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1. LA GRANDE DISCOVERY. MEMORIALE DEPOSITATO

13 Aprile 2012 , Scritto da Paolo Ferraro

MEMORIALE   CON ALLEGATI A CORREDO DENUNCIA, DEPOSITATO IL 7 MARZO 2011 presso la Procura Tribunale di Perugia ed integrato con annotazioni relative all'avvio della procedura in danno del dott. Ferraro Paolo per "dispensa dal servizio "  .
Il memoriale è integrato con elementi, di storia, personali ( in note in calce .. nel blog ) , ma sempre riferiti alle consapevolezze dell'epoca ( 2008 2011) . Sino al marzo 2011 non sapevo che poco o nulla di massonerie, di esperimenti e pratiche militari, di progetto MK ULTRA e MONARCH, di svolta esoterica di uomini di apparato di sinistra ex comunista e di infiltrazioni massoniche sistematiche nell'esercito , nella magistratura, psichiatria , avvocatura e caste politiche etc . Non avevo molti ulteriori elementi concreti, addirittura “telefonicamente “ acquisti  di 
recente , e acquisiti attraverso  approfondimento "tignosamente " perseguito: tali elementi  per un verso portano all'ordine militare dei Cavalieri di Malta    e molto oltre sù sù per le caste ed entro la storia non resa nota,  mentre non sapevo che si potesse invadere la storia individuale di un “attenzionato “ con tecniche e strumenti a dir poco "sorprendenti" ma facilmente accertabili, solo attingendo le informazioni e cognizioni di secondo livello, nascoste alla opinione pubblica.   Avrei di recente negli ultimi mesi appreso che nulla accade solo per caso .. e,  nella stessa mia vita passata , molto era accaduto, per mani … non amichevoli .. delle quali conosco ormai nome cognome e misfatti , non "visibili " se non con la necessaria lente e con le necessarie cognizioni, mentre già conoscevo i misfatti alla luce del sole od in penombra. E come me li conoscono molti magistrati "democratici " veri,  triturati da una aggressione  da loro subita e percepita od intuita , ma non compresa sino in fondo nelle radici della  sua portata distruttiva sotterranea.   
Per ogni rinvio ad allegato nel corpo del memoriale aprire e tenere pronto per la consultazione il file ALLEGATI AL MEMORIALE 
PREMESSA
Premetto che tutte le vicende degli ultimi due anni che mi riguardano nascono dalla denuncia che depositai a suo tempo in Procura (ALL 1). Devo perciò ricostruire la vicenda quale necessario quadro di riferimento analiticamente perché questa è non nota.
Dal vaglio di questa dipende necessariamente il vaglio di tutti i fatti che seguono del pari  noti , ed il vaglio di questi illumina retroattivamente la lettura dei fatti a monte, riaprendo chiavi di lettura e scenari ulteriori tutti da verificare .

I. LA VICENDA A MONTE.
Abitavo in quel tempo, Novembre 2008, dentro la cittadella militare, in una delle poche palazzine civili ivi ubicate, via dei bersaglieri n. 118 secondo piano int. 6, palazzine abitate da ufficiali dell’esercito ed altri ufficiali con vario impiego e famiglie e convivevo da cinque mesi con la signora (A) Sabrina OMISSIS nata a Roma il 13/8/.... di cui alla denuncia allegata,.dopo una relazione durata un altro anno. La donna mi era stata presentata nell'Ottobre 2006 da un collega magistrato,Roberto Amorosi (A bis ) che per uno di quei “casi del destino “ lavorava all'epoca proprio presso l'ufficio legislativo del Ministero degli Esteri, e mi fu “riproposta “ verso la fine del Maggio 2007 come persona carina che era rimasta,  come dire,  contenta di avermi occasionalmente conosciuto (nota  1 )  
Sabrina che mi si era presentata come buona altruista , molto carina, affettuosa e decisa ad intraprendere una scelta seria,  aveva indicato un suo passato di escort ( ma ) per convegni, vari lavori in negozi, attività di estetista e ragazza immagine, separata di fatto dal marito militare, sottoufficiale addetto allo Stato Maggiore della Difesa . Dotata di una particolare intelligenza veloce e incisiva nei giudizi e nelle valutazioni, con una esperienza di vita forse più sofferta e complessa e con qualche problema personale , indicato come passato, che non cito in questa sede per rispetto della privacy della stessa. Peculiare stranezza il miscuglio di caratteristiche tra loro difficilmente compatibili, una cultura da gossip. una attenzione un po’ patologica all’estetica, una curiosa primitiva e bizzarra ideologia pseudo rivoluzionaria e para-golpista , forse dovuta alla passata ed ormai definita da lei come conclusa frequentazione di personaggi appartenenti ad un gruppuscolo di sinistra tanto estrema da confinare con la parte opposta ( LOTTA COMUNISTA ) , e plausibili frequentazioni apparentemente passate di lei con “amici” non meglio indicati, in grado di porre in essere attività che richiedevano specifiche “ professionalità” , immettere in auto sostanze illecite, mettere a disposizione sms e tabulati etc ….Già solo questo avrebbe dovuto mettermi in allarme tale da optare forse per non proseguire il rapporto personale, ma il tutto veniva indicato come una nebulosa esperienza infinitesimale del passato, e la vita attuale della donna appariva ordinaria e normale, sebbene io restassi accorto e vigile, memorizzando . . Di seguito in nota immetto alcuni brani “letterari “, ad altro separato fine stilati, che inquadrano romanzescamente la “vicenda umana” ( ovviamente i nomi dei personaggi non coincidono … ) e che indicano solo alcuni degli elementi di quadro acquisiti nel tempo    (nota  2) 
Mettendo insieme una quantità e qualità di elementi di cui non mi è mai stata chiesta la natura e rilevanza, e nella compiuta convinzione per l’appunto di agire a tutela della donna e del figlio minore(C) Emanuele OMISSIS, decisi all'impronta di effettuare registrazioni improvvisate con strumento rudimentale.. computer portatile lasciato acceso con registratore multimediale  ( Raggruppo gli elementi che riservo di indicare qualora richiesto e se ritenuto utile , in : I) informazioni dirette ed indirette sulla situazione passate individuale ed “ambientale” ed indicazioni specifiche da parte della donna su situazione psicologica e psichiatrica passata, che sono però oggetto di privacy II) frequentazione personale con persona che lavorava anche per i servizi , persona individuata in concreto ingegnere informatico (B) Paolo “ NON_SI_CITA “ res.te in Voghera titolare di società informatica, cui ho telefonato per tre quarti d’ora nella prima metà del 2009, che non mi fornì alcun dato utile per ricostruire i fatti all’epoca ma alla domanda “specifica” mi rispose “ non posso né confermare né smentire” III ) problematiche che la donna aveva avuto con una parte dei condomini che le avevano tolto il saluto .. per motivi non meglio precisati e molti altri particolari sui condomini che completavano un quadro in via di mera congettura riferibile a sue conoscenze dirette e ad un passato apparentemente superato IV ) il complesso degli elementi nuovi e concreti che mi avevano spinto ad agire a TUTELA“ ).
La prima registrazione la effettuai il Sabato pomeriggio 8 Novembre 2008 in cui mi recavo a prendere le bambine a casa della mia ex moglie file ABR 4.waw del Sabato 8/11/08 dalle 18 e 25 c.a. alle 19 e 10 c.a. ( N. B. l'intero file viene elaborato senza aver riguardo alle caratteristiche specifiche di ogni passaggio sonoro ; pertanto i passi singoli stralciati sono invece più ascoltabili ) . La indico in quanto scendendo le scale ( abitavo al secondo piano ) notai che dinanzi all’interno 3 con porta integralmente spalancata e luci accese del salone era posizionato un uomo alto intorno al metro e 87 di corporatura magra , con un loden di colore non meglio precisabile , capelli lunghi color marrone , fermo dinanzi alla porta, che non si girò minimamente mentre gli passavo accanto . Lo stesso uomo ho rivisto il giorno 13 Dicembre 2008 uscire dalla casa della OMISSIS insieme ad altro uomo robusto leggermente meno alto ( c.a 1 e 80, che descriverò oltre ed insieme ad altra donna che ivi descriverò. Il trio uscì insieme anche dal portone della palazzina.. Lo stesso trio ho individuato il giorno 24 Dicembre 2008 quando recatomi a ritirare il camper nel condominio parcheggiato ero accompagnato dall’avv. di cui parlerò oltreché nelle circostanze oltre indicate .
