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Dibattito su "Quale Politica. Come uscire dal progetto autoritario europeo e dal dominio delle caste incistate nello Stato italiano

23 Marzo 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

Martedì sera 11 marzo 2014 alle ore 21 in diretta video INTERNET hangout 


http://youtu.be/6Y1440ClUUY 


sul canale del CDD 

vi è stato il dibattito su "Quale Politica. Come uscire dal progetto autoritario europeo e dal dominio delle caste incistate nello Stato italiano. Quale strategia storica politica ed economico sociale per non ricadere nelle trame di apparati di potere e di classe".

Il lungo sentiero e la lunga marcia passano per sminare il percorso, disarticolare il cemento sotterraneo ed eliminare le casematte. 

Rifondare e fondere idee e valori intorno ai tre poli del pensiero marxiano, cristiano sociale e social nazionale e verificare la dualità borghese di alcune identità sovraniste nazionali                   ( massoniche ) per dare le coordinate generali necessarie appare oggi necessario. 

Ed occorre superare ogni etero-direzione e la pratica della separazione delle identità e dei cervelli,

gestita nelle forme note a qualunque serio intellettuale. 

La partecipazione diretta in video audio richiede solo la connessione da pc e sono previsti in presenza contemporanea 5 persone con eventuale intercambialità con altri. 

Contemporaneamente vi è una chat e domande risposte e partecipazione collettiva. 

A chi chiederà nell'evento o nei commenti al video in diretta di partecipare verrà dato il linkhangout per l'ingresso diretto nell'incontro. 

La tua partecipazione è da ME particolarmente gradita e puoi chiamarmi sia al 3929069339 che via mail, su Fb o a paolo.ferrarocdd@gmail.com. Un gradito cenno anche di diniego è atteso. 

Paolo Ferraro.


L'indirizzo del canale è il seguente

https://www.youtube.com/channel/UCmxHOMY3HczAY6ob1TAzV5w mentre il link della diretta verrà messo un quarto d'ora prima della rrasmissione indiretta , ovviamente, sia sul'evento che sul

gruppo - CDD GRUPPO

https://www.facebook.com/groups/CDDComitatodiCoordinamentoDifendiamolaDemocrazia e sulle pagine cdd

https://www.facebook.com/pages/CDD-Comitato-Difendiamo-la-Democrazia/220264781353085?ref=hl

https://www.facebook.com/CddPsichiatriaePsicologiaDeviate

https://www.facebook.com/PaoloFerraroInfoPageche

 

 

 

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Dibattito su "Quale Politica. Come uscire dal progetto autoritario europeo e dal dominio delle caste incistate nello Stato italiano
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MASSONERIE E FRAMASSONERIE ROSSO BRUNE . SONO ALLO SCOPERTO

23 Marzo 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

MASSONI ROSSI: QUANDO LA SERA ANDAVAMO DA LICIO GELLI

articolo tratto da sito sulatesta di Gianni Lannes 

 

 

 

 

 

di FURIO LO FORTE  

 

 

 

 

 

Partiamo da un libro shock sui “Panni sporchi della sinistra” per ricostruire quell’asse inconfessabile che da tempo collega uomini dell’ex Pci ad una certa parte della magistratura, con la supervisione delle massonerie organiche ai poteri finanziari internazionali. Il quadro di un Paese nel quale si decidono a tavolino epurazioni e ribaltamenti dei governi, si eliminano i giornalisti indipendenti e si abbandonano i testimoni di giustizia     

 

  

Non c’è bisogno di andare molto lontano per scovare la malapianta dentro cui affonda le radici la guerra non dichiarata - ma che ha già fatto molte vittime - da parte di segmenti strategici della magistratura e dello Stato contro giornalisti, testimoni di giustizia ed esponenti dell’antimafia che con le loro denunce sono andati a toccare in questi anni nervi scoperti del rapporto fra istituzioni italiane, massoneria internazionale e malavita organizzata.

 

Punto di svolta è - come da più parti ricordato - l’arco temporale che va dalle stragi del ’92-’93 ai primi anni di Mani Pulite. Da qui in poi finiscono gli attentati dinamitardi. E il sangue sulle strade resta riservato ai capetti dei piccoli clan locali in lotta fra loro per il racket o per lo spaccio nel quartiere. E da qui scende direttamente in campo quella parte della magistratura che risponde a poteri “altri”. Da quel momento in poi non c’è più bisogno di uccidere. Basta procedere a colpi di perquisizioni, sequestri, delegittimazioni, arresti, o anche solo sfinimento per processi che costano cifre enormi soltanto per pagarsi gli avvocati.

 

C’è un grande libro, uscito in questi giorni, che irrompe nel dibattito sulle vere ragioni della crisi che sta devastando e decimando l’Italia. Lo ha scritto, insieme a Stefano Santachiara, Ferruccio Pinotti, l’unico giornalista italiano che non nutra timori reverenziali ne´ per il potere e nemmeno per la magistratura, e che sia in grado, raccogliendo le prove, di rendere il quadro osceno di quello che ci sta davvero accadendo.

 

Ne “I panni sporchi della sinistra”, pubblicato con altrettanto coraggio e impegno civile da Chiarelettere, Pinotti dipana lucidamente il filo che ha intrecciato negli ultimi cinquant’anni la storia dell’ex Pci e dei suoi uomini di vertice (in primis il capo dello Stato Giorgio Napolitano) con le protezioni filoatlantiche riservate a quella parte politica dalla massoneria internazionale e statunitense. Senza mai dimenticare il ruolo che, nei momenti decisivi di questo connubio, è stato svolto da una certa magistratura, specialmente quella che sarebbe poi apertamente passata nell’agone politico. Ancora una prova, il libro, che se oggi si vuole seriamente analizzare la massoneria bisogna partire da quella compagine “rossa” che racchiude gli inconfessabili rapporti di alleanza fra il Pd, Magistratura Democratica (ma non tutta, e non solo), e i loro referenti sovranazionali di matrice massonica.

 

 

LA SERA ANDAVAMO DA GELLI

 

Il rivolgimento epocale al vertice delle istituzioni italiane avvenuto fra 1992 e 1994 non fu certamente dovuto ad un certo Mario Chiesa, pescato con le mani nel sacco mentre prendeva tangenti per il Pio Albergo Trivulzio. Se ormai tutti gli storici - anche i più irregimentati - concordano sulla bufala del “mariuolo” Chiesa, fatta passare ad arte come pietra dello scandalo, meno noti risultano alcuni particolari dell’epoca che convergono sulla triangolazione ex Pci-Md e Massoneria quale “mandante” vero di quella Tangentopoli che in poco più di un anno avrebbe sostituito in blocco la classe dirigente italiana.

 

Attraverso la relazione - rimasta segreta - fra una donna che aveva lavorato in quegli anni al servizio della famiglia di Licio Gelli ed un noto esponente della allora “Milano da bere”, alla Voce è filtrata la notizia che in quegli anni a Villa Wanda era stato ricevuto, in veste tutt’altro che ufficiale, un importante magistrato collegato al pool. Lo stesso - secondo la testimone - si sarebbe trattenuto a lungo col Venerabile in uno o più incontri, definiti dalla donna “di tono conviviale”.

 

Se questa circostanza risultasse verificata, troverebbero ulteriore conferma anche altre ricostruzioni che emergono dal libro di Pinotti. Come quell’incredibile gioco delle parti fra centrodestra e centrosinistra, nel quale i burattinai (o “illuminati”, trilateral o bilderberg, che dir si voglia) scaricano o esaltano gli uomini di potere per i quali “è giunta l’ora”, indipendentemente dalle appartenenze politiche, secondo logiche di regia occulta dell’economia - o della dis-economia - italiana.

