filiera di tre psichiatri legati storicamente ai servizi , fornite tonnellate di prove dirette, indirette ed audio e molto di più vi è anche un sospetto fondato, non certo solo mio, di un ordito di lungo periodo , anche questo riscontrabile, almeno per le vie brevi negli interna corporis a Lei NON preclusi .
La insostenibilità su vari piani, ed anche internazionale, di questa vicenda , e del crescendo di informazioni in atto, appare a sua volta evidente e non controvertibile.
La possibilità di revisionare la decisione adottata, alla luce di nuovo sopravvenuto vaglio e del principio immanente della permanente rivisitabilità dei casi e dei giudizi “tecnici” ( veri od artefatti ) vi è.
La richiesta di reimmettere oggi “il” magistrato Paolo Ferraro con i due piedi nella scarpa "deontologica" , che ha dato prova da sempre e da prima dello scontro finale, di rispettare e ben conoscere per tutta la sua silenziosa carriera , si fonda sulla CERTEZZA matematica ( riscontrata) che Lei e chiunque altro conosce o può conoscere, solo alzando il telefono.
I connotati di questa incredibile e inaccettabile vicenda rischiano seriamente per il loro palese carattere Kafkiano di divenire , nonostante tutti gli sforzi per nascondere, un caso ancor più internazionalmente significativo .
Peraltro dati documenti con link e banche dati in rete a disposizione , sono già stati inviati a suo tempo al dicastero che Lei amministra , quando tra i vice capo di gabinetto vi era già allora anche magistrato coinvolto e comunque consapevole trasversalmente delle vicende e testimone ( Cons. Filippo Vitello ).
Non so se dati e documenti siano stati a suo tempo potuti valutare dal Ministro pro tempore .
Le basterebbe oggi una semplice telefonata al Ministro dell'Interno e una , anche orale, informativa , leale , tramite i servizi, che ci risultano avere tutto a loro conoscenza e portata di mano , per essere serenamente assicurata della corrispondenza a valori, diritto e diritti , ma anche all'interesse pubblico e dello Stato, di una scelta discrezionale equa, percorribile in regime, ripeto, di Autotutela amministrativa .
Le chiedo quindi , data la radicale FALSITA' di qualsiasi "umano " addebito (di professionale non se ne parla nemmeno ) di valutare la possibilità , comunque pendendo contenzioso in itinere ed in previsione della ulteriore estensione dello stesso, di revocare il decreto di dispensa , per motivi anche in senso lato di Giustizia.
Previo ogni eventuale approfondimento Lei può porre in essere un atto dovuto, nel rispetto delle leggi e dei valori del nostro sistema, quel rispetto da Lei recentemente rivendicato.
Con persistente fiducia nella legalità dello Stato Costituzionale.
Roma 14 novembre 2013
Paolo Ferraro











TRIBUNALE DI RIETI ... ancora giudici e valori ... come a ROMA c'è l'aula OCCORSIO a Rieti c'è l'aula CAPERNA .. scusate ma in questo momento sto piangendo .. di commozione .... [ CAperna e Pietro Saviotti I due magistrati deceduti per infarto da "cause da accertare " nel 2012 ... la storia e gli antefatti nei blog del CDD ( esposti del 10 ottobre e 3 novembre 2012 .. POST 4 e POST 5 rispettivi ....................... ]






















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