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LA GRANDE DISCOVERY. BROGLIACCI con AUDIO e VIDEO DOPO IL MEMORIALE MULTIMEDIALE E LA MEMORIA MULTIMEDIALE

25 Aprile 2012 , Scritto da Paolo Ferraro


Le registrazioni e trascrizioni del post  con gli audio incorporati e video audio annessi,  si riferiscono alla nota vicenda pubblicamente denunciata dal dott. Paolo Ferraro,  magistrato della Procura di Roma, sospeso dal servizio per aver scoperchiato e denunciato fatti di grande rilievo.  Questa  denuncia sta’ agevolando la apertura del varco che porta ( preesistente  il pertugio ma inadeguato,  soprattutto sul piano della diffusione di massa )   ad una credibile e vincente iniziativa. Vi è dietro e dopo una  accurata analisi “palpabile ” su concrete   dinamiche e realta’ di potere, politico sociali e militari deviate,  tutte  letteralmente sconvolgenti,  ed occultate .             

Si tratta di audio e audio-video che,  unitamente ad una grande mole di documenti, registrazioni e telefonate tra presenti,  deposizioni e testimonianza diretta e “contestualizzante” del dott. Ferraro, provano innanzitutto sul piano storico, oltre  ogni ragionevole dubbio,  la esistenza di setta/psicosetta esoterica,  militare e non (!),  a sfondo/copertura  satanista. Ma lo provano con metodo e in forma nuovi, estensibili a tutto il paese, come mai era accaduto prima, portando nella verità storico politica l’accertamento scientifico giudiziario senza passare per il cunicolo, del processo,parzialmente intercluso,   per ragioni di dimensionamento e storiche. 

LA Vicenda,  per i diretti coinvolti, le coperture eccellenti, la criminale mobilitazione di psichiatri deviati e per la estensione a fatti ed ambiti vari ( di livello nazionale e contesto internazionale anche, emergendo connessioni europee ed  utilizzo di tecniche di manipolazione mentale di provenienza militare -  progetto MONARCH –  ) si presenta poi eclatante,  ma sempre  clamorosamente vera.

Perciò  Paolo Ferraro  nel luglio del 2010,  continuando ii suo lavoro di magistrato, dopo aver subito azioni  di inaudita gravita’(  sequestro di persona e procedure di dispensa conclusesi in un nulla di fatto ma finalizzate alla intimidazione e delegittimazione),   al comodo silenzio ha preferito  la strada della analisi , dell’approfondimento e della denuncia. Denuncia prima depositata   alla autorita’ giudiziaria, nel marzo del 2011, nonostante apparisse  inadeguato, dinanzi a vicende di questa portata , lo strumento processuale  e, in una quota non ancora decisiva,  deviato lo strumento,  per  una  programmatica  infiltrazione ed inquinamento della magistratura italiana. Denuncia poi portata direttamente    alla opinione pubblica,  dopo aver subito l’ennesima rappresaglia di una sospensione “punitiva” e “preventiva “. Nel giugno del 2011, aveavevamo  definitivamente compreso che l’unica strada per la verità e per mettere a conoscenza il paese dei fatti era quella “pubblica ” . Ed anche la ordinanza di sospensione patita dal CSM ,  con una improntitudine senza limiti e senza vergogna, appare con il senno di poi come una minaccia ed un invito a tacere e a piegare la testa , contro i valori  che hanno fatto di chi scrive  l’uomo ed il magistrato che è . Vi sarà tempo per far conoscere al pese quale coacervo  di interessi  negativi e cemento abbaino indotto alcuni Aggiunti della Procura di Roma, non direttamente coinvolti , a dire il falso , in forme addirittura infantilmente ipocrite ( ” il dott . Ferraro fà discorsi criptici ”  sic !!! ) . 

Le stesse ulteriori rappresaglie ed iniziative subite  ( a parte  le innumerevoli certificazioni e relazioni,  pareri sulla carriera e sua indiscussa fama professionale , nonche’ la prova diretta fornita a tutto il paese, attraverso decine di conferenze ed ora con una discovery completa che rivela chi, come e perche’ si sia mosso ) costituiscono la prova regina della verita’ di tutto quello che  si sta’ portando alla luce. Metodo e dati tali da costituire di per loro una macroscopica novità .  Non mancano i detrattori  disinformatori e noncuranti malevoli  , ma questo, come dire, fà parte di una trama vista mille volte,  impregnata di bassi sentori e di tecniche manipolatorie che costituiscono anche uno degli strumenti principe dei poteri che affollano la scena e dei cortigiani loro  . 

Oggi Paolo Ferraro parla di necessita’  di fornire al  paese la verita’ storico politica che si  nasconde dietro trame intrecciate ,  di deriva e progetto devastante , diffuso, e di una globale analisi che possa divenire  piattaforme per  una alternativa alla senescente crisi del sistema occidentale ” anche ” in Italia. Caste, massonerie deviate e non e poteri forti sono arrivati alla fine di un lungo percorso .  Per questo ha ispirato anche la nascita  di un comitato  la cui relativa notorieta’ e’  solo frutto della purezza del lavoro svolto e degli intenti perseguiti e che oltre all’obiettivo storico un pò ambizioso, si pone l’obiettivo di creare metodologie e organizzazione volti ad una informazione e formazione questa volta incessante, capillare , vincente . 

CDD COMITATO DI COORDINAMENTO DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA

OCCORRE riunire e fondere insieme valori cristiani, valori laici, programmi contro le massonerie nere ed i poteri occulti, deviati e non, progetti di democrazia diretta ed economico sociali ridisegnando le ideologie e superando il declino in atto, governato da oligarchi e trasversali alleanze di vertice.

IL documento che segue, unico nel suo genere, e pregevole anche per le caratteristiche tecniche avanzate , costituisce un lascito al paese . La portata delle analisi cui esso contribuisce, unitamente ai memoriale e alla memoria oltre  richiamati,  e presenti anche in questo blog , contribuiscono a fondare , comunque, una pietra epocale . Ad essi si rinvia , in un TRITTICO che intende dare il via alla più grande discovery a noi concessa, e forse mai tentata almeno in questi termini  .

Dinanzi ai  poteri forti , ed  alle caste tradizionalmente visibili, ricattate ed asservite,  che stanno per portare  anche  questo paese alla definitiva rovina morale, ideale,  economico sociale e politica, non si erge un moderno Don Chisciotte od un intellettuale isolato . La storia prenderà un nuovo corso . Noi stiamo dando tutto ciò che è nelle  nostre possibilità affinchè un antico sogno di libertà vera ed “emancipazione “ reale porti , con un progetto concreto e ambizioso , ad approdare  ad una  società del TERZO millennio diversa da quella progettata dai traghettatori del Nuovo Ordine Mondiale .  E chi ha il dono della fede oltre che della buona fede , sa che la direzione impressa ed intrapresa ha a che fare con un disegno terreno impregnato di valori spirituali , dalla cui affermazione e dal cui inverarsi dipendono il futuro degli uomini , delle donne , dei bambini, degli animali che li accompagnano nella vita terrena, della natura stessa . Solo una società nuova rifondata su valori condivisi e un nuovo modello economico sociale con  una  legalità assicurata ai deboli e non strumento di assetato dominio e potere , li salveranno . 

                                               PAOLO FERRARO 



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3. LA GRANDE DISCOVERY . Brogliacci con audio e video.

24 Aprile 2012 , Scritto da Paolo Ferraro

Le registrazioni e trascrizioni del post appresso,  con gli audio incorporati e video audio annessi,  si riferiscono alla nota vicenda pubblicamente denunciata dal dott. Paolo Ferraro,  magistrato della Procura di Roma, sospeso dal servizio per aver scoperchiato e denunciato fatti di grande rilievo.  Questa  denuncia sta’ agevolando la apertura del varco che porta ( preesistente  il pertugio ma inadeguato,  soprattutto sul piano della diffusione di massa )   ad una credibile e vincente iniziativa. Vi è,  dietro e dopo,  una  accurata analisi “palpabile ” su concrete   dinamiche e realta’ di potere, politico sociali e militari deviate,  tutte  letteralmente sconvolgenti,  ed occultate .             
Si tratta di audio e audio-video che,  unitamente ad una grande mole di documenti, registrazioni e telefonate tra presenti,  deposizioni e testimonianza diretta e “contestualizzante” del dott. Ferraro, provano innanzitutto sul piano storico, oltre  ogni ragionevole dubbio,  la esistenza di setta/psicosetta esoterica,  militare e non (!),  a sfondo/copertura  satanista. Ma lo provano con metodo e in forma nuovi, estensibili a tutto il paese, come mai era accaduto prima, portando nella verità storico politica l’accertamento scientifico giudiziario senza passare per il cunicolo, del processo,parzialmente intercluso,   per ragioni di dimensionamento e storiche. 
LA Vicenda,  per i diretti coinvolti, le coperture eccellenti, la criminale mobilitazione di psichiatri deviati e per la estensione a fatti ed ambiti vari ( di livello nazionale e contesto internazionale anche, emergendo connessioni europee ed  utilizzo di tecniche di manipolazione mentale di provenienza militare -  progetto MONARCH –  ) si presenta poi eclatante,  ma sempre  clamorosamente vera.
Perciò  Paolo Ferraro  nel luglio del 2010,  continuando ii suo lavoro di magistrato, dopo aver subito azioni  di inaudita gravita’(  sequestro di persona e procedure di dispensa conclusesi in un nulla di fatto ma finalizzate alla intimidazione e delegittimazione),   al comodo silenzio ha preferito  la strada della analisi , dell’approfondimento e della denuncia. Denuncia prima depositata   alla autorita’ giudiziaria, nel marzo del 2011, nonostante apparisse  inadeguato, dinanzi a vicende di questa portata , lo strumento processuale  e, in una quota non ancora decisiva,  deviato lo strumento,  per  una  programmatica  infiltrazione ed inquinamento della magistratura italiana. Denuncia poi portata direttamente    alla opinione pubblica,  dopo aver subito l’ennesima rappresaglia di una sospensione “punitiva” e “preventiva “. Nel giugno del 2011, aveavevamo  definitivamente compreso che l’unica strada per la verità e per mettere a conoscenza il paese dei fatti era quella “pubblica ” . Ed anche la ordinanza di sospensione patita dal CSM ,  con una improntitudine senza limiti e senza vergogna, appare con il senno di poi come una minaccia ed un invito a tacere e a piegare la testa , contro i valori  che hanno fatto di chi scrive  l’uomo ed il magistrato che è . Vi sarà tempo per far conoscere al pese quale coacervo  di interessi  negativi e cemento abbaino indotto alcuni Aggiunti della Procura di Roma, non direttamente coinvolti , a dire il falso , in forme addirittura infantilmente ipocrite ( ” il dott . Ferraro fà discorsi criptici ”  sic !!! ) . 
Le stesse ulteriori rappresaglie ed iniziative subite  ( a parte  le innumerevolicertificazioni e relazioni,  pareri sulla carriera e sua indiscussa fama professionale , nonche’ la prova diretta fornita a tutto il paese, attraversodecine di conferenze ed ora con una discovery completa che rivela chi, come e perche’ si sia mosso ) costituiscono la prova regina della verita’ di tutto quello che  si sta’ portando alla luce. Metodo e dati tali da costituire di per loro una macroscopica novità .  Non mancano i detrattori  disinformatori e noncuranti malevoli  , ma questo, come dire, fà parte di una trama vista mille volte,  impregnata di bassi sentori e di tecniche manipolatorie che costituiscono anche uno degli strumenti principe dei poteri che affollano la scena e dei cortigiani loro  . 
Oggi Paolo Ferraro parla di necessita’  di fornire al  paese la verita’ storico politica che si  nasconde dietro trame intrecciate ,  di deriva e progetto devastante , diffuso, e di una globale analisi che possa divenire  piattaforme per  una alternativa alla senescente crisi del sistema occidentale ” anche ” in Italia. Caste, massonerie deviate e non e poteri forti sono arrivati alla fine di un lungo percorso .  Per questo ha ispirato anche la nascita  di un comitato  la cui relativa notorieta’ e’  solo frutto della purezza del lavoro svolto e degli intenti perseguiti e che oltre all’obiettivo storico un pò ambizioso, si pone l’obiettivo di creare metodologie e organizzazione volti ad una informazione e formazione questa volta incessante, capillare , vincente . 
IL documento che segue, unico nel suo genere, e pregevole anche per le caratteristiche tecniche avanzate , costituisce un lascito al paese . La portata delle analisi cui esso contribuisce, unitamente ai memoriale e alla memoria oltre  richiamati,  e presenti anche in questo blog , contribuiscono a fondare , comunque, una pietra epocale . Ad essi si rinvia , in un TRITTICO che intende dare il via alla più grande discovery a noi concessa, e forse mai tentata almeno in questi termini  .
Dinanzi ai  poteri forti , ed  alle caste tradizionalmente visibili, ricattate ed asservite,  che stanno per portare  anche  questo paese alla definitiva rovina morale, ideale,  economico sociale e politica, non si erge un moderno Don Chisciotte od un intellettuale isolato . La storia prenderà un nuovo corso . Noi stiamo dando tutto ciò che è nelle  nostre possibilità affinchè un antico sogno di libertà vera ed “emancipazione “ reale porti , con un progetto concreto e ambizioso , ad approdare  ad una  società del TERZO millennio diversa da quella progettata dai traghettatori del Nuovo Ordine Mondiale .  E chi ha il dono della fede oltre che della buona fede , sa che la direzione impressa ed intrapresa ha a che fare con un disegno terreno impregnato di valori spirituali , dalla cui affermazione e dal cui inverarsi dipendono il futuro degli uomini , delle donne , dei bambini, degli animali che li accompagnano nella vita terrena, della natura stessa . Solo una società nuova rifondata su valori condivisi e un nuovo modello economico sociale con  una  legalità assicurata ai deboli e non strumento di assetato dominio e  potere , li salveranno . 
PAOLO FERRARO 
Conferenza Il caso Paolo Ferraro, Il caso Rignano Flaminio il caso Melania Rea                                             
Quì di seguito vengono immessi la prima registrazione globale del sabato 8 Novembre in AUDIOVIDEO, tutti i  brogliacci  realizzati durante il primo ascolto dei file relativi alle attività svolte in Cecchignola,  immettendo volta per volta  i vecchi file audio oggetto di stralcio e distinta enucleazione  che volta per volta possono essere ascoltai . Per 13 dei primi 14 file abbiamo immesso anche  una versione leggermente più ripulita della versione originale dello stralcio … grazie al contributo di fonici … “coraggiosi “.  OCCORRE ASCOLTARE CON ATTENZIONE  E CON BUONA SCHEDA AUDIO/CUFFIE ADEGUATI E A VOLTE PER COGLIERE TUTTO ASCOLTARE CON ATTENZIONE PIU’ VOLTE. La registrazione fu eseguita al volo  utilizzando ” mezzo di fortuna”  indicato nel memoriale il cui testo è reperibile su vari blog                                                 www.paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it  o quì nel precedente post (  ed in altri blog …. tenuti di riserva )    

SABATO 8 Novembre 2008 file ABR

4.waw ( dalle 18 e 20 c.a )

 

NB se l’intonazione della voce attribuita a terza persona è cantilenante viene indicata in corsivetto. Le persone presenti sussurrano e parlano studiatamente a voce bassa e meno possibile e vengono indicate come altra donna Ad1, AD2, AD3, AD4 e come uomo U1, U2, U3. U4 USCITA MIA 2 e13 con porta chiusa 2m e 24 sec. Segue chiusura tapparelle da parte di lei in salone
INGRESSO 2 m e 32 s. AD1“ si può ??” voce femminile particolare cantilenante . Una donna chiede qualcosa ma non si riesce a capire se non due “ah” pronunciatti con tono àtono dalla SabrinaSi sentono voci lontane in cucina un doppio clack( sembra rumore di apertura di contenitore di plastica rigida al min 3 e 01 voce di donna diversa dalle seguenti dice “ preparati adesso” e Sabrina risponde con “sì-sì” àtono ed intimidito ..Al minuto 3 e 48 si sente voce AD1 cantilenata “ Nessuuno_vi_è_adesso ” e di altra donna molto più giovane (ragazza ?!) AD2 “ nessùno_vi_è_adesso “. e risposta àtona di S “ sì sì “ indi altra voce D che la imbecca forse battendo colpo di mano e S canticchia “ quando ti arrabbi sei ancora più bella“  01 Traccia 01 Si può e nessuno vi è adesso 
Durante il canticchiare AD1 sussurra quasi impercebilmente “ non_mi_capisci “. . Nel frattempo in salone si sentono diversi e distinti rumori … sembrano persone che prendono posizione in salone.          5 e19 Si sente doppio percuotere di mano a tempo e schicchera con le mani ritmica Sabrina continua impassibile a canticchiare a manovrare pentole come se fosse sola.Al minuto 8 sisentono distinatamente vari rumori in salone mentre Sabrina ancora muove oggetti e fa diversi e lontani rumori in cucinaVa al computer
Al minuto 9 e 20 secondi Sabrina  arrivata dinanzi al computer; canticchia e si sente voce roca maschile sussurrata che dice U1che c’hai” 11 e 40 U2 “prego “ voce maschile sussurrata accanto al computer 13 e 16 U2 “ perchè chè ti fai brutta “ voce maschile sussurrata NON c’è alcuna risposta sembra assente
13 e 36 telefonata marito separato S “ pronto oh ciao sì nà così volevo sentì Lele che faceva …ah ho capito ah dopo ne fai chiamà ..vabbè ciao ciao S ricanticchia 19 e 17 S “ ottantasette … sono le sette “ voce Sabrina Riparte lei canticchiando ‘è un uomo perfetto …’ .
19 e 37 Sequenza di respiri silenzio completo
22 e 48 S “ che bello “ 25 12 S ‘Sei 02’ voce sua palesemente sensuale e assente “ “ non credo di averle fatte tutte “ e poco dopo la frase S “ Madonna c’ho callo ( caldo )” 28 e 12 AD1 ‘ sei su me ‘ voce sussurrata femminile di altra donna fluttuata sospirante che suona ironica  02 Traccia 02sei zero due e sei su mè
‘ eh !?’ risposta di Sabrina assente sussurrata 29 e 20 telefona figlio Sabrina e dice con voce normale ‘pronto .. ciao amore ….ti avevo chiamato stò sola stò a casa …è andato dalle ragazzine mò le porta stò sola stò tanto bene ‘a bello fai fatto i e …. Ti volevo salutà salutà nò ci ho parlato prima ‘ al figlio precisa stò sola con voce sicura 30 e 32 finisce telefonata si sente un “shhh”
Continua il silenzio con infinitesimali sussurri/gemiti. S.” sado bello rimani” 03 Traccia 03 sado bello rimani
32 e 32 Donna dinanzi al computer portatile commenta con sussurro S ‘mazza che bello’ 33 e 39 S ‘No amò io ne ho fatte solo una parte madonna pà quante ne devi ritoccà ancora’ AD3 ‘ In salvo le metti ‘voce cantilenante roca sussurrata femminile di diversa donna che replica S ‘ questa erano gli ultimi giorni ‘ rispondendo lei alla richiesta AD3 ‘ questa non và è orribile il viso ‘voce cantilenante femminile che replica  
Silenzio completo 35 e 12 A‘Io dico non ha ancora preso le foto ‘ lei voce normale S ‘Che cosa ‘ pare parlare tra sé per richiamare quanto ha appena sentito AD ‘Io dico non ha ancora’ replica smozzicata
Al minuto 35 e 26 in cucina 35 e 26 AD4 impartisce o pronuncia frase ( sussurrato non perfettamente percettibile) “bevi” Non_mi_và ( con voce ancora normale cantilenata con intonazione verso verso l’alto AD4 te bevi (con voce più percettibile e imperativa)A distanza di 15 secondi la seguente sequenza cantilenante musicalmente                                             “ qualche_anno_in_più” 35 e 41 AD4 “ te bevi “ (non più sussurrato  ma imperativo) 05 Traccia 05 non mi và te bevi qualche anno in più te bevi
Si sente parlare diverse voci  36 e 40 AD3hee ?! ‘voce roca imperativa femminile di altra donna e piccolo schiocco di dita 36 e 41 ‘ sì sì ’ risposta sussurrata sua con voce àtona di assenso AD3 ‘hai capito ?!  voce cantilenante roca ben udibile con chiara impronta vocale non europea  06 hai capito sì sì
39 e 58 apertura porta casa40 U3 ‘ma … . và ?!‘ voce maschile sussurrata … chiede il risultato … se và … sembra essere appena entrato usando chiave Mentre Sabrina ricanticchia l’uomo appena arrivato le fa “canti ?! “ lei non interagisce e continua a canticchiare, l’uomo commenta “ va beh “40 e 53 apre armadio corridoio E richiude 41 e 12 Ritorno in cucina Voci non intellegibili 42 e 01 ad un comando richiesta Sabrina S “ non mi và “ 42 e 07 AD1“ ti_ và__seempre”42 20 c.a. sposta pesi in pavimento camera letto 42 e 50 altro rumore manubrio pesi S “ bene_non_và “ con tòno cadenzato musicalmente
43 e 08 S “ viaa “ caccia il gatto con tono stentoreo normale continua a canticchiare se mi lasci non vale .. se ho sbagliato ….43 e 02 Sabrina pronuncia in modo cantilenato ed innaturale la frase S “ spegnere o no ?! “ persona  sussurra quasi impercettibilmente “ lascia la luce accesa “ S ad alta voce normale grida “ via ! “ ( caccia il gatto da sopra la panca) 07 Traccia 07 spegnere o nò lascia la luce accesa
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LA SORELLANZA E FRATELLANZA DEMOCRATICA CHE ACCOMPAGNERANNO ALLA PORTA LE MASSONERIE E COSTRUIRANNO LA SOCIETÀ DEL TERZO MILLENNIO. Per un nuovo 25 aprile di liberazione vera e globale