 

Una chiave che spiegherebbe, ad esempio, quanto nel libro di Pinotti e Santachiara si documenta circa il feeling politico di lunga data, benedetto dalle comuni simpatie massoniche, fra Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi. Il capitolo si intitola Silvio e Giorgio: affinità e “fratellanza”? «Il complesso rapporto creatosi nel corso degli anni tra Berlusconi e Napolitano - si legge - suggerisce sintonie che spesso vanno oltre la simpatia personale e il reciproco rispetto che può esistere tra figure che dovrebbero essere radicalmente lontane, sia per storia intellettuale e professionale sia per schieramento politico». Del Cavaliere si ricorda, oltre alla conclamata appartenenza alla P2, la minuziosa simbologia massonica fatta erigere nel mausoleo della villa di Arcore, senza contare le affermazioni del confratello ribelle, Gioele Magaldi, secondo il quale Berlusconi avrebbe fondato a suo tempo una officina autonoma con poteri sovranazionali, la “Loggia del Drago”, cui si dovrebbe, fra l’altro, buona parte del trionfo elettorale dal ’94 in poi.

 

Molto più complesso - ammettono gli autori - il discorso che riguarda Napolitano. A parlare è stavolta un avvocato da sempre molto vicino al presidente, che rivela: «Già il padre di Giorgio Napolitano è stato un importante massone, una delle figure più in vista della massoneria partenopea». L’avvocato Giovanni, figura di primo piano delle elites culturali partenopee di inizio ‘900, «avrebbe trasmesso al figlio Giorgio non solo l’amore per i codici, ma anche quello per la “fratellanza”». Analogo transfert ci sarebbe stato tra il futuro presidente e Giovanni Amendola (padre di Giorgio Amendola), massone e figura carismatica del Pci.

 

 

IL VOLTO “SORRIDENTE” DEL PCI

 

Nel tentativo di spegnere l’onda d’urto generata dall’uscita del libro di Pinotti, il Venerdì di Repubblica del 13 dicembre pone in copertina un giovanissimo Napolitano. E nell’articolo interno si dilunga sulle attenzioni che gli Usa hanno riservato a quel «volto sorridente del Pci», come veniva definito nei cablo rimasti per anni segreti. Ne vien fuori il ritratto di un alto dirigente colto e moderato, per lungo tempo seguito dalla Cia, perno dell’equilibrio che ha tenuto in piedi l’alleanza fra gli Stati Uniti e l’Italia. Niente a che vedere con le rivelazioni bomba contenute nel volume di Chiarelettere.

 

Eppure, a ben guardare, anche il pezzo del Venerdì proprio a quelle rivelazioni aggiunge qualcosa di interessante. Come quando ricorda il ciclo di conferenze tenute da Napolitano nel 1978 a Chatham House, Londra. Parliamo di uno dei principali centri del potere occulto mondiale ancora oggi. O quando nel pezzo si riporta la comunicazione riservata sul terrorismo in Italia dell’ambasciata inglese a Roma al ministro degli esteri britannico Caroline Redman: «Napolitano è rimasto del tutto sconcertato dalle esternazioni di Pertini sul terrorismo italiano manovrato dall’estero (...). Non ci sarebbe stato da sorprendersi, ad esempio, se la Francia si fosse offesa». La comunicazione è datata 19 febbraio 1981. Appena sei mesi prima, il 27 giugno 1980, nei cieli di Ustica un Dc 9 dell’aeronautica civile con 81 persone a bordo veniva abbattuto da quello che dopo molti anni si confermerà come un atto di guerra congiunto di Francia e Stati Uniti per eliminare il comandante libico Muammar Gheddafi.   

 

Arriviamo al 1998: «i servizi segreti - ricostruisce Pinotti - avevano avvisato il Viminale delle capacità di fuga di Gelli durante la sua detenzione nel carcere svizzero di Champ Dollon». Eppure nel maggio di quell’anno «il Viminale guidato da Napolitano non riesce a evitare la fuga all’estero del capo della P2 Licio Gelli dopo l’ennesima condanna per il crac dell’Ambrosiano. Nonostante le ingenti risorse informative del ministero dell’Interno, il Venerabile lascia l’Italia indisturbato».

 

Comunque, tra i “volti sorridenti del Pci”, a Napoli si ricorda anche quello di Eugenio Jannelli, altrimenti detto il “barone rosso”. Scomparso nel 2005, il caposcuola dell’ortopedia partenopea, iscritto al Pci dal 1947, poi parlamentare, era fra gli amici più stretti di Napolitano. E fu proprio in Transatlantico che i cronisti della Voce lo incontrarono nel 1994, quando sulle pagine del mensile comparvero per la prima volta gli elenchi della massoneria in Campania. Perche´ fra i nomi dei confratelli spiccava il suo, quello dell’onorevole Jannelli. Alle nostre domande si schermì col sorriso del nobiluomo d’altri tempi e preferì non rispondere. 

 

 

GIRO MANCINO

 

Studiosi e investigatori di fatti massonici - nel cui novero va considerato a buon diritto Ferruccio Pinotti, autore dei non meno dirompenti Fratelli d’Italia (2007) e Vaticano Massone (2013) - ci hanno spiegato da tempo che le personalità “di peso” vengono generalmente affiliate a logge estere. Come la Freedom di New York, che letteralmente pullula di italiani, o le diverse comunioni collegate a centri di potere come la stessa Chatham House, a Londra, o l’Aspen Institute, a Washington. Da qui la difficoltà a tradurre in prove concrete quell’aura di occultismo che aleggia intorno a tanti big delle nostre istituzioni. Salvo sporadici “incidenti di percorso”. Capita per esempio quando un empito di vanità spinge un leader a firmare un editoriale su una rivista ufficiale della massoneria, o a non astenersi dal presenziare ai convegni organizzati dai confratelli.

 

Il sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia possiede nell’archivio online un gran numero di riviste riferibili alla “cultura” massonica fra cui Il pensiero mazziniano, che nel numero di dicembre 2009 vedeva come firma illustre quella di Nicola Mancino, autore di un saggio sul meridionalista Michele Cifarelli del Partito Repubblicano Italiano.

 

Nel 2009 Mancino era già vicepresidente del Csm da tre anni. In sostanza, dal 2006 al 2010 alla guida della giustizia italiana siedono due uomini accreditabili quanto meno di stima e simpatia verso la massoneria: il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giorgio Napolitano, capo dello Stato, e il vicepresidente Nicola Mancino.

 

Sui rapporti fra Mancino e Napolitano emersi nel corso delle indagini della Procura di Palermo sulla trattativa stato-mafia si sofferma a lungo il libro di Pinotti, che ricorda come «nel novembre 2011 Mancino, preoccupato per la piega che ha preso l’indagine di Palermo», «comincia a tempestare di chiamate uno stretto collaboratore del Quirinale, responsabile degli affari dell’amministrazione della giustizia», Loris D’Ambrosio. Fino al 27 giugno 2012, quando arriva lo scoop di Panorama sull’esistenza di dialoghi tra Napolitano e Mancino intercettati sull’utenza di quest’ultimo. Un mese dopo, il 27 luglio, Loris D’Ambrosio muore d’infarto mentre si trova nel suo studio. E «il 4 dicembre 2012 la Corte costituzionale accoglie la richiesta di distruggere le quattro telefonate della discordia, assicurando che “Il presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o attentato alla Costituzione”».

 

 

MAGISTRATURA E “DEMOCRATICI”

 

Risale ai tempi del “barone rosso” Jannelli, o del comunista-massone Amendola, quella stretta vicinanza che tuttora dura fra gli ex Pci e tanta parte della magistratura italiana, quasi sempre riunita sotto i vessilli di MD, Magistratura Democratica.

