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TRITTICO : BANDO ALLE CIANCIE, UN GIUDICE CONTENTO ED UN PROFILO ARTIFICIALMENTE INVENTATO ( O ANCHE PROGETTATO da tempo ?! )

5 Settembre 2013 , Scritto da CDD Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia

TRITTICO

BANDO ALLE CIANCIE,

UN   GIUDICE     CONTENTO

ED UN PROFILO

ARTIFICIALMENTE INVENTATO

(O ANCHE PROGETTATO da tempo ?!)

N.B. Per chi non conosce le vicende a fine articolo vi è un sommario con chiarimenti e rinvii

[ Il contenuto del presente articolo , appositamente sottoscritto, integra il contenuto della denuncia/querela cui è allegato. ]

 

I  .BANDO ALLE CIANCIE

Il Presidente della sezione prima bis, Tutele e Minori, del Tribunale civile di Roma dott. Rosario Mario Ciancio ha  finalmente emesso in data 15 Luglio 2013 il provvedimento di rigetto dell'assurda istanza di “sottoposizione” all'amministrazione di sostegno di Paolo Ferraro.

Il provvedimento a sua volta “incredibile” , quasi come la istanza , è fondato su principio di diritto, ovviamente sacrosanto, che a un malato non puo' imporsi la cura e che in assenza di pericolosità o di prodigalità non va “amministrato”. Ma “che ci azzecca” tutto questo con Paolo Ferraro ?!?!

E' una motivazione che sbalordisce, in quanto si dilunga con un giudizio a priori sui fatti della Cecchignola in Roma, sulle consulenze della cordata criminale, sulla presunta ragionevolezza e scientificità della opinione circa la esistenza di uno stato pseudo-patologico di Paolo Ferraro ( che anche il CSM, persino, ha discettato non di una patologia vera ma di un “mero” disturbo misto, peraltro inventato ad hoc, ma condizione ipotizzata necessaria e sufficiente a supportare la dichiarazione di inettitudine al lavoro di un magistrato senza alcuna minima pecca sul lavoro !!! ). Una valutazione è verosimile e credibile se aderente a fatti, dati, effettuata con metodo logico verificabile e perviene a risultati ragionevolmente attendibili in concreto e non agevolmente o niente affatto smontabili

1. Nel corpo della motivazione si legge il seguente passo:” Non possono non rilevarsi le inverosimili affermazioni, relative all'operato di una setta satanica massonica, in ambiente militare, con estensioni nel campo della magistratura, che il medesimo afferma di aver colto all'opera, in casa della sua convivente all'epoca, dall'ascolto di una serie di registrazioni , attuate nel 2008, quando si allontanava dall'abitazione: affermazioni che nel caso concreto possono porsi in stretto rapporto con la diagnosi “.

In altri termini detto, un giudice che non se ne puo' occupare, che non ha valutato i fatti di prova integrali prodotti anche dinanzi a lui, che non ha sentito nullache non ha neanche valutato i reali argomenti e le analisi circostanziate effettuate da Paolo Ferraro dall'AVV Marra , dall'Avv Frattallone , dall'aVV Rustico, si esibisce in un giudizio a priori “di non verosimiglianza”.

Non valuta se i fatti siano veri, se siano sorretti da elementi valutativi di prova , se sia ragionevole valutarli come fonte della persecuzione di Paolo Ferraro ( questo l'unico vero rapporto con la diagnosi falsa ed il profilo costruiti a tavolino). Dice , per conto terzi , che non sono verosimili perchè il concetto adottato ( condiviso” ) di verosimiglianza evidentemente è altro da quello del vero unico linguaggio tecnico che si dovrebbe permettere un giudice . Per Ciancio ed i “condivisi” verosimile è ciò che è “ dotato di una gradita apparenza credibile perchè corrisponde alla nozione di veridico secondo la esperienza comune “ . Il buon senso comune posto a parametro tecnico investigativo e scientifico !!! E a copertura di orditi “non comuni” .