19 Aprile 2012 , Scritto da Paolo Ferraro

RIFONDARE PRATICA PENSIERO E PROSPETTIVE A PARTIRE DAI VALORI COMUNI, SUPERANDO LE IDEOLOGIE DEI SECOLI XIX E XX E LE DIVISIONI ARTIFICIALI                                                                        Il dipinto scelto per il CDD rappresenta la Democrazia nel suo valore astratto ( che in concreto non è mai esistita sino in fondo ) . I simboli sono polivalenti, tant'è che semmai è la statua della libertà - o piuttosto, chi l'ha progettata - ad appropriarsi abusivamente di un "simbolo" pensato nella sua purezza. 


Per millenni, gli uomini hanno rappresentato la luce che illumina il cammino. Diogene usava una torcia......
Noi vogliamo inondare di luce, insieme, il mondo che ci circonda. 
Un altro esempio? San Francesco inondava di amore la natura; chiamava la luna sorella, il sole fratello, e i rivoluzionari laici usarono per primi tali termini.
La "fratellanza massonica" costituisce la violazione del principio di uguaglianza, lo strumento di potere di classi dominanti, il fondamento di poteri occulti. 

Ma sei noi dovessimo appellarci l'un l'altro, in un movimento rivoluzionario democratico, come dovremmo chiamarci per essere tutti uguali, tutti accomunati dallo stesso fine, tutti compagni di viaggio, tutti abitanti la stessa camera della Libertà?!

Non potremmo chiamarci compagni, né camerati, perché termini troppo storicamente determinati.

Non potremmo chiamarci amici, perché termine generico (e ahimé anche quello storicamente e "democristianamente" - determinato).

Ma se ci chiamassimo l'un con l'altro, centomila, duecentomila, un milione, in piazza, sui P.C., fratelli e sorelle del mondo, contro i poteri occulti, per la democrazia del popolo, per la rinascita dei valori cristiani, dei valori di tutela della persona, dei principi di tutela dei lavoratori, tu penseresti che saremmo massoni???!?

Un tal Gramsci insegnava che le bandiere vanno raccolte dal fango, e vi sono valori, simboli, molto più universali degli odiati simboli dei poteri occulti e massonici.

Decidi tu come sarebbe meglio chiamarci tra noi, ma sappi che la nostra forza collettiva crescerà talmente tanto che dovremo essere un nome, una forza, un abbraccio, una unità di intenti puri e solari. 

Non è questa la fratellanza e sorellanza democratica, dove uomini e donne vivono e lottano insieme per il bene???!?

E, come sai, non esiste la sorellanza massonica, perché essi odiano la forza di genere, il portato di amore dell'esser donna.

Alle loro riunioni, in cui tramano, nelle loro orge, in cui violentano, le donne sono oggetto e al massimo strumento mediato del loro potere. 
Viva la sorellanza democratica!!!!!!!


BLOG DEL CDD
http://www.paoloferrarocdd.blogspot.it/ ( con bottoni link a tutta le ricerche in rete ) 
http://www.paoloferrarocdd.altervista.org/ ( SITO NUOVO LEGGERO RAPIDO ACCESSO

LA GRANDE DISCOVERY CDD ( memoriale, memoria e brogliacci multimediali  completi con link ipertestuali e documenti, video audio,audio documentazione in pdf   etc ivi compresa banca dati progetto MK- ULTRA )

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LA GRANDE DISCOVERY INIZIA

17 Aprile 2012 , Scritto da Paolo Ferraro

LA GRANDE DISCOVERY INIZIA         di: Paolo Ferraro 17/4/2012 
Vi prego di postare l'intero post ovunque e non meramente "condividere " e non solo  su FB ma in tutta la rete e di trasmetterlo via mail a tutti vostri contati, chiedendo a tutti di fare altrettanto  .. Diffondete poichè vi sono elencati in sequenza i documenti ed audio video che dimostrano tutta la vicenda e quindi la corretta chiave di lettura dello pseudo dibattito a quatro grado . E lasciate anche questa avvertenza quando postate .. 

TRASMISSIONE SU RETE QUATTRO " QUARTO GRADO " tra imbarazzo reticenza e prima ammissione  








" ah bedèlta dai " .. con tono da bambola meccanica
" ah bedèlta dai " .. impartito dalla handler con tono da bambola meccanica .. dopo il canticchiare della dominata .. Comando sintetico vocale .. ... MK ULTRA ... I livelli beta delta del progetto monarch ( erede del precedente MK ULTRA ) e il significato della parola bedèlta ulteriore ( anagramma di beltade ) oltre al contesto di svariate ore di registrazione non lasciano adito ad alcun dubbio possibile .. QUESTA VERSIONE E' DUPLICATA A BASSO VOLUME E PULITA ED AD ALTO VOLUME MENO PULITA .. La donna che dà il comando è la handler" .... 
Questa ed altre decine di ore di registrazione specifiche sono la prova ... ineluttabile di quello che hanno fatto e stanno facendo da decenni in questo ed altri paesi ..http://youtu.be/Re75RFcLs1M

6. STRALCIO n. 38 AUDIO VIDEO

Dal sec. 5 al sec. 7 una voce da ascoltare con estrema attenzione e poi la handler " Stracci da passare ... " indi il tremito impaurito della controllata .. ripetuto dopo un rumore violento ( e rumori di passi .. decisi ..) .http://youtu.be/ak_RMouT1pk


"Dal m 37 e10 s. viene improvvisamente azzerato il volume della televisione in cucina ( N.B, il sottoscritto e il figlio hanno appena parcheggiato l'auto sotto casa) si distinguono anche senza pulizia adeguata del file audio le seguenti parole UM ' ah ecco... ritorniamo indietro. Torniamo indietro .. capito ?!' ( ordine al gruppo di persone con espressione di comando affrettato di seguito AU " Ritorniamo indietro..... capito ? " frase rivolta in senso interrogativo alla donna che . alla richiesta interrogativa risponde con due sì pronunciati con tono àtono da automa ed ancora l'altro uomo ". Se torniamo indietro non c'è nessuno ?! " alla richiesta interrogativa con accentuazione ultimativa la donna risponde con altri due sì pronunciati con tono da automa. L'uomo prosegue " Il resto a domani " ..e poi con pronuncia assertiva con tono impennato verso l'alto " Fai la parte " . . .Vi sono di seguito altre frasi ed ordini tra cui " dobbiamo apparire ?! Dobbiamo apparire ?!?! "" dati in rapida ed affrettata sequenza e ulteriori sì ripetuti dalla donna con tono àtono in cadenza a fronte di ogni richiesta e frase dell'interlocutore uomo ( del tutto analoghi i sì come pronuncia e cadenza a quelli individuati nella registrazione audio dell'8/11/08 ). Si sente un tentativo di interloquire " io non lo sò se domani ." . L'ultimo sì atòno in risposta " ci vediamo domani " precede di un secondo lo squillo del citofono. La sequenza viene interrotta al minuto 37 e 38 della registrazione audio dallo scampanellare del citofono da parte mia che rientro, i presenti escono in fretta si sente porta di casa chiusa 37 e 53 . La donna lasciata sola ( le persone che escono tra adulti maschi e donne e altro sono almeno 6 o sette ... )canticchia un ritornello rapido . ..con voce ancora da "ventenne " ( è stata trattata dal min 5 .. da Katia .. ) 
Al rientro 38 e 42 registrazione audio, ore 18 e 56 registrazione video, La donna accoglierà in modo affettuoso e con voce ritornata normale.l'arrivo mio e del figlio commentando la stanchezza dello stesso ..

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2. LA GRANDE DISCOVERY, PISTA FAMILIARE . USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO

14 Aprile 2012 , Scritto da Paolo Ferraro



Le seguenti considerazioni concernono  vicende generali che inquadrano non solo quanto fatto in danno del dott. Paolo Ferraro,  individuando  chi abbia partecipato alle relative attività, ma altresì illuminano la importanza di quanto scoperto e denunciato ( di percepibile riflesso a prescindere  dal vaglio oggettivo dei fatti e coinvolgimenti denunciati ),  infine illustrando in breve sintesi la portata più  generale di quanto storicamente  accertato ed indicato al paese.
Esse sono introdotte nell'ambito di controversia impostata ai fini e secondo metodologie che noi appelliamo LA PISTA FAMILIARE  