 

Esponente di punta di MD era ad esempio, quando ancora faceva il magistrato, Alberto Maritati, altra figura emblematica ricordata ne “I panni sporchi della sinistra” per il suo passaggio dall’ordine giudiziario alla carriera politica di ordinanza dalemiana. Dobbiamo tornare al 1994, quando il futuro lider maximo viene iscritto nel registro degli indagati per un finanziamento ricevuto dal re della sanità pugliese, Francesco Cavallari. Interrogato dal pm Alberto Maritati, ad aprile ’94 Cavallari vuota il sacco: «Non nascondo che in una circostanza particolare ho dato un contributo di 20 milioni al Partito Comunista. D’Alema è venuto a cena a casa mia e alla fine della cena io spontaneamente mi permisi di dire, poiche´ eravamo alla campagna elettorale del 1985, che volevo dare un contributo al Pci». Ora proseguiamo su Wikipedia: «Maritati archiviò il processo D'Alema nel 1995 per decorrenza dei termini di prescrizione, nonostante lo stesso D'Alema avesse dichiarato di aver ricevuto illegalmente un finanziamento per il Partito Comunista. Maritati si candidò quindi per volontà di D'Alema nel giugno 1999 e rimase in carica come senatore del Pd fino al febbraio 2013, quando rinunciò a partecipare alle primarie per le nuove elezioni politiche».

 

Ne´ meno significative, da questo punto di vista, sono state le intese politiche fra l’ex Pci di D’Alema e il “simbolo di Mani Pulite” Antonio Di Pietro: nemmeno il tempo di lasciare la toga (maggio 1996) e si ritroverà prima ministro dei Lavori pubblici nel governo Prodi, poi candidato al Mugello per volontà di D’Alema.

 

 

IL BLOCCO

 

Dal libro di Pinotti e dalle tante circostanze via via venute alla luce grazie alle sue rivelazioni, emerge con chiarezza, forse per la prima volta, un blocco di potere granitico, trasversale, pronto ad entrare in azione con qualsiasi mezzo per indirizzare i destini delle nazioni. In questo caso, la nostra. Un blocco che ha solo in apparenza le sembianze della “vecchia” ideologia di stampo comunista ed è invece capace, come abbiamo visto, di appoggiare (o affossare) i suoi referenti di punta per determinare gli effetti prestabiliti sulle economie dei Paesi occidentali. Uno scenario nel quale ad un personaggio come Silvio Berlusconi per vent’anni non si addebitano sul piano giudiziario le responsabilità connesse ad affari e frequentazioni più volte documentate con gli “uomini d’onore”, ma si attua la sua eliminazione dalla scena politica al momento stabilito, attraverso un processo (senza prove) per presunti rapporti con una navigata velina quasi diciottenne. 

 

E’ da qui, da questo blocco, che dobbiamo partire per spiegare come siano finiti sotto i colpi di una violenta ed incessante delegittimazione “giudiziaria” gli stessi magistrati che avevano osato squarciare il velo sui santuari nascosti del potere (nel libro di Pinotti c’è un edificante capitolo sul caso di Clementina Forleo), o quei tanti giornalisti che avevano provato a raccogliere prove ed erano arrivati vicini al grumo di interessi che sta devastando il Paese e decimando la popolazione. Cronisti indipendenti, non protetti dai grossi capitali di editori come Carlo De Benedetti (il quale peraltro, come documentato dallo stesso Pinotti in Fratelli d’Italia, era iscritto alla P2 esattamente come il “nemico” Berlusconi, dal quale oggi pretende altri 32 milioni di “danni non patrimoniali”, dopo che la Cassazione gli aveva già assegnato la stratosferica somma di 494 milioni, sempre di provenienza “cav”).

 

Ed è sempre a quel blocco che dovremo d’ora in poi riferirci se vorremo capire perche´ centinaia di testimoni di giustizia come Gennaro Ciliberto (vedi anche box a pagina 6), persone oneste che hanno rischiato a viso aperto la propria vita e quella dei loro familiari per far condannare i mafiosi, si vedono costretti ad inscenare manifestazioni dinanzi a Via Arenula, o al Viminale, sono stati abbandonati al loro destino, privati di case, lavoro e spesso anche affetti, al punto che molti non riusciranno nemmeno ad arrivare vivi alle udienze nelle quali saranno chiamati a confermare le tremende accuse che inchiodano i boss, guardandoli in faccia.

 

fonte:

 

 

 

 

UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE APPARENTEMENTE ( SOLO ) INVINCIBILE , composta ai vertici da colletti bianchi opportunamente infiltrati e gestiti,   in particolare appartenenti al medesimo potere giudiziario che dovrebbe accertarne natura e reati  , assommando  alla  autorevolezza   che le deriva dalla immagine del potere medesimo, la   forza intimidatrice ed omertosa che nasce dal condividere e gestire potere ed attività riconducibili ad alcuni  vertici militari, psichiatria di apparato e appartenenti a caste professionali "accessorie" .  

 

https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/83975323


La trama cancerosa si è incistata dapprima nelle strutture riservate e segrete dello Stato, cementando o condividendo e talcolta strumentalizzando addirittura anche poteri criminali di tradizionali organizzazioni legate al territorio e gestendo  un progetto di caste in parte condiviso, tra diverse aree. A livello internazionale gode di una ramificazione e coperture dai due mondi.

UNA struttura e forza deviata ad alta capacità  diffusiva  e di infiltrazione ulteriore , legata a caste essenziali quale quella degli psichiatri dell'apparato  e psicologi e sociologi affiliati a progetti,  potenziati dal  patto  con la cordata deviata giudiziaria e con le caste irretite ( " STATO SOCIALE: MAGISTRATURA PSICHIATRIA ED IL CAVALLO DI TROIA " ) , nonchè dalla  più generale  potenza economica e di influenza delle lobbies ( farmaceutica, industrial militare e via dicendo ) cui è strettamente collegata. 

Tale tipologia "unica" di  organizzazione criminale,   in parte strutturata ed in parte fluida,    usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali ( TAVISTOCK 1.0 e  TAVISTOCK 2.0  cui rinviamo ). 


1. UNA STRUTTURA LA CUI RIMOZIONE E' LA VERA UNICA PRIORITA' PERCHE' IN PRESENZA DI ESSA ESISTE SOLO LA ILLUSIONE DI POTER INDIRIZZARE SCELTE E STRATEGIA . 

E' questa struttura che detiene il controllo e falsifica e rende inutile ogni petizione politica di principio e persino le corrette analisi politico economiche e strategiche poggiate sul visibile ed anche su piani storico strategici.

SE fosse stata una mera escrescenza od un evento secondario , non avrebbero mosso e costruito interi apparati di supporto.

Si tratta, al contempo, dell’unico vero  GOLPE strisciante e “scientifico”. 

L'unico da cui dipende il vero potere reale e che ha ingrippato la stessa democrazia , imbavagliandola e svuotandone ogni potenzialità.

Le scelte economiche e l'EURO e le strategie politico economiche ne sono  la applicazione e la concreta deriva  ma senza esso non si sarebbero potute realizzare e da esso vengono mantenute relativamente salde .  Senza di esso  MES, piani si stabilità , EURO, trattati di Lisbona e via dicendo non sarebbero passati in via  indolore in Italia con l'intero assenso della sub casta politica interamente controllata,  e senza rimuovere questa fluida e complessa ma anche organizzata struttura nulla si potrà realizzare. 

La vulgata secondo la quale con la/e  sovranità nazionale/i sarà risolto il problema è anche  percio la più ignobile delle suggestioni e manipolazioni verbali, condivisa spesso inconsapevolemente.

Dire,  propalare e fare oggetto di attività politica il concetto secondo il quale " La soluzione del problema consiste nella soluzione del problema " è l'inganno più sottile  e macabro immaginabile . 