Un giudice valuta fatti e prove, non esterna giudizi socioantropologici o logico aprioristici.

Il passo del corpo della motivazione è una vergogna per il diritto , per la scienza e per la scienza della investigazione.

Anche a non volere considerare che la presenza di sètte “a copertura” esoterico satanista nella Cecchignola nel sud di Roma esteso sino ai castelli romani più che verosimile o vera è certa, indipendentemente da cio' che ha registrato, capito ricostruito e saputo Paolo Ferraro. Sennò il Ministero degli INTERNI perchè avrebbe istituto nel 1996, con una importante circolare, la S.A.S. Squadra Antisette . E a ben vedere qui neanche il buonsenso comune è piegabile a fini di copertura, Ma tant'è. Miracoli concettuali insufflati nell'era collusa del terzo millennio .

2. La motivazione prosegue allineando le consulenze con errori di fatto e di logica, tali da lasciare esterrefatti o incuriositi. O direttamente indignati. Si richiama una consulenza di Francesco Bruno, da noi usato” solo per capire l'organizzazione che intravedevamo, ( si veda la dichiarazione autografa di Patrizia Foiani che conferma cosa decisi di fare e con quale metodo nel gennaio del 2011 ). Nella “consulenza” di Bruno Francesco i test in atti ( verificabili a pag 8 dell'allegato pdf richiamato qui ) escludono narcisismo, e vieppiù atteggiamenti compulsivi od altro di simile e neanche lasciano ipotizzare niente altro che la “costruita allusione al rapporto “pseudo nevrotico” che preparava la controffensiva programmata attivando gli “alcuni parenti” a loro tempo attenzionati e “trattati “ dall'esperto di Tavistock , psichiatra, psicoterapeuta e ipnoterapeuta Luigi Cancrini . allegato diario di Gino Ferraro ).

Ma quella stessa “consulenza” è preceduta dai test dell' Ospedale S. Andrea di Roma, sempre in atti, ( allegato da pag 180 a pag 190 ) redatti subito dopo il sequestro di persona , che ( verificabili ) escludono tutto, indicano un mero lievissimo o dubbio stato di ansia ( a seguito di sequestro di persona, ) e verranno poi, in un tentativo pacchiano, fatti sparire dall'invio della copia ( non più ) integrale della cartella clinica al Giudice civile Dott. Contento in altra causa civile .

Inoltre il giudice Ciancio cita il figlio del ben più noto Ferracuti , Stefano Ferracuti: lo psichiatra, calato dal San Filippo Neri cui ero destinato dalla manovra peggiore che scampai per miracolo, si esibii in una “ consulenza” verificabile in atti da pag 136 a pag 137 allegato )denunciata, pacchiana, inverosile, gravissima secondo la quale il grave stato del Dott. Ferraro non consentiva neanche di esprimere il consenso sulla privacy al momento successivo al sequestro !. Peccato che il Dott. Ferraro tornerà in ufficio normalmente, pochi giorni dopo, prenderà regolarmente ferie per il periodo subìto, riprenderà a lavorare regolarmente, nonostante la tortura medicale, avrà il medesimo rendimento quantitativo e qualitativo in ufficio e subendo i due tentativi di dispensa, pure quelli in atti, vedrà archiviato ogni procedimento alla luce di elogi professionali “eccezionali” aggiornati a Luglio 2010”. ( tutto verificabile ).

Comico è poi il passaggio e l'accenno alla “valutazione congiunta” di Francesco Bruno e Tonino Cantelmi,  perito del CSM, concordata dinanzi allo stesso Paolo Ferraro, divertito della sfacciataggine criminale dell'accordo ( un “accordo” !! non un vaglio critico scientifico !! ). Nel Giugno del 2011 con dei test dell'Ospedale S. Andrea che escludevano qualsiasi cosa, con dei test di Francesco Bruno che escludevano tutto, ( salvo introdurre l'espediente dinamico del “rapporto pseudonevrotico” svelando il futuro programmato andamento delle vicende e il passato e futuro ruolo dei parenti deviati e coinvolti) con un test monco di Cantelmi effettuato solo sulla cosiddetta paranoia e stracciato a metà, come da prova diretta audio, ( tutto verificabile come al solito ) . Lo stesso TEST MONCO provava ( e prova) anche nella amputata “batteria di test” l'esatto opposto di una qualunque patologia, in ispecie paranoica: i due “soggetti “ concordano dopo la conferenza stampa pubblica mia del Giugno 2011 di costruire un profilo artificiale nuovo, foriero di sviluppi ed atto ad arginare il Paolo Ferraro pubblico .