I.  IL PROCESSO TRA PAOLO FERRARO, CANALI SILVIA E TANTI “CONVENUTI DI PIETRA”,  sulle testa di due stupende ed innocenti minori che chiedono solo di aver diritto a godersi il padre che amano, non a caso, e che sono altrettanto coperte di interesse, amore e dialogo dal padre   Un divorzio che si vorrebbe piegato strumentalmente alla “pista psichiatrico familiare” per un uso dello strumento giudiziario, deviato ad altri fini.
SE in una apparente vicenda in cui controvertono due coniugi si nasconde l'evidente tentativo di distruggere persona, affetti reali, denigrare e distruggere uno delle due parti, addirittura eliminarne la figura paterna, e si insinua una patologia dell'uno, chiedendo una consulenza sulle minori e l’affidamento esclusivo delle stesse, con determinazione delle modalità di incontro affidate al “prudente apprezzamento” derivante dal vaglio dello stato dell'altro coniuge, costruendo fatti ed immagine del padre altresì letteralmente inventati, vi possono essere solo due chiavi di lettura.
La prima è che vi sia una (solo ipotetica) minima realtà o una (solo ipotetica) anche minima attendibilità di un vago sospetto e comunque un mero reale conflitto interno, destinato ad essere trattato in chiave processuale tradizionale. In questo caso, si tratterebbe di una delle tante vicende di ordinario, certo insensato, conflitto (unilaterale) che affardellano le aule giudiziarie civili.
Anche in questo mero ambito Qui faciunt de albo nigro imperversano “professionalmente”, tanto ciò vero che il Tribunale per i Minorenni, monitorando metodologie e tendenze di “predeterminata organizzazione del conflitto”, è stato costretto a realizzare una area di lavoro specializzata sul tema “Alienazione genitoriale”.
Se emerge, ictu oculi, quanto di seguito indicato, si tratta invece senza ombra di dubbio di ben altro:
  1. La parte ricorrente Dott. Paolo Ferraro  (che si è limitata perciò ad introdurre una mera ed equilibrata domanda di scioglimento del matrimonio, con il fine di tutelare le bambine sue e in qualche modo persino la parte resistente, ormai legata ad un ruolo che la sta distruggendo, per ora solo moralmente) è un notissimo e stimatissimo magistrato (si veda ultimo parere allegato in DVD e in cartaceo) al centro di un intrigo degno del più inimmaginabile film d'autore su poteri forti, vicende personali, massonerie deviate, sette e segreti politico militari. Il divorzio è stato da lui chiesto per recidere ogni residuo legame con la Sig.ra Silvia Canali, venuta meno (ma questo è il minimo) ai doveri che discendono dal matrimonio, ma addirittura resasi complice  di un sequestro di persona ai danni del Dott. Ferraro, nel maggio 2009; per infine piegare, da ultimo, la aggressione sistematica alla sua sfera personale, che si fonda anche sul titolo di coniuge di uno dei compartecipi; depotenziando il ruolo di uno degli strumenti essenziali già utilizzati in una offensiva, ormai scemata e resa pubblica, che dura almeno da tre anni, un fatto di gravità inaudita ed una macchia nella storia di questo paese (nel dvd allegato vi è una directory “video audio”, riservata a video audio conferenze, utile per inquadrare rapidamente connotati e gravità delle vicende, e comunque suscettibile di vaglio come prova sull'ordito, che è stato introdotto e cui risulta surrettiziamente e svelatamente finalizzato l'odierno processo);
  2. La parte resistente, Avv. Silvia Canali, risulta per tabulas (documenti, ruolo testimoniato da terzi, denunce depositate, registrazioni audio di telefonate e registrazioni tra presenti, una montagna di articoli e video conferenze riferiti a moltissimi intellettuali e giornalisti), indicata come compartecipe attivo in ruolo esecutivo ed operativo talvolta, delle iniziative ordite dal 2008 ad oggi (si veda ad esempio, a p. 40 e ss. del memoriale allegato sub B, il ruolo della Canali che, avvisata da amici del Dott. Ferraro circa la vicenda dell’incendio della sdraio sul terrazzo di casa del ricorrente, e il loro aver sentito dati audio e visionato documenti, organizzava il giorno dopo la “trappola” sfociata in sequestro di persona, ed “ordinata” dal Dott. Luigi Cancrini, come confermato nel diario manoscritto del genitore del ricorrente, diario del pari allegato in copia sub G). Ella è al contempo un avvocato esperto di diritto di famiglia e minori, in collegamento organico con vari ed illustri soggetti, alcuni del pari coinvolti; cognata di Lucio Caracciolo (cfr. infra), convivente con il maggiore dei R.O.S. Andrea Raffaelli, in rapporto con i magistrati oggetto delle pubbliche e giudiziarie denunce (si veda meglio infra, 2° parte) che ormai sono note a tutto il paese e comunque per motivi vari con alcune delle professionalità coinvolte nei fatti;
  3. Tutte le manipolatorie asserzioni nel merito di parte “resistente” sono destituite di ogni fondamento alla luce della documentazione varia già predisposta, prevedendo un andamento  strumentale del tutto , e ictu oculi palesemente false ed artatamente e programmaticamente preordite, mentre sulle vicende più generali che attingono alla storia della Procura di Roma e ad intrecci con poteri .......... , risultano procedimenti gestiti da quattro Procure di Italia, a vario titolo, in un paio almeno dei quali, tramite le acquisizioni, la Canali appare indicata come compartecipe a fini ed obiettivi di ben altra portata e di “generale interesse”;
  4. Nei fatti risultano coinvolti parenti trattati da noto psichiatra esperto e oggetto di pubbliche denunce, fatti di incredibile gravità commessi per tappare la bocca ad un Magistrato le cui caratteristiche professionali sono indiscusse, ed incredibilmente mai discusse con riferimento al lavoro concreto svolto ed alle attività di lavoro condotte egregiamente a termine, nel periodo stesso (!!!!) in cui veniva gestita la offensiva di cui trattiamo, protrattasi sino ad oggi;
  5. Una vera e propria montagna di articoli analisi e commenti, posti in essere anche da chi ha valutato direttamente dati e documenti inoppugnabili, denuncia tutta la vicenda, così illuminandola di riflettori storici, come una delle più (ex) “oscure” della storia repubblicana  (senza il “morto”), mentre uno stesso protagonista subentrato, primario ospedaliero, Dott. Paolo Girardi, invocò la denuncia del tutto per sottrarsi a “persone estremamente pericolose” (cfr. documentazione depositata sub E/1), invocando la tutela (previa denuncia dei fatti) degli Avvocati intervenuti per smascherare tutta la vicenda (si vedano tra gli allegati le dichiarazioni in calce all’Esposto inoltrato alla Procura Generale della Repubblica presso il distretto di Corte di Appello di Roma, all. E/1);
  6. allo stato vi sono in atti ed esistono e sono utilizzabili certificazioni e relazioni psicologiche private e di struttura pubblica (sub A), che attestano non solo la perfetta normalità ed assenza di patologie del Dott. Ferraro, ma altresì doti e caratteristiche intellettuali e personali di notevole rilievo, e che sono, così come percepite, la concausa non secondaria di tutto quanto è accaduto negli ultimi anni;
  7. Un già autorevole organo di rilevanza costituzionale, il Consiglio Superiore della M., ha nonostante questo emesso nell'ambito di un procedimento secretato un provvedimento abnorme  nei contenuti, depositato da controparte con allegato, che ne dimostra la provenienza da fotocopie di atto materiale (!!!), il cui corpo motivazionale è smentito con dati concreti punto per punto in “memoriale”, già prima che il provvedimento incauto venisse emesso, e, per tabulas, dal complesso dei documenti e dati depositandi in questa sede. Tale provvedimento non può che essere espunto e comunque esplicitamente “disapplicato” anche come semplice passaggio motivazionale od argomento implicito (essendo tenuto per legge il Giudice anzi a dare conto delle ragioni provate ed obiettive per le quali non può utilizzare in alcun modo un provvedimento disapplicabile: si rinvia alle pagine 55 e ss. del Memoriale (all. B), nelle quali ben tre mesi ed oltre prima del provvedimento abnorme emesso dal CSM inanellando la coerenza logico – formale apparente di lettere e attività tutte promananti dalla stessa fonte, si dimostrava come ogni passaggio e documento fosse smentito per tabulas da dati obiettivi).
Ciò richiede una necessaria preliminare consapevolezza del Giudice incaricato, ragionevolmente assoggettato alla pressione esterna che il contesto comporta, ed una immediata delimitazione del giudizio ad ambiti NON INQUINATI. E già solo la “produzione” di un atto della natura secretata indicata sopra, rivela indiziariamente molto.
Del resto in questa causa di scioglimento del matrimonio, così come voluta orientare dalla sola parte resistente, si prefigurano “quantomeno” come probabile eventualità, della quale deve essere allertato il Giudice immediatamente, fatti ulteriori di rilievo anche illecito, dovendosi supportare vere e proprie asserzioni manipolatorie.
Ciò preliminarmente rileva al fine precipuo di inquadrare causa petendi, mezzi “probatori” richiesti ed obiettivi finali perseguiti. E il Giudice non può non tenerne conto.
L'uso programmaticamente deviato del processo a fini estrinseci (distruzione mediante il ruolo e la figura paterna, della persona e della immagine morale ed umana dell'attenzionato, e possibilmente anche della sua sopravvivenza economica) e le relative modalità costituiscono infine oggetto non solo di svariate analisi pubbliche, generali e su altri casi specifici e di analisi “documentate”, che indicano le piste utilizzate da poteri e soggetti che operano con tecniche e modalità tipiche, ma anche oggetto tra le migliaia di contributi, di un articolo meramente giuridico istituzionale, opera del Dott. Ferraro (“Stazi giuridici e pastori del diritto nondiritto”, che si allega alla presente memoria sub O).
In questo processo si controverte dell'ennesimo ma ultimo tentativo di distruggere il ricorrente in nome e per conto di fini inaccettabili e di interessi che nulla hanno a che fare con il tema sacro ed unico del benessere delle bambine. E la analisi di tutto quanto sia stato posto in essere, anche a fini di preordinata contraffazione della realtà in preparazione del tentativo di affondo ulteriore, è non solo pertinente al processo, ma rilevante sul piano del convincimento del Giudice, del vaglio delle asserzioni di controparte, della raccolta delle prove e della loro valutazione accorta senza possibilità di delimitare chirurgicamente la realtà dei fatti.
D'altronde se la parte insuffla l'esistenza di sospetti impossibili da coltivare, gestendo una manovra denunciata e destrutturata ormai da tempo, il Giudice deve prendere atto che è suo dovere capire sino in fondo ciò che vi è di grave, evidente e programmato; e su questo verte, necessariamente, la prova principale.
II.  LE VICENDE DI QUADRO, LA PROGRAMMATICA DEVIAZIONE DEL PROCESSO A FINI ALTRI ALLA LUCE DELLE PRODUZIONI SPECIFICATE DI PARTE RICORRENTE.
Interrompendo una meditata prassi di “silenzio” giudiziario in questa ed in altra sede, interruzione necessitata dalla concretizzazione delle modalità e metodologie immesse in sede civile, si precisa che il Dott. Ferraro optò anche per non denunciare la Canali Silvia alla Autorità Giudiziaria in relazione ad una miriade di reati tutti forniti di prova piena diretta, solo alcuni riversati in esposti cautelativi anche di terza persona (cfr. all. E e E bis). Per giungere a questo percorso processuale, la Canali ha gestito una massiccia opera, tutta disvelata; e anche del disvelamento e dell'intervento di numerosi e vari soggetti a tutela del Dott. Ferraro il Giudice deve prendere atto, altrimenti non comprenderebbe quale reale situazione egli si trova ad affrontare.
In particolare, la decisione irremovibile del Dott. Ferraro di non alzare il livello dello scontro voluto da altri per distruggerlo, e di non querelare per una congerie di fatti, minuti e non, la Canali, nasceva dalla analisi dei rischi che avrebbero potuto correre anche le minori E  e G , e dall'intento di ricondurre a ragione la foga persecutoria e violenta indotta, e finanche dalla consapevolezza che la stessa Canali non aveva scelta; consapevolezza acquisita tramite la conoscenza generale delle metodologie adottate per premere persone e indurle a condotte potenzialmente anche dannose nei confronti propri e dei propri cari. Che è il caso di specie.
Ciò premesso, si deve portare a NECESSARIA conoscenza della Autorità in epigrafe anche, ma non solo, il contesto gravissimo ed inquietante nel quale si inquadra in realtà la apparente “faida micro-familiare” inscenata dalla Canali, attraverso le indicazioni e produzioni appresso elencate:
  1. Il deposito delle relazioni e certificazioni di professionisti privati e pubblici, psicologi e psichiatri, anche in “rete” (cfr. ALL. A), tra le quali la relazione nella quale si allude espressamente ad un solo vero “percorso” dell'Avv. Silvia Canali, si colloca nell'ambito di una vicenda imponente e di pubblico dominio (alcune centinaia di migliaia di articoli, commenti, discussioni, video interviste e conferenze relative al “caso Ferraro”). La pubblicazione in rete della relazione di uno degli psicologi, “appuntata” dalla Canali sollevando un polverone insensato (cfr. comparsa di risposta della Canali), si era ispirata solo alla esigenza di tutelare la verità e la immagine del Dott. Ferraro, che neanche aveva notato il punto specifico che dovrà essere necessariamente punto di prova, perché necessario ad illustrare un frammento della vicenda e situazione, moventi e contesti afferenti la Canali. Già solo dalle relazioni e certificazioni prodotte e segnatamente da quella di provenienza pubblica, inequivoca ed autorevole, si evince chi sia e quale persona sia il Dott. Paolo Ferraro ma, per converso, la stessa matrice, natura e gravità del complesso delle manovre ordite non certo dalla Canali solo, e la insostenibilità di qualunque “sospetto” artificialmente inscenato invece oggi, riperpetuando un copione ormai inutilizzabile;
  2. La vicenda può essere così sintetizzata. Il magistrato dott. Paolo Ferraro, impattando non casualmente in attività di poteri forti e subendo da ultimo, a seguito di una denuncia depositata nel Novembre 2008, attività criminali sfociate tra l'altro in sequestro di persona orchestrato, ordito al fine di farlo tacere mentre si apprestava a denunciare il tutto alla Autorità ulteriore funzionalmente competente, dopo un percorso lastricato dei fatti che emergono dal memoriale messo a disposizione anche per vaglio del ruolo e della condotta della Canali, ha denunciato, anche al paese, la esistenza di gruppi esoterici e psico – sette in ambiti militari (vertici deviati) coperti da altri soggetti deviati di rilievo pubblico e non, e l'utilizzo di tecniche militari quali il Progetto MK ULTRA e il progetto MONARCH, per condizionamenti e utilizzo di soggetti vittime in contesti vari, “usufruiti” od utilizzati da soggetti vari: cfr. ALL. B, MEMORIALE DI DENUNCIA che ricostruisce quota importante di fatti gravissimi, con allegati, e che tra l'altro dimostra la manipolazione degli stessi elementi fittiziamente costruiti ed utilizzati contro la evidente insostenibilità anche da organo di rilievo costituzionale, memoriale unito a querela con istanze istruttorie (OMISSIS) ed altro materiale depositati preso la Procura di Perugia il 7 Marzo 2011, ed acquisito dalla PROCURA di TERAMO in data 5 novembre 2011; ALL C, articoli meramente indicativi con rinvio alla enorme mole degli stessi in particolare nel web.
E' sufficiente digitare Paolo Ferraro magistrato o Paolo Ferraro massonerie deviate o Paolo Ferraro e Paolo Borsellino, e così via; si richiede espressamente che il Giudice acquisisca anche autonomamente elementi valutativi circa fatto notorio; ALL DDVD suddiviso in directories con interviste e conferenza audio video varie (tra le quali il sit – in a tutela dei magistrati teramani), integrale documentazione depositata presso la Procura di Teramo, a sua volta ripartita per argomenti e suddivisa per strumenti probatori, nella quale tra l'altro si evidenzia il deposito della BANCA DATI del progetto MK ULTRA; ALL D BIS, Articoli su quanto successo a Magistrati e Ufficiali di P.G. nell'ambiente teramano, dopo la deposizione del Dott. Ferraro, analitica, per tre ore ed un quarto. Tutto ciò dimostra già solo, ineluttabilmente e per converso, il ruolo della Canali, le ragioni della violenta offensiva partita dal Novembre 2008, e quindi le motivazioni profonde e la assoluta inconsistenza ed assoluta inaccoglibilità delle “istanze” di parte resistente, svelatamente ordite a fini ultronei;
  1. La denuncia riferita a ambienti civili e militari della Cecchignola a Roma (cittadella militare con abitazioni anche a destinazione civile, prevalentemente abitate da alti ufficiali e sottoufficiali e correlate persone, ma estesa ad ambiti deviati della magistratura, avvocatura e psichiatria romana, ed estesa pubblicamente a settori deviati di apparati) ha visto muoversi immediatamente i circuiti  preposti a tacitare la fuoriuscita di notizie con modalità note, “protocolli” di intervento che hanno visto impegnati ambienti familiari (trattati da un noto psichiatra, Luigi Cancrini), e la inaudita e incredibile violenta reazione ha visto tra l'altro un ruolo specifico attivo e “disinformativo” e “diffamatorio” dell'Avv. Canali Silvia (si allude ad una sistematica attività di propalazione di informazioni false con amici, colleghi e parenti del ricorrente, ed in accordo con alcuni di loro), oltre il ruolo assunto nella fase esecutiva del primo grave reato in danno del Dott. Ferraro: una complessa manovra orchestrata respinta con impiego di numerosi professionisti e grazie alle numerose persone che hanno affiancato per il bene della verità e per stima profonda e riconoscimento il ricorrente (ALL E, fax lettere secondo pista psichiatrico – ospedaliera e pista familiare; ALL E bis, denunce esposti a più mani che illustrano gravità ed importanza del contesto oltre ogni ragionevole ma anche irragionevole dubbio, e svelano la condotta e le attività successive realizzate dalla Canali).
  2. Per meglio inquadrare il tutto, a titolo meramente informativo si fa presente che l'Avv. Silvia Canali è in contatto organico con “ambienti” della magistratura romana, si muove nell'ambito del  diritto di famiglia e dei minori così come alcuni protagonisti della vicenda; è cognata di LUCIO CARACCIOLO, noto geopolitico appartenente al ramo ormai a lui ridotto della potente famiglia, e partecipante al gruppo Bilderberg (organizzazione “spontanea” dei potenti del mondo nella quale si discute banalmente delle sorti del mondo per poi condividere “decisioni” di massima e specifiche, come è ovvio che sia); convive con il Maggiore Andrea Raffaelli del Reparto Operativo Speciale dell’Arma dei Carabinieri, in posizione dirigenziale. NEL DVD indicato in apposita directory (telefonate e registrazioni tra presenti, tra i quali Silvia Canali), dalle quali si evince inequivocabilmente che l'Avv. Canali (a sottacere le inaudibili affermazioni provocatoriamente espresse dalla di lei madre, commercialista e già membro del collegio sindacale di importante società, nei cordiali rapporti che si evincono dall'ascolto dell'audio), sottraendo programmaticamente le figlie al padre, vanta rapporti, e addirittura un coordinamento delle sue “azioni” con soggetti pubblici dichiarati (si senta l’audio prodotto nel DVD sub D, directory n. 6; si veda inoltre l’analisi dell’audio, contenuta nella bozza di querela allegata sub I,  dedicato al contenuto dei dialoghi avvenuti in Ostia). Si deve precisare che la registrazione tra presenti fu necessitata dalla consapevolezza che nel corso dell'incontro sarebbero stai commessi reati o svelati fatti significativi utili come prova nel contesto più generale, circostanza puntualmente verificatasi. Cose analoghe ha detto il padre di lei riferendosi alla figlia, nel corso di una telefonata con la Sig.ra Patrizia Foiani, in occasione della sottrazione delle minori che dovevano recarsi con il padre in vacanza il 29 Giugno 2011 (N.B. Non si produce nulla a riguardo delle notizie circa il maggiore Raffaelli Andrea e il geopolitico professor Lucio Caracciolo, trattandosi di FATTI NOTORI).
  3. Non appare utile dilungarsi nella descrizione dei soggetti concorsi, e della loro potenza, appartenenza e dei loro contatti, ma sulla tecnica e sui “protocolli “ va detto che la c.d. Pista psichiatrica e la c.d. Pista familiare, circuito isolamento, aggressione programmata, denigrazione e distruzione affettiva e della immagine finalizzata alla aggressione ulteriore mediante strumenti apparentemente tarati sulla tutela del diritto alla salute, è uno strumento fondamentale a questi livelli, spesso utilizzato, non solo per casi eclatanti come quello del Dott. Ferraro, e richiede un coacervo di attività talvolta professionalmente qualificate, sebbene deviate. Non a caso, nella vicenda assume un ruolo specifico un “famoso” professionista romano di rilievo nazionale nel settore della psichiatria, psicologia, ipnoterapia e trattamento “familiare” (ci si riferisce al più volte citato Luigi Cancrini), ma sono emersi il trattamento degli stessi parenti e vi è stata a riguardo una denuncia pubblica cospicua (ALL F, lettera aperta al CSM;   anche in versione audio video ] [ALL G, Estratto di diario del padre del Dott. Ferraro e di manoscritti suoi dai quali si evincono ruoli, compartecipazione attiva e coinvolgimento di alcuni parenti, e durissima lettera di più avvocati ultima, che ha chiuso il circuito familiare interno della aggressione, salvo ripresa dello stesso, che allo stato appare improbabile). Il CSM, dopo la costruzione artificiale dell'avvio duplice di procedura per dispensa analizzato minutamente nel memoriale (anno 2010), ha opinato, quando il Dott. Ferraro fece la consapevole scelta di denunciare tutto e soprattutto informare il paese, per la sospensione temporanea dal servizio del sottoscritto, nonostante la evidenza contraria delle emergenze occultate e la inconsistenza assoluta dei passaggi illogici posti a fittizio fondamento di un provvedimento altresì abnorme, perché emesso in contraddizione con tutte le documentazioni certificazioni a disposizione, oltreché per la “soluzione” adottata). Il Dott.  Ferraro rivendica la scelta coraggiosa ed altruista fatta e la aderenza della stessa agli stessi valori deontologici che fanno di lui il Magistrato da tutti (necessariamente) riconosciuto (Nel DVD allegato sub D si trova un parere a cavallo dei fatti del 2008 e 2009 che la dice lunga sulle qualità professionali del Dott. Ferraro; esso è altresì disponibile in cartaceo sub M).
  4. Per illustrare quanto sia assurda e per qualche verso ridicola la situazione, va detto che in questo ultimo anno il Dott. Ferraro ha impegnato le sue risorse umane ed intellettuali e gestito operazioni di analisi ed approfondimento e di saldatura e sintesi culturale e politico – storica, di tale livello da essere incompatibili strutturalmente con qualsivoglia sfera, benché minimamente, “patologica”, ma altresì incompatibili anche con una “banale attitudine ordinaria individuale”. Il tutto stipendiato su “avallo punitivo” dello stesso CSM.
  5. Clamoroso il carteggio più specificamente attinente alle condotte nel ramo c.d. familiare della aggressione subita dal ricorrente. Dalle denunce pubbliche e documenti privati allegati emerge la dura “lotta” posta in essere da numerose persone oneste e serie per ripristinare la verità; il risultato pressoché ottenuto su vari e distinti piani e, ripetesi, la specifica gravità del contesto, delle azioni intraprese ed il ruolo in esso dell'Avv. Silvia Canali, ma anche del “potente o ricco” fratello Avv. Marco Ferraro. Eclatante la dura missiva a più firme con la quale per l'ennesima volta si è smascherata la componente interna del vile assalto alla persona ed immagine di Paolo Ferraro (ALL. G suindicato).
  6. Non a caso la denuncia nella parte memoriale ed allegati (ALL B suindicato) disegna plasticamente (ma inoppugnabilmente) ipotesi di reato che vanno dalla associazione per delinquere al concorso in sequestro di persona, alla diffamazione continuata aggravata, al falso ideologico in concorso, per non parlare dei reati fine più strettamente connessi alle “sette” de quibus. Per non lasciare spazio ad incertezze interpretative, la denuncia pubblica dell’odierno ricorrente impatta organizzazioni quali l'Ordine Militare dei Cavalieri di Malta (cfr. articoli allegati); essa ha introdotto la chiave di lettura, ormai dilagante come fenomeno di consapevolezza critica almeno in settori impegnati e professionalmente qualificati, dei fenomeni estesi delle sette esoteriste sataniche o psico – sette in ambiti militari e di casta, della pedofilia e pedopornografia (filone che passando per il noto processo e le indagini della Procura di Santa Maria di Capua Vetere richiama anche il noto processo Dutroux) e gettato luce non fioca su alti livelli di coperture. La numerosa serie di reati fine quindi si articola esemplificativamente tra violenze sessuali pluriaggravate anche in danno di minori, uso ed acquisizione di stupefacenti finalizzato al trattamento e non, tecniche di violenza privata e varie. E a riguardo, non di mera attività di documentazione probatoria diretta o scientifica si è trattato, sicché il ricorrente si è peritato di depositare, sentito per tre ore ed un quarto dalla Procura di TERAMO, in qualità di persona informata su contesti e fatti di potenziale rilievo di quadro o diretto, non solo libri e articoli, ma LA BANCA DATI desecretata del progetto MK-ULTRA (!!!!) immessa nel DVD di cui al punto suindicato. A riguardo, figura anche un rapporto dei ROS relativo al terrorismo ed alle attività criminali non convenzionali .a tali contesti dedicato.
Quale sia il ruolo e la attività dell'Avv. Silvia Canali emerge “un poco” dal memoriale.
L’Avv. Canali risulta, oltreché “imparentata” con un membro del Bilderberg, convivente (tutte le notti), secondo chiare indicazioni fornite dalle bambine, con il Maggiore Raffaelli Andrea, in posizione dirigenziale nell'ambito del ROS dell'Arma dei Carabinieri, interfaccia di alto livello, e in storica e necessaria e dimostrata frequentazione ed interscambio con i livelli più alti della Procura, e segnatamente con l'Aggiunto Saviotti Pietro (deceduto improvvisamente per infarto due mesi fa); con l'Aggiunto Rossi Nello, con i Magistrati della Procura frequentati occasionalmente dalla stessa Canali.
E' d'uopo spiegare che tale area di Magistrati è lambita o interessata direttamente dal memoriale, così come gli psichiatri entrati in gioco, e che il filone di cui si parla ha precise più ampie connotazioni esterne politiche.
E ovviamente l'Avv. Canali è la stessa persona che con varie telefonate denigratorie, diffamanti e suggestivamente manipolatorie, ha vantato molti mesi prima le sue altolocate conoscenze e la specifica rilevanza del suo rapporto con un non meglio precisato alto ufficiale dei Carabinieri (cfr. Esposto a firma della Dott.ssa Patrizia Foiani, all. sub. E – 9, “invitata” poi dalla Canali a “non mettersi in mezzo”, con il che, essendo la Dott.ssa Foiani compagna del Dott. Ferraro, e venendole attribuita la grave condotta di dichiarare per iscritto il vero, ci si trova dinanzi alla confessione per fatti concludenti, implicitamente minacciosi, il cui stile si commenta da solo).
Salvo le dovute precisazioni che seguiranno, quale sia la credibilità e attendibilità delle suggestive manipolazioni introdotte quindi con la comparsa di divorzio e quale sia la immagine che si intende costruire, emerge de plano già solo dal contesto generale, che potrebbe a sua volta essere ulteriormente analizzato ed ampliato, ma non è il caso in questa sede. Va solo evidenziato al Giudice del divorzio che il Dott. Ferraro ha subito di tutto, testimoniato nella sua verità, e ha visto una attività organizzata che ovviamente concerne anche potenziali manipolazioni, coinvolgimento orchestrato prevedibile di testi inattendibili, secondo esperienza di casi analoghi. Tutto ciò dimostra senza possibilità di revoca in dubbio che il processo intorno al divorzio costituisce un frammento coordinato e connotato in tal senso ed in tale contesto gestito e finalizzato; il che è logico, attesa la stessa presenza di persona che ha partecipato all'ordito. Hic Rhodus Hic salta.
Ricondurre all'alveo ordinario e fisiologico il processo volutamente orientato, per fini eterodossi e trasparenti ormai, è compito del Magistrato. Noi non chiediamo che questo, ma questo è ben altro dall'isolare astrattamente approcci e temi e domande come se si trattasse di questioni e fini “neutri”.   
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III. LE RICHIESTE DEVIANTI E DEVIATE A FINI ULTRONEI E LE MANIPOLAZIONI ARGOMENTATIVE NELLA COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA
E' ovvio che questa difesa non può e non intende però esimersi dal contraddire le singole asserzioni e documentazioni prodotte nella comparsa di risposta.
Per quanto concerne le asserzioni meramente denigratorie e manipolative a contenuto “negativo”, si precisa semplicemente quanto segue:
a) il padre non solo ha tenuto regolarmente con sé le bambine, nonostante la gravità della situazione in cui era stato dolosamente posto tra il 2009 ed il 2010, e le aveva sempre regolarmente prese anche nel 2008, ma testimoni della frequentazione nei weekend con le bambine sono le bambine stesse; i genitori del Dott. Ferraro e, dal novembre 2010 in poi, la Dott.ssa Patrizia Foiani. E' spudoratamente falso che il Dott. Ferraro avrebbe sporadicamente ed eccezionalmente visto le bambine “qualche mercoledì” (solo), in quanto le ha sempre prese regolarmente il mercoledì, con rare eccezioni, non solo debitamente preavvertite, ma necessariamente concretizzatesi avvisando ed incaricando di prenderle a scuola la Sig.ra Marina, loro babysitter, stipendiata dalla Canali, ed addirittura pagando separatamente a lei l'importo delle ore relative.
b) E' radicalmente falso, inventato ed artefatto che il padre non si sarebbe mai curato delle “esigenze affettive” delle figlie; al contrario, è a tutti evidente la qualità del rapporto umano e personale del padre con le figlie: testimoni tutti e tanti, ma tra gli altri la Dott.ssa Patrizia Foiani, compagna del padre dal 2010; Fabio Sirgi Antonioli, amico del padre ed ex marito dell’Avv. Enrica Graverini; i figli della predetta Patrizia Foiani,  che sono anche direttamente al corrente delle volte che le bambine sono state sottratte al padre, per minare la ottima qualità del rapporto umano con le stesse. Testimoni, infine, entrambe le bambine, e segnatamente la ultradodicenne E.
c) il ricorrente non solo si è sempre fatto raccontare quotidianamente l'andamento scolastico, le lezioni e le questioni di interesse scolastico delle bambine, ma lo ha fatto, presagendo le manovre distruttive della madre, sempre in presenza di testimoni (Dott.ssa Patrizia Foiani e, ovviamente, testimoni anche Elena e Gaia Ferraro).
d) Il ricorrente non solo incontrò le maestre di E , segnalando in varie occasioni la situazione e lo stato della madre, ma ha regolarmente partecipato alle aperture e chiusure dell'anno scolastico (rinfreschi) e ha ovviamente le foto delle varie recite delle bambine; egli è stato altresì in contatto telefonico con le stesse, in quanto ovviamente attento al loro benessere e preoccupato della situazione personale della Canali. Il ricorrente ha parlato con la professoressa di lettere di E, e quel giorno e la successiva settimana ha subito, proprio anche per questo, una violenta aggressione culminata con l’impedimento a vedere la bambina G, letteralmente allontanata d’imperio dal padre.
e) il padre ha sempre tenuto le bambine durante le vacanze natalizie, per i giorni dal 26 al 31 Dicembre, ma ne sono testimoni sia le bambine che la Dott.ssa Patrizia Foiani, per gli anni 2010 e 2011; per quest'ultimo anno lo sono altresì varie persone venute a trovare il ricorrente mentre stava insieme alle bambine a casa.
f) le bambine gli sono state sottratte a Pasquetta 2011; vi è in atti la registrazione audio che illustra le modalità antecedenti e successive; solo nel 2010 il ricorrente ha accettato di stare con le bambine nella “abitazione” villa in complesso residenziale dei genitori della Sig.ra Canali.
g) è radicalmente e artatamente manipolata la circostanza stando alla quale il padre non si sia interessato della patologia (lieve, e piuttosto comune) della figlia; in realtà vi sono state discussioni con la Sig.ra Canali perché la stessa impediva al ricorrente di accompagnarle all'ospedale Regina Elena, allorquando il padre ha sempre regolarmente accompagnato le figlie, ad esempio, dal dentista in via Edoardo Jenner (testimoni ovviamente le bambine ed il dentista, nonché la collaboratrice di quest’ultimo, oltreché la Dott.ssa Foiani ed i di lei figli).
h) è ovviamente falso che il padre abbia alcun motivo di astio per la separazione; anzi salutata come un regalo dall'alto (sul punto potrà testimoniare analiticamente il Dott. Fabio Sirgi Antonioli), ma semmai il padre, in due occasioni, si è lasciato scappare con la figlia E che la madre, che ad esempio aveva sottratto le bambine al padre la domenica prima od in altre occasione, con modalità violente, si era comportata, anche per fatti più gravi, come una “delinquente” ( E è testimone diretta di violente aggressioni, verbali e fisiche, della madre nei confronti del padre, e ovviamente ha seguito molte vicende e conosce le caratteristiche personali ed umorali della madre, ma non le cause delle stesse).
i) è oltre il limite del ridicolo la circostanza artefatta che il padre avrebbe detto che la “madre fa parte di una organizzazione massonica con il nomignolo Lubama”, primo per la semplice ragione che le fratellanze massoniche sono “fratellanze”, ma poi per la un pò ridicola ragione che il padre ha utilizzato l'appellativo Lubama, semplicemente per ironizzare sullo strapotere vantato in più occasioni minacciosamente dalla madre o dal di lei padre, con un innocuo gioco di parole riferito ad OBAMA (si pensi a che punto arrivano la distorsione dei fatti e la manipolazione!!!!!!).
l) il padre ha portato regolarmente in vacanza le bambine in campeggio con il camper nel 2009, a Montalto di Castro; nel 2010, mentre subiva il procedimento avviato a suo danno presso il Csm, prese accordi con la madre, dovendo rimanere a disposizione, per mandare le figlie ad un corso estivo, addirittura versando una ingente somma a ciò destinata. Nel 2011, il ricorrente, che aveva già organizzato le vacanze, si è visto sottrarre dolosamente le figlie, con modalità inaudite; egli ha scelto la solita strada dell'equilibrio e del non coltivare conflitti, nonostante le violente provocazioni che accompagnavano tali condotte; testimone la Dott.ssa Patrizia Foiani e molti altri. Gli episodi di sottrazione ed aggressione del padre sono talmente tanti che la loro descrizione sarebbe inutile e prolissa, e che altresì il Dott. Ferraro non ne ha neanche più tenuto il conto. Ma testimone puntuale e comunque sempre presente è stata la Dott.ssa Patrizia Foiani, compagna del padre.
m) E’ ovviamente vero che il Dott. Ferraro ha reso pubbliche ben sette tra certificazioni e relazioni sul suo perfetto stato di salute; in una di esse viene solo indicato il “percorso della Canali”, che peraltro risulta foriero di varie riflessioni sul perché vi sia stato e sul perché “gradito” e “a chi”, ovviamente alludendosi a chi avesse a cuore la distruzione dell'ambiente familiare ed affettivo di Paolo Ferraro. Si tratta, evidentemente, di una semplice annotazione ad altri fini, e della semplice e pura verità; peraltro l'aspetto amatoriale dell'attività del Sig. Manuel Grigore era prevalente; la attività di attore hard (professionale e quindi seria) più che altro oggetto di annuncio e richiesta di lavoro. Comunque, si indicano a testimoni delle circostanze relative i Sigg.ri Fabio Sirgi Antonioli, l’Avv. Enrica Graverini e la Sig.ra Simonetta Ferraro.
A scanso di equivoci, si fa presente che la individuazione del ManuelGrigore nel “Manix800”, nick utilizzato in rete per annunci amatoriali, annunci hard, e annuncio per lavoro in qualità di attore porno, è certa non solo in quanto al nick è pervenuto il Dott. Ferraro semplicemente analizzando il computer utilizzato anche dalla moglie, ma anche perché in almeno uno degli annunci, in cui è regolarmente vestito, è effigiato in foto nell’intera persona ed è riconoscibile in viso, peraltro comparando l’immagine sia con le foto effettuate nella casa del Dott. Ferraro, ove lo stesso è stato immortalato seduto sul letto con le bambine in braccio, che nel video registrato dalla Agenzia investigativa incaricata a suo tempo dal ricorrente.
In questo contesto, era ovvio che il Dott. Paolo Ferraro, subendone di tutti i colori dal coniuge, evitasse qualunque formalizzazione del conflitto, e il conflitto medesimo; e ciò ha fatto, ad esempio, non depositando – per sua precisa scelta, fortemente contestata da amici e tecnici – la denuncia querela che pure serviva a far emergere un ordito tipico, e che sia rimasto sereno e senza alcun motivo di conflitto in relazione alle bambine, pur avendo subito manovre esplicite atte a distruggere il rapporto con le stesse.
n) La condotta dolosa e premeditata della Canali è peraltro – e purtroppo – riemersa anche di recente, con la sottrazione per due sabati consecutivi delle figlie minori al padre.
Emerge, in particolare, la tecnica manipolativa utilizzata dalla Canali, in quanto apparentemente sembrano le bambine non voler uscire col padre.
In realtà, e con specifico riferimento al sabato 24 marzo 2012, più volte Elena ha col padre ribadito che l’avrebbe accompagnata lui a casa dell’amica Amanda; la madre ha aggirato la circostanza accompagnandola prima, nonostante il padre fosse venuto a prenderla, e poi venendola a prendere prima a casa dell’amica, nonostante il Dott. Ferraro avesse preso precisi ed inequivoci accordi con il genitore della bambina Amanda; la Canali ha raggirato altresì il detto genitore, dicendogli per telefono che era intervenuto un nuovo accordo con il Dott. Ferraro, infine ha addirittura indotto la minore a dichiarare ad una pattuglia intervenuta che vi erano accordi diversi con il padre.
Si noti che ai precedenti accordi per telefono era presente la Dott.ssa Foiani, mentre alla conferma dell’accordo relativo alla circostanza che sarebbe andato a prenderla il padre, era presente Massimo Bottini, padre della bambina Amanda.
Sui fatti è stata sporta specifica querela (All. P) perché la condotta manipolativa reiterata e dolosa della Canali deve ormai trovare un duro argine in sede penale ed in sede civile, ma senza che si arrechi in alcun modo un danno psicologico ulteriore alle minori E e G.
Se mai fosse necessario, non solo si fa presente quanto già indicato all’utilizzo “professionale” di tecniche di “alienazione genitoriale”, coerente con la vocazione professionale della Canali, ma si richiamano alcune lettere racc.te A/R addirittura risalenti ad epoca non sospetta, nelle quali si stigmatizzava, tra l’altro, proprio l’uso delle medesime tecniche e condotte sin dal 2007 e2008 (allegato N).
Ciò premesso, si allegano in parte prima ( I°) :
ALL.H, Relazione di Agenzia investigativa e dichiarazione autografa dellaCanali di autorizzazione all'utilizzo del materiale a scopi difensivi , e sul DVD, nell'apposita directory, video riprese effettuate dalla predetta agenzia; dati web e siti e “annunci” professionali od amatoriali relativi al Sig. Manuel Grigore, alias Manix800; le foto dello stesso con le bambine del Dott. Ferraro in braccio nella abitazione coniugale (con riserva di depositare gli esposti fatti nel 2006 al Commissariato P.S. di zona per arginare la violenza e gravità della situazione e dello stato della Canali). Sulla “particolarità” del giro di boa, e sulla effettività della relazione con il giovane rumeno, si indicano a testi l’Avv. Enrica Graverini, il Sig. Fabio Sirgi Antonioli e sinanche la Sig.ra Simonetta Ferraro, che all'epoca ebbe (estate 2006) la “candida” confessione della Canali sulla sua relazione con il Grigore.
All.I, bozza della denuncia querela che non fu mai depositata nelLuglio 2011 perché il ricorrente era intento a sviare la trappola dello scontro, ma soprattutto perché convinto di dover pensare al bene delle bambine, anche loro testimoni di quasi tutti i comportamenti violenti della madre dal 2006;
All.L, l'ulteriore dichiarazione – esposto sottoscritto dallaDott.ssa Patrizia Foiani (da leggersi con tutti i precedenti esposti e documenti), che permanentemente presente accanto al ricorrente per tutelarlo, e pesantemente minacciata a livelli impliciti, è persona di altissime doti di rigore e moralità;
Il Giudice non si stupisca: da questa esperienza processuale avrà un ulteriore spaccato di realtà ed una esperienza in qualche modo specificamente formativa.
ALL.N VARIE LETTERE A.R. inviate tra il 2007ed il 2008 dal dott. Ferraroalla Canali, che fanno emergere sia le condotte violente e finalizzate alla alienazione della figura genitoriale maschile che ritorsioni, manipolazioni e la frequentazione del Grigore Manuel in casa con le bambine.
Tutto ciò per arrivare al dunque. In questo divorzio, non ordinario, si mira a togliere in via di diritto, come è stato sistematicamente gestito ed ordito in via di fatto, gli affetti del padre, per ragioni in prevalenza estranee e superiori alle logiche familiari o del micro conflitto.
Questo non è un processo ordinario e non può essere affrontato con logiche ordinarie, fermi restando gli oggetti giuridici e il tema stretto del contendere.
Dalla ultima denuncia – esposto della Foiani si evince che sistematicamente la Canali ha organizzato impegni per le figlie in concomitanza con i giorni in cui le stesse sarebbero dovute rimanere con il padre; essa ha altresì boicottato attività già organizzate dal padre per le figlie: il 28 giugno u.s. il ricorrente ha visto impossibile prendere con sé la figlia G, portata via da una familiare della Canali coinvolta; non ha potuto portare in vacanza la stessa con la figlia E, entrambe sottratte al padre che ne aveva organizzato le vacanze al mare, prenotando e prendendo le ferie. Il dolore e la violenza inferte servono ad altro, per altri contesti e per altri fini.
Ci limitiamo a produrre nell'allegato D in DVD le registrazioni di conversazioni tra presenti relative al tentativo del sottoscritto di prendere con sé le bambine a Pasqua, presente il Comandante della Stazione CC di Ostia, il cui tenore diffamatorio, violento e denigratorio emerge con palmare evidenza (File audio allegato al DVD). Quale sia il livello morale ed umano del Dott. Ferraro questo Giudice lo potrà vedere de plano, come lo sta vedendo in progressiva accelerazione la parte migliore del paese.
E’ più che evidente il disegno perseguito dalla Canali: tentare di impedire il più possibile a padre e figlie di trascorrere momenti sereni insieme, nei fine settimana e durante le vacanze, anche al fine di distorcere l’immagine del padre agli occhi delle figlie, e farlo apparire come un genitore non attento alle loro esigenze ed ai loro desideri, con il quale non si riesce a fare gite, escursioni e a trascorrere giornate piacevoli.
E chiediamo a gran voce che il Giudice impedisca lo scempio della sottoposizione a qualunque controllo ed intervento sulle bambine, ma se mai ponesse in opera una attività del genere formuliamo richieste condizionate INEQUIVOCHE.
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C'è un limite alla impunità e vi è (sempre) un “Giudice a Berlino”.
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documenti catracei digitali audio e vdieo  :
  1. Relazione certificativa in data 16/5/2011 della ASL RM E Prof. Boldrini, dalla quale si evince che il Dott. Ferraro non solo ha perfettamente integra capacità critica e capacità di reazione adeguata agli stimoli stressanti, ma altresì capacità valutative e cognitive non solo adeguate alla specificità della sua posizione e funzione esercitata, ma accompagnate da quoziente intellettivo superiore alla norma, il tutto ovviamente in radicale assenza di qualsiasi alterazione patologica sia del pensiero che del comportamento “nonostante le vicende attraversate”;
  2. Relazione clinica certificativa del Dott. Massimo Marinelli, in data 06.09.2011 dalla quale si evince che non sussistono psicopatologie né sul piano ideativo né su quello emozionale apparendo la sfera affettiva ben strutturata e quella socio-relazionale perfettamente integrata. Mediante approccio di vista transpersonale analitico junghiano viene attestato stato di coscienza altamente ispirato ad idealità che distingue uno stile di vita quotidiano ben integrato nel presente da una progettualità nell'azione che rende il Dott. Ferraro individuo responsabile ma altresì capace di percorrere sentieri innovativi nel campo della sua professionalità. La relazione indica altresì che vi è perfetto equilibrio tra pensiero, sentimento ed azione, con ottima articolazione dell'elemento motivazionale, mentre una particolare sensibilità lo rende sicuramente testimone attivo del nostro tempo.
  3. Relazione clinica del Dott. Massimo Buttarini in data 17.08.2011, dalla quale si evince la esclusione di elementi disfunzionali e sintomatologici escludendosi psicopatologie o disturbi di personalità di un qualche significato, sottolineandosi equilibrio del Dott. Ferraro nelle relazioni effettive e in quelle in senso più allargato sociali.
  1. Denuncia querela depositata in data 07.03.2011 presso la procura della Repubblica presso il tribunale di Perugia con memoriale di nn. 81 pagine ed allegati, ulteriormente depositato nell'audizione e su convocazione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Teramo. Nel memoriale si evidenziano il ruolo assunto dalla resistente SILVIA CANALI, mediante fatti dati. Ma è ovviamente a diretta conoscenza del dott. Ferraro la realizzazione di molteplici attività,  ulteriori sulle quali potrà essere sentito mediante interrogatorio il ricorrente, per quanto occorra ad inquadrare le finalità reali sottese alle richieste introdotte con comparsa di risposta.
  1. Estratto internet da GOOGLE con le risultanze mediante ricerca per parole chiave degli articoli, documenti di analisi e giornalistici inerenti la vicenda denunciata da Dott. Paolo Ferraro e le altre  questioni da lui trattate;
  2. nn. 2 articoli/ servizi pubblicati su rivista X-TIMES relativi al “Caso Ferraro”, e di seguito con numerazione progressiva da 1 a 47 solo alcuni articoli estratti casualmente previa stampa, e articolo sulle tecniche di controllo mentale MONARCH denunciate dal dott. Ferraro (nel DVD vi sono altri documenti interi libri in pdf e la intera banca dati del progetto desecretata trattandosi di progetto dei servizi CIA sperimentato nelle aree sotto il controllo diretto, indiretto, o comunque previ accordi concertati);
ALLEGATO D
LEGENDA DVD, DIVISO IN OTTO DIRECTORIES:
  1. AUDIO_VIDEO_SERVIZI _CONFERENZE
  2. DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA e solo BANCA DATI PROGETTO MK - ULTRA
  3. VICENDE 2008 2011 NOVEMBRE 2008 GENNAIO 2011 XPROCURA PERUGIA
  4. VICENDE 2011 GENNAIO GIUGNO 2011 ( Documentazione integrale su piste psichiatrico ospedaliera familiare e fatti esposti ripartita per tema in singoli file pdf
  5. VICENDE 2011 LUGLIO OTTOBRE 2011 (Relazioni e certificazioni mediche ulteriori)
  6. VICENDE SILVIA CANALI (documentazione investigativa integrale con video foto e dati web e alcune registrazioni tra presenti i)
  7. X GIUDIZIO ARTICOLI PAGINE WEB Etc
  8. X PROCURA TERAMO VARI ARTICOLI DOCUMENTI E BANCA DATI PROGETTO MK - ULTRA
  1. Alcuni articoli casualmente estratti e stampati, relativi in particolare all'audizione del Dott. Ferraro presso la Procura di Teramo ed altresì a distanza di 15 giorni, circa attentati subiti dal Giudice Tommolini e dal Maresciallo Spartaco di Cicco, sit-in dei magistrati di Teramo a protezione del Giudice. Le altre notizie circa attentato omologo patito dal titolare locale di giornale ON-LINE, a procurato allarme mediante annuncio della presenza di bomba negli uffici giudiziari di Teramo sono reperibili in internet. Sempre in Internet reperibile l'ordinanza del Gip Cirillo, che indica in sede di conferma della misura cautelare nei confronti dell'indagato Parolisi, l'esistenza di una pista investigativa concernente riti esoterico – satanici in ambito militare.
1) Denuncia esposto alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma inviata in data 20/1/2011 a firma dot. Ferraro Paolo, Avv. Minghelli e Avv. Dello Monaco, con la quale si fa emergere per la prima volta la gravità delle vicende e la macchinazione ordita in danno del Dott. Ferraro
2) Nota (con allegata dichiarazione della compagna Dott.ssa Patrizia Foiani e di n. 3 dipendenti allora in servizio presso la Segreteria del Sottoscritto PM), indirizzata in data 12.01.2011 dagli Avv. Dellomonaco e Minghelli al Prof. Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea: in essa gli Avvocati riferiscono che lo stesso Girardi, in loro presenza, avrebbe espressamente evidenziato il concetto di “omissis gruppi occulti” e di “omissis persone pericolose” che “affollano” la vicenda;
3) Nota indirizzata in data 18.01.2011 dagli Avv.ti Dellomonaco e Minghelli al Prof. Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea: in essa gli avvocati indicano che il Prof. Giovanni B. Camerini, dopo attenta visita e controllo del Dott. Ferraro Paolo ha escluso “ogni possibile profilo psicotico o elementi produttivi deliranti”; ma ha altresì affermato che “i convincimenti del Dott. Ferraro erano fondati su basi concrete e plausibili “certificando che non esistono disturbi psichici preesistenti, mentre lo stato di ansia lieve riscontrato da fattori (oggettivi) esterni” (il Dott. Ferraro era appena scampato al tentativo di azzittirlo ed impedire la sua azione di denuncia mediante nuova aggressione organizzata, in ordine alla quale vi è ampia prova diretta anche da registrazioni tra presenti depositande in altra sede)
4) Nota indirizzata all'Avv. Antonia Di Maggio in data 04.02.2011 dagli Avv. Minghelli e Dello Monaco, con la quale si comunicano non solo la gravità del nuovo tentativo di bloccare il Dott. Ferraro, e la assenza di qualsivoglia profilo attinente la sfera personale del Dott. Ferrraro, ma denunciate le pressioni subite si invita a prendere atto che era ormai interrotta la temporanea “cattura” del Dott. Ferraro;
5) Nota indirizzata in data 28.04.2011 dagli Avv.ti Dellomonaco e Minghelli all’Avv. Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa gli Avvocati Dellomonaco e Minghelli, rivolgendosi ai familiari del ricorrente e all’Avv. Silvia Canali, espressamente scrivono: ”omissis Voi affermate che il Dott. Ferraro sotto il profilo psichico si sarebbe sottratto al progetto terapeutico, ma in realtà il Dott. Ferraro si è sottratto al progetto terapeutico direzionale che era stato programmato in suo danno” e si denunciano le manipolazioni ed invenzioni poste in essere per assicurare alla psichiatria deviata la “apprensione “ ed il controllo del Dott. Ferraro;
6) Dichiarazione della compagna Patrizia Foiani indirizzata il 3 Maggio 2011 agli Avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa si riferisce in merito a telefonate aggressive di familiari del sottoscritto e sul c.d. episodio del 13.04.2011 avvenuto nel giardino limitrofo alla scuola della minore G, e si effettuano dichiarazioni di importanza significativa contro la “pista familiare psichiatrica” scatenata in danno del Dott. Ferraro per le denunce di portata generale da lui depositate;
7) Nota indirizzata in data 19.05.2011 dagli Avvocati: Minghelli, Dellomonaco, Cecchetti, unitamente al ricorrente e alla di lui compagna Dott.ssa Patrizia Foiani all’Avvocato Antonia Di Maggio: in essa, dopo avere ripercorso punto su punto tutte le vicende del Dott. Ferraro, si denuncia direttamente la attività preordinata in suo danno con operazioni di trasfigurazione (guidata) della sua identità che già solo indicano la pericolosità degli orchestratori e degli agenti, tra essi in ruolo comprimario quantomeno la Canali Silvia;
8) Dichiarazione resa al Comandante della Stazione C.C. di Ostia Lido in data 25.04.2011  anche sulla gravità dei comportamenti aggressivi di Silvia Canali, sulla strumentalizzazione delle bambine finalizzata a non consentire l’incontro del padre con le bambine, ed al contempo a poterne accreditare un “disinteresse” o una assenza imputabile ad un suo stato personale;
9) Dichiarazione pro-veritate ed esposto sottoscritto dalla Dott.ssa Patrizia Foiani ed in data 28.05.2011 depositato presso la stazione Cc di Prima Porta (Roma) che illustra dettagliatamente attività manipolatoria e invenzioni poste in essere dalla Canali Silvia, e circostanza di particolare gravità, avendo lei propalato la notizia minaccia di essere in rapporto personale di convivenza con alto ufficiale dell'Arma dei CC in grado di “poter rovinare” il Dott. Ferraro;
10) Nota dell’Avvocato Mauro Cecchetti, indirizzata all’Avvocato Silvia Canali in data 31.05.2011: in essa si fa espressamente riferimento ad un grave episodio del Sabato 28 Maggio 2011 (aggressione fisica della Canali contro il sottoscritto in occasione del turno delle bambine con il padre; invito ad ottemperare alle date di incontro con le bambine, senza frapporre omissis “pretestuosi e preordinati comportamenti”);
11) Nota indirizzata in data 08.06. 2011 dall’Avvocato Mauro Cecchetti all’Avvocato Mario Caligiuri: in essa, si ripercorrono tutte le vicende con riferimento tra l'altro all’episodio della illegittima sottrazione delle bambine nella PASQUA 2011 ad opera di Silvia Canali, delle ferie con le bambine che avrebbero dovuto essere godute nel periodo estivo 2011 (dal 28 Giugno al 15 luglio 2011), agli accordi intercorsi tra la Canali e persona influente della Procura e oggetto di prova audio insuperabile (depositata in DVD) ed altro;
12) Lettera aperta indirizzata dalla compagna del Dott. Paolo Ferraro, Dott.ssa Patrizia Foiani in data 15.07.2011 al Prof. Tonino Cantelmi, e al Prof. Francesco Bruno, in merito al perfetto stato di salute psico – fisica del Dott. Ferraro;
13) Relazione certificativa pubblica della ASL Roma E in data 18.05.2011 (Prof. Boldrini), dalla quale si evince che il Dott. Ferraro non solo ha perfettamente integra capacità critica e capacità di reazione adeguata agli stimoli stressanti, ma altresì capacità valutative e cognitive non solo adeguate alla specificità della sua posizione e funzione esercitata, ma accompagnate da quoziente intellettivo superiore alla norma, il tutto ovviamente in radicale assenza di qualsiasi alterazione patologica sia del pensiero che del comportamento “nonostante le vicende attraversate”;
14) Dichiarazione della compagna Patrizia Foiani indirizzata il 3 Maggio 2011 agli Avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa si riferisce in merito a telefonate aggressive di familiari del sottoscritto e sul c.d. episodio del 13.04.2011 avvenuto nel giardino limitrofo alla scuola della minore Gaia, e si effettuano dichiarazioni di importanza significativa contro la “pista familiare psichiatrica” scatenata in danno del Dott. Ferraro per le denunce di portata generale da lui depositate;
1) Dichiarazione resa in qualità di persona informata sui fatti da Patrizia Foiani alla Stazione dei Carabinieri di Prima Porta in data 26.09.2011 con allegate dichiarazioni allegate già elencate sub E
1) lettera aperta al CSM inviata dal Dott. Paolo Ferraro pubblicata in centinaia di articoli sulla rete e diffusa anche mediante audio video (allegato al DVD).
  1. Raccomandata A.R. In data 13 gennaio 2012 mediante la quale acquisito un diario manoscritto redatto sulle vicende dal genitore del Dott. Ferraro, gli avvocati Minghelli, Dellomonaco e Rustico, contestando alcune asserzioni illogiche, danno atto di avere acquisito definitiva notizia circa il ruolo assunto dal dott. Luigi Cancrini, la interferenza e gestione della vicenda anche ad opera del “ricco” fratello Avv. Marco Ferraro, e della sequenza cronologica degli eventi organizzati all'insaputa (!) ed in danno del Dott. Ferraro. Si richiama espressamente la lettura del Memoriale allegato sub B) che ricostruisce punto per punto gli avvenimenti, ricostruzione avvalorata dal “diario manoscritto”.
  1. Dichiarazione autografa a firma congiunta Avv. Silvia Canali e Dott. Paolo Ferraro, con la quale quest'ultimo viene autorizzato a produrre a scopi difensivi tutto il materiale in suo possesso concernente la vicenda “Manuel Grigore”;
  2. Relazione investigativa dell'agenzia Tony Ponzi in data 20.06.2006 circa la vicenda suindicata, relazione integrata nel dvd allegato sub D dai video immessi nella Directory “ VICENDE SILVIA CANALI”, dalla estrazione di dati WEB vari (annunci, annunci amatoriali con foto, annuncio per lavoro come attore Hard -Porno), circa ruolo ed attività di Manuel Grigore, da foto dello stesso con in braccio le figlie del Dott. Ferraro;
  3. Esposto in data 10 luglio 2006 circa una delle molteplici aggressioni subite dal dott. Ferraro;
  4. Stampa della bacheca Facebook dell’Avv. Canali, con foto delle bambine in pigiama nella casa coniugale, pubblicata dal Manuel Grigore in data 1° novembre 2011 (a tutt’oggi visibile)
  1. Bozza della Querela contro SILVIA CANALI mai depositata dal dott. Ferraro , che indica ed elenca i fatti illeciti subiti, con esclusione del fatto relativo alla sottrazione delle minori G e poi E in occasione delle vacanze estive 29/6-15/7/2011;
  1. Dichiarazione ultima della Dott.ssa Patrizia Foiani in data 29 Marzo 2012 nella quale si elencano ed indicano comportamenti ed atteggiamenti della Silvia Canali anche con specifico riguardo alle modalità di preordinata strumentalizzazione, sottrazione delle bambine e alla indiretta pressione subita in quanto testimone scomodo per le manovre della Canali medesima.
  1. Parere del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Roma circa le qualità professionali umane e personali del Dott. Paolo Ferraro, emesso ai fini della progressione in carriera, accolto dal CSM senza alcun rilievo nella determinazione adottata nel corrente anno
  1. VARIE LETTERE A.R. inviate tra il 2007ed il 2008 dal Dott. Ferraro alla Canali, che fanno emergere sia le condotte violente e finalizzate alla alienazione della figura genitoriale maschile che ritorsioni, manipolazioni e la frequentazione del Grigore Manuel in casa con le bambine.
  1. Articolo del Dott. Ferraro “Stazi giuridici e pastori del diritto non diritto
  1. Denuncia – querela sporta dal Dott. Ferraro in data 24 marzo 2012 presso la stazione dei CC di Prima Porta, in relazione agli episodi di sottrazione delle figlie minori da parte della Sig.ra Canali, nonché agli insulti ed alle minacce proferite da quest’ultima nei suoi confronti;
  2. Integrazione della denuncia – querela di cui sopra, resa in data 26 marzo 2012;
  3. Integrazione della denuncia – querela di cui al punto 1), resa in data 2 aprile 2012