Dire che per ripristinare la /le sovranità monetaria statuale  ed altre e la potestà di decidere occorre disarticolare decenni di strategie che hanno effettivamente imbavagliato ed in modo estremamente efficiente scelte e meccanismi decisionali e che si gioca in ciò la partita prioritaria,  è invece educare alla storia ed alla politica secondo obiettivi concretamente orientati . ( * 

 

SE ne prenda atto , ragazzi di "Lo sai" , signoraggisti e sovranisti : avete nominato e fatto nominare l'obiettivo ingenerando una  falsa credenza secondaria ma perniciosissima, che sia fare politica il nominare l'obiettivo,   mentre questo era per definizione irraggiungibile per difetto di concretizzabilità della volontà politica . E non a caso la infiltrazione di demagoghi di apparati e servizi, oltre sui piani deliroidi che inseguono fatti veri e analisi vere con fatti manipolati e costruiti ad arte magari sub veste "esotericheggiante " , si è esercitata su quel  signoraggismo inerme e imbelle che soffia sulle generiche ceneri di un ribellismo plasmabile a piacimento.

In nome e per conto di questa organizzazione complessa, e dei poteri fondamentali sovrastanti, senza esibire il mandato, certo .   

 

2. NONOSTANTE TUTTO UNA ORGANIZZAZIONE SIFFATTA NON E' AFFATTO INVINCIBILE E "TEME" PER LA SUA STESSA SOPRAVVIVENZA  . 

Una complessa a potente  organizzazione siffatta però  teme (1) la informazione e conoscenza, perchè teme (2)  la difficoltà pratica e teorica di controllare in tutti i suoi gangli il potere statuale e giudiziario ( che è DIFFUSO  territorialmente  ma equipollente , ogni procura e giudice assumendo una quota integra del potere cui appartiene   ) e  teme (3) le risorse democratiche di uno Stato occidentale,  di cui pure ha progettato la occupazione e l'asservimento mediante  una scalata necessariamente lenta e progressiva ( nel rispetto di rapporti di forza e della esigenza di non attirare troppo la attenzione ) , infine teme (4) la conoscenza approfondita a livello internazionale "avverso" di ciò che ha portato a compimento o fatto, specie se è in itinere ancora il percorso che è, ripetiamo,  necessariamente lento e "strisciante ". 

E nonostante si muova anche in campo internazionale per condividere percorso e progetto su scala mondiale , tale organizzazione complessa trova ivi riprodotte in modo esponenziale  le difficoltà nazionali , e continentali  e quindi teme (5) il mutare dei rapporti di forza e delle condizioni geopolitiche

E deve gestire o coprire attività criminali ramificate e fenomeni degenerativi che ne costitiscono l'humus di rafforzamento e crescita,  intervenendo  sapientemente , eliminando soggetti "pericolosi " e occultando vicende dalla coscienza comune : un lavorio omicidario e di accerchiamenti, e di controllo continuo sinanche delle fonti informative , diffuso ma "stressante" e teme (6) i punti di frizione e rottura che possono riverberarsi sull'apparato sotterraneo . 

Quindi deve rafforzare anche la struttura centrale che,  oltre ad oliare e razionalizzare scelte e tappe,  individui ed analizzi tali punti di frizione e rottura indicando le "terapie " , il chè mentre la rende al vertice ancor più "organizzazione" in senso proprio  la rende , se opportunamente disvelate le metodologie e dinamiche nonchè i luoghi ed uomini ,  ancor più "individuabile " nella sua cupola  . 

SE poi lo sviluppo ed il rafforzamento della stessa organizzazione e delle dinamiche ad essa utili ( sociali e politiche ) è stato pensato per accompagnare sorvegliare e poi gestire il crollo globale economico o la distruzione programmata di intere aree (mediterranee, essenzialmente), controllando ferreamente le caste politiche letteralmente asservite ed irretite,  ma il progetto incontra difficoltà anche teoriche e tecniche , per    il risveglio globale della coscienza e la  azione di masse non solo eterorodirette,  teme dannatamente (7)  che lo schema tattico e strategico esposto alla analisi collettiva e letteralmente "messo a nudo " giustifichi e motivi interventi internazionali su scala continentale o più vasta . 

Questa tipologia di interventi ,  potenti e non contrastabili su scala nazionale,  rendono  potenzialmente inutili persino il diuturno lavoro di infiltrazione e di strumentalizzazione dei movimenti popolari e la progettata utilizzazione di questi per pronuciamenti a copertura militare,  travestititi come popolari, e di norma pensati per fare da ponte alla restituzione del potere alle medesime caste tradizionali di classi dominanti . 

Infine questa "condivisa " struttura teme (8) che proprio il cemento "condiviso" si deteriori e che dinamiche centrifughe nell'era dello scioglimento dei ghiacci, rendano ingestibile l'apparato costruito,  immobilizzato , ai fini del progetto finale, e disgregato da guerre violente e sotterraneee e da veti incrociati , e  teme ciò  come il diavolo teme l'acqua santa  .  

 

Ed è SOLO su questo ottavo piano che le direttrici e conoscenze culturali esoteriche , più attente  alle strategie di lunghissimo periodo ed  alle discriminanti  più profonde,  soccorrono in una  analisi che voglia dare conto dei reali movimenti sui vari piani coinvolti. Per il resto le discrimanti esoteriche invece confondono, forniscono maschere e facce deformate che servono a coprire la natura reale e concreta di queste dinamiche di concreto potere e concreto dominio, sia pure sotterrameamente realizzato e con varie attività criminali a supporto necessario , trasfigurate in chiave per l'appunto anche esoterica . 

Ciascuno rifletta quanto pesino esigenze sinanche solo di addestramento  militare o tattico politiche , nelle violenze ed uso delle donne e bambini in particolare ROM in ambiti militari di intelligence e non . ( vedi articolo su " GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI .... ). 

 

 

3. LE DIRETTRICI SEGUITE E IL PERCORSO PORTATI A TERMINE.

Quanto costruito e portato a termine con la Grandediscovery ,  mirava esattamente a tutti e OTTO  i punti di frizione storica , paura e debolezza di tale tipologia di organizzazione CRIMINALE complessa .   

Ed interloquiva da lontano con i soggetti e sui piani sopra richiamati,  in via prioritaria ed elettiva . 

Nella necessità di "affrescare" minutamente settori e metodologie, vicende e uomini, organizzazioni subordinate e dinamiche, partendo da una concreta vicenda embematica , abbiamo apparentemente reso  sin troppo articolato il lavoro  . 

La necessità di fornire il massimo delle prove valutabili e un dettaglio di una  concreta vicenda a monte ( sin dai "prodromi " ),  emblematica ed idonea a fornire tutte le chiavi concrete e a fondare lo sviluppo della analisi successiva, ha reso poi  il lavoro iniziale lontano dal linguaggio e dalle tecniche comunicative "ordinarie " ma si è trattato di una scelta "necessitata " . 

La difficoltà di  partire da una vicenda appartenente anche ad una sfera "personale" ( sebbene di una persona particolare proveniente da una esperienza particolare e da un multiplo epicentro )   e di fare ciò  nella posizione di attenzionato con metodologie ultraventennali  di distruzione socio-psichiatrico-istituzionale , non poteva che essere aggirata accompagnando la illustrazione e decodificzione del tutto con una ancor più attenta ricostruzione generale . 

Ora chiudendo il cerchio e ritornando alla vicenda a monte ed ai suoi prodromi , si è rotto defnitivamente l'incantesimo attorno al quale girava la macchina del fango e la tenuta stagna di tali attività  manipolatrie e "criminali" di caste "criminali"  . 

Persino la analisi contestualizzata delle prove audio ricavabili dalle intercettazioni ambientali "private " nella abitazione civil miltare della Cecchignola, che oggi proponiamo conclusivamente, è ormai superata dalla ricostruzione di prodromi e ruoli e consapevolezza della magistratura deviata della Procura romana deviata ( vedi articolo ultimo " VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA  DAL 1985  .. " ) e a loro volta persino le telefonate.   che pure hanno riscosso tanto interesse,  e che inchiodano alle sue antiche e strette frequentazioni magistrato di spicco ( Stefano Pesci ) e limitrofi ( Agnello Rossi, Giovanni Ferrara Giuseppe Cascini ed altri . cordata magistratuale discendendo ) ,  sono semplicemente un corredo  ulteriore . 