Le registrazioni le feci per capire che cosa accadeva in mia assenza e del piccolo Emanuele , che almeno due volte mi aveva espresso frasi che alludevano a cose che aveva paura di riferire..In uno dei due casi usò l’espressione “paura” esplicitamente.precisando “ di essere preso per pazzo “. .
Le ripetei nei giorni, orari e con i file di cui all’elenco allegato in busta con DVD.
Dall’ascolto delle registrazioni emergeva all’inizio, senza aver pulito e adattato i file ( registrati con microfono inidoneo, a basso volume e con alto rumore di sottofondo ), un quadro non agevolmente intellegibile e spiegabile. Mi sarei consultato anche con un ufficiale di pg (d) che avevo conosciuto durante indagini protrattesi per sei mesi con un numero grande di intercettazioni e attività in molte regioni, e stimavo profondamente per intelligenza, rigore, esperienza.
Nonostante le registrazioni non fossero ancora adeguatamente trattate, sentite però con il programma adeguato ( NERO WAWE EDITOR ) il parere fu non solo concorde con la mia iniziale analisi ma il detto upg arrivò più oltre mostrando un intuito professionale che gli fa onore. .( formulò anche l’ipotesi di situazione parafiliaca ( termine esattamente da lui usato e a me .. addirittura non noto , in una cena in pizzeria nella quale mi invitò, come non avevo e non avrei fatto, a tutelarmi smettendola di approfondire il fatto , e la situazione, prima facie sospetta e pericolosa ) . Non indico qui il nome dell’ufficiale di pg a Sua tutela, visto quello che è successo a mè, la sua appartenenza e la natura delicata dei fatti .di contorno.
Dall’ascolto diretto dell’audio relativo a singoli spezzoni poi estratti ( N. B. AVVERTENZA GENERALE per ascolto diretto si intende ASCOLTO AD ALTO VOLUME, CON IDONEA APPARECCHIATURA MUNITA DI SCHEDA AUDIO DI QUALITA’ E CON CASSE MULTIMEDIALI DI BUONA QUALITA’ EFFETTUATO SU FILE GIA’ ADEGUATAMENTE TRATTATI) corrispondente ai dialoghi di cui ai punti 29 , 30 e 31 dell’allegato brogliaccio( ALL 2) ( FRASI CHE ERANO DIRETTAMENTE ED INEQUIVOCMENTE INTELLEGGIBILI PERSINO NEI FILE ORIGINALI NON TRATTATI PERCHE’ PRONUNCIATE DINANZI AL COMPUTER PORTATILE UTILIZZATO COME RUDIMENTALE STRUMENTO DI REGISTRAZIONE ) emergeva un quadro concretamente ipotizzabile, e direi dal punto di vista mio e di chi ha ascoltato dinanzi a mè ESPLICITO, ( la donna era CASALINGA,e le allusioni e pressioni della donna che la affiancava erano esplicite, visto il contesto emergente dall’ascolto dei precedenti file ) prima chiave di lettura utilizzata nella denuncia.
Dall’ascolto diretto dell’audio corrispondente ai dialoghi di cui ai punti 4, 5 e 7 e dalla relativa sequenza emergeva ipotesi relativa al secondo elemento indicato nella denuncia. . La relativa analisi se ritenuta necessaria la rinvio all’esame diretto richiesto come persona informata in grado di contestualizzare l’ascolto ed indicare ogni dato utile a tal fine.
( una delle cinque donne di cui si udivano le voci nella prima registrazione venne definita dal mio perito fonico come l’avevo io individuata, di idioma e tono non europeo, vi erano poi almeno altre due o tre voci maschili, meno agevolmente intellegibili, tranne l’ultima ) Dall’ascolto lungo e complesso delle residue registrazioni emergeva un quadro di conferma ulteriore delle ipotesi su entrambi i punti , approfondimento che riservai all’esito dell’incarico a suo tempo conferito da me in parte a fonico di fiducia,( dott. Zonaro ) impegnato in New York durante le ferie natalizie , anche perché vi erano molte curiosità inspiegabili apparentemente.. Ed altri elementi ulteriori di più complessa ipotesi interpretativa ( si veda oltre )
Tra i nomi pronunciati nei vari file e DISTINGUIBILI KatiaMary, Nunzia, Paola,( la parola pronunziata era Pà ) Mauro, Fabiè, Ninè, un Alberto sussurrato a bassa voce, e almeno altre quattro voci adulte .diverse , più tre o quattro voci non correlabili secondo attento ascolto a persone adulte, cioè minori … uno di loro appellato " polpot" .. ?!?!   ).
Durante il periodo delle registrazioni ero stato estremamente attento ed accorto ed avevo notato alcuni fatti di per sé non significativi, quali uno strano atteggiamento motorio della donna al mio rientro a casa , le volte che ero rientrato dopo poco tempo, un curioso atteggiamento amicale ed intimo della donna con condomini che neanche salutava quasi prime, ad es. inquilina dell’int. 3, tale Pina , e con il signore del terzo piano (  Attilio, si ascolti Clip audio 27.wav nella directoty del DVD dedicata a registrazioni - allora ancora non sapevo con chi avessi a che  fare -  audio tra presenti e di telefonate ricevute e fatte. All'inizio della telefonata uno straordinario dialogo in sottofondo ..  tra un uomo burbero che pretendeva le chiavi ... della casa e l'allontanamento del camper dal cortile , un uomo spaurito che dice "calma ragioniamo " alla fine la indicazione " Attilio .. Attilio si chiama " ), uno strano atteggiamento di una donna mora che proprio durante un giorno di registrazione vidi fermarsi interdetta io osservandola attentamente mentre era oltre la metà scala tra il terzo ed il secondo piano ( io ero appena uscito di casa ) , , un incontro con lei all’esterno , mentre portava la spesa prelevata dal cofano posteriore dell’auto, Panda verde,, con il signore del terzo piano che fumava spesso il sigaro sul balcone o all’aperto ., La donna era mora alta c.a. un metro e 67 , di corporatura non esile, con un viso segnato un po’ dall’età tra i 42 ed i 45 anni , Sapevo dai racconti fattimi in precedenza ed in epoca non sospetta dalla OMISSIS , che era la donna dell’uomo del piano di sopra, che si chiamava Katia,, e che lei in epoca non sospetta la definì con un linguaggio sbrigativo a lei talvolta consono “ una puttana “ , senz’altro spiegare, e del pari sapevo che il signore del piano di sopra si recava spesso in missione internazionale. .Sempre in quei giorni notai un sorriso inspiegabile quasi complice a mè rivolto dalla signora somala dell’interno 2 , separata, con figlia piccola,, anche lei definita nello stesso modo spiccio (e apparentemente moralistico ) dalla OMISSIS , che aveva precisato altresì che era una drogata, e che aveva problemi con il marito, ufficiale dell’esercito da cui si era separata, tali da richiedere interventi di pattuglia di CC della locale stazione ( Cecchignola ). Inoltre avevo notato lo steso uomo che sembrava pressare e seguire la OMISSIS i primi dell’Ottobre 2008, in quei giorni di Novembre dietro la finestra di camera dell’appartamento al terzo piano, con una apparente uniforme color blu scuro elegante, che non saprei attribuire a quale corpo ( e forse poteva non essere una uniforme, la distanza era di c.a. dieci metri e guardavo dall’interno della mia auto ). L’uomo sembrava , intento ad osservare fuori parlando al cellulare ed altresì nell’ultima occasione , lo avevo notato infilarsi di corsa accorto a non farsi notare , , uscendo dall’ascensore, al primo piano int 3, mentre io e la OMISSIS scendevamo a piedi le scale. Anche in quel caso la OMISSIS notò che mi ero girato e guardavo con insistenza il tipo,e il mio sguardo intenso ed attento si incrociò col suo. La OMISSIS disse “ che guardi ?!” con aria imbarazzata . L’uomo che descriverò accuratamente in sede di sommarie informazioni ,( punto IV suindicato ) mi aveva colpito a suo tempo per lo sguardo determinato e acuto ( occhi quasi neri) e per il piglio nevrotico e rapido. Proprio quella volta di giovedì 20 Novembre 2008 avevo deciso di dire alla donna quel che avevo sentito nei primi audio valutati più approfonditamente .( lunedì ultimo di registrazione e primo sabato pomeriggio ) .