Ma Ciancio cita l'episodio criminale / accordo suindicato come prova di una patologia del Dott. Ferraro. Siamo alla commedia , alla finzione logico-formale più impertinente e ipocrita che si possa immaginare, perchè sono state depositate tutte le possibili prove che svelano i trucchi da gioco delle tre carte, da chiunque posti in essere .

Scientifico è valutare su un test monco stracciato a metà e che rivela l'opposto, scientifico è nascondere i risultati del test dell'Ospedale S. Andrea, scientifico sarebbe anche solo il “nominare” per nome e cognome Stefano Ferracuti ( che il Giudice avrebbe potuto vergognarsene, avendo letto gli atti), scientifico è prendere atto di una presunta inettitudine di un magistrato che fino a Giugno 2011 continua ad essere sul lavoro dichiarato e non disconosciuto come il relativo migliore di sempre. Non è scientifico invece prendere debitamente atto che la cordata e organizzazione criminali denunciate sono ormai scoperte.

4. Il giudice Rosario Ciancio allude poi alle informazioni assunte ( ma l'unica ad aver parlato in udienza , prodotto memoria e lettera denuncia, allegando i precedenti esposti denunce e missive è Patrizia Foiani , compagna del dott. Paolo Ferraro testimone diretta di un percorso durato due anni e otto mesi, ). Secondo il più trito dei rituali non esiste ciò che contraddice in radice l'assunto formale falso. 

5. Di fronte ad una incredibile richiesta di imprigionare in una rete di “assistenza” ( sic!) un intellettuale politico ormai noto al paese, e magistrato ancora notorio ( macchina del fango inceppatasi clamorosamente ) , il giudice Mario Rosario Ciancio, anziché stigmatizzare la matrice nazistoide e gladiatoria della richiesta, l'assoluta illiceità della stessa, il fine occulto di “terapia” (distruzione del fisico e della mente del “beneficiando” ), dopo avere sentito Paolo Ferraro che illustra in udienza ( e le cui registrazioni sono state rese pubbliche), le vere vicende e la loro portata criminale , ha il “coraggio” di rigettare l'istanza “in diritto” e di motivare “adottando” i falsi che supportavano l'istanza, secondo lo schema elaborato “condiviso” Ipse dixit.

Noi non chiamiamo cio' coraggio: per noi e per chiunque abbia una ragione minima è l'esatto opposto simmetrico.

Ma è anche la prova non solo di una gravissima collusione culturale ma di qualcosa molto di piu' allarmante e patologico.

Il giudice che tutela i minori nel circondario di Roma, cui vengono da noi depositate registrazioni e intercettazioni anche con voci di bambini, tra cui “rom”, e a prova di attività varie nel cuore della Cecchignola in Roma, anziché balzare sulla sedia, con garbo e compostezza, anziché trasferire gli atti alla nuova autorità inquirente competente che dalla compita analisi degli atti si ricava ( Procura di Firenze), nega il tutto e tenta di supportare i falsi accumulatosi in quattro anni, emettendo il tappo di un rigetto che conferma “ nella vana speranza che da quel che scrive e che dal suo ruolo non emergano queste sacrosante valutazioni. Ovviamente la motivazione extra-vagante serve a tenere sotto pressione e diffamare e ad essere rilanciata, negli intendimenti che nel frattempo vanno fallendo.

E' per tutti questi motivi che il provvedimento di rigetto viene trasmesso da noi alla procura di Firenze. affinchè sia valutato lo sfacciato livello di collusione e copertura di cui gode una radicata organizzazione criminale nel tumorale tessuto deviato giudiziario e oltre, romano.