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1. LA GRANDE DISCOVERY. MEMORIALE DEPOSITATO

13 Aprile 2012 , Scritto da Paolo Ferraro

MEMORIALE   CON ALLEGATI A CORREDO DENUNCIA, DEPOSITATO IL 7 MARZO 2011 presso la Procura Tribunale di Perugia ed integrato con annotazioni relative all'avvio della procedura in danno del dott. Ferraro Paolo per "dispensa dal servizio "  .
Il memoriale è integrato con elementi, di storia, personali ( in note in calce .. nel blog ) , ma sempre riferiti alle consapevolezze dell'epoca ( 2008 2011) . Sino al marzo 2011 non sapevo che poco o nulla di massonerie, di esperimenti e pratiche militari, di progetto MK ULTRA e MONARCH, di svolta esoterica di uomini di apparato di sinistra ex comunista e di infiltrazioni massoniche sistematiche nell'esercito , nella magistratura, psichiatria , avvocatura e caste politiche etc . Non avevo molti ulteriori elementi concreti, addirittura “telefonicamente “ acquisti  di 
recente , e acquisiti attraverso  approfondimento "tignosamente " perseguito: tali elementi  per un verso portano all'ordine militare dei Cavalieri di Malta    e molto oltre sù sù per le caste ed entro la storia non resa nota,  mentre non sapevo che si potesse invadere la storia individuale di un “attenzionato “ con tecniche e strumenti a dir poco "sorprendenti" ma facilmente accertabili, solo attingendo le informazioni e cognizioni di secondo livello, nascoste alla opinione pubblica.   Avrei di recente negli ultimi mesi appreso che nulla accade solo per caso .. e,  nella stessa mia vita passata , molto era accaduto, per mani … non amichevoli .. delle quali conosco ormai nome cognome e misfatti , non "visibili " se non con la necessaria lente e con le necessarie cognizioni, mentre già conoscevo i misfatti alla luce del sole od in penombra. E come me li conoscono molti magistrati "democratici " veri,  triturati da una aggressione  da loro subita e percepita od intuita , ma non compresa sino in fondo nelle radici della  sua portata distruttiva sotterranea.   
Per ogni rinvio ad allegato nel corpo del memoriale aprire e tenere pronto per la consultazione il file ALLEGATI AL MEMORIALE 
PREMESSA
Premetto che tutte le vicende degli ultimi due anni che mi riguardano nascono dalla denuncia che depositai a suo tempo in Procura (ALL 1). Devo perciò ricostruire la vicenda quale necessario quadro di riferimento analiticamente perché questa è non nota.
Dal vaglio di questa dipende necessariamente il vaglio di tutti i fatti che seguono del pari  noti , ed il vaglio di questi illumina retroattivamente la lettura dei fatti a monte, riaprendo chiavi di lettura e scenari ulteriori tutti da verificare .