Avvisai anche la donna del quadro che emergeva anche con un sms che dimostra come fossi mosso solo dal bisogno di protezione . ( ALL 3). Depositata la denuncia, feci due precisazioni a Massimo ( E)mar.llo capo Massimo Campi, ufficiale di pg con cui avevo rapporti di amicizia e stima, non avendo all'epoca ancora attribuito un qualche utile significato a quello stemmino di un “ordine militare” mostratomi due anni prima con orgoglio ( orgoglio da me letteralmente percepito come “buffo “, somma ingenuità mia ) , Avevo a voce detto per quanto riguarda il primo aspetto e per iscritto per quanto riguarda il secondo aspetto, che l’ascolto delle registrazioni doveva essere effettuato elevando di almeno 27 Db il livello sonoro , mediante programma apposito (indicato ) . Precisai anche più volte a voce che fondamentale era l’ascolto diretto, la contestualizzazione delle frasi cui solo io potevo evidentemente contribuire e, che molte persone comparivano nelle registrazioni, indicandone SOLO alcuni nomi che si udivano, infine che ero in grado di fornire ipotesi di riferimento a persone ( chiamati eufemisticamente “sospetti” nella denuncia e la valutazione per così dire doveva essere effettuata interpretando anche le anomalie di atteggiamento /vocali della donna ( audio di cui al punto 20 dei brogliacciindicato solo a titolo di esempio, richiamando ora la vasta letteratura sui profili inerenti il trattamento/condizionamento adottato e la dissociazione mentale gestita in certi settori e segmenti di attività criminale : vedi oltre anche) Nel frattempo con dolcezza e senza in alcun modo allarmare il minore che era in casa , in occasione di un’uscita in macchina per fare la spesa, il giovedì 20 Novembre 2008 suddetto rammento che avevo illustrato la situazione alla donna, che alla contestazione di frasi precise , quelle dell’ultimo lunedì fece un racconto della parte delle cose di cui era consapevole parzialmente reticente. Anche questo racconto non mi fù mai richiesto dagli organi competenti e mi riservo di riferirlo a richiesta della a.g. . Poi feci sentire quanto sopra indicato mediante il PC fisso di casa, dove era rimasta la sola ultima registrazione, direttamente alla donna, che trasalendo confermò il racconto sottolineando che non era completamente consapevole di aver pronunciato le stessa frasi, a lei foneticamente riferibili senza possibilità di errore , e che non riusciva a riconoscere ed attribuire a persone le frasi altrui, forse mentiva ma ancora oggi non sono affatto in grado di affermarlo, sembrava stordita e in parte stupita da quello che sentiva. . Ed era solo la registrazione dell’ultimo lunedì ( 17 Novembre 2008 ).
Lo stesso avrebbe scritto molto più tardi con una lunga mail IMPORTANTE epperò significativamente contraddittoria, riferendosi all’intero brogliaccio ed alla estrazione di singoli spezzoni operata .( mail all 4 ) . L’indomani aveva deciso di negare tutto affermando che non era in grado di riconoscere la sua voce ma soprattutto quella degli altri, ( aveva detto che aveva paura di loro, non so se ad colorandum, ma certamente alluse con vistosa preoccupazione , a “quello che le sarebbe comunque potuto succedere”). . Andai a lavoro ( era il giorno dopo il turno arrestati) dopo averle detto che lei doveva pensare a sé ed al figlio e le dichiarai che in quel contesto non sarei tornato a casa .Allusi alla circostanza che avevo registrato anche quanto da lei raccontatomimaindico tale elemento perché la stessa era convinta di ciò e sarebbe naturalmente portata a riferire l’esatto racconto , se richiesta , Non so se le fu richiesto né se lo fece, , nessuno a mè ha chiesto cosa raccontò.. Posso solo supporre come immaginò di sottrarsi al racconto o ne rinnegò la veridicità, e quali pressioni, condizionamenti e altro abbia subito ( Peraltro la registrazione di una telefonata fattale poco tempo dopo, verso il 5 di Dicembre , lascia ascoltare un uomo in sottofondo che con voce violenta ed arrogante pretendeva dal di lei marito separato le chiavi di casa … e che venisse portato via il mio camper .. “ Attilio .. Attilio .. quello là, qui sopra .. “ si lasciò scappare la donna. Verso la fine della telefonata . .
Feci anche una telefonata al volo al marito separato (F) OMISSIS MARITO Antonio ,, 21 Novembre 2008 ore 13 c.a. ma non sono sicuro dell’ora, chiedendogli a bruciapelo se sapeva come era vissuta negli anni della separazione 2006 e 2007 e se era a conoscenza di fatti del 2002-2005, preso di sprovvista disse solo “ io sapevo di quello che era successo quando aveva tra 20 e 24 anni “ poi si fermò .. rifiutandosi di parlare e disse “ ne parlerò solo con Sabrina“. Chiudendo la comunicazione dopo soli tre minuti più o meno .
Non è vero che in precedenza ero in una fase di stress lavorativo e non è vero che si interruppe il rapporto personale con la donna, ero determinato ad aiutarla unitamente al figlio , e avrei mantenuto rapporti ispirati a tale finalità, pertanto non è vero anche che ebbi una reazione derivata dalla “fine” del rapporto ( si veda oltre quanto inerente alle deduzioni che dovetti firmare durante la prima procedura per dispensa dal servizio )
Passai il venerdì pomeriggio e sera a studiare i file , chiamai il padre della donna, (G) OMISSIS Alfonso e gli feci ascoltare le sole frasi suindicate , lui ascoltò soprattutto i dialoghi con Katia dell’ultimo lunedì , rimase stupito , e poiché QUELLE FRASI le percepì ESATTAMENTE si allontanò commentando che, nonostante l’evidenza , ne avrebbe parlato con la figlia .. Disse che io non ero il marito e non avrei dovuto scoprire quelle cose. Convenni per cortesia, ( la distinzione è irrilevante sul piano giuridico e morale oltrechè capziosa, atteso il contesto ) spiegando che lo avevo fatto perchè intuivo fondatamente una grave situazione anomale ed anche per tutelare Emanuele. Arguisco dal testo della archiviazione dell’originario procedimento senza alcuna possibilità di affermarlo con piena certezza, che sulla circostanza non abbia riferito o abbia riferito in modo diverso, ma non ho letto le sue dichiarazioni . . .
Nel frattempo attivai un avvocato "  di fiducia della Procura " (H) AVV Petrucci Luca e chiesi a lui di trovarmi uno psichiatra ed una psicologa per la donna . . Allo psichiatra intendevo anche affidare il compito di interpretare il contesto e di come dovessero spiegarsi le sequenze di cui ai punti suindicati ed altri e alla psicologa una attività di sostegno per la donna , che mi aveva dichiarato di aver subito pressioni a suo tempo e nuove minacce ( aveva parlato dell’auto e del bambino ma io avevo intuito che in qualche modo era ricattabile ). . ... Questo avvocato era anche per un caso della storia un compagno di impegni giovanili , negli anni dela politica studentesca ....36 anni prima .. tanti .. troppi .. troppo era avvenuto nel mondo della "sinistra" perchè vi fossero ideali e valori comuni ancora .  