 

Dalla semplice disamina globale delle vicende a monte la procura deviata ( non certo la Procura di Roma appartenente all'ordinamento giudiziario del nostro ordinamento costituzionale),  già porto delle nebbie, emerge oggi come oggi come "porto dei rifiuti tossici nocivi e mortali". 

Una definizione non casuale atta a segnalare inequivocamente un salto di qualità negativo  in un  ambito  centrale per  vicende e snodi istituzionali . 

Un ruolo  che corrisponde alla ascesa della potente e pericolosissima cordata contro la quale ci siamo "impegnati ", per il bene comune e del nostro paese,  e una definizione che evoca anche intrecci tra traffici specifici e loro coperture, e  fatti anche violenti e  che hanno mietuto tante vittime pur di coprire.

Resta la necessità di un consapevole intervento nazionale e sovranazionale , onde arginare una ascesa che "tanti lutti portò alle italiche genti " e che può distruttivamente contagiare nel medio periodo ulteriormente il centro Europa. . 

Noi abbiamo voluto contribuire a prepararne portata,  consapevolezze,  riferimenti operativi . 

Ora non basta  attendere i risultati ma si deve agire ancor più incisivamente, noi  sul piano informativo e formativo ... e ciascuno,  persona o Stato,  sui piani propri , al meglio. 

 

 

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LIBERARE IL PERCORSO E DISARTICOLARE LE ROCCAFORTI E' LA STRADA MAESTRA .

23 Marzo 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

Limitare a lobbies e malaffare le analisi è disinformare usando le stesse categorie usate da chi copre il di più che sta dietro agli ultimi venti anni a partire dalla strage di Capaci e di via D'AMELIO . 

Parlare di reali dinamiche sotterranee o meno di potere e non solo del golpe mediatico o politico visibile . e di progetti che trovano precisi fondamenti di prova concreta e culturali ( Teoria del golpe strisciante = LUTVACK Protoccolli di dominio = I SAVI ) dando una informazione reale e dettagliata sui TRE livelli del potere è formare la gente . 

Creare una strategia che si muova disarticolando e gestendo denuncia di secondo e terzo livello con prove rifondando anche il MODO della politica ,  è non solo preparare la alternativa reale , ma dare un chanche .

Il nodo della lunga marcia è il sentiero cosparso di mine anticarro e antiuomo e le casematte con i mitraglieri. 

Nominare la sovranità o indicare la Bastiglia ed il palazzo d'inverno che non esistono più come unico obiettivo,  è non capire e non far capire con quali profonde e reali strategie hanno costruito la distruzione del popolo italiano e di altri, e dello Stato e del diritto . 

Nascondere poi la pervasione del progetto NELLA magistraura è un fatto grave : una miopia che potrebbe diventare sospetta , oggi che abbiamo prove e analisi e una teoria del percorso da fare . 

LIBERARE IL PERCORSO E DISARTICOLARE LE ROCCAFORTI  E' LA STRADA MAESTRA . 

Il mondo non è " UN PARLAMENTO " nè la casta è quella politica , una sub casta asservita irretita  minacciata e comprata da eliminare:  occorre  eliminare il reale progetto o i progetti o le attività dove si conformano intervenendo direttamente  per liberare la via . 

Altrimenti non andiamo da nessuna parte .

 Paolo Ferraro 

 

 


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AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA ANDREA ORLANDO MISSIVA del dott. Paolo Ferraro

23 Marzo 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA centrocifra.gabinetto@giustiziacert.it

e p. c.

Al Capo di Gabinetto capo.gabinetto@giustiziacert.it

e p. c.

Al vice Capo di Gabinetto

Alla Direzione Generale Magistrati dgmagistrati.dog@giustizia.it

 

Signor Ministro,

Lei non mi conosce, se non come mi conosce ormai una significativa parte informata del paese, e questo La solleva da ogni possibile equivoco o polemica artificiale.

In una parola sono l'ex (per ora) magistrato assoggettato ad un provvedimento di dispensa firmato dal ministro pro-tempore il 7 febbraio 2013, dispensa che ha distrutto la credibilità e le immagini delle istituzioni e del CSM.

Anche perchè in diretta ed in rete, mediante dichiarazioni di persone informate sui fatti ho dato la prova finale ultima possibile di attività di attenzionamento che retroagiscono nel tempo, delle connessioni e rapporto tra un magistrato della Procura di Roma ed apparati militari deviati (eversivi) ed un quadro francamente insuperabile in ordine ad una attività di MOBBING criminale gestita attraverso una manipolazione di cui esistono e sono state vagliate da centinaia di migliaia di persone prove , su ogni aspetto.

Quando resomi conto per la prima volta di cosa si celava dietro un VERO e proprio ordito criminale, ed in rete la prova diretta da persona informata che esso nasce dalle mie qualità professionali, intellettuali e di indipendenza vera, non ho per un istante tentennato ed ho deciso nel 2010, dopo aver subito UN SEQUESTRO di persona di gravità inaudita nel 2009, di portare tutto alla luce aderendo al principio di doverosità della condotta mia, a fronte di fatti che attingono anche alla tutela di donne, minori, attività criminali di apparati coperte ed ogni altra cosa è dato evincere.

Tutto verificabile con la buona fede in base a indizi, prove e fonti dirette ed indirette.

Ma tutto accuratamente coperto da un SILENZIO assordante che non qualifico, perchè a Lei necessariamente note le matrici.

Mi limito qui a richiamare una nota intervista e dichiarazione pubblica di Walter Veltroni proprio del 2010, che ovviamente riferisce dello stesso apparato da me “incontrato” e della medesima cordata incistatasi anche nella Procura di Roma.

Provvedimento architettato ed originato infine dalla mia denuncia di attività coperte ed in ambiente militare protetto, poi dalle coperture eccellenti , svelate tramite la ragionevole certezza di metodi ed attività gestite da servizi ed apparati con diretta partecipazione di tre magistrati, infine persino attraverso la analisi del caso Marrazzo, indicando una partecipazione di attività coperte in ambiti militari e la presenza di elementi che conducono anche in quel caso non solo a via Gradoli ma anche alla Cecchignola ed al mondo militare “deviato”, ma anche la coesistenza di attività criminali parzialmente coperte a cavallo tra camorra criminalità organizzate ed apparati militari deviati. Proprio i traffici in parte scoperti dalla Procura di Teramo dove sono stato sentito come persona informata per tre ore nel novembre 2011.

Ovviamente la forma di progressione pubblica delle denunce ed analisi mie, condivise ed ascoltate oltreché lette ormai da milioni di persone, è stata il frutto pubblico della violenza criminale esercitata da una specifica cordata intenta al fine poi "praticato" a mio specifico danno, ed è stata “amplificata” anche dalla necessaria autodifesa.

Così ora l'Italia continua a vedere provvisoriamente dispensato dal servizio “il” magistrato, mai neanche oggetto di un rilievo professionale, addirittura indicato come il migliore finanche in una audizione del luglio 2010 verbalizzata, e "dispensato per inettitudine" in base alla più smaccata legge del contrappasso "invertita" mai applicata, costernato anche il foro romano.

Coinvolta una filiera di tre psichiatri legati storicamente ai servizi, fornite tonnellate di prove dirette, indirette ed audio e molto di più vi è anche un sospetto fondato, non certo solo mio, e oggetto di prova diretta da persona informata , di un ordito di lungo periodo, anche questo riscontrabile almeno per le vie brevi negli interna corporis anche a Lei NON preclusi.

La insostenibilità su vari piani, ed anche internazionale, di questa vicenda, e del crescendo di informazioni in atto, appare a sua volta evidente e non controvertibile.

La possibilità di revisionare la decisione adottata, alla luce di nuovo sopravvenuto vaglio e del principio immanente della permanente rivisitabilità dei casi e dei giudizi “tecnici” (veri od artefatti) vi è.