I. LA VICENDA A MONTE.
Abitavo in quel tempo, Novembre 2008, dentro la cittadella militare, in una delle poche palazzine civili ivi ubicate, via dei bersaglieri n. 118 secondo piano int. 6, palazzine abitate da ufficiali dell’esercito ed altri ufficiali con vario impiego e famiglie e convivevo da cinque mesi con la signora (A) Sabrina OMISSIS nata a Roma il 13/8/.... di cui alla denuncia allegata,.dopo una relazione durata un altro anno. La donna mi era stata presentata nell'Ottobre 2006 da un collega magistrato,Roberto Amorosi (A bis ) che per uno di quei “casi del destino “ lavorava all'epoca proprio presso l'ufficio legislativo del Ministero degli Esteri, e mi fu “riproposta “ verso la fine del Maggio 2007 come persona carina che era rimasta,  come dire,  contenta di avermi occasionalmente conosciuto (nota  1 )  
Sabrina che mi si era presentata come buona altruista , molto carina, affettuosa e decisa ad intraprendere una scelta seria,  aveva indicato un suo passato di escort ( ma ) per convegni, vari lavori in negozi, attività di estetista e ragazza immagine, separata di fatto dal marito militare, sottoufficiale addetto allo Stato Maggiore della Difesa . Dotata di una particolare intelligenza veloce e incisiva nei giudizi e nelle valutazioni, con una esperienza di vita forse più sofferta e complessa e con qualche problema personale , indicato come passato, che non cito in questa sede per rispetto della privacy della stessa. Peculiare stranezza il miscuglio di caratteristiche tra loro difficilmente compatibili, una cultura da gossip. una attenzione un po’ patologica all’estetica, una curiosa primitiva e bizzarra ideologia pseudo rivoluzionaria e para-golpista , forse dovuta alla passata ed ormai definita da lei come conclusa frequentazione di personaggi appartenenti ad un gruppuscolo di sinistra tanto estrema da confinare con la parte opposta ( LOTTA COMUNISTA ) , e plausibili frequentazioni apparentemente passate di lei con “amici” non meglio indicati, in grado di porre in essere attività che richiedevano specifiche “ professionalità” , immettere in auto sostanze illecite, mettere a disposizione sms e tabulati etc ….Già solo questo avrebbe dovuto mettermi in allarme tale da optare forse per non proseguire il rapporto personale, ma il tutto veniva indicato come una nebulosa esperienza infinitesimale del passato, e la vita attuale della donna appariva ordinaria e normale, sebbene io restassi accorto e vigile, memorizzando . . Di seguito in nota immetto alcuni brani “letterari “, ad altro separato fine stilati, che inquadrano romanzescamente la “vicenda umana” ( ovviamente i nomi dei personaggi non coincidono … ) e che indicano solo alcuni degli elementi di quadro acquisiti nel tempo    (nota  2) 
Mettendo insieme una quantità e qualità di elementi di cui non mi è mai stata chiesta la natura e rilevanza, e nella compiuta convinzione per l’appunto di agire a tutela della donna e del figlio minore(C) Emanuele OMISSIS, decisi all'impronta di effettuare registrazioni improvvisate con strumento rudimentale.. computer portatile lasciato acceso con registratore multimediale  ( Raggruppo gli elementi che riservo di indicare qualora richiesto e se ritenuto utile , in : I) informazioni dirette ed indirette sulla situazione passate individuale ed “ambientale” ed indicazioni specifiche da parte della donna su situazione psicologica e psichiatrica passata, che sono però oggetto di privacy II) frequentazione personale con persona che lavorava anche per i servizi , persona individuata in concreto ingegnere informatico (B) Paolo “ NON_SI_CITA “ res.te in Voghera titolare di società informatica, cui ho telefonato per tre quarti d’ora nella prima metà del 2009, che non mi fornì alcun dato utile per ricostruire i fatti all’epoca ma alla domanda “specifica” mi rispose “ non posso né confermare né smentire” III ) problematiche che la donna aveva avuto con una parte dei condomini che le avevano tolto il saluto .. per motivi non meglio precisati e molti altri particolari sui condomini che completavano un quadro in via di mera congettura riferibile a sue conoscenze dirette e ad un passato apparentemente superato IV ) il complesso degli elementi nuovi e concreti che mi avevano spinto ad agire a TUTELA“ ).
La prima registrazione la effettuai il Sabato pomeriggio 8 Novembre 2008 in cui mi recavo a prendere le bambine a casa della mia ex moglie file ABR 4.waw del Sabato 8/11/08 dalle 18 e 25 c.a. alle 19 e 10 c.a. ( N. B. l'intero file viene elaborato senza aver riguardo alle caratteristiche specifiche di ogni passaggio sonoro ; pertanto i passi singoli stralciati sono invece più ascoltabili ) . La indico in quanto scendendo le scale ( abitavo al secondo piano ) notai che dinanzi all’interno 3 con porta integralmente spalancata e luci accese del salone era posizionato un uomo alto intorno al metro e 87 di corporatura magra , con un loden di colore non meglio precisabile , capelli lunghi color marrone , fermo dinanzi alla porta, che non si girò minimamente mentre gli passavo accanto . Lo stesso uomo ho rivisto il giorno 13 Dicembre 2008 uscire dalla casa della OMISSIS insieme ad altro uomo robusto leggermente meno alto ( c.a 1 e 80, che descriverò oltre ed insieme ad altra donna che ivi descriverò. Il trio uscì insieme anche dal portone della palazzina.. Lo stesso trio ho individuato il giorno 24 Dicembre 2008 quando recatomi a ritirare il camper nel condominio parcheggiato ero accompagnato dall’avv. di cui parlerò oltreché nelle circostanze oltre indicate .
Le registrazioni le feci per capire che cosa accadeva in mia assenza e del piccolo Emanuele , che almeno due volte mi aveva espresso frasi che alludevano a cose che aveva paura di riferire..In uno dei due casi usò l’espressione “paura” esplicitamente.precisando “ di essere preso per pazzo “. .
Le ripetei nei giorni, orari e con i file di cui all’elenco allegato in busta con DVD.
Dall’ascolto delle registrazioni emergeva all’inizio, senza aver pulito e adattato i file ( registrati con microfono inidoneo, a basso volume e con alto rumore di sottofondo ), un quadro non agevolmente intellegibile e spiegabile. Mi sarei consultato anche con un ufficiale di pg (d) che avevo conosciuto durante indagini protrattesi per sei mesi con un numero grande di intercettazioni e attività in molte regioni, e stimavo profondamente per intelligenza, rigore, esperienza.
Nonostante le registrazioni non fossero ancora adeguatamente trattate, sentite però con il programma adeguato ( NERO WAWE EDITOR ) il parere fu non solo concorde con la mia iniziale analisi ma il detto upg arrivò più oltre mostrando un intuito professionale che gli fa onore. .( formulò anche l’ipotesi di situazione parafiliaca ( termine esattamente da lui usato e a me .. addirittura non noto , in una cena in pizzeria nella quale mi invitò, come non avevo e non avrei fatto, a tutelarmi smettendola di approfondire il fatto , e la situazione, prima facie sospetta e pericolosa ) . Non indico qui il nome dell’ufficiale di pg a Sua tutela, visto quello che è successo a mè, la sua appartenenza e la natura delicata dei fatti .di contorno.
Dall’ascolto diretto dell’audio relativo a singoli spezzoni poi estratti ( N. B. AVVERTENZA GENERALE per ascolto diretto si intende ASCOLTO AD ALTO VOLUME, CON IDONEA APPARECCHIATURA MUNITA DI SCHEDA AUDIO DI QUALITA’ E CON CASSE MULTIMEDIALI DI BUONA QUALITA’ EFFETTUATO SU FILE GIA’ ADEGUATAMENTE TRATTATI) corrispondente ai dialoghi di cui ai punti 29 , 30 e 31 dell’allegato brogliaccio( ALL 2) ( FRASI CHE ERANO DIRETTAMENTE ED INEQUIVOCMENTE INTELLEGGIBILI PERSINO NEI FILE ORIGINALI NON TRATTATI PERCHE’ PRONUNCIATE DINANZI AL COMPUTER PORTATILE UTILIZZATO COME RUDIMENTALE STRUMENTO DI REGISTRAZIONE ) emergeva un quadro concretamente ipotizzabile, e direi dal punto di vista mio e di chi ha ascoltato dinanzi a mè ESPLICITO, ( la donna era CASALINGA,e le allusioni e pressioni della donna che la affiancava erano esplicite, visto il contesto emergente dall’ascolto dei precedenti file ) prima chiave di lettura utilizzata nella denuncia.
Dall’ascolto diretto dell’audio corrispondente ai dialoghi di cui ai punti 4, 5 e 7 e dalla relativa sequenza emergeva ipotesi relativa al secondo elemento indicato nella denuncia. . La relativa analisi se ritenuta necessaria la rinvio all’esame diretto richiesto come persona informata in grado di contestualizzare l’ascolto ed indicare ogni dato utile a tal fine.
( una delle cinque donne di cui si udivano le voci nella prima registrazione venne definita dal mio perito fonico come l’avevo io individuata, di idioma e tono non europeo, vi erano poi almeno altre due o tre voci maschili, meno agevolmente intellegibili, tranne l’ultima ) Dall’ascolto lungo e complesso delle residue registrazioni emergeva un quadro di conferma ulteriore delle ipotesi su entrambi i punti , approfondimento che riservai all’esito dell’incarico a suo tempo conferito da me in parte a fonico di fiducia,( dott. Zonaro ) impegnato in New York durante le ferie natalizie , anche perché vi erano molte curiosità inspiegabili apparentemente.. Ed altri elementi ulteriori di più complessa ipotesi interpretativa ( si veda oltre )
Tra i nomi pronunciati nei vari file e DISTINGUIBILI KatiaMary, Nunzia, Paola,( la parola pronunziata era Pà ) Mauro, Fabiè, Ninè, un Alberto sussurrato a bassa voce, e almeno altre quattro voci adulte .diverse , più tre o quattro voci non correlabili secondo attento ascolto a persone adulte, cioè minori … uno di loro appellato " polpot" .. ?!?!   ).
Durante il periodo delle registrazioni ero stato estremamente attento ed accorto ed avevo notato alcuni fatti di per sé non significativi, quali uno strano atteggiamento motorio della donna al mio rientro a casa , le volte che ero rientrato dopo poco tempo, un curioso atteggiamento amicale ed intimo della donna con condomini che neanche salutava quasi prime, ad es. inquilina dell’int. 3, tale Pina , e con il signore del terzo piano (  Attilio, si ascolti Clip audio 27.wav nella directoty del DVD dedicata a registrazioni - allora ancora non sapevo con chi avessi a che  fare -  audio tra presenti e di telefonate ricevute e fatte. All'inizio della telefonata uno straordinario dialogo in sottofondo ..  tra un uomo burbero che pretendeva le chiavi ... della casa e l'allontanamento del camper dal cortile , un uomo spaurito che dice "calma ragioniamo " alla fine la indicazione " Attilio .. Attilio si chiama " ), uno strano atteggiamento di una donna mora che proprio durante un giorno di registrazione vidi fermarsi interdetta io osservandola attentamente mentre era oltre la metà scala tra il terzo ed il secondo piano ( io ero appena uscito di casa ) , , un incontro con lei all’esterno , mentre portava la spesa prelevata dal cofano posteriore dell’auto, Panda verde,, con il signore del terzo piano che fumava spesso il sigaro sul balcone o all’aperto ., La donna era mora alta c.a. un metro e 67 , di corporatura non esile, con un viso segnato un po’ dall’età tra i 42 ed i 45 anni , Sapevo dai racconti fattimi in precedenza ed in epoca non sospetta dalla OMISSIS , che era la donna dell’uomo del piano di sopra, che si chiamava Katia,, e che lei in epoca non sospetta la definì con un linguaggio sbrigativo a lei talvolta consono “ una puttana “ , senz’altro spiegare, e del pari sapevo che il signore del piano di sopra si recava spesso in missione internazionale. .Sempre in quei giorni notai un sorriso inspiegabile quasi complice a mè rivolto dalla signora somala dell’interno 2 , separata, con figlia piccola,, anche lei definita nello stesso modo spiccio (e apparentemente moralistico ) dalla OMISSIS , che aveva precisato altresì che era una drogata, e che aveva problemi con il marito, ufficiale dell’esercito da cui si era separata, tali da richiedere interventi di pattuglia di CC della locale stazione ( Cecchignola ). Inoltre avevo notato lo steso uomo che sembrava pressare e seguire la OMISSIS i primi dell’Ottobre 2008, in quei giorni di Novembre dietro la finestra di camera dell’appartamento al terzo piano, con una apparente uniforme color blu scuro elegante, che non saprei attribuire a quale corpo ( e forse poteva non essere una uniforme, la distanza era di c.a. dieci metri e guardavo dall’interno della mia auto ). L’uomo sembrava , intento ad osservare fuori parlando al cellulare ed altresì nell’ultima occasione , lo avevo notato infilarsi di corsa accorto a non farsi notare , , uscendo dall’ascensore, al primo piano int 3, mentre io e la OMISSIS scendevamo a piedi le scale. Anche in quel caso la OMISSIS notò che mi ero girato e guardavo con insistenza il tipo,e il mio sguardo intenso ed attento si incrociò col suo. La OMISSIS disse “ che guardi ?!” con aria imbarazzata . L’uomo che descriverò accuratamente in sede di sommarie informazioni ,( punto IV suindicato ) mi aveva colpito a suo tempo per lo sguardo determinato e acuto ( occhi quasi neri) e per il piglio nevrotico e rapido. Proprio quella volta di giovedì 20 Novembre 2008 avevo deciso di dire alla donna quel che avevo sentito nei primi audio valutati più approfonditamente .( lunedì ultimo di registrazione e primo sabato pomeriggio ) .
Avvisai anche la donna del quadro che emergeva anche con un sms che dimostra come fossi mosso solo dal bisogno di protezione . ( ALL 3). Depositata la denuncia, feci due precisazioni a Massimo ( E)mar.llo capo Massimo Campi, ufficiale di pg con cui avevo rapporti di amicizia e stima, non avendo all'epoca ancora attribuito un qualche utile significato a quello stemmino di un “ordine militare” mostratomi due anni prima con orgoglio ( orgoglio da me letteralmente percepito come “buffo “, somma ingenuità mia ) , Avevo a voce detto per quanto riguarda il primo aspetto e per iscritto per quanto riguarda il secondo aspetto, che l’ascolto delle registrazioni doveva essere effettuato elevando di almeno 27 Db il livello sonoro , mediante programma apposito (indicato ) . Precisai anche più volte a voce che fondamentale era l’ascolto diretto, la contestualizzazione delle frasi cui solo io potevo evidentemente contribuire e, che molte persone comparivano nelle registrazioni, indicandone SOLO alcuni nomi che si udivano, infine che ero in grado di fornire ipotesi di riferimento a persone ( chiamati eufemisticamente “sospetti” nella denuncia e la valutazione per così dire doveva essere effettuata interpretando anche le anomalie di atteggiamento /vocali della donna ( audio di cui al punto 20 dei brogliacciindicato solo a titolo di esempio, richiamando ora la vasta letteratura sui profili inerenti il trattamento/condizionamento adottato e la dissociazione mentale gestita in certi settori e segmenti di attività criminale : vedi oltre anche) Nel frattempo con dolcezza e senza in alcun modo allarmare il minore che era in casa , in occasione di un’uscita in macchina per fare la spesa, il giovedì 20 Novembre 2008 suddetto rammento che avevo illustrato la situazione alla donna, che alla contestazione di frasi precise , quelle dell’ultimo lunedì fece un racconto della parte delle cose di cui era consapevole parzialmente reticente. Anche questo racconto non mi fù mai richiesto dagli organi competenti e mi riservo di riferirlo a richiesta della a.g. . Poi feci sentire quanto sopra indicato mediante il PC fisso di casa, dove era rimasta la sola ultima registrazione, direttamente alla donna, che trasalendo confermò il racconto sottolineando che non era completamente consapevole di aver pronunciato le stessa frasi, a lei foneticamente riferibili senza possibilità di errore , e che non riusciva a riconoscere ed attribuire a persone le frasi altrui, forse mentiva ma ancora oggi non sono affatto in grado di affermarlo, sembrava stordita e in parte stupita da quello che sentiva. . Ed era solo la registrazione dell’ultimo lunedì ( 17 Novembre 2008 ).
Lo stesso avrebbe scritto molto più tardi con una lunga mail IMPORTANTE epperò significativamente contraddittoria, riferendosi all’intero brogliaccio ed alla estrazione di singoli spezzoni operata .( mail all 4 ) . L’indomani aveva deciso di negare tutto affermando che non era in grado di riconoscere la sua voce ma soprattutto quella degli altri, ( aveva detto che aveva paura di loro, non so se ad colorandum, ma certamente alluse con vistosa preoccupazione , a “quello che le sarebbe comunque potuto succedere”). . Andai a lavoro ( era il giorno dopo il turno arrestati) dopo averle detto che lei doveva pensare a sé ed al figlio e le dichiarai che in quel contesto non sarei tornato a casa .Allusi alla circostanza che avevo registrato anche quanto da lei raccontatomimaindico tale elemento perché la stessa era convinta di ciò e sarebbe naturalmente portata a riferire l’esatto racconto , se richiesta , Non so se le fu richiesto né se lo fece, , nessuno a mè ha chiesto cosa raccontò.. Posso solo supporre come immaginò di sottrarsi al racconto o ne rinnegò la veridicità, e quali pressioni, condizionamenti e altro abbia subito ( Peraltro la registrazione di una telefonata fattale poco tempo dopo, verso il 5 di Dicembre , lascia ascoltare un uomo in sottofondo che con voce violenta ed arrogante pretendeva dal di lei marito separato le chiavi di casa … e che venisse portato via il mio camper .. “ Attilio .. Attilio .. quello là, qui sopra .. “ si lasciò scappare la donna. Verso la fine della telefonata . .
Feci anche una telefonata al volo al marito separato (F) OMISSIS MARITO Antonio ,, 21 Novembre 2008 ore 13 c.a. ma non sono sicuro dell’ora, chiedendogli a bruciapelo se sapeva come era vissuta negli anni della separazione 2006 e 2007 e se era a conoscenza di fatti del 2002-2005, preso di sprovvista disse solo “ io sapevo di quello che era successo quando aveva tra 20 e 24 anni “ poi si fermò .. rifiutandosi di parlare e disse “ ne parlerò solo con Sabrina“. Chiudendo la comunicazione dopo soli tre minuti più o meno .
Non è vero che in precedenza ero in una fase di stress lavorativo e non è vero che si interruppe il rapporto personale con la donna, ero determinato ad aiutarla unitamente al figlio , e avrei mantenuto rapporti ispirati a tale finalità, pertanto non è vero anche che ebbi una reazione derivata dalla “fine” del rapporto ( si veda oltre quanto inerente alle deduzioni che dovetti firmare durante la prima procedura per dispensa dal servizio )
Passai il venerdì pomeriggio e sera a studiare i file , chiamai il padre della donna, (G) OMISSIS Alfonso e gli feci ascoltare le sole frasi suindicate , lui ascoltò soprattutto i dialoghi con Katia dell’ultimo lunedì , rimase stupito , e poiché QUELLE FRASI le percepì ESATTAMENTE si allontanò commentando che, nonostante l’evidenza , ne avrebbe parlato con la figlia .. Disse che io non ero il marito e non avrei dovuto scoprire quelle cose. Convenni per cortesia, ( la distinzione è irrilevante sul piano giuridico e morale oltrechè capziosa, atteso il contesto ) spiegando che lo avevo fatto perchè intuivo fondatamente una grave situazione anomale ed anche per tutelare Emanuele. Arguisco dal testo della archiviazione dell’originario procedimento senza alcuna possibilità di affermarlo con piena certezza, che sulla circostanza non abbia riferito o abbia riferito in modo diverso, ma non ho letto le sue dichiarazioni . . .
Nel frattempo attivai un avvocato "  di fiducia della Procura " (H) AVV Petrucci Luca e chiesi a lui di trovarmi uno psichiatra ed una psicologa per la donna . . Allo psichiatra intendevo anche affidare il compito di interpretare il contesto e di come dovessero spiegarsi le sequenze di cui ai punti suindicati ed altri e alla psicologa una attività di sostegno per la donna , che mi aveva dichiarato di aver subito pressioni a suo tempo e nuove minacce ( aveva parlato dell’auto e del bambino ma io avevo intuito che in qualche modo era ricattabile ). . ... Questo avvocato era anche per un caso della storia un compagno di impegni giovanili , negli anni dela politica studentesca ....36 anni prima .. tanti .. troppi .. troppo era avvenuto nel mondo della "sinistra" perchè vi fossero ideali e valori comuni ancora .  