Decisi, ripeto, di allontanarmi dalla casa ma di rimanere in contatto con la donna per aiutarla e sostenerla invitando anche la famiglia con apposita telefonata alla madre ( I) Luciana, a non lasciarla sola. Fui io a chiedere alla OMISSIS di cambiare le chiavi di casa prima di andarmene ( a me risultava dall’ascolto dell’audio potenziato nel volume e ripulito artigianalmente che svariate persone “usufruivano” liberamente della casa sempre entrando con la chiave e che spesso la donna era in stato di relativa o vistosa passività ed assoggettamento seduta in salone dinanzi al portatile o accanto, postazione del pc fisso, ..mentre le persone entrate si comportavano i in modo vistosamente anomalo, spesso all’inizio parlando sottovoce, non salutando,e solo piano piano entrando in comunicazione con la donna infine parlando anche a voce normale in altri casi , il primo lunedì 10/11/2008 però la OMISSIS preoccupata obiettava all’ingresso immediato a distanza  di soli 23 secondi dalla mia uscita , di altra donna com le solite modalità... obiettava impaurita nò .. , quindi cosciente , in questa occasione, ed emetteva un gemito preoccupato e di paura mentre la donna entrata chiudeva a chiave la porta ). .. I primi quattro giorni ricevetti almeno tre telefonata dalla stessa , dove singhiozzando chiedeva in un caso cosa doveva fare dicendo di avere paura per sé e per il bambino, anzi indicando di aver paura che glielo togliessero, cosa che per mè era poco comprensibile al momento ( la frase sembrava riferita ad un intervento di soggetti istituzionali ) . Una di queste telefonate più generica fatta di pianto e parole smozzicate fu sentita da magistrato dell’ufficio (J) dott. Stefano Pesci che chiamai appositamente, ed ingenuamente  ,  e che sentì in viva voce la telefonata . Qui devo inserire il primo duplice elemento di autocritica sul piano psicologicoLa denuncia che depositai fu fatta in un impulso anche di generosità e per assicurare una tutela ed un vaglio il più possibile rapido della situazione, senza tener conto dei possibili riflessi che poteva comportare la mia posizione di denunciante nell’ambito del mio stesso ufficio e anche senza tener conto della possibilità delle possibilità , che sarebbe emersa poi . La prudenza era passata in secondo ordine preceduta dalla generosità , lo slancio, il senso del dovere morale ( di fatto mi autodenunciai di un illecito, la registrazione, , ma gli elementi che avevo in mano e le dichiarazioni della donna aprivano un squarcio su un contesto valutabile come grave ed anomalo e vi era a monte un supposto stato di necessità, poi verificato in parte a valle ). E certo non immaginavo quello che si muoveva di occulto e nascosto accanto sopra e sotto al mio ufficio, frequentato da quasi tutti i colleghi , certo non eroi , ma perlopiù bravi carini pieni di stima, apparentemente sincera . 
Per il mio sistema di valori contava solo la tutela di altre persone e la mia stessa presa di responsabilità:: ciò faceva parte in buona sostanza dei miei valori ( ( VEDI COMUNQUE ALL .5 archiviazione del procedimento disciplinare, che è stata redatto con una sensibilità ed intuizione occultata tra le righe , che mi stupì: : ho una grande stima del magistrato che non identifico né credo di aver mai conosciuto, e che senza nulla conoscere dei fatti sottostanti , ebbe a redigere il detto provvedimento in modo acuto e sensibile, quasi intravedesse la complessità reale della situazione . ) . A riguardo intendo anche precisare che il quadro valutativo che mi si presentava, fondato su conoscenze di dati e fatti personali e su osservazioni varie, non sarebbe però  stato sufficiente di per sé a richiedere ed ottenere una UTILE  attività formale di intercettazione , perchè non ero prima a conoscenza di fatti di reato precisamente ipotizzabili, ma avevo sospetti non peregrini, di una situazione totalmente anomala, Inoltre ormai sapevano e sapeva . Le intercettazioni sono atti a sorpresa  ! !!! 
Tanto anomala da non coinvolgere il rapporto di coppia sul piano affettivo, intimo e di scambio!!! ?
vedi letteratura scientifica sui meccanismi dissociativi attivati in certi gruppi e fenomeni criminali, citata oltre ALL 5 bsi ).. Persino questo misi in risalto per sensibilizzare l’inquirente .
Il primo impatto con il Procuratore ( K ) dott Ferrara Giovanni con il collega succitato , coinvolto di fatto anche Procuratore Aggiunto (L) dott. Nello Rossi fù chiaro : all’inizio, preso atto del luogo ove si sarebbero svolti i fatti, sembravano a me dubitare della mia interpretazione e la allusione diretta a pratiche ipnotiche poteva, pensavo io nella mia somma ingenuità , rendere ai loro occhi meno credibile di per sé la mia fin troppo sintetica denuncia. . A me d’altro canto sembrava che l’id quod plerumque accidit ( " ciò che accade di solito " ) prevalesse nella loro iniziale valutazione, in aggiunta al giudizio preconcetto sulla mia imprudenza nel depositare la denuncia, ( e pensare che per me era solo un atto di coraggio dovuto) ed ancora alla scarsa comprensione della mia sensibilità. : C’era e NON POTEVA NON ESSERCI una risposta emotiva ad un fatto così delicato, prima facie, ma in realtà poi rivelatosi suscettibile di ipotesi più grave , e tutto ciò sembrava dominare le loro valutazioni: non era il fatto a creare una risposta emotiva proporzionata ma la emotività a creare il fatto con una possibile, apparente o deviante inversione a priori della chiave interpretativa . Le preoccupazioni ovviamente apparivano inizialmente ancorate anche alla necessità di tutelare l’ufficio, ma non conosco né comprendevo l’ampliezza e contenuto della “tutela” . , Ebbi rispetto formale di quella che mi appariva come una svista, dal punto di vista mia incomprensibile,: mi conoscevano da troppi anni, e rimasi ad attendere di poter spiegare analiticamente ciò che si poteva sentire e darne le molteplici chiavi di lettura possibili .dinanzi alla autorità competente . Poi avrei scoperto che seguvano un protocollo preciso ed un brogliaccio ben noto. 
Debbo viceversa sottolineare che la scelta di non allargare il racconto, di riferire lo stretto necessario al fine di un avvio delle indagini, e , a mia cautela, la scelta di non riferire subito moltissimi piccoli o più importanti fatti, dati acquisiti e indicazioni su persone , mi salvò per così diree questo solo testimonia la mia lucidità : una cosa era la risposta emotiva e affettiva una cosa era la mia intelligenza ed il mio rigore. In realtà il primo aspetto poteva “sembrare idoneo” a mettere in discussione il secondo aspetto . Lascio solo immaginare cosa sarebbe altrimenti accaduto in un contesto che avrebbe poi “negato” in radice la sussistenza di un QUALSIASI fatto.
La improvvisa scoperta di una imprevedibile realtà sotterranea , inspiegabile nella sua totalità , comportava quindi una logica reazione : chiesi ripetutamente di procedere al diretto tecnicamente adeguato e completo ascolto delle registrazioni, Sottolineai quanto fosse importante agire rapidamente a tutela anche del minore,, parlai di pericolo ( di reiterazione del reato argomentando sulla situazione comportamentale e sulle alterazioni incomprensibili del comportamento della donna che erano già  ipotizzabili ad un primo vaglio ) e nel frattempo approfondivo il lungo difficile e complesso ascolto delle registrazioni. traendone ipotesi, qualche deduzione concreta plausibile e dubbi su una realtà più complessa . ( indico a mero titolo di esempio l’ascolto dell’audio corrispondente alle frasi di cui ai punti 11, 12, 21, 22 e 26 del brogliaccio ).cercando separatamente di acquisire altri elementi di valutazione esterni.. Mi recai dal Procuratore cinque volte in un mese , ma sempre pregandolo di non farsi trarre in inganno dalla apparenza meno verosimile della storia , e comportandomi sempre in modo rispettoso.
Qui devo inserire il secondo elemento di autocritica psicologica . Investigare come privato, senza ovviamente alcun utilizzo di alcun potere e solo ricercando persone in grado di illuminare la vicenda mi poneva nella condizione di “privato” che cercava prove autonomamente ( e questo poteva indurre alla suggestione che io confondessi e sovrapponessi in modo confuso due distinti aspetti della mia personalità, ovvero dare spazio strumentale all’utilizzo di tale prospettiva di giudizio.) La realtà era molto più semplice e chiara . Ero un privato “particolare “ spinto dalla necessità di intervenire ed aiutare, in un contesto che intuivo , anzi mi era stato dichiarato poi in modo inequivoco e chiaro , era contrario, per ragioni a mè non note, ad ogni approfondimento ulteriore anche solo mio. . Dopo pochi giorni mi fù detto “ ma a titolo di battuta che “ la donna era ben organizzata “ che “ le cose stavano in modo un po’ diverso da come ritenevo” , infine “ che dovevo togliermi di mezzo da quella storia “.ed altresì che dovevo smettere di “investigare “. Più tardi quando evidenziai a voce i fatti più gravi ipotizzabili con l’ascolto, mi fù suggestivamente replicato “ ma tu vuoi male a quella donna .. “ . Fui accompagnato alla porta subendo il segnale evidente : comunque non potevo ottenere come cittadino l’approfondimento di ciò che pure emergeva come ipotesi non peregrina. . Capivo che la opinione sull’approfondimento delle vicende era ormai già formata, , ma andai avanti nel cercare di acquisire elementi e analizzare i dati a mia disposizione .