Così come emergono anche su un piano formale innumerevoli irregolarità, vizi , una sola attività a discrezionalità tecnica palesemente assurda e manipolatoria, contraddetta da una decina di vere analisi e consulenze e persino da una certificazione pubblica.

Certamente la questione è chi e perchè abbia creato questo tentativo di distruzione e da quando, e se esso fosse come è diretto semplicemente ad eliminare un magistrato studiato per qualità ed attitudini , compresa la reale indipendenza .

La ennesima richiesta di reimmettere oggi “il” magistrato Paolo Ferraro con i due piedi nella scarpa "deontologica", che ha dato prova da sempre e da prima dello scontro finale, di rispettare e ben conoscere per tutta la sua silenziosa carriera, si fonda sulla CERTEZZA matematica (riscontrata) che Lei, come il precedente Ministro, conosce o può conoscere solo alzando il telefono.

Ribadisco che i connotati di questa incredibile ed inaccettabile vicenda rischiano seriamente, per il loro palese carattere Kafkiano di divenire, nonostante tutti gli sforzi per nascondere, un caso ancor più internazionalmente significativo.

Tutti i dati, i documenti con link e banche dati in rete a disposizione, sono già stati inviati a suo tempo al dicastero che Lei amministra, quando tra i vice capo di gabinetto vi era già allora anche magistrato coinvolto e comunque consapevole trasversalmente delle vicende e testimone (Cons. Filippo Vitello). Anche su questo una prova da diretta telefonata resa pubblica .

Non so se dati e documenti siano stati a suo tempo potuti valutare dal Ministro pro tempore. E non credo che a Lei il Csm metterebbe a disposizione il faldone di prove con due DVD depositato a suo tempo e nascosto di fatto, pretermesso. Le basterebbe oggi una semplice telefonata al Ministro dell'Interno e una, anche orale, informativa, leale, tramite i servizi, che ci risultano avere tutto a loro conoscenza e portata di mano, per essere serenamente assicurato della corrispondenza a valori, diritto e diritti, ma anche all'interesse pubblico e dello Stato, di una scelta amministrativa ma anche politica, discrezionale ed equa, percorribile in regime, ripeto, di Autotutela amministrativa.

Le chiedo quindi, data la radicale FALSITA' di qualsiasi "umano" addebito (di professionale non se ne è parlato nemmeno) di valutare la possibilità, comunque pendendo contenzioso in itinere ed in previsione della ulteriore estensione dello stesso, di revocare il decreto di dispensa, per motivi anche in senso lato di Giustizia.

Previo ogni eventuale approfondimento Lei può porre in essere un atto dovuto, nel rispetto delle leggi e dei valori del nostro sistema, e ho motivo di ritenere che Ella possa avere un quadro completo.

Ovviamente il mio impegno pubblico contro le relative attività eversive, a difesa dei valori della giurisdizione e Costituzione, è noto e trasfuso in documenti analisi e conferenze e segnato da interventi più o meno autorevoli di intellettuali e giornalisti. La mia storia di magistrato indipendente con radici di sinistra note, ma che creavano solo rispetto per la pulizia e trasparenza del mio agire giudiziario, è a portata di Sua conoscenza.

Con persistente fiducia nella legalità dello Stato Costituzionale attendo il gesto istituzionale che ridarebbe quel minimo di credibilità necessaria alle istituzioni e porgo a Lei e a chi voglia impedire questa deriva criminale, pericolosa per tutti e da tutti i punti di vista, l'invito a non temere di agire serenamente, secondo coscienza, verità, diritto e valori aderenti alla nostra Costituzione.

Le allego l'indicazione di una scheda informativa, tra le tante , già in rete, e già idonea mediante link ipertestuali e rinvio a banche dati a fornire un quadro completo.

Da ultimo Le indico che alle dimissioni da Magistratura Democratica di Giancarlo Caselli e di altri, nonché alle dimissioni dalla magistratura di molti, può fare da contraltare il rientro consapevole e serio del magistrato che Le scrive, potendosene agevolmente cogliere contesto e fini .

Un rientro, avversato e temuto da coloro che tramano all’ombra delle istituzioni, per assicurare almeno una vera presenza indipendente e consapevole nel mondo della giurisdizione piegato da attività meno visibili , quelle stesse che preoccupano sinanche l'arco politico di Governo [ http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/pier-luigi-bersani-prima-intervista-dopo-intervento-si-deve-votare-fiducia-223bd6af-63cb-4c4b-9815-e14584eee64b.html ]. Ormai quel novanta per cento che ho potuto apprendere è di pubblico dominio e lo sarebbe il restante .

Chiedo infine, e questa richiesta per la prima volta diretta al Ministro di Giustizia, di poter essere ascoltato direttamente da Lei, consapevole della delicatezza dei nodi ed interessi toccati, segnalandoLe, per la sincerità che mi contraddistingue, che non avrei mai potuto immaginare esattamente quanti e quali interessi toccai nel momento che mi accorsi di quel che si muoveva. La data risale al novembre 2008 e di mezzo ci sono due declaratorie ed una di assoluta “attitudine “ con tanto di sottolineatura in sede di istituzionale delle peculiari doti professionali di chi Le scrive . Ma il TERZO procedimento fu riaperto quando si era venuti a sapere che intendevo aprire alle conoscenze istituzionali la intera situazione , da me appresa, non volendo e subendo .

Debbo infine ribadire , anche se le apparirà ovvio, che il dovere di un magistrato è di non soggiacere ad alcuna violenza, diktat , minaccia, ricatto ed attività illegale . In questo consiste il riconoscere il principio di obbedienza ( alla Costituzione ) e solo in questo. A questo solo dovere potevo aderire e non avevo scelta, se non violando identità e giuramento fatto.

Roma 24 febbraio 2014

Paolo Ferraro

 

 

 

NOTA 1

 

 

 

 


NOTA 2


Una intera banca dati tra le tante , completa , è accessibile in rete all'indirizzo https://mega.co.nz/#F!UEJAGbKb!EwSLospLQUr8pMN0pH-ulg

 

 

ADDE 3 

 

 

 

 

 

ADDE 4 

 

UNA TRA LE INCHIESTE PIU' GRANDI PRONTA ED A PORTATA DI CLICK ... E A PORTATA DI MERO AMORE PER LA LIBERA PROFESSIONE DELLA INFORMAZIONE (VERA) E PER LE ISTITUZIONI (COMMISSIONE PARLAMENTARE).  

UNA TRA LE PIU' GRAVI  MANOVRE MAI ORCHESTRATA A DANNO DI UN MAGISTRATO, ECCELLENTE,   PUBBLICA. 

DA ESSA  E' SCATURITA  

MONDO TAVISTOCK:  COLLOQUIO REGISTRATO,  DA PERSONA INFORMATA.

 

 

ADDE 5 

 

Una ennesima telefonata a prova . Il 24 Gennaio 2011 Paolo Ferraro, magistrato in regolare servizio della Procura di Roma, decide di telefonare a Salvatore Vitello, un magistrato di Cassazione di peso e di proverbiale “profilo basso” programmatico, già magistrato della Procura di Roma, promosso Procuratore capo di una Procura calabrese dall'estate del 2009, ma con vari e rilevanti incarichi istituzionali alle spalle ed in atto .... 

http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/11/i-ministri-ombra-e-lombra-dei-ministri.html

 
 
AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA ANDREA ORLANDO MISSIVA del dott. Paolo Ferraro
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IL CAPITALISMO FINANZIARIO DELLA QUINTA ERA VERSO LA DEFINITIVA IMPLOSIONE

23 Marzo 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

IL CAPITALISMO FINANZIARIO DELLA QUINTA ERA VERSO LA DEFINITIVA IMPLOSIONE

Dalla usura monetaria tramite il monopolio usurario della produzione della moneta a debito, alla grande bolla speculativa finanziaria sino al gioco d'azzardo puro nella fase del default globale degli Stati .