 

 

II. UN GIUDICE CONTENTO

Mentre il giudice Ciancio si andava esercitando su provvedimento da funambolo, degno di interesse “culturale” per  la Procura di Firenze, il Giudice Dott. Contento investito della causa di divorzio e dell'uso eterodosso della causa, finalizzato a distruggere sempre il solito Paolo Ferraro, emblematicamente rincorre la pista psichiatrico familiare spostando l'asse,  infine,  sul piano socio assistenziale psicologico ( ancora ! ) .

Nella causa, le bambine del Dott. Ferraro, a lui sottratte dal 2011, in un crescendo criminale volto ad impedire su più piani che la denuncia pubblica sveli al paese le matrici di una reale organizzazione criminale anche tramite la sua vicenda, vengono strumentalizzate per potere infilare il Dott. Ferraro nei cunicoli della trama sociopsichiatrica che caratterizza proprio le modalità operative ed uno dei settori fondamentali della organizzazione criminale denunciata.

Prima era stata nominata una insolita consulente, la Dott.ssa Adele Marando, non psichiatra, non psicologa, mera terapeuta, ma con un curioso profilo pubblico televisivo e con una tessera di iscrizione all'Ordine militare dei Cavalieri di Malta. Tanto goffo e architettato è il tentativo di consulenza da incastramento , che il Giudice, stretto tra il dovere giudiziario di denunciare la Marando e l'assurdità di passaggi e argomenti, opina poi per porre di fatto nel nulla la consulenza citata, nominando in una successiva ulteriore perizia, un neuropsichiatra infantile, il Prof. Ugo Sabatello, di scuola romana, universitario in stretto contatto con i Luigi Cancrini, i Ferracuti, i Cantelmi, il Prof. Francesco Bruno, tutte figure a dir poco centrali nelle vicende ormai di interesse della Procura di Firenze.

Dinanzi alla clamorosa evidenza di tutto questo, alla indicazione di telefonata di Francesco Bruno che , colto alla sprovvista, dinanzi a testimone, dice al Dott. Ferraro “ non si vogliono sporcare le mani con te, preferiscono usare Sabatello” e che nell'aprile 2011, aveva avvertito di movimenti a riguardo, tesi a usare le bambine del dott. Paolo Ferraro, (come da telefonata di Ferracuti-Cancrini, opportunamente riferita), dinanzi all'ammissione in udienza, da parte di Sabatello, di stretti rapporti e di scambi tra associazioni volontarie di minori ricondotte al Sabatello e a Cancrini, tutto regolarmente registrato, il giudice Contento verbalizzerà la più incredibile ritirata mai posta in essere da un perito incaricato ( letteralmente a voce bassa e sotterranea il perito Sabatello dice al giudice di non poter procedere nell'incarico e su richiesta viene verbalizzato poi sinteticamente quanto appresso indicato).

Il giudice dott. Contento, a fronte della necessaria verbalizzazione della denuncia del contesto e della filiera, tali da non consentire alcuna partecipazione del Dott. Ferraro alle attività “programmate” , verbalizza che in questo contesto il Dott. Sabatello non intravede ( !) possibilità di addivenire ad una perizia “scientificamente attendibile” ( “ il ctu rappresenta che attenderà la data indicata per l'inizio delle operazioni e che comunque non potrà procedere alle stesse in quanto un accertamento condotto senza contraddittorio non potrebbe produrre alcun risultato scientificamente attendibile ").

Cosa si intenda per scientifico lo sappiamo dalla ordinanza del giudice Ciancio : scientifico è solo ciò che vorrebbe aver incastrato il dott. Ferraro .