Nel frattempo si era creato alle mie spalle un contesto che dire allarmato ( nel senso etimologico di posto in allarme ) sarebbe poco : io avevo solo avvisato la mia ex moglie (M) Canali Silvia con la quale avevo dissapori gravissimi, , ( per sue condotte che non intendo allo stato indicare ma note al Procuratore cui SI RAMMENTI in segreto avevo illustrato vicenda e fatto vedere relazione consigliato "paternamente" di optare per la separazione consensuale ). - Lei era venuta in ufficio, di soppiatto, e la trovai “appostata “ dietro la porta chiusa della mia stanza , e le avevo detto quello che sapevo, ma già aveva parlato con qualcuno,. Poi avevo avvisato mia sorella (N) Ferraro Simonetta , ed ancor prima il collega che mi affiancava per “amicizia e interesse” , ma sostanzialmente si era creato un circuito che chiamerò eufemisticamente disinformativo, circa i fatti personali che mi riguardavano . In questo contesto attivissima Canali Silvia, le cui coolleganze neanche subdoravo . Mia sorella apparentemente divenuta convinta “che io fossi andato “fuori di testa “, non sapevo da chi e mediante quali contatti, si presentò al mio ufficio verso i primi del Dicembre 2008 accompagnata dal marito,( O ) Gianni Nicolosi previa telefonata , , chiese di ascoltare e leggere, e con aria fortemente scossa e alterata ( intuii subito che era convinta/stata convinta di cose negative a mio riguardo ) ascoltò solo tre spezzoncini in pessime condizioni di ascolto ( computer privo di adeguata scheda audio e di casse esterne , files non puliti peraltro ) , ed esclamò “tu stai male ,non si sente niente” ( io imprecai tra mè e mè contro la mia ex moglie) cercai di calmare mia sorella, , la invitai con il marito in pizzeria , le feci telefonare dall’ufficiale di pg che a titolo di amicizia aveva ascoltato ed interpretato, e che a sua volta le indicò la effettiva esistenza di dati audio e fatti ipotizzabili e meritevoli di approfondimento. Tutto era inutile . Evidentemente mia sorella aveva avuto informazioni alterate ed ingigantite.. Temo che questa insistente informazione” si sia protratta con costanza mentre io tra l’altro avevo anche ammortizzato la prima risposta SOLO AFFETTIVA ED EMOTIVA, e mi occupavo già solo di capire meglio, ormai intuendo che dovevo difendere la mia intelligenza, ed identità. Solo ad colorandum riferisco che un anno e mezzo dopo mia sorella mi disse provocatoriamente che mi tremavano le mani allora: una sciocchezza insensatamente ingigantita e deformata, lei ed il marito erano seduti davanti al computer , io per storto azionavo il mouse ostacolato dalla presenza dei due e chiesi all’uno di spostarsi perché da quella posizione non riuscivo neanche a muovere il mouse , per mia sorella “ mi tremavano le mani“. …
RIBADISCO che all’epoca .. IO LAVORAVO NORMALMENTE, meglio, al mio livello di normalità giudicabile da tutta la mia storia professionale , , dormivo senza alcun problema,, avevo le mie normali frequentazioni, ufficio ed amici, ed ero solo emotivamente coinvolto dalla delicatezza della situazione .. che coinvolgeva un minore anche, spero solo di riflesso psicologico sulla base delle sue intuizioni . . . Ma non davo in nessuna escandescenza, mi comportavo normalmente nell’ufficio, una solo volta visibilmente allarmato chiamai il collega che “ mi affiancava sul piano umano “ nella vicenda, per la telefonata in corso della donna, disperata e singhiozzante ( non per il rapporto con me !!!! ) . Ovviamente io non sapevo e non ho chiesto a quale Pm fosse affidato il procedimento. E non dubitavo dell’”umano interessamento” del collega .Ricordo però di averlo visto a coloquio con una eminenza grigia , uno psichiatra tra quelli “ di fiducia della Procura ,, ed era lo stesso che inopinatamente mi aveva chiesto verso la fine del 2005, tramite Pietro Saviotti, allora PM e poi Aggiunto presso la Procura, una relazione-conferenza sul tema diritto alla privacy e dati sanitari sensibili nel settore medico psichiatrico in particolare.
La psicologa indicatami dall'AV Petrucci ( P) dott.ssa Viggiano Daniela, prima partecipò ad una convocazione accettata dalla donna presso l’AVV. Petrucci, medesimo cogliendo, nella saletta di attesa, espressioni e scambio di frasi tra la donna ed il marito che l’aveva accompagnata che in parte l’avevano illuminata ( vedi capitolato domande ) . . Poi , umilmente venne il 10/12/2008 ( vedi sms del 9/12/08 ALL TER ) ad ascoltare per oltre due ore e mezza le registrazioni ,dalle ore 14 e 05 , essendo arrivata in ritardo, alle ore 16 e 35 ascoltò e durante l’ascolto allora più delicato ( file non puliti e trattati come volume ) , confermò con dubbio insuperato su un solo ascolto le annotazioni dattiloscritte che ebbi a redigere e corressi insieme a lei e comunque su sua richiesta e su suo riscontro Ricordò che nonostante udissimo i file originari , in pessime condizioni tecnologiche , trasecolò per alcune voci e presenze in particolare e nel contesto, commentando “ la cosa è grave .. è chiaro che se ne è consapevole la donna non parlerà mai “ e mi spiegò le radici psicologiche dell’impossibilità di comunicare ed ammettere nonché la ipotizzabile preesistenza di esperienze proprie traumatiche eminentemente in fase prepuberale .della donna ascolto diretto audio delle voci e contesto di cui ai brogliacci n. 10, 17, 23, 27 e 28 ) . Peraltro non capii perché voleva perlopiù concentrare l’ascolto alle “attività sessuali “: a quelle, tranne memorizzare genericamente mugolii e frasi non equivocabili,  non avevo prestato prima alcuna attenzione analitica, erano elementi di contesto, per così dire, era altro che mi appariva necessario di spiegazioni e analisi, e riuscii a propinargli la prima sequenza suggestiva ed anche una seconda oltre al resto . . Dovetti passare varie ore ad appuntarmi su fogli a mano orario progressivo e file e perdemmo due ore e mezzo insieme poi ascoltando e controllando le annotazioni . . Lei scioccata in una occasione, io colpito , da ciò che di nuovo in parte sentivo con lei. Se non sentiva bene ripeteva l’ascolto quattro o cinque volte, su un caso non percepiva bene la fine della sequenza .. su alcuni pezzi rimase lievemente incerta , su altri certa, su altri infine espresse giudizio inequivoco sul contesto . . .
La situazione era Kafkiana : da una parte chi aveva ascoltato veramente valutava, ragionava equilibratamente , concordava, introduceva elementi di valutazione, dall’altra chi non aveva ascoltato parlava di una mia patologia “grave” ritengo oggi , col senno di poi. .
Curiosamente il mio “ avvocato di fiducia dell'ufficio ” dopo una prima apparente partecipazione attiva e consenziente rispetto alla valutazione della rilevanza della questione, avrebbe recitato dalla seconda metà dl Dicembre 2008 poi sempre lo stesso schema verbale “ Si sentono delle cose … bisogna contestualizzare “ , Grazie replicavo, ormai stupito, a questo serve l’analisi compiuta, singola e sistematica, a questo servono i riscontri, sopralluoghi, le perquisizioni , le deposizioni. Mi attendevo di essere chiamato per ciò.
Saprò poi solo dopo e a distanza di un anno e mezzo che si era creato una sorta di contatto diretto continuo tra mia sorella, la mia ex moglie che chiedevano informazioni o ricevevano informazioni necessariamente solo da una persona appartenente al luogo in cui vivevo otto ore al giorno ( lavoro ) e che la prima intendeva “ monitorare “ il mio “stato patologico” inesistente con una invasione della privacy mia inaccettabile e attribuendomi una situazione mentale infondata,sin dal Dicembre 2008 certamente non sentendo chi mi stava accanto e collaborava comunque per otto e più ore al giorno né nessuna altra persona diversa da quella unica che contattava. Infatti non mi risulta che nessuno fosse in rapporti con mia sorella e tutto era normale nei rapporti di ufficio e personali con amici, amiche e conoscenti . che mi frequentavano quotidianamentePer certo aveva un solo contatto privilegiato in Procura. Sempre con lo stesso avrei saputo più tardi si era relazionata la mia ex moglie. Testimoni del mio stato personale reale invece tutti i colleghi, ( non solo quell’uno ) amici e amiche. Ma loro non contavano anche se mi frequentavano per tutto il giorno, nessuno chiedeva loro, nessuno verificava, c’era un circuito a parte, fatto di pochissime persone, “familiari”! che non mi vedevano, non mi telefonavano, non frequentavo …. ( salva la madre delle mie bambine , quando le portavo ed andavo a prendere a scuola il mercoledì ), Stefano Pesci e sopra di lui , qualcun altro , silenzioso.
Decisi di interrompere quel circuito che potevo intuire solo limitato ad un pettegolezzo familiare sovraeccitatamente preoccupato od interessato a mettermi in cattiva luce, micro circuito , dal punto di vista mia “malato” od “inquinante “ ( lascio immaginare le dichiarazioni di vendetta risalenti al 2006-2007 di una moglie in separazione possibile per sua colpa, poi da me convertita in consensuale ) e non intrattenni rapporti telefonici con mia sorella, ( sul cui stato e sui precedenti personali non intendo entrare per rispetto della sua privacy ) sorella che mi cercò una volta perché secondo lei nel febbraio 2009 dovevo andare da una psichiatra ( !!! ?? ) , non avevo poi rapporti telefonici né alcuna frequentazione con mio fratello ( Q) Marco Ferraro per dissapori familiari SUOI di antica data che in una occasione mi aveva raccontato come oggetto di lunga terapia presso uno psichiatra o psicologo ( SUA TERAPIA ) .. oggi credo solo di intuire chi fosse ma ho solo riscontri dei familiari rapporti nel 2010, per ora . Trovai e cercai nel Dicembre rapidamente una casa in locazione e proseguii la mia vita di lavoro e sociale. Ma decisi di allentare i contatti con questa strana famiglia passando il Natale, ad evitare screzi ed altro, con una affettuosa famiglia di anziani abitanti al primo piano della villettina dove abitavo. Nel frattempo curavo anche gli approfondimenti necessari a capire la situazione: Dopo qualche giorno dalla denuncia tutto appariva APPARENTEMENTE fermo ed immobile, nel frattempo l’atteggiamento della donna, che era tornata a casa sua dopo essere tata ospitata a casa dei genitori SU MIO INVITO ( telefonai appositamente alla madre ) , era radicalmente cambiato. .
Faccio espressamente presente che la mia decisione di registrare telefonate e altro fù presa alla luce della incomprensibile situazione che mi circondava: troppo non quadrava in questa curiosa ridda di equivoci, disinformazione etc. … Con tono più sostenutamente sicuro che duro, al telefono la OMISSIS disse che nelle registrazioni si sentiva solo una donna che “scola i broccoli e che canticchiava felice”. ( sms vari e Clip audio 27.wav nella directory del DVD dedicata a registrazioni audio tra presenti e di telefonate ricevute e fatte ) . Non so chi le avesse dato questa notizia e perché. Ma ricordo una telefonata del terzo o quarto giorno, credo, dal deposito della denuncia con Massimo dell’arma dei CC che mi diceva che avevano ascoltato “ con le cuffiette” e non si sentiva niente (?!?! ). Replicai come è dato immaginare , dato che avevo precisato condizioni tecniche presupposti tecnologici dell’ascolto .. forse alzai un po’ la voce .. ma non tanto . . Nella medesima telefonata che feci alla donna,mercoledì tre dicembre (Clip audio 27.wav) appena risposto si sentiva sullo sfondo la voce stentorea ed arrogante di un uomo .che pretendeva “le chiavi .. voglio le chiavi “ e alludeva poi al mio camper parcheggiato nel cortile condominiale. Le chiavi della casa erano state sostituite. L’ex marito tornato provvisoriamente a casa con tono palesemente intimidito opponeva un “ calma .. ragioniamo “.. Di certo l’atteggiamento dell’uomo non era quello di un solerte e rispettoso amministratore di condominio. Né la scusa inventata al volo dalla donna imbarazzata e lievemente impaurita, che tentava di sovrapporre la sua voce per confondere la situazione, “ è il capo scala “ era credibile: conoscevo il nuovo caposcala, un signore per bene di bassa statura dalla voce educata e che mi era apparsa , una volta quando mi fù presentato dinanzi all’ascensore, completamente diversa . per atteggiamento, modalità di comportamento, impronta vocale .
Continuavo a stare da lontano vicino alla donna nonostante tutto e lei mi scriveva sms e poi mail in cui diceva anche di amarmi .. Nel frattempo a pochi giorni di distanza dal deposito della mia denuncia Massimo , amico carabiniere, mi comunicò che gli avevano vietato di parlarmi ed interrompemmo ogni rapporto telefonico. Non avrebbe saputo più nulla di tutto ciò che di nuovo accadeva .. già dal Dicembre 2008..
Nei primi dieci giorni di dicembre feci verso le 10 e 30 una telefonata a lei da casa dei miei , di risposta ad un suo sms: mi rispose con la stessa tonalità di voce di cui al file corrispondente al punto 7 del brogliaccio dicendomi con voce insensatamente flautata e in contrapposizione “la sètta non mi ha mai fatto del male“. Trasalii .. alla parola sètta, improvvisamente quadravano le molte frasi che mi sembravano caratterizzate da anomalie linguistiche , da intonazione anormalmente musicale o con cadenza metrica anormale , e due frasi ascrivibili ad un linguaggio medievalistico (si ascoltino a titolo solo indicativo i file corrispondenti ai punti 3, 4, 11, 12, 20, 21, 25, 36 e 15 , ).
Ora si spiegavano anche le presenze e la “partecipazione” nel contesto che sentivo emergeredall’ascolto dei file corrispondenti ai punti 10 , 17, 23, 27 e 28. dei brogliacci (ascolto audio NECESSARIO come sempre, perché la trascrizione nonostante la descrizione delle tonalità, impronte foniche ed altro NON E’ SUFFICIENTE ) . Peraltro si noti che la mia prima trascrizione era “artigianale” , incompleta e tale è rimasta . 
E si NOTI che dal  file audio 2S si evinceva  il fondato sospetto di qualcosa di ancor più grave , meritevole di riscontri agevoli ( nell'era della polizia scientifica , del LUMINOL e dell'altro .. che immagina chi conosce i nostri modi di procedere .... ) . Consiglio l'ascolto con cuffie di qualità ... a tutto volume .. a partire dl min 3 e 20 .... dello stralcio apposito ... N.B. il video audio ha una immagine rossa che non deve sembrare "laicamente blasfema" ... l'immagine in versione poster era almeno in una casa ed uno dei protagonisti fumava vistosamente sigaro cubano e così lo avevo notato più volte fuori casa e sul balcone .  
Comunque ipoteticamente si valutassero le frasi, voci e situazioni suindicate, quelle ulteriori a struttura indicabile come di sospetto carattere ipnotico o condizionamento precostituito ( vedi solo a titolo di esempio l’audio corrispondente nei brogliacci ai n. ulteriori 2, 16, e 25 ) e le frasi che potevano sembrare pronunciate con tono di comando cui rispondevano sì di tipo àtono ( vedi solo a titolo di esempio l’audio corrispondente nei brogliacci ai n 5 e. 18 ) o il “contratto” da rispettare, , Il sospetto che ci fosse ancora di più, emergeva dall’ascolto. , . Sempre ad un attento e difficoltoso ascolto.
Tutto confermava l'inquadramento sintetico da mè effettuata con un appunto ... stringente e logico, all'ascolto dei file  .. già stilato all'inizio di Dicembre 2008  .
  1. Ogni volta usando le chiavi in casa entrano da un minimo di due donne e due uomini a tre donne e tre uomini più presenza bambini
  2. l’ingresso avviene tra 19 sec ed al più 3 minuti dalla mia uscita
  3. il tutto avviene di nascosto clandestinamente ( vedi file abr 10 e dialogo iniziale esplicito con Katia ma normalmente non vi è interazione con le persone entranti )
  4. il comportamento dei vari soggetti è anomalo ( frasi sussurrate , parole e procedure ripetitive del tutto anomale ) Sabrina di norma non interagisce con i presenti e si trova posizionata al computer in attesa , i presenti spesso parlano a voce bassa e insinuante sinoa achè progressivamente le voci delle persone si fanno più incisive
  5. emergono attività e commenti e emissioni di suoni connessi ad attività sessuali
  6. emerge Inequivocamente uso di sostanze liquide o sniffate
  7. vi è presenza e partecipazione di minorenni
  8. Le modalità di attività sono ripetitive come secondo un modulo ( preparazione del tavolino, preparazione della panca , rapporti orali e non in salone prevalentemente davanti al computer )
  9. il connotato delle attività sessuali è atipico e non vede partecipazione emotiva ma mera attività professionale nei modi ed accenti ( anche le fasi più espressamente sado maso sembrano recitate e non coinvolgenti ,e vengono sempre espletate in presenza di uomini esterni che interagiscono parlano e chiedono come meri clienti … vedi il Fabio del giovedì )
  10. Durante i fatti Sabrina si continua a comportare anche come una casalinga ( ripone i piatti nella lavastoviglie, passa l’aspirapolvere per terra ) e poi c'è uno " stracci da passare ... " in un contesto agghiacciante dal min 3 e 23 sec in poi .. 