Tempo fa avevo letto l'articolo che riporto fedelmente a firma di Fulvio Beltrami e pubblicato su sito italiareteluna.it con il linkforex-online-l-ultima-frontiera-della-follia-finanziaria-internazionale-PjS

Nel ringraziare per il contributo e concordare , osservo : la escalation nella ricerca dell'accumulo di ricchezze finanziarie che rende il sistema finanziario a sua volta una mera slot machine è la prova che la sorte del capitalismo finanziario e del sistema produttivo dal quale è stato agevolato e generato ( nella sua espressione moderna ) sono giunti al compimento del percorso storico loro assegnato .

Richiamare quì gli articoli "Siamo ad una svolta epocale" e " Un agire politico contro le teorie ingenue che  manipolano " sembra appropriato. 

Seguirà "per assonanza" un articolo sul gioco d'azzardo,  e sulle fondamenta patologiche ed illogiche del modo di pensiero del giocatore d'azzardo,  scritto da  un giovane,  contributo promettente .

 

 

 

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Forex Online l’ultima frontiera della follia finanziaria internazionale

di Fulvio Beltrami

Lo scorso decennio la finanziaria internazionale inventò una forma estrema di speculazione denominata Derivati, una delle cause della crisi internazionale iniziata nel 2007 da cui i Paesi Industrializzati stentano tutt’ora ad uscire. L’alta finanza giurò al mondo intero di applicare dei meccanismi di autoregolamentazione per evitare gli eccessi speculativi. Nel 2010, a distanza di tre anni dall'inizio della crisi mondiale l’alta finanza ha inventato un nuovo gioco ancora più pericoloso: il Forex Online

Tra il 1996 e il 2006 la finanzia internazionale inventò una forma estrema di speculazione: i Derivati che si basavano sull’estimazione di profitti generati da future vendita di beni e servizi. I derivati venivano rivenduti prima della loro scadenza in un gioco speculativo mondiale che creò una colossale rete di “Bad Debts”, debiti irrecuperabili che compromisero la stabilità dei maggiori istituti finanziari internazionali. La prima vittima dei Derivati fu la americana Lehman Brothers.Dal 2008 al 2012 negli Stati Uniti sono fallite 465 banche secondo i dati dellaFederal Deposit Insurance Corporation.

I derivati, assieme al accesso al credito per i consumatori e alla bolla edilizia, fecero sprofondare i Paesi Industrializzati in una tremenda recessione di cui si fatica tutt’ora ad intravvedere l’uscita, avviando il processo di declino dell’Europa e degli Stati Uniti che dal 2011 é parzialmente mantenuto solo grazie ad una serie di interventi militari diretti nel Medio Oriente e da guerre per procura in Africa.

All’epoca, in una tardiva operazione di Mea Culpa, gli istituti finanziari, sotto pressione dell’Unione Europea, Banca Mondiale, FMI e Stati Uniti, giurarono di attenersi alle regolamentazioni finanziarie internazionali per evitare un’altra catastrofica bolla speculativa.

Nel 2010, a distanza di soli tre anni dalla crisi mondiale del 2007 l’Alta Finanza ha inventato un nuovo sistema speculativo ancora più pericoloso dei Derivati: il Forex Online (Foreign Exchange Market Online).

Trattasi di acquisto e vendita online di valute internazionali. Le transazioni normalmente coinvolgono coppie di valute estere tra cui la più in voga é quella Euro / Dollaro Americano.

Chi investe nel mercato Forex cerca di guadagnare dallo scambio tra le valute con l’obiettivo di speculare sulle oscillazioni dei tassi di cambio.

Per ottenere la speculazione si attuano scambi di moneta “short” che offrono maggior profitti rispetto agli scambi “long” che si basano sull’acquisto di una valuta nella speranza che aumenti di valore per poi rivenderla successivamente ad un prezzo maggiorato.

La transazione attraverso il Forex Online viene chiamata in gergo: Opzione Binaria. Il profitto viene quantificato in punti denominati Pips. L’opzione binaria offre due prezzi distinti: il prezzo di vendita definito Ask e il prezzo di acquisto, definito Bid. La differenza tra questi due prezzi equivale ai guadagni o alle perdite che sono condizionati dalla volatilità delle valute oggetto della speculazione. Una sola transazione Forex online può assicurare guadagni fino al 300% o la perdita totale del capitale investito.

L’opzione binaria prende il proprio nome dal fatto che l’esito dell’investimento ha due soli possibili risultati: previsione corretta o incorretta. Tali opzioni hanno la caratteristica di non valutare il guadagno in termini finanziari reali legando il ricavo alla speculazione del momento. In parole povere le opzioni binarie sono una pura scommessa su un andamento di un certa valuta o titolo azionario che potrà essere a ribasso o al rialzo in breve termine.

Il centro mondiale del Forex online corrisponde a quello del mercato dei cambi: Londra. Un mercato che raccoglie il 37% delle transazioni online mondiali. Gli altri due maggiori centri sono la borsa di New York City (18%) e quella di Tokyo (6%).

Gli scambi più diffusi sono quelli tra Dollaro Americano e Euro, Sterlina / Dollaro Americano, lo Yen / Dollaro Americano e il Franco Svizzero / Dollaro Americano.

Per attirare i ormai esigui risparmi della popolazione i broker offrono un bonus senza deposito promettendo ai risparmiatori di garantire la possibilità di partecipare a questa nuova speculazione telematica senza investire o spendere nulla per entrare.

Il bonus senza deposito é una somma di denaro reale che i broker “regalano” ai nuovi clienti, come forma promozionale per fidelizzarli. Il denaro viene depositato sul conto corrente del nuovo cliente che può iniziare a giocare subito al Forex Online con denaro vero. I Bonus non sono sempre disponibili ma periodici. Le somme del bonus di benvenuto si aggirano dai 5 euro ai 250 euro. La media comunemente elargita é tra i 10 e i 25 euro.

Siti specializzati come quello italiano forexopzionibonus.com o il sito esteroalpaforex.com forniscono gratuitamente una lista aggiornata giornalmente dei vari broker di Forex Online e Opzioni Binarie.

Il nuovo cliente, individuate le migliori offerte, é invitato ad aprire un conto bancario virtuale per ogni broker da cui intende ricevere il bonus di benvenuto. Avere più conti virtuali aperti contemporaneamente significa avere più bonus e maggior possibilità “gratuite” di partecipare alla Opzioni Binarie. I conti virtuali sono strettamente collegati al conto corrente reale che serve per depositare i profitti o prelevare le perdite.

Ogni conto é caratterizzato dalla sigla Plus seguita da un numero: Plus100, Plus200, e così via fino ad arrivare a Plus500. Ogni cifra indica la percentuale di guadagno che la specifica operazione di Forex Opzioni Binarie offre. Un Plus200 teoricamente offrirebbe guadagni del 200%. Più i guadagni sono alti più le possibilità di perdere aumentano. I conti “migliori” su cui giocare sarebbero quelli del Plus100 e Plus200. Dal Plus300 in poi le possibilità di perdite aumentano vertiginosamente.

Il consiglio dato al nuovo cliente di aprire diversi conti online non é casuale ma volto a creare un meccanismo di vincite e perdite a catena ad esclusivo vantaggio delle società finanziarie che si dedicano al Forex Online.

Il meccanismo é semplice quanto diabolico. Per esempio. Si investono 100 dollari su una opzione binaria Plus200 in un conto e si vendono le stesse opzioni su un conto virtuale Plus300 nella speranza di creare un equilibrio tra vincite e perdite che assicuri un profitto totale o la salvaguardia del capitale inizialmente regalato dal generoso broker.

Ogni agenzia mette a disposizione delle piattaforme dimostrative per permettere al nuovo cliente di familiarizzarsi con questa forma speculativa estrema, prima di investire il denaro elargito dal broker grazie ai bonus senza deposito.