L'incredibile rilancio, rivestito, come di stile,  a tutela della “bigenitorialità”, viene poi effettuato con un ennesimo provvedimento che segnala almeno ex littera non la madre delle bambine, non le sue condotte anteatte e attuali, di cui ci sono prove a iosa depositate non la necessità di intervenire sull'affidamento a lei e di vigilare sulle bambine a lei affidate, trattandosi peraltro di persona denunciata insieme ad altri per associazione ex art. 416 bis e vari reati fine a prescindere dalle prove strettamente “personali” depositate in atti, ma il medesimo solito dott. Ferraro. Ciò con la incredibile motivazione secondo cui la di lui professionalità e il di lui stato di salute ( ?!) , non consentono ragionevolmente di prevedere che egli possa provvedere per lungo tempo alle figlie ( ed a sé) , e che occorre altresì procedere ad incontri protetti di lui con le bambine. Parolisi vede in carcere la sua bambina, il “magistrato” Paolo Ferraro le può vedere solo in sede protetta , con presenza di assistenza socio psocologica e "programmata"  RELAZIONE .Un delirio istituzionale da annali.

Qui la commedia napoletana del Giudice Tutelare che rigetta istanza di amministrazione di sostegno e “ sottoscrive” motivazione sulle patologie costruite con giudizi e procedimenti logici patentemente falsi, si tramuta nell'orchestrato tragico da Magna Grecia “invertita” : Medea deve fornire date e disponibilità a cedere le figlie ai demiurghi degli incontri protetti, mentre prevedibilmente riattiverà la “incriccata” macchina del fango e le condotte diffamatorie aggravate con le quali a correo ha contribuito a tentare di inventare un profilo artificiale , con buona pace del tavistockiano Cancrini, del figlio di “eccelsa” scuola Ferracuti, del criminologo e psichiatra cupo Francesco Bruno e del Cantelmi inchinantesi dinanzi al Bruno.

Questo profilo artificialmente appiccicato a Paolo Ferraro passerà alla storia come uno dei più gravi tentativi di accerchiamento e distruzione di un magistrato, significativo , nella Repubblica italiana. Ed il giudice Contento, a sua volta, come il giudice che tenterà, ingenuo o non, contento o non , non conta, di introdurre in ragione del caso “umano”, Paolo Ferraro nel circuito “socio assistenziale “ a tutti noto per la sua “organicità” a Roma .

Lo scrivo, ed è vero, e stentano tutti a credere che si sia potuto fare e dire quello che per tabulas risulta detto e fatto !!! Rischio di più a raccontare pianamente tutto quello che di criminale , folle e incredibile è stato fatto a me ( altro che inverosimile ! ) , per la semplice ragione che è FOLLE quello che hanno fatto sinora in un crescendo delirante, e,  ora sappiamo, crescendo terrorizzato della pericolosa discovery pubblica realizzata, che ha “centrato i nodi “ essenziali .

Non so se qualcuno altro ne rimarrà contento, ma anche la causa eterodossa civile viene segnalata alla Procura di Firenze,  quantomeno a prova di come ormai la tumorale gestione invertita nell'alveo giudiziario romano possa strumentalizzare anche la giustizia ordinaria civile, addirittura nel settore sacro della tutela dei minori. E non querelo il giudice Contento per aver detto “ lo stato di salute” : la invidia della mia salute della mia lucida attività , del mio ruolo pubblico non costituiscono reato, ma qualcosa di talmente basso che stentiamo ad attribuirglielo sinceramente .

Ciò segnalo però, pubblicamente, anche per una questione generale “collaterale” , a  tutela dei padri e madri e minori martirizzati dalla parte che macina e trita rapporti, affetti e acquisisce profitti , nonchè gestisce scopertamente o copertamente un campo di manovra dai confini impensabili ( per lo schifo e la ripugnanza ), che circonda visibilmente e sotterraneamente i minori o relativo genitore “attenzionati” .   Ma occorre che i giudici civili prendano consapevolezza che il terreno apparentemente neutro dei servizi, della assistenza è stato sapientemente tramutato in una palude piena di insidie e trabocchetti e piegato ( certo nei casi in cui serve o è necessario piegarlo ) a fini ultronei e coerenti a ben altra "prospettiva" mentre essi continuano a provvedere non rendendosi ( forse o comunque alcuni ) appieno conto della sotterranea marcia costruita .

 

 

III . UN PROFILO SOLO ARTIFICIALMENTE INVENTATO O ANCHE PROGETTATO? !

Quando uno dei tanti più stimati amici, psicologo, persona impegnata, esperto conoscitore di vicende nazionali e criminali irrisolte, quasi criminologo ad honorem, al mare, in una serata calda, dopo una cena insieme ad altra persona, lauta e felice, protagonista cuoco chi scrive, mi ha suggerito la chiave di lettura che ora indico come la “progettata costruzione di un profilo artificiale psicopatico”, risalente nel tempo, finalizzata a distruggere le mie prospettive professionali e umane, ma forse anche a coprire e depistare anche fatti commessi da terze persone, ho avuto in sequenza rapida vari atteggiamenti interiori.

[ N.B. Per tutti i richiami a vicende indicate successivamente si vedano le memorie esposto del 9 ottobre 4 novembre 2012 al CSM , con note ed allegati e gli articoli su la magistratura deviata che non poteva non sapere e la inchiesta “fiori nel fango due “ . ]

  • Prima scettico ed incredulo ho ridacchiatoMi risultava di essere stato “attenzionato” da tempo e avevo prova diretta di una creazione di un profilo artificiale solo a seguito del sequestro di persona patito il 23 Maggio del 2009 ( sicchè persino la finta anamnesi è oggetto di denuncia giudiziaria come spiegherò) .

Ma volevano impedire che io denunciassi quello che avevo capito di cio' che avveniva nella Cecchignola a Roma, eventuali ruoli e coperture; poi però avevo intravisto altre attività coperte, e ho di recente fatto la scoperta che tramite le inchieste “fiori nel fango 1 e 2” ed altro, nonché coinvolgimenti di militare emerso anche nel caso Marrazzo , la Procura di Roma o meglio i magistrati della Procura di Roma appartenenti alla cordata deviata, non potevano non sapere che cosa avessi scoperto e le ragioni del perchè io mi fossi trovato con una finta fidanzatina-modello nel cuore della Cecchignola. Troppo pesante il discorso “progettazione del profilo “ ma direi oggettivo il discorso trappola di miele (“honey trap “).

Inoltre, nell'Ottobre del 2012, avendo ritirato per la prima volta copia integrale della cartella clinica dell'Ospedale S. Andrea, mi ero ben reso conto che tra il 23 e il 24 Maggio 2009 in concomitanza successiva all'ingresso “agevolato” ( scusate l'ironia ) in ospedale, era stata annotata una anamnesi sbalorditiva, totalmente artefatta e manipolata: ma questa serviva a creare una finta personalità “bipolare” che sennò il tentativo insensato di distruggermi iniziale, che mi avrebbe dovuto condurre infine al San Filippo Neri, non sarebbe partito con il piede giusto. Ovviamente l'aspetto è stato indicato e denunciato con apposita lettera e nota nella causa civile dinanzi giudice Contento, ed è smentito da alcune migliaia di persone che mi hanno frequentato tra il 1983 ed il 1992 ). in particolare quando lessi nell'ottobre 2012 la cartella acquisita, attonito, e in essa la falsa anamnesi il giudice, saltando la evidente “valenza” soppressiva  della circostanza, si era anche già dovuto confrontare con la mancata trasmissione della valutazione folle dello psichiatra denunciato Ferracuti Stefano , figlio del Ferracuti operativo nei servizi segreti e ben altro, e con la “mancata trasmissione “ dei test dell'Ospedale S. Andrea : essi dimostravano che a Maggio 2009 il sottoscritto era sano come un pesce. ( notare che la copia della cartella viene da copia digitale : click e stampa, e quindi la omissione rilevata è necessariamente voluta ).

  • Poi sono rimasto attonito e quasi imbarazzato, non riuscendo ad accettare l'idea che si fosse voluto programmaticamente distruggere da lunga data una persona e un  magistrato, sia pure del livello ( “preoccupante” ) che attestano gli stessi atti della magistratura e la sua storia.

Avevo ipotizzato che una violenta e sotterranea campagna denigratoria fosse stata in precedenza orchestrata fra il 2005 e il 2006, coprotagonista principale l'unica persona che poteva essere usata contro di me, la ex moglie Silvia Canali, già moglie di Giovanni Orfei, figlio di Orfei , consulente geopolitico del governo De Mita, inopinatamente sottoposto ad una attività di ( poca ) “intelligence” , a denuncia e tentativo di distruzione,  ipotizzando sue relazioni con apparati e servizi della Russia: un tentativo annichilito da un provvedimento di archiviazione ( 1994-1995 … credo .. cito a memoria ) dell'allora Procuratore delle Repubblica Michele Coiro, magistrato democratico mio numen e legato a me da profonda stima e riconoscimento reciproci.

Un corso di formazione di psichiatri in zona Roma sud nell'autunno 2004 , in cui ero stato catapultato da Piero Saviotti, con la proposta cortese” di svolgere relazione su Privacy e psichiatria, testimoniava un precedente “curioso”.( vedi dettaglio relazione espletata ).

Vari movimenti nell'Agosto del 2006 e un curioso interessamento dell'allora Procuratore Giovanni Ferrara affinchè non mi separassi giudizialmente da Silvia Canali, a seguito della scoperta di una vicenda a suo modo imprevedibile, relazione con cigolo' aspirante pornostar rumeno catapultato da Padova in Roma insieme alla moglie, impegnata in locale del centro, “politico” , di Roma, li avevo già presenti e notati a suo tempo, mentre l'essere intranea, Silvia Canali, agli ambienti romani di che trattasi, con il senno di poi, era un dato certo a sua volta .

Si vedano a riguardo i chiarimenti ed indicazioni e la nota due ad esposto memoria del 3 novembre 2012 al CSM. ( e alla Procura Generale della Cassazione ) .

  • Indi sono rimasto incerto e quasi smarrito: una avvenente avvocatessa romana intranea per suoi dettagliati racconti a giri di “cassazione”, già intima con il Giudice  Scopelliti, risultata in rapporti di conoscenza anche con il Prof. Francesco Bruno, abilitatasi in quel di Reggio Calabria, era piombata per un trimestre nella mia vita da single tra il Febbraio e il Maggio del 1995, con il buon movente ex post agitato che ero bello e l'innamorato di tutte le ragazze della scuola liceo che avevamo frequentato insieme, io al V anno lei al primo. In mezzo anche un “amico” che allora era permanentemente aggiornato, da lei … ( persino incontrandosi con lei a quel fine in luogo atipico, vicino corso Trieste ) e che aveva anche “monitorato la precedente crisi di coppia” del 1992, me assolutamente scevro, allora, da sospetti . Questo “mio” amico, Avvocato, già studente impegnato politicamente, della medesima ispirazione ed area di Luca Petrucci, legato cioè agli ambienti da me indicati, anche sotto altri aspetti.

Era piombata nel novembre 1995 la futura e poi ex moglie Silvia Canali, allora appena divenuta vice procuratore onorario, con intrecci di rapporti , all'epoca per me non significativi, che si accavallavano tra AIAG, sorella collaboratrice grafica e grafica geopolitica sia con l'Ente per il Turismo che con la rivista Limes di Lucio Caracciolo; Silvia Canali, apparentemente molto a dentro a vicende a me ignote cui alludeva con saccente sicurezza da me percepita come infantile pretesa di attenzione e conoscenza ( Via Poma ), e che aveva avuto un passato, a me poi riferito come superato, a dir poco gravemente tumultuoso ( esperienze forti solo accennate ). Avevo perdonato un po' perchè ignaro di valenze psichiche e “antropologiche“ possibili ulteriori, e per natura, estraneo a quelle esperienze, propenso a capire, aiutare. I suoi racconti sulla vicenda Orfei a loro volta erano per me non rilevanti ( frequentava abitualmente quella casa … ).

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