  11. Non vi sono toni esplicitamente minacciosi se non i “ bevi” e ’”hai capito “del sabato 8/11/2008 e le fresi assertive volte a condizionarla del tipo “ ti sbagli “ riferite ad un temtativo di sottrasi a d attività “ ha finito “ “ nò ti sbagli “
  12. viceversa nel file ultimo del lunedì la Sabrina lamenta pressioni ricevute e dice testualmente “ mi volete proprio costringere .. mi volete rovinare .. “.
  13. La organizzazione perfetta del tutto non lascia mai tracce fisiche in casa se non in due occasioni la cenere di sigaro che riconduce all’inquilino di sopra
  14. Le modalità e procedure dei comandi e sequenze di apparente condizionamento della Sabrina emergono in tutte le registrazioni. In quella del martedì pomeriggio anche in uscita dalla casa . Particolare il piglio organizzato e la sequenza degli ordini ultimi, e la organizzazione esterna con avviso immediato del mio ritorno.
  15. Proprio il martedì pomeriggio si sentono comandi assurdi e anche il comando “ ah bedèlta dai “ e il bevi con la Sabrina che indica anche il contenuto della bevanda ( si recepisce chiaramente solo la fine della parola … “...ina “ )
  16. Ai fatti partecipano con certezza persone abitanti alla casa corrispondente al piano superiore ed alla casa al piano sottostante, nonché nella palazzina a lato dx..
  17. Il condominio è militare e vi è presenza di ufficiali dell’esercito e personaggi militari "vari " .
  18. Sabrina fa in tre sequenze distinte un racconto sempre più analitico e riscontrabile anche successivamente MA impostato sul “ mi hanno ritrovato “ ( ?!?! ) con particolari sulle minacce e paura relativamente convincenti ma poco chiari . Peraltro tutti i dati suindicati sono compatibili con il taglio e l’apertura del racconto. 
Ovviamente mi permetto di fornire solo alcune indicazioni specifiche, perché ormai confermate per iscritto da professionisti e persona che hanno proceduto ad un ascolto diretto ed approfondito più volte ed una con con mezzo IDONEO.( ALL 5 QUATER ). Non indico altri amici e conoscenti cui chiesi un parere per verificare la possibilità di un mio errore valutativoa loro tutelavisto quello che è accaduto a me. Feci la stessa cosa sempre a titolo di amicizia con umagistrato. di cui avevo particolare stima, che mi confermò, pur ad un ascolto su pc radicalmente inidoneo, una pur generica  valutazione di interesse e peculiarità dei fatti e di possibilità di utili approfondimenti,
Ma preciso che su di lui sarebbe poi personalmente intervenuto l’altro collega succitato segnalandogli un mio stato presunto ed invitandolo a prendere atto .che dall’audio non si sentiva nulla ( me lo confermò il sopra detto magistrato nell’ottobre 2010 ) … i. fatti erano frutto della mia fantasia.
Il quadro dal punto di vista mio , di magistrato, che aveva semplicemente utilizzato metodo logico induttivo fondato su analisi dei dati fonici, implementato con le conoscenze personaliaccresciuto con dati documentali sms s e mail , arricchito con informazioni culturali subito approfondite sul fenomeno e sulle sue caratteristiche ( a titolo di mero esempio allego un breve appunto su TIPOLOGIE DI RICERCA SUL FENOMENO e Articolo che descrive tra l’altro le caratteristiche del controllo mentale utilizzate nelle sette oltre ad altri profili tutti riscontrabili come ipotesi di lavoro all’ascolto di dati audio , non disattento ALL 5 ter sopra rrichiamato ) , infine culminato con la acquisizione di circolare del Ministero dell’Interno istitutiva della SAS ( squadra antisetta) ( VEDI ALL 6).appariva giustificatamente configurabile, quantomeno come seria e riscontrabile ipotesi di lavoro ( a volerlo sminuire ). . Ciò che si sentiva, era analizzabile singolarmente e globalmente , contestualizzabile utilizzando anche le dichiarazioni di un magistrato con trenta anni di esperienza , e corrispondeva alla qualificazione indicata nella circolare con dovizia di ipotesi di reato analiticamente indicati. . L’elenco delle fattispecie è tale da riempire varie pagine di un nostro registro generale informatico Pensai quanto sarebbe stato cosa buona e giusta che anche solo chi aveva scritto quella circolare ( da mè scoperta successivamente) avesse ascoltato le registrazioni mie. ..e ne avesse valutato la possibile rilevanza.. .
A tacere della pur secondaria circostanza non eccentrica e generica, .. indicando essa solo presenza in loco di persone ,” magari occasionale “ ( ed ironizzo sulla potenza costruttiva o distruttiva della logica indiziaria :: ogni elemento isolato è di per sé non significativo e non eziologicamente riconducibile agli altri , …ed è questa una nota tecnica difensiva opposta alla tecnica dell’accertamento logico induttivo di norma utilizzato da chi voglia effettivamente cogliere inizialmente la specificità concreta di un insieme di dati ) circostanza verificabile semplicemente digitando i termini relativi su INTERNET unitamente alla parola-zona “ Sette sataniche a Cecchignola “ ……….. Era stata riscontrata la presenza di resti di rito satanico , all’aperto, vittima una povera volpe, rito denunciato ed accertato dal comando dei vigili urbani locali, e rito eseguito su collinetta a distanza di cento metri dalle palazzine di via dei Bersaglieri : chi accertò il solo rito dichiarò di essere stato fortemente impressionato ( ALL 6 bis ).. Inoltre, ragionavo, molti estranei potevano sapere, e le voci non potevano essere non arrivate alla locale stazione CC: . inoltre conoscevo perché indicatami due volte dalla donna una signora bionda carina, sulla quarantina con figlio sui dodici anni, “ che veniva indicata come giù appartenente a comitiva della donna ( comitiva di amici a mè sempre rimasta ignota, perché con mè frequentava altre persone a loro volta ignare della comitiva ) , da questa letteralmente odiata. Fù tra l’altro oggetto di attenzioni a mezzo lettera proprio tra l’Ottobre ed il Novembre 2008 particolare che semmai fosse ritenuto utile, anche al fine di individuare la donna, riferirò a suo tempo. So che la donna abitava in una limitrofa palazzina c.a. 50 metri più in là su via dei bersaglieri. .