Il meccanismo del Bonus senza deposito é stato studiato per attirare un alto numero di piccoli investitori che formeranno la base finanziaria che permetteranno alle agenzie Forex online di attuare a propria volta speculazioni finanziarie sui cambi valuta. Il capitale che l’agenzia avrà a disposizione per le sue speculazioni é generato dal margine di profitto proveniente dalle perdite dei piccoli investitori che ovviamente sono maggiori rispetto ai guadagni che possono accedere.

Normalmente per le prime dieci operazioni finanziarie vengono assicurati i guadagni che invogliano il nuovo cliente ad aumentare il capitale di investimento utilizzando questa volta fondi propri. Inutile dire che il livello del gioco speculativo diventa inevitabilmente più complicato e aumentano le perdite.

Le Forex Online tendono a creare un meccanismo di schiavitù psicologica simile a quella dei giocatori d’azzardo in virtù del effetto leva che crea l’illusione di ottenere grossi guadagni con un capitale investito minimo.

Le vittime di queste speculazioni truffa, perfettamente legali e con vere transazioni bancarie, appartengono principalmente al proletariato e alla piccola borghesia dei Paesi Industrializzati Europei, Asiatici e Americani regolari utilizzatori di Internet, attirati dalla possibilità di un facile introito che compensi i magri salari e aiuti a far fronte al caro vita.

Queste prede entrano nella rete Forex Online spesso con una minima esperienza finanziaria del complesso mondo delle valute che necessita una approfondita conoscenza delle dinamiche interne e una ottima familiarità con i principi che riguardano i prezzi delle valute, degli elementi che influiscono sui cambiamenti di prezzi aumentando i livelli di rischio, analisi, informazioni e stime dei movimenti del mercato valutario internazionale.

Se tra i clienti le aziende finanziarie online individuano un esperto del settore tendono alla chiusura dei suoi conti dopo i primi importanti guadagni con le Opzioni Binarie.

Il Forex Online sta prendendo piede divenendo un fenomeno finanziario importante a scala planetaria. Iniziato dai broker che si sono proposti come intermediari diretti a cui affidare le operazioni di cambio valute, ora il Forex Online ha visto la nascita di vere e proprie società finanziarie online con proprie piattaforme di acquisto vendita valute come Avatrade.it o Proferex Italia.

Il Forex Online é un mercato atipico dove esiste la mancanza di una sede fisica centralizzata in cui avviene lo scambio valutario. Tutte le operazioni con le controparti avvengono online o per telefono. Il significativo volume di scambio giornaliero in tutti il mondo é maggiore rispetto ad altri strumenti finanziari e i tempi in cui si effettuano gli scambi sono inferiori alle 24 ore.

Il successo speculativo del Forex ( 28 miliardi secondo dati del aprile 2011), ha coinvolto banche centrali, istituti bancari, imprese multinazionali, governi, istituzioni, creando le basi per una colossale bolla finanziaria.

Il Forex online viene promosso su internet da vari “agenti” indiretti o da economisti che si definiscono esperti nel settore come Supermoney. EU che regolarmente pubblicano guide sul come investire con le opzioni binarie sulla compravendita delle valute presentando la complessa operazione come un gioco da ragazzi.

Per agenti indiretti si intende giornalisti o articolisti reclutati da siti online specializzati nel Paid To Write (Pagati Per Scrivere) come il Belga TextMasterche promettono fino a 11 centesimi di euro a parola scrivendo articoli originali o traducendo articoli già scritti per conto di società tra cui ovviamente anche quelle del Forex online. I pagamenti avvengono tramite Paypal al raggiungimenti di 50 euro.

Questa nuova estrema frontiera della speculazione finanziaria nel medio termine rischia di aumentare la speculazione legata al cambio delle valute internazionali e di danneggiare gli Stati Sovrani poiché i profitti realizzati da queste agenzie Forex Online vengono depositati su conti bancari offshore in vari paradisi fiscali.

Il modesto profitto che il cliente può ottenere viene regolarmente versato sul suo conto corrente rientrando così nel reddito annuale da dichiarare al fisco. Per l’Agenzia delle Entrate i profitti Forex vengono inquadrati come Plusvalenze di natura finanziaria, soggette ad un prelievo fiscale del 20%.

 

di Fulvio Beltrami


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IL CANALE VIDEO DIRETTA DEL CDD

23 Marzo 2014 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

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IL CANALE VIDEO DIRETTA DEL CDD 

 

Il CDD Comitato Difendiamo la Democrazia (quella vera! Non una parola vuota) ha creato un canale diretta video, esito di due anni e mezzo di lavoro. L'indirizzo del canale è

 

 

e vi svolgeremo conferenze di riflessione collettiva, con partecipazione diretta. 

Si tratta di un utilizzo ancor più avanzato della rete e della riflessione per ricostruire culture, impegno e formazione al dialogo ed al confronto diretto. 

La creazione di un intellettuale collettivo e un metodo alternativo che prende le distanze dalle attività di disinformazione travestite da controinformazione. 

La riflessione sulle TRE teorie “ingenue” del complottismo disinformativo (DEMOCRAZIA, MONDIALISMO E SOVRANISMO nazional massonico borghese) e sulla necessità di costruire un’analisi complessa di realtà e azioni sono la chiave di ispirazione e del metodo per rifondare una politica consapevole. 

L’obiettivo primario è l’analisi critica su TRE LIVELLI: 

 

  • SOCIO-POLITICO-ECONOMICO,
  • GEOPOLITICO INTERNAZIONALE (coinvolgente i servizi di intelligence di potenze internazionali) e  
  • SOTTERRANEO (il cemento condiviso di apparati e realtà associative più o meno coperte). 

Il nostro intento è riuscire a dar conto di ciò che accada in modo coordinato su tutti i tre livelli una analisi" vettoriale " della storia politica ed economica, perseguendo un disvelamento sistematico delle teorie ingenue, delle visioni volutamente parziali e della mistificazione occultistica e para esotericheggiante . 

Su questo piano metodologico e critico poggia un progetto di liberazione che sia non illusorio o nominale. 

Riguardo le proposte di analisi e progetto a breve e medio termine abbiamo già detto e scritto ed il consenso che si va costruendo è la controprova che cercavamo e ci incoraggia a proseguire. 

Ci incoraggiano anche le risposte in termini di tentativi di delegittimazione, di disperata rincorsa ed altre nefandezze varie di apparati che contavano sul circondare e depotenziare. Anche questa  è una prova del valore ed importanza di quello che andiamo costruendo. 

Andremo avanti in questa direzione e qualora avrete modo di verificare il silenzio opprimente ed una mancanza di qualunque dialogo da parte di aree apparentemente insospettabili, ne potrete trarre da soli le conseguenze.

Ogni trasmissione/riunione verrà annunciata attraverso un evento notificato su FB con possibilità di  partecipazione da parte di tutti, mentre il link della diretta verrà messo circa un’ora prima della trasmissione, sia sull'evento che sul gruppo - CDD GRUPPO

e sulle pagine cdd

ed infine sui diversi profili.

Il tutto verrà diffuso, partecipato, immesso in tutta la rete da tutti gli aderenti al progetto ed al lavoro collettivo. 

Niente costi, niente altro se non intelligenza ed impegno collettivo . 

A coloro che interverranno durante le trasmissioni/riunioni su CHAT verrà data risposta, e tutti coloro che segnaleranno tempestivamente o meno la loro disponibilità ad intervenire in audio video diretta verrà dato il link hangout per la connessione su posta pvt facebook. 

Le prime due dirette e le prossime recano come nome il prefisso DV (diretta video) ed il numero progressivo.

Costruiamo insieme analisi, intelligenza e sensibilità collettiva necessarie per laprima vera conquista della sovranità popolare e per  “accompagnare amorevolmente alla porta” gli apparati deviati e le caste 

Buon lavoro a tutti noi!

 

Paolo Ferraro 

 

PRIME DUE DIRETTE 

 

 

 

 

 

 

 

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