Decisi, ripeto, di allontanarmi dalla casa ma di rimanere in contatto con la donna per aiutarla e sostenerla invitando anche la famiglia con apposita telefonata alla madre ( I) Luciana, a non lasciarla sola. Fui io a chiedere alla OMISSIS di cambiare le chiavi di casa prima di andarmene ( a me risultava dall’ascolto dell’audio potenziato nel volume e ripulito artigianalmente che svariate persone “usufruivano” liberamente della casa sempre entrando con la chiave e che spesso la donna era in stato di relativa o vistosa passività ed assoggettamento seduta in salone dinanzi al portatile o accanto, postazione del pc fisso, ..mentre le persone entrate si comportavano i in modo vistosamente anomalo, spesso all’inizio parlando sottovoce, non salutando,e solo piano piano entrando in comunicazione con la donna infine parlando anche a voce normale in altri casi , il primo lunedì 10/11/2008 però la OMISSIS preoccupata obiettava all’ingresso immediato a distanza  di soli 23 secondi dalla mia uscita , di altra donna com le solite modalità... obiettava impaurita nò .. , quindi cosciente , in questa occasione, ed emetteva un gemito preoccupato e di paura mentre la donna entrata chiudeva a chiave la porta ). .. I primi quattro giorni ricevetti almeno tre telefonata dalla stessa , dove singhiozzando chiedeva in un caso cosa doveva fare dicendo di avere paura per sé e per il bambino, anzi indicando di aver paura che glielo togliessero, cosa che per mè era poco comprensibile al momento ( la frase sembrava riferita ad un intervento di soggetti istituzionali ) . Una di queste telefonate più generica fatta di pianto e parole smozzicate fu sentita da magistrato dell’ufficio (J) dott. Stefano Pesci che chiamai appositamente, ed ingenuamente  ,  e che sentì in viva voce la telefonata . Qui devo inserire il primo duplice elemento di autocritica sul piano psicologicoLa denuncia che depositai fu fatta in un impulso anche di generosità e per assicurare una tutela ed un vaglio il più possibile rapido della situazione, senza tener conto dei possibili riflessi che poteva comportare la mia posizione di denunciante nell’ambito del mio stesso ufficio e anche senza tener conto della possibilità delle possibilità , che sarebbe emersa poi . La prudenza era passata in secondo ordine preceduta dalla generosità , lo slancio, il senso del dovere morale ( di fatto mi autodenunciai di un illecito, la registrazione, , ma gli elementi che avevo in mano e le dichiarazioni della donna aprivano un squarcio su un contesto valutabile come grave ed anomalo e vi era a monte un supposto stato di necessità, poi verificato in parte a valle ). E certo non immaginavo quello che si muoveva di occulto e nascosto accanto sopra e sotto al mio ufficio, frequentato da quasi tutti i colleghi , certo non eroi , ma perlopiù bravi carini pieni di stima, apparentemente sincera . 
Per il mio sistema di valori contava solo la tutela di altre persone e la mia stessa presa di responsabilità:: ciò faceva parte in buona sostanza dei miei valori ( ( VEDI COMUNQUE ALL .5 archiviazione del procedimento disciplinare, che è stata redatto con una sensibilità ed intuizione occultata tra le righe , che mi stupì: : ho una grande stima del magistrato che non identifico né credo di aver mai conosciuto, e che senza nulla conoscere dei fatti sottostanti , ebbe a redigere il detto provvedimento in modo acuto e sensibile, quasi intravedesse la complessità reale della situazione . ) . A riguardo intendo anche precisare che il quadro valutativo che mi si presentava, fondato su conoscenze di dati e fatti personali e su osservazioni varie, non sarebbe però  stato sufficiente di per sé a richiedere ed ottenere una UTILE  attività formale di intercettazione , perchè non ero prima a conoscenza di fatti di reato precisamente ipotizzabili, ma avevo sospetti non peregrini, di una situazione totalmente anomala, Inoltre ormai sapevano e sapeva . Le intercettazioni sono atti a sorpresa  ! !!! 
Tanto anomala da non coinvolgere il rapporto di coppia sul piano affettivo, intimo e di scambio!!! ?
vedi letteratura scientifica sui meccanismi dissociativi attivati in certi gruppi e fenomeni criminali, citata oltre ALL 5 bsi ).. Persino questo misi in risalto per sensibilizzare l’inquirente .
Il primo impatto con il Procuratore ( K ) dott Ferrara Giovanni con il collega succitato , coinvolto di fatto anche Procuratore Aggiunto (L) dott. Nello Rossi fù chiaro : all’inizio, preso atto del luogo ove si sarebbero svolti i fatti, sembravano a me dubitare della mia interpretazione e la allusione diretta a pratiche ipnotiche poteva, pensavo io nella mia somma ingenuità , rendere ai loro occhi meno credibile di per sé la mia fin troppo sintetica denuncia. . A me d’altro canto sembrava che l’id quod plerumque accidit ( " ciò che accade di solito " ) prevalesse nella loro iniziale valutazione, in aggiunta al giudizio preconcetto sulla mia imprudenza nel depositare la denuncia, ( e pensare che per me era solo un atto di coraggio dovuto) ed ancora alla scarsa comprensione della mia sensibilità. : C’era e NON POTEVA NON ESSERCI una risposta emotiva ad un fatto così delicato, prima facie, ma in realtà poi rivelatosi suscettibile di ipotesi più grave , e tutto ciò sembrava dominare le loro valutazioni: non era il fatto a creare una risposta emotiva proporzionata ma la emotività a creare il fatto con una possibile, apparente o deviante inversione a priori della chiave interpretativa . Le preoccupazioni ovviamente apparivano inizialmente ancorate anche alla necessità di tutelare l’ufficio, ma non conosco né comprendevo l’ampliezza e contenuto della “tutela” . , Ebbi rispetto formale di quella che mi appariva come una svista, dal punto di vista mia incomprensibile,: mi conoscevano da troppi anni, e rimasi ad attendere di poter spiegare analiticamente ciò che si poteva sentire e darne le molteplici chiavi di lettura possibili .dinanzi alla autorità competente . Poi avrei scoperto che seguvano un protocollo preciso ed un brogliaccio ben noto. 
Debbo viceversa sottolineare che la scelta di non allargare il racconto, di riferire lo stretto necessario al fine di un avvio delle indagini, e , a mia cautela, la scelta di non riferire subito moltissimi piccoli o più importanti fatti, dati acquisiti e indicazioni su persone , mi salvò per così diree questo solo testimonia la mia lucidità : una cosa era la risposta emotiva e affettiva una cosa era la mia intelligenza ed il mio rigore. In realtà il primo aspetto poteva “sembrare idoneo” a mettere in discussione il secondo aspetto . Lascio solo immaginare cosa sarebbe altrimenti accaduto in un contesto che avrebbe poi “negato” in radice la sussistenza di un QUALSIASI fatto.
La improvvisa scoperta di una imprevedibile realtà sotterranea , inspiegabile nella sua totalità , comportava quindi una logica reazione : chiesi ripetutamente di procedere al diretto tecnicamente adeguato e completo ascolto delle registrazioni, Sottolineai quanto fosse importante agire rapidamente a tutela anche del minore,, parlai di pericolo ( di reiterazione del reato argomentando sulla situazione comportamentale e sulle alterazioni incomprensibili del comportamento della donna che erano già  ipotizzabili ad un primo vaglio ) e nel frattempo approfondivo il lungo difficile e complesso ascolto delle registrazioni. traendone ipotesi, qualche deduzione concreta plausibile e dubbi su una realtà più complessa . ( indico a mero titolo di esempio l’ascolto dell’audio corrispondente alle frasi di cui ai punti 11, 12, 21, 22 e 26 del brogliaccio ).cercando separatamente di acquisire altri elementi di valutazione esterni.. Mi recai dal Procuratore cinque volte in un mese , ma sempre pregandolo di non farsi trarre in inganno dalla apparenza meno verosimile della storia , e comportandomi sempre in modo rispettoso.
Qui devo inserire il secondo elemento di autocritica psicologica . Investigare come privato, senza ovviamente alcun utilizzo di alcun potere e solo ricercando persone in grado di illuminare la vicenda mi poneva nella condizione di “privato” che cercava prove autonomamente ( e questo poteva indurre alla suggestione che io confondessi e sovrapponessi in modo confuso due distinti aspetti della mia personalità, ovvero dare spazio strumentale all’utilizzo di tale prospettiva di giudizio.) La realtà era molto più semplice e chiara . Ero un privato “particolare “ spinto dalla necessità di intervenire ed aiutare, in un contesto che intuivo , anzi mi era stato dichiarato poi in modo inequivoco e chiaro , era contrario, per ragioni a mè non note, ad ogni approfondimento ulteriore anche solo mio. . Dopo pochi giorni mi fù detto “ ma a titolo di battuta che “ la donna era ben organizzata “ che “ le cose stavano in modo un po’ diverso da come ritenevo” , infine “ che dovevo togliermi di mezzo da quella storia “.ed altresì che dovevo smettere di “investigare “. Più tardi quando evidenziai a voce i fatti più gravi ipotizzabili con l’ascolto, mi fù suggestivamente replicato “ ma tu vuoi male a quella donna .. “ . Fui accompagnato alla porta subendo il segnale evidente : comunque non potevo ottenere come cittadino l’approfondimento di ciò che pure emergeva come ipotesi non peregrina. . Capivo che la opinione sull’approfondimento delle vicende era ormai già formata, , ma andai avanti nel cercare di acquisire elementi e analizzare i dati a mia disposizione .
Nel frattempo si era creato alle mie spalle un contesto che dire allarmato ( nel senso etimologico di posto in allarme ) sarebbe poco : io avevo solo avvisato la mia ex moglie (M) Canali Silvia con la quale avevo dissapori gravissimi, , ( per sue condotte che non intendo allo stato indicare ma note al Procuratore cui SI RAMMENTI in segreto avevo illustrato vicenda e fatto vedere relazione consigliato "paternamente" di optare per la separazione consensuale ). - Lei era venuta in ufficio, di soppiatto, e la trovai “appostata “ dietro la porta chiusa della mia stanza , e le avevo detto quello che sapevo, ma già aveva parlato con qualcuno,. Poi avevo avvisato mia sorella (N) Ferraro Simonetta , ed ancor prima il collega che mi affiancava per “amicizia e interesse” , ma sostanzialmente si era creato un circuito che chiamerò eufemisticamente disinformativo, circa i fatti personali che mi riguardavano . In questo contesto attivissima Canali Silvia, le cui coolleganze neanche subdoravo . Mia sorella apparentemente divenuta convinta “che io fossi andato “fuori di testa “, non sapevo da chi e mediante quali contatti, si presentò al mio ufficio verso i primi del Dicembre 2008 accompagnata dal marito,( O ) Gianni Nicolosi previa telefonata , , chiese di ascoltare e leggere, e con aria fortemente scossa e alterata ( intuii subito che era convinta/stata convinta di cose negative a mio riguardo ) ascoltò solo tre spezzoncini in pessime condizioni di ascolto ( computer privo di adeguata scheda audio e di casse esterne , files non puliti peraltro ) , ed esclamò “tu stai male ,non si sente niente” ( io imprecai tra mè e mè contro la mia ex moglie) cercai di calmare mia sorella, , la invitai con il marito in pizzeria , le feci telefonare dall’ufficiale di pg che a titolo di amicizia aveva ascoltato ed interpretato, e che a sua volta le indicò la effettiva esistenza di dati audio e fatti ipotizzabili e meritevoli di approfondimento. Tutto era inutile . Evidentemente mia sorella aveva avuto informazioni alterate ed ingigantite.. Temo che questa insistente informazione” si sia protratta con costanza mentre io tra l’altro avevo anche ammortizzato la prima risposta SOLO AFFETTIVA ED EMOTIVA, e mi occupavo già solo di capire meglio, ormai intuendo che dovevo difendere la mia intelligenza, ed identità. Solo ad colorandum riferisco che un anno e mezzo dopo mia sorella mi disse provocatoriamente che mi tremavano le mani allora: una sciocchezza insensatamente ingigantita e deformata, lei ed il marito erano seduti davanti al computer , io per storto azionavo il mouse ostacolato dalla presenza dei due e chiesi all’uno di spostarsi perché da quella posizione non riuscivo neanche a muovere il mouse , per mia sorella “ mi tremavano le mani“. …
RIBADISCO che all’epoca .. IO LAVORAVO NORMALMENTE, meglio, al mio livello di normalità giudicabile da tutta la mia storia professionale , , dormivo senza alcun problema,, avevo le mie normali frequentazioni, ufficio ed amici, ed ero solo emotivamente coinvolto dalla delicatezza della situazione .. che coinvolgeva un minore anche, spero solo di riflesso psicologico sulla base delle sue intuizioni . . . Ma non davo in nessuna escandescenza, mi comportavo normalmente nell’ufficio, una solo volta visibilmente allarmato chiamai il collega che “ mi affiancava sul piano umano “ nella vicenda, per la telefonata in corso della donna, disperata e singhiozzante ( non per il rapporto con me !!!! ) . Ovviamente io non sapevo e non ho chiesto a quale Pm fosse affidato il procedimento. E non dubitavo dell’”umano interessamento” del collega .Ricordo però di averlo visto a coloquio con una eminenza grigia , uno psichiatra tra quelli “ di fiducia della Procura ,, ed era lo stesso che inopinatamente mi aveva chiesto verso la fine del 2005, tramite Pietro Saviotti, allora PM e poi Aggiunto presso la Procura, una relazione-conferenza sul tema diritto alla privacy e dati sanitari sensibili nel settore medico psichiatrico in particolare.
La psicologa indicatami dall'AV Petrucci ( P) dott.ssa Viggiano Daniela, prima partecipò ad una convocazione accettata dalla donna presso l’AVV. Petrucci, medesimo cogliendo, nella saletta di attesa, espressioni e scambio di frasi tra la donna ed il marito che l’aveva accompagnata che in parte l’avevano illuminata ( vedi capitolato domande ) . . Poi , umilmente venne il 10/12/2008 ( vedi sms del 9/12/08 ALL TER ) ad ascoltare per oltre due ore e mezza le registrazioni ,dalle ore 14 e 05 , essendo arrivata in ritardo, alle ore 16 e 35 ascoltò e durante l’ascolto allora più delicato ( file non puliti e trattati come volume ) , confermò con dubbio insuperato su un solo ascolto le annotazioni dattiloscritte che ebbi a redigere e corressi insieme a lei e comunque su sua richiesta e su suo riscontro Ricordò che nonostante udissimo i file originari , in pessime condizioni tecnologiche , trasecolò per alcune voci e presenze in particolare e nel contesto, commentando “ la cosa è grave .. è chiaro che se ne è consapevole la donna non parlerà mai “ e mi spiegò le radici psicologiche dell’impossibilità di comunicare ed ammettere nonché la ipotizzabile preesistenza di esperienze proprie traumatiche eminentemente in fase prepuberale .della donna ascolto diretto audio delle voci e contesto di cui ai brogliacci n. 10, 17, 23, 27 e 28 ) . Peraltro non capii perché voleva perlopiù concentrare l’ascolto alle “attività sessuali “: a quelle, tranne memorizzare genericamente mugolii e frasi non equivocabili,  non avevo prestato prima alcuna attenzione analitica, erano elementi di contesto, per così dire, era altro che mi appariva necessario di spiegazioni e analisi, e riuscii a propinargli la prima sequenza suggestiva ed anche una seconda oltre al resto . . Dovetti passare varie ore ad appuntarmi su fogli a mano orario progressivo e file e perdemmo due ore e mezzo insieme poi ascoltando e controllando le annotazioni . . Lei scioccata in una occasione, io colpito , da ciò che di nuovo in parte sentivo con lei. Se non sentiva bene ripeteva l’ascolto quattro o cinque volte, su un caso non percepiva bene la fine della sequenza .. su alcuni pezzi rimase lievemente incerta , su altri certa, su altri infine espresse giudizio inequivoco sul contesto . . .
La situazione era Kafkiana : da una parte chi aveva ascoltato veramente valutava, ragionava equilibratamente , concordava, introduceva elementi di valutazione, dall’altra chi non aveva ascoltato parlava di una mia patologia “grave” ritengo oggi , col senno di poi. .
Curiosamente il mio “ avvocato di fiducia dell'ufficio ” dopo una prima apparente partecipazione attiva e consenziente rispetto alla valutazione della rilevanza della questione, avrebbe recitato dalla seconda metà dl Dicembre 2008 poi sempre lo stesso schema verbale “ Si sentono delle cose … bisogna contestualizzare “ , Grazie replicavo, ormai stupito, a questo serve l’analisi compiuta, singola e sistematica, a questo servono i riscontri, sopralluoghi, le perquisizioni , le deposizioni. Mi attendevo di essere chiamato per ciò.
Saprò poi solo dopo e a distanza di un anno e mezzo che si era creato una sorta di contatto diretto continuo tra mia sorella, la mia ex moglie che chiedevano informazioni o ricevevano informazioni necessariamente solo da una persona appartenente al luogo in cui vivevo otto ore al giorno ( lavoro ) e che la prima intendeva “ monitorare “ il mio “stato patologico” inesistente con una invasione della privacy mia inaccettabile e attribuendomi una situazione mentale infondata,sin dal Dicembre 2008 certamente non sentendo chi mi stava accanto e collaborava comunque per otto e più ore al giorno né nessuna altra persona diversa da quella unica che contattava. Infatti non mi risulta che nessuno fosse in rapporti con mia sorella e tutto era normale nei rapporti di ufficio e personali con amici, amiche e conoscenti . che mi frequentavano quotidianamentePer certo aveva un solo contatto privilegiato in Procura. Sempre con lo stesso avrei saputo più tardi si era relazionata la mia ex moglie. Testimoni del mio stato personale reale invece tutti i colleghi, ( non solo quell’uno ) amici e amiche. Ma loro non contavano anche se mi frequentavano per tutto il giorno, nessuno chiedeva loro, nessuno verificava, c’era un circuito a parte, fatto di pochissime persone, “familiari”! che non mi vedevano, non mi telefonavano, non frequentavo …. ( salva la madre delle mie bambine , quando le portavo ed andavo a prendere a scuola il mercoledì ), Stefano Pesci e sopra di lui , qualcun altro , silenzioso.
Decisi di interrompere quel circuito che potevo intuire solo limitato ad un pettegolezzo familiare sovraeccitatamente preoccupato od interessato a mettermi in cattiva luce, micro circuito , dal punto di vista mia “malato” od “inquinante “ ( lascio immaginare le dichiarazioni di vendetta risalenti al 2006-2007 di una moglie in separazione possibile per sua colpa, poi da me convertita in consensuale ) e non intrattenni rapporti telefonici con mia sorella, ( sul cui stato e sui precedenti personali non intendo entrare per rispetto della sua privacy ) sorella che mi cercò una volta perché secondo lei nel febbraio 2009 dovevo andare da una psichiatra ( !!! ?? ) , non avevo poi rapporti telefonici né alcuna frequentazione con mio fratello ( Q) Marco Ferraro per dissapori familiari SUOI di antica data che in una occasione mi aveva raccontato come oggetto di lunga terapia presso uno psichiatra o psicologo ( SUA TERAPIA ) .. oggi credo solo di intuire chi fosse ma ho solo riscontri dei familiari rapporti nel 2010, per ora . Trovai e cercai nel Dicembre rapidamente una casa in locazione e proseguii la mia vita di lavoro e sociale. Ma decisi di allentare i contatti con questa strana famiglia passando il Natale, ad evitare screzi ed altro, con una affettuosa famiglia di anziani abitanti al primo piano della villettina dove abitavo. Nel frattempo curavo anche gli approfondimenti necessari a capire la situazione: Dopo qualche giorno dalla denuncia tutto appariva APPARENTEMENTE fermo ed immobile, nel frattempo l’atteggiamento della donna, che era tornata a casa sua dopo essere tata ospitata a casa dei genitori SU MIO INVITO ( telefonai appositamente alla madre ) , era radicalmente cambiato. .
Faccio espressamente presente che la mia decisione di registrare telefonate e altro fù presa alla luce della incomprensibile situazione che mi circondava: troppo non quadrava in questa curiosa ridda di equivoci, disinformazione etc. … Con tono più sostenutamente sicuro che duro, al telefono la OMISSIS disse che nelle registrazioni si sentiva solo una donna che “scola i broccoli e che canticchiava felice”. ( sms vari e Clip audio 27.wav nella directory del DVD dedicata a registrazioni audio tra presenti e di telefonate ricevute e fatte ) . Non so chi le avesse dato questa notizia e perché. Ma ricordo una telefonata del terzo o quarto giorno, credo, dal deposito della denuncia con Massimo dell’arma dei CC che mi diceva che avevano ascoltato “ con le cuffiette” e non si sentiva niente (?!?! ). Replicai come è dato immaginare , dato che avevo precisato condizioni tecniche presupposti tecnologici dell’ascolto .. forse alzai un po’ la voce .. ma non tanto . . Nella medesima telefonata che feci alla donna,mercoledì tre dicembre (Clip audio 27.wav) appena risposto si sentiva sullo sfondo la voce stentorea ed arrogante di un uomo .che pretendeva “le chiavi .. voglio le chiavi “ e alludeva poi al mio camper parcheggiato nel cortile condominiale. Le chiavi della casa erano state sostituite. L’ex marito tornato provvisoriamente a casa con tono palesemente intimidito opponeva un “ calma .. ragioniamo “.. Di certo l’atteggiamento dell’uomo non era quello di un solerte e rispettoso amministratore di condominio. Né la scusa inventata al volo dalla donna imbarazzata e lievemente impaurita, che tentava di sovrapporre la sua voce per confondere la situazione, “ è il capo scala “ era credibile: conoscevo il nuovo caposcala, un signore per bene di bassa statura dalla voce educata e che mi era apparsa , una volta quando mi fù presentato dinanzi all’ascensore, completamente diversa . per atteggiamento, modalità di comportamento, impronta vocale .