Il giorno sabato tredici dicembre 2008 ( ALLEGO documento che oltre ad individuare numerosi profili attinenti il fenomeno delle sette sataniche addirittura indica perché il giorno sabato 13 dicembre sia duplicemente elettivo per la effettuazione di riti "satanici" ( sia chiaro chi scrive da laico non indulge in alcuna credenza e la parola indica la "autoprospettazione " di coloro che fanno simili incredibili delinquenziali baggianate gravi a coloritura "satanista " .. )  ALL 6 TER ) dopo aver ricevuto alle ore 17 e 15 un sms tranquillo ( ALL . 7 ) ricevetti alle ore 18 e 06 ,c.a. l’sms (all. 8 ) di cui di seguito riporto il testo
Io vilipesa, data della putt, stordita, dimagrita, spaventata, ci ved luned¥ @.@l@u@n@e@d@¥ "
sms CHE SI COMMENTA DA SOLO, ( e la cui analisi psicologica, psichiatrica, logica, sintattica, collegata alla conoscenza dei dati necessari per valutare , affido all’intelligenza del lettore, con riguardo anche all’uso duplice e volontario di particolare simbolo grafico ¥ LA CUI VALENZA è IMMEDIATAMENTE PERCEPIBILE. Girai l’sms all’avvocato succitato ( ALL 8 ) ed alla psicologa , mi recai a casa della donna, dall’esterno tutte le persiane erano abbassate completamente , sentii all’interno dell’appartamento ( la cui porta esterna aveva una soglia rialzata di almeno 4 cm ed era di consistenza ordinaria, tanto da consentire ascolto diretto di ciò che accadeva nel salone fungendo con appoggio auricolare quasi da cassa di risonanza e tanto da far notare che all’interno del salone vi era solo una luce bluastra bassa ) e riconobbi il contesto la presenza di più persone,e voci già ricorrenti , ciò cui erano presumibilmente intente ( la descrizione accurata la riservo alla autorità giudiziaria semmai interesserà ) , mi allontanai, avvisai con cellulare la psicologa, che invece di attivare solo l’avvocato chiamò anche la donna, me ne dolsi con la psicologa, . . vidi anche le persone uscire in fretta dalla casa e tre di esse dal portone esterno. Io dopo la telefonata mia alla psicologa mi ero riposizionato accanto alla porta in ascolto e sentii risposta della donna al telefono , la comunicazione della donna al gruppo di persone presenti ( “è passato qui sotto “ con il tono innaturale che emerge dalle registrazioni ). Il gruppo si apprestò ad uscire di corsa ; mi riposizionai sulla svolta delle scale tra il primo ed il secondo piano, e vidi uscire alcune delle persone due delle quali avevo in precedenza individuato. Ma avevo sentito distintamente prima di allontanarmi dalla porta la voce femminile di una donna autorevole che rassicurava “ stia tranquilla .. signora .. è tutto a posto “. A lungo mi sono interrogato sulla portata della rassicurazione .. apparentemente di amplio respiro.. MI scapiccollai dalle scale ed andai all’esterno avendo rischiato sino all’ultimo di essere visto dal gruppo ( avevo intravisto l’uscita dalla porta di casa di almeno quattro o cinque persone ). Assistei all’esterno ad un piccolo corteo composto dalla donna che aveva pronunciato anche la frase suindicata ( uscita per prima dalla porta della casa ) e due uomini giovani uno da mè visto in precedenza, , che le camminavano silenziosi con contegno rispettoso a distanza di due metri ad ala diretti verso altro edificio del condominio., potevano essere anche i figli, penai , nonostante le vistose differenze somatiche .
[ Uno dei due visto la sera della prima registrazione letteralmente appostato al primo piano mentre uscivo e mi stavo allontanando dalla abitazione . Era quell’uomo con capelli medio lunghi di colore castano marrone, vestito con un loden , fermo immobile dinanzi alla porta della casa del piano di sotto spalancata, quasi intento solo ad ascoltare all’esterno, che non mi aveva neanche curato di uno sguardo. Nelle registrazioni del primo sabato a distanza di quaranta secondi dalla mia uscita di casa  si sente donna che, all’interno della casa, formulò flautato e musicale / il “ si può “ di cui all’audio corrispondente al file estratto n. 1.. L’altro era molto robusto capelli corti spalle molto larghe alto più o meno un metro ed ottanta . La donna capelli biondi medi fisico intorno ai 50 anni, vestita con un completo giacchetta e gonna di colore chiaro . . Il trio lo avrei rivisto il giorno che il mio avvocato “ di fiducia” sotto Natale mi aveva accompagnato a ritirare il camper. e con l’occasione avevamo verificato se per caso ci fosse qualcuno in casa della donna , ben sapendo che lei era andata via lasciando le chiavi del camper sul vetro esterno del parabrezza Segnalai la presenza dei due uomini nell’androne della palazzina , e quella della donna seduta in auto al posto di guida su auto nel cortile dinanzi alla porta della palazzina , , che li attendeva , mentre caricavano, ma dalla palazzina ove avevo abitato, borsoni pieni .. di oggetti rigidi, notai, vista le impronte i sul tessuto del borsone blu in mano a uno dei due). quale il contenuto ?! ) , ma il mio difensore di fiducia…. apparve semplicemente disinteressato al tutto, aveva solo il compito/fine di farmi portare via il camper. ]..
Nel frattempo, avevo individuato , anche sul presupposto del rinvenimento di un biglietto da visita nella casa da cui mi ero poi allontanato nel 2008 , una psichiatra ( R) dott.ssa Canale Marinella che aveva con quasi certezza avuto conoscenza diretta della donna ( si badi alle espressioni usate da lei una notte “ mi hanno visto tanti psichiatri e psicologi ma non ci hanno capito niente “ ) . Allo studio della psichiatra ero giunto poi per caso, andando a trovare una mia cugina , che la aiutava in una mostra di oggettini d’arte autogestita nel periodo natalizio. . A questa psichiatra mostrai la foto, mi confermò che si trattava della stessa donna ( portatale nel Gennaio del 2006 da un amico/cliente di lei perché sofferente ) con alta probabilità ( al 90 % disse,con riferimento ai lineamenti del viso, alla forma del naso etc, non potendo essere sicura, salvo condizione di vedere la donna di persona od in foto che la raffigurava come le si era presentata due anni prima ), donna che all’epoca portava treccia con capelli scuri e aveva occhi molto azzurri.
La aveva a mè parlato di quando aveva queste caratteristiche treccia e lenti a contatto azzurre , e riparlato di ciò proprio nel periodo recente ai fatti , mentre una foto sua con treccia nera era posta sulla portiera del frigo con piccolo magnete Questo era solo uno degli innumerevoli indizi e fatti da me considerati ). Donna che aveva parlato con la professionista delle sue “attività” e di una situazione ambientale dalla quale voleva sottrarsi anche a tutela del figlio, ma anche del fatto che il marito nell’ambiente era posto sotto pressione . Conservo memoria perfetta del fatto e delle dichiarazioni della professionista, che lei riferì telefonicamente anche all’avvocato ed alla psicologa, .ma sono in grado di provarne il contenuto del racconto , in modo “più incisivo “.( Clip audio 30.wav nella directory del DVD dedicata a registrazioni audio tra presenti e di telefonate ricevute e fatte ) .
L’impatto con lo psichiatra (S) dott. Cancrini Luigi a me noto come di fiducia dell’avvocato difiducia dell’ufficio ( nel senso che difendeva ed aveva difeso spesso e volentieri magistrati dell’ufficio a Perugia ) fu invece inspiegabilmente e letteralmente disastroso., più che disastroso esplosivo , fatto di radicale supponenza, tanto radicale da farmi subito insospettire .
Io argomentavo su dati fonici interpretabili, , la cui inesistenza ed inattendibilità era presunta da lui. . Indicavo conoscenze e dati acquisiti sul passato e presente della donna e venivo smentito o non curato da lui , ,. Facevo telefonare alla psicologa dall’ufficiale di pg che aveva originariamente ascoltato le registrazioni e il tutto veniva “eliminato” dallo psichiatra mentalmente. Persino la psichiatra che generosamente si era attivata telefonando a più persone fù liquidata con un “ si era sbagliata “, inattendibile , in re ipsa, che verifica era stata fatta ?! . A questa, rammento , ero arrivato sul presupposto del ritrovamento di biglietto da visita nella abitazione della donna, in una borsa aperta risposta in vista in un armadio che stavo rassettando per inserirvi i miei vestiti ( nel Maggio 2008 ) e la stessa psichiatra aveva detto che sarebbe stata in grado di riconoscere con certezza la donna solo di persona o solo con la foto nella quale portava i capelli neri a treccia. Poi facendo mente locale avevo capito che l’uomo che l’aveva accompagnata era con tutta probabilità Giulio Cavedali, nel 1996 venditore di prodotti farmaceutici, abitante in Pomezia e frequentante per l’appunto ragionevolmente il limitrofo ospedale dove lavorava la stessa psichiatra. e non il pugliese , poi individuato ad altro titolo che non aveva le fattezze fisiche invece perfettamente rispondenti al detto Giulio . ).
L’atteggiamento dello psichiatra mi agghiacciò non si trattava solo della tecnica argomentativa volto a contestare razionalmente affermazioni , per valutare la plausibilità e la permeabilità mia alle critiche ( c’era un atteggiamento che chiamare “preconcetto” o meglio negativamente preconfezionato è un eufemismo, ed una valutazione persino dei fatti e rapporti attuali con la donna in radice erroneo, certamente cioè non corrispondente al vero . Continuavo a sentire quest’ultima , la visitavo anche sostenendola e lei mi pregava di nascondere la circostanza allo psichiatra ed alla psicologa. .VEDI SMS E MAIL ALLEGATE IN DVD ). Con lo psichiatra un primo incontro con la donna sola tre incontri a due con psicologa presente ammutolita disastrosi. Ero allibito.

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