Continuavo a stare da lontano vicino alla donna nonostante tutto e lei mi scriveva sms e poi mail in cui diceva anche di amarmi .. Nel frattempo a pochi giorni di distanza dal deposito della mia denuncia Massimo , amico carabiniere, mi comunicò che gli avevano vietato di parlarmi ed interrompemmo ogni rapporto telefonico. Non avrebbe saputo più nulla di tutto ciò che di nuovo accadeva .. già dal Dicembre 2008..
Nei primi dieci giorni di dicembre feci verso le 10 e 30 una telefonata a lei da casa dei miei , di risposta ad un suo sms: mi rispose con la stessa tonalità di voce di cui al file corrispondente al punto 7 del brogliaccio dicendomi con voce insensatamente flautata e in contrapposizione “la sètta non mi ha mai fatto del male“. Trasalii .. alla parola sètta, improvvisamente quadravano le molte frasi che mi sembravano caratterizzate da anomalie linguistiche , da intonazione anormalmente musicale o con cadenza metrica anormale , e due frasi ascrivibili ad un linguaggio medievalistico (si ascoltino a titolo solo indicativo i file corrispondenti ai punti 3, 4, 11, 12, 20, 21, 25, 36 e 15 , ).
Ora si spiegavano anche le presenze e la “partecipazione” nel contesto che sentivo emergeredall’ascolto dei file corrispondenti ai punti 10 , 17, 23, 27 e 28. dei brogliacci (ascolto audio NECESSARIO come sempre, perché la trascrizione nonostante la descrizione delle tonalità, impronte foniche ed altro NON E’ SUFFICIENTE ) . Peraltro si noti che la mia prima trascrizione era “artigianale” , incompleta e tale è rimasta . 
E si NOTI che dal  file audio 2S si evinceva  il fondato sospetto di qualcosa di ancor più grave , meritevole di riscontri agevoli ( nell'era della polizia scientifica , del LUMINOL e dell'altro .. che immagina chi conosce i nostri modi di procedere .... ) . Consiglio l'ascolto con cuffie di qualità ... a tutto volume .. a partire dl min 3 e 20 .... dello stralcio apposito ... N.B. il video audio ha una immagine rossa che non deve sembrare "laicamente blasfema" ... l'immagine in versione poster era almeno in una casa ed uno dei protagonisti fumava vistosamente sigaro cubano e così lo avevo notato più volte fuori casa e sul balcone .  
Comunque ipoteticamente si valutassero le frasi, voci e situazioni suindicate, quelle ulteriori a struttura indicabile come di sospetto carattere ipnotico o condizionamento precostituito ( vedi solo a titolo di esempio l’audio corrispondente nei brogliacci ai n. ulteriori 2, 16, e 25 ) e le frasi che potevano sembrare pronunciate con tono di comando cui rispondevano sì di tipo àtono ( vedi solo a titolo di esempio l’audio corrispondente nei brogliacci ai n 5 e. 18 ) o il “contratto” da rispettare, , Il sospetto che ci fosse ancora di più, emergeva dall’ascolto. , . Sempre ad un attento e difficoltoso ascolto.
Tutto confermava l'inquadramento sintetico da mè effettuata con un appunto ... stringente e logico, all'ascolto dei file  .. già stilato all'inizio di Dicembre 2008  .
  1. Ogni volta usando le chiavi in casa entrano da un minimo di due donne e due uomini a tre donne e tre uomini più presenza bambini
  2. l’ingresso avviene tra 19 sec ed al più 3 minuti dalla mia uscita
  3. il tutto avviene di nascosto clandestinamente ( vedi file abr 10 e dialogo iniziale esplicito con Katia ma normalmente non vi è interazione con le persone entranti )
  4. il comportamento dei vari soggetti è anomalo ( frasi sussurrate , parole e procedure ripetitive del tutto anomale ) Sabrina di norma non interagisce con i presenti e si trova posizionata al computer in attesa , i presenti spesso parlano a voce bassa e insinuante sinoa achè progressivamente le voci delle persone si fanno più incisive
  5. emergono attività e commenti e emissioni di suoni connessi ad attività sessuali
  6. emerge Inequivocamente uso di sostanze liquide o sniffate
  7. vi è presenza e partecipazione di minorenni
  8. Le modalità di attività sono ripetitive come secondo un modulo ( preparazione del tavolino, preparazione della panca , rapporti orali e non in salone prevalentemente davanti al computer )
  9. il connotato delle attività sessuali è atipico e non vede partecipazione emotiva ma mera attività professionale nei modi ed accenti ( anche le fasi più espressamente sado maso sembrano recitate e non coinvolgenti ,e vengono sempre espletate in presenza di uomini esterni che interagiscono parlano e chiedono come meri clienti … vedi il Fabio del giovedì )
  10. Durante i fatti Sabrina si continua a comportare anche come una casalinga ( ripone i piatti nella lavastoviglie, passa l’aspirapolvere per terra ) e poi c'è uno " stracci da passare ... " in un contesto agghiacciante dal min 3 e 23 sec in poi .. 
  11. Non vi sono toni esplicitamente minacciosi se non i “ bevi” e ’”hai capito “del sabato 8/11/2008 e le fresi assertive volte a condizionarla del tipo “ ti sbagli “ riferite ad un temtativo di sottrasi a d attività “ ha finito “ “ nò ti sbagli “
  12. viceversa nel file ultimo del lunedì la Sabrina lamenta pressioni ricevute e dice testualmente “ mi volete proprio costringere .. mi volete rovinare .. “.
  13. La organizzazione perfetta del tutto non lascia mai tracce fisiche in casa se non in due occasioni la cenere di sigaro che riconduce all’inquilino di sopra
  14. Le modalità e procedure dei comandi e sequenze di apparente condizionamento della Sabrina emergono in tutte le registrazioni. In quella del martedì pomeriggio anche in uscita dalla casa . Particolare il piglio organizzato e la sequenza degli ordini ultimi, e la organizzazione esterna con avviso immediato del mio ritorno.
  15. Proprio il martedì pomeriggio si sentono comandi assurdi e anche il comando “ ah bedèlta dai “ e il bevi con la Sabrina che indica anche il contenuto della bevanda ( si recepisce chiaramente solo la fine della parola … “...ina “ )
  16. Ai fatti partecipano con certezza persone abitanti alla casa corrispondente al piano superiore ed alla casa al piano sottostante, nonché nella palazzina a lato dx..
  17. Il condominio è militare e vi è presenza di ufficiali dell’esercito e personaggi militari "vari " .
  18. Sabrina fa in tre sequenze distinte un racconto sempre più analitico e riscontrabile anche successivamente MA impostato sul “ mi hanno ritrovato “ ( ?!?! ) con particolari sulle minacce e paura relativamente convincenti ma poco chiari . Peraltro tutti i dati suindicati sono compatibili con il taglio e l’apertura del racconto. 
Ovviamente mi permetto di fornire solo alcune indicazioni specifiche, perché ormai confermate per iscritto da professionisti e persona che hanno proceduto ad un ascolto diretto ed approfondito più volte ed una con con mezzo IDONEO.( ALL 5 QUATER ). Non indico altri amici e conoscenti cui chiesi un parere per verificare la possibilità di un mio errore valutativoa loro tutelavisto quello che è accaduto a me. Feci la stessa cosa sempre a titolo di amicizia con umagistrato. di cui avevo particolare stima, che mi confermò, pur ad un ascolto su pc radicalmente inidoneo, una pur generica  valutazione di interesse e peculiarità dei fatti e di possibilità di utili approfondimenti,
Ma preciso che su di lui sarebbe poi personalmente intervenuto l’altro collega succitato segnalandogli un mio stato presunto ed invitandolo a prendere atto .che dall’audio non si sentiva nulla ( me lo confermò il sopra detto magistrato nell’ottobre 2010 ) … i. fatti erano frutto della mia fantasia.
Il quadro dal punto di vista mio , di magistrato, che aveva semplicemente utilizzato metodo logico induttivo fondato su analisi dei dati fonici, implementato con le conoscenze personaliaccresciuto con dati documentali sms s e mail , arricchito con informazioni culturali subito approfondite sul fenomeno e sulle sue caratteristiche ( a titolo di mero esempio allego un breve appunto su TIPOLOGIE DI RICERCA SUL FENOMENO e Articolo che descrive tra l’altro le caratteristiche del controllo mentale utilizzate nelle sette oltre ad altri profili tutti riscontrabili come ipotesi di lavoro all’ascolto di dati audio , non disattento ALL 5 ter sopra rrichiamato ) , infine culminato con la acquisizione di circolare del Ministero dell’Interno istitutiva della SAS ( squadra antisetta) ( VEDI ALL 6).appariva giustificatamente configurabile, quantomeno come seria e riscontrabile ipotesi di lavoro ( a volerlo sminuire ). . Ciò che si sentiva, era analizzabile singolarmente e globalmente , contestualizzabile utilizzando anche le dichiarazioni di un magistrato con trenta anni di esperienza , e corrispondeva alla qualificazione indicata nella circolare con dovizia di ipotesi di reato analiticamente indicati. . L’elenco delle fattispecie è tale da riempire varie pagine di un nostro registro generale informatico Pensai quanto sarebbe stato cosa buona e giusta che anche solo chi aveva scritto quella circolare ( da mè scoperta successivamente) avesse ascoltato le registrazioni mie. ..e ne avesse valutato la possibile rilevanza.. .
A tacere della pur secondaria circostanza non eccentrica e generica, .. indicando essa solo presenza in loco di persone ,” magari occasionale “ ( ed ironizzo sulla potenza costruttiva o distruttiva della logica indiziaria :: ogni elemento isolato è di per sé non significativo e non eziologicamente riconducibile agli altri , …ed è questa una nota tecnica difensiva opposta alla tecnica dell’accertamento logico induttivo di norma utilizzato da chi voglia effettivamente cogliere inizialmente la specificità concreta di un insieme di dati ) circostanza verificabile semplicemente digitando i termini relativi su INTERNET unitamente alla parola-zona “ Sette sataniche a Cecchignola “ ……….. Era stata riscontrata la presenza di resti di rito satanico , all’aperto, vittima una povera volpe, rito denunciato ed accertato dal comando dei vigili urbani locali, e rito eseguito su collinetta a distanza di cento metri dalle palazzine di via dei Bersaglieri : chi accertò il solo rito dichiarò di essere stato fortemente impressionato ( ALL 6 bis ).. Inoltre, ragionavo, molti estranei potevano sapere, e le voci non potevano essere non arrivate alla locale stazione CC: . inoltre conoscevo perché indicatami due volte dalla donna una signora bionda carina, sulla quarantina con figlio sui dodici anni, “ che veniva indicata come giù appartenente a comitiva della donna ( comitiva di amici a mè sempre rimasta ignota, perché con mè frequentava altre persone a loro volta ignare della comitiva ) , da questa letteralmente odiata. Fù tra l’altro oggetto di attenzioni a mezzo lettera proprio tra l’Ottobre ed il Novembre 2008 particolare che semmai fosse ritenuto utile, anche al fine di individuare la donna, riferirò a suo tempo. So che la donna abitava in una limitrofa palazzina c.a. 50 metri più in là su via dei bersaglieri. .
Il giorno sabato tredici dicembre 2008 ( ALLEGO documento che oltre ad individuare numerosi profili attinenti il fenomeno delle sette sataniche addirittura indica perché il giorno sabato 13 dicembre sia duplicemente elettivo per la effettuazione di riti "satanici" ( sia chiaro chi scrive da laico non indulge in alcuna credenza e la parola indica la "autoprospettazione " di coloro che fanno simili incredibili delinquenziali baggianate gravi a coloritura "satanista " .. )  ALL 6 TER ) dopo aver ricevuto alle ore 17 e 15 un sms tranquillo ( ALL . 7 ) ricevetti alle ore 18 e 06 ,c.a. l’sms (all. 8 ) di cui di seguito riporto il testo
Io vilipesa, data della putt, stordita, dimagrita, spaventata, ci ved luned¥ @.@l@u@n@e@d@¥ "
sms CHE SI COMMENTA DA SOLO, ( e la cui analisi psicologica, psichiatrica, logica, sintattica, collegata alla conoscenza dei dati necessari per valutare , affido all’intelligenza del lettore, con riguardo anche all’uso duplice e volontario di particolare simbolo grafico ¥ LA CUI VALENZA è IMMEDIATAMENTE PERCEPIBILE. Girai l’sms all’avvocato succitato ( ALL 8 ) ed alla psicologa , mi recai a casa della donna, dall’esterno tutte le persiane erano abbassate completamente , sentii all’interno dell’appartamento ( la cui porta esterna aveva una soglia rialzata di almeno 4 cm ed era di consistenza ordinaria, tanto da consentire ascolto diretto di ciò che accadeva nel salone fungendo con appoggio auricolare quasi da cassa di risonanza e tanto da far notare che all’interno del salone vi era solo una luce bluastra bassa ) e riconobbi il contesto la presenza di più persone,e voci già ricorrenti , ciò cui erano presumibilmente intente ( la descrizione accurata la riservo alla autorità giudiziaria semmai interesserà ) , mi allontanai, avvisai con cellulare la psicologa, che invece di attivare solo l’avvocato chiamò anche la donna, me ne dolsi con la psicologa, . . vidi anche le persone uscire in fretta dalla casa e tre di esse dal portone esterno. Io dopo la telefonata mia alla psicologa mi ero riposizionato accanto alla porta in ascolto e sentii risposta della donna al telefono , la comunicazione della donna al gruppo di persone presenti ( “è passato qui sotto “ con il tono innaturale che emerge dalle registrazioni ). Il gruppo si apprestò ad uscire di corsa ; mi riposizionai sulla svolta delle scale tra il primo ed il secondo piano, e vidi uscire alcune delle persone due delle quali avevo in precedenza individuato. Ma avevo sentito distintamente prima di allontanarmi dalla porta la voce femminile di una donna autorevole che rassicurava “ stia tranquilla .. signora .. è tutto a posto “. A lungo mi sono interrogato sulla portata della rassicurazione .. apparentemente di amplio respiro.. MI scapiccollai dalle scale ed andai all’esterno avendo rischiato sino all’ultimo di essere visto dal gruppo ( avevo intravisto l’uscita dalla porta di casa di almeno quattro o cinque persone ). Assistei all’esterno ad un piccolo corteo composto dalla donna che aveva pronunciato anche la frase suindicata ( uscita per prima dalla porta della casa ) e due uomini giovani uno da mè visto in precedenza, , che le camminavano silenziosi con contegno rispettoso a distanza di due metri ad ala diretti verso altro edificio del condominio., potevano essere anche i figli, penai , nonostante le vistose differenze somatiche .
[ Uno dei due visto la sera della prima registrazione letteralmente appostato al primo piano mentre uscivo e mi stavo allontanando dalla abitazione . Era quell’uomo con capelli medio lunghi di colore castano marrone, vestito con un loden , fermo immobile dinanzi alla porta della casa del piano di sotto spalancata, quasi intento solo ad ascoltare all’esterno, che non mi aveva neanche curato di uno sguardo. Nelle registrazioni del primo sabato a distanza di quaranta secondi dalla mia uscita di casa  si sente donna che, all’interno della casa, formulò flautato e musicale / il “ si può “ di cui all’audio corrispondente al file estratto n. 1.. L’altro era molto robusto capelli corti spalle molto larghe alto più o meno un metro ed ottanta . La donna capelli biondi medi fisico intorno ai 50 anni, vestita con un completo giacchetta e gonna di colore chiaro . . Il trio lo avrei rivisto il giorno che il mio avvocato “ di fiducia” sotto Natale mi aveva accompagnato a ritirare il camper. e con l’occasione avevamo verificato se per caso ci fosse qualcuno in casa della donna , ben sapendo che lei era andata via lasciando le chiavi del camper sul vetro esterno del parabrezza Segnalai la presenza dei due uomini nell’androne della palazzina , e quella della donna seduta in auto al posto di guida su auto nel cortile dinanzi alla porta della palazzina , , che li attendeva , mentre caricavano, ma dalla palazzina ove avevo abitato, borsoni pieni .. di oggetti rigidi, notai, vista le impronte i sul tessuto del borsone blu in mano a uno dei due). quale il contenuto ?! ) , ma il mio difensore di fiducia…. apparve semplicemente disinteressato al tutto, aveva solo il compito/fine di farmi portare via il camper. ]..
Nel frattempo, avevo individuato , anche sul presupposto del rinvenimento di un biglietto da visita nella casa da cui mi ero poi allontanato nel 2008 , una psichiatra ( R) dott.ssa Canale Marinella che aveva con quasi certezza avuto conoscenza diretta della donna ( si badi alle espressioni usate da lei una notte “ mi hanno visto tanti psichiatri e psicologi ma non ci hanno capito niente “ ) . Allo studio della psichiatra ero giunto poi per caso, andando a trovare una mia cugina , che la aiutava in una mostra di oggettini d’arte autogestita nel periodo natalizio. . A questa psichiatra mostrai la foto, mi confermò che si trattava della stessa donna ( portatale nel Gennaio del 2006 da un amico/cliente di lei perché sofferente ) con alta probabilità ( al 90 % disse,con riferimento ai lineamenti del viso, alla forma del naso etc, non potendo essere sicura, salvo condizione di vedere la donna di persona od in foto che la raffigurava come le si era presentata due anni prima ), donna che all’epoca portava treccia con capelli scuri e aveva occhi molto azzurri.
La aveva a mè parlato di quando aveva queste caratteristiche treccia e lenti a contatto azzurre , e riparlato di ciò proprio nel periodo recente ai fatti , mentre una foto sua con treccia nera era posta sulla portiera del frigo con piccolo magnete Questo era solo uno degli innumerevoli indizi e fatti da me considerati ). Donna che aveva parlato con la professionista delle sue “attività” e di una situazione ambientale dalla quale voleva sottrarsi anche a tutela del figlio, ma anche del fatto che il marito nell’ambiente era posto sotto pressione . Conservo memoria perfetta del fatto e delle dichiarazioni della professionista, che lei riferì telefonicamente anche all’avvocato ed alla psicologa, .ma sono in grado di provarne il contenuto del racconto , in modo “più incisivo “.( Clip audio 30.wav nella directory del DVD dedicata a registrazioni audio tra presenti e di telefonate ricevute e fatte ) .
L’impatto con lo psichiatra (S) dott. Cancrini Luigi a me noto come di fiducia dell’avvocato difiducia dell’ufficio ( nel senso che difendeva ed aveva difeso spesso e volentieri magistrati dell’ufficio a Perugia ) fu invece inspiegabilmente e letteralmente disastroso., più che disastroso esplosivo , fatto di radicale supponenza, tanto radicale da farmi subito insospettire .
Io argomentavo su dati fonici interpretabili, , la cui inesistenza ed inattendibilità era presunta da lui. . Indicavo conoscenze e dati acquisiti sul passato e presente della donna e venivo smentito o non curato da lui , ,. Facevo telefonare alla psicologa dall’ufficiale di pg che aveva originariamente ascoltato le registrazioni e il tutto veniva “eliminato” dallo psichiatra mentalmente. Persino la psichiatra che generosamente si era attivata telefonando a più persone fù liquidata con un “ si era sbagliata “, inattendibile , in re ipsa, che verifica era stata fatta ?! . A questa, rammento , ero arrivato sul presupposto del ritrovamento di biglietto da visita nella abitazione della donna, in una borsa aperta risposta in vista in un armadio che stavo rassettando per inserirvi i miei vestiti ( nel Maggio 2008 ) e la stessa psichiatra aveva detto che sarebbe stata in grado di riconoscere con certezza la donna solo di persona o solo con la foto nella quale portava i capelli neri a treccia. Poi facendo mente locale avevo capito che l’uomo che l’aveva accompagnata era con tutta probabilità Giulio Cavedali, nel 1996 venditore di prodotti farmaceutici, abitante in Pomezia e frequentante per l’appunto ragionevolmente il limitrofo ospedale dove lavorava la stessa psichiatra. e non il pugliese , poi individuato ad altro titolo che non aveva le fattezze fisiche invece perfettamente rispondenti al detto Giulio . ).
L’atteggiamento dello psichiatra mi agghiacciò non si trattava solo della tecnica argomentativa volto a contestare razionalmente affermazioni , per valutare la plausibilità e la permeabilità mia alle critiche ( c’era un atteggiamento che chiamare “preconcetto” o meglio negativamente preconfezionato è un eufemismo, ed una valutazione persino dei fatti e rapporti attuali con la donna in radice erroneo, certamente cioè non corrispondente al vero . Continuavo a sentire quest’ultima , la visitavo anche sostenendola e lei mi pregava di nascondere la circostanza allo psichiatra ed alla psicologa. .VEDI SMS E MAIL ALLEGATE IN DVD ). Con lo psichiatra un primo incontro con la donna sola tre incontri a due con psicologa presente ammutolita disastrosi. Ero allibito